Caro Scalfari, a sbagliare sei tu

Caro Eugenio, spero mi scuserai se ti do del tu. D’altronde, dopo che in tuo recentissimo scritto mi hai definita come uno scimpanzé calunnioso, mi sento ormai in confidenza. Va bene che tutta la tua analisi è basata su assiomi (dogmi?) definitori alquanto discutibili, quando non direttamente sbagliati. E non parlo solo dello scimpanzé, nostro semmai cugino e non certo progenitore, o delle indagini nazionali e internazionali che oltre ad essere state fatte, e in gran numero, dimostrano non solo… Leggi tutto »

Siccità, razionamento, sprechi. Ma per il Vaticano tutto gratis

Milioni di cittadini romani rischiano il razionamento idrico. Ma tra i destinatari dell’acqua erogata dall’Acea qualcuno è sempre stato più uguale degli altri. Non paga la bolletta e annaffia 23 ettari di lussureggianti giardini. In parte visitabili pagando un salato biglietto (esentasse), e in parte riservati alle meditazioni del pontefice. Meditazioni che beffardamente possono diventare propaganda generica di una vita povera e onesta. O propaganda del momento: farsi passare come benefattori spegnendo per qualche giorno fontane dove scorre acqua pagata… Leggi tutto »

Caro Scalfari, davvero gli intolleranti siamo noi atei?

«Da oggi cambiamo nome: non saremo più l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, ma l’Unione degli Orango e degli Scimpanzé. Grati al signor Eugenio Scalfari per averci illuminato circa la nostra vera natura». Il segretario dell’Uaar, Stefano Incani, commenta così l’articolo uscito su L’Espresso domenica 23 luglio, dal titolo “Atei militanti perché sbagliate”, in cui il fondatore del settimanale dice che gli atei gli ricordano gli scimpanzé «dai quali la nostra specie proviene», perché dotati di un «Io che… Leggi tutto »

Caro Scalfari… La tolleranza degli intolleranti

Il mio primo gay pride fu quello del 2000 a Roma. E non è stata una cosa piccola: era il World Pride. Un intero treno riservato per i partecipanti mi ha portato da Milano a Roma, dove si sono ritrovati i 300.000-500.000 partecipanti. Dice Wikipink che c’era talmente tanta gente che “al momento in cui la testa del corteo arrivò alla meta, la coda doveva ancora riuscire a partire”. E la mattina dopo tutta l’euforia, tutta la gioia di essermi… Leggi tutto »

L’Uaar compie trent’anni!

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è stata fondata ufficialmente nel 1987 e, dopo trent’anni di attività, è tempo di festeggiare i risultati ottenuti e raccogliere le idee e lo slancio per le iniziative future. L’Associazione invita tutti i soci e i simpatizzanti a partecipare al primo Festival Laico Umanista, Trent’anni… da non credere, che si terrà a Senigallia (AN) dal 6 all’8 ottobre. Tra dibattiti, spettacoli teatrali, concerti e tavoli informativi per tutti, sarà l’occasione perfetta per (ri)conoscere… Leggi tutto »

La clericalata della settimana, 28: Bologna per le scuole private

Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.

La clericalata della settimana è del consiglio comunale di Bologna che (altro…)

C’eravamo tanto amati, ma non sei più la chiesa che eri

È un inevitabile effetto domino quello che riguarda gli edifici di culto che tali non sono più, la cui origine è da ricercare nella crisi delle vocazioni che preoccupa costantemente i piani alti dei palazzi apostolici. Sempre meno preti significa anche sempre meno parroci, e questo nel paese dei mille campanili significa a sua volta chiese da chiudere e sconsacrare, spesso da vendere per inutilizzo e quindi da riconvertire per gli usi più disparati, in Italia come nel resto del… Leggi tutto »

8 per mille: il boom dei buddisti e il calo della Chiesa, tra conti che non tornano

«Calano le firme alla Chiesa cattolica, che per la ripartizione dell’8 per mille di quest’anno deve contare su 45mila contribuenti in meno. Certo è sceso il numero totale dei contribuenti ed è dunque piuttosto scontato che scenda anche quello di chi opta per la Chiesa ma, stando ai dati provvisori relativi ai prossimi due anni, questo calo potrebbe rivelarsi duraturo». Il segretario dell’Uaar, Stefano Incani, interviene a commentare i dati 8 per mille appena diffusi dal Ministero dell’Economia e delle… Leggi tutto »