Il Papa torna a difendere l’embrione

«L’amore di Dio non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre, e il bambino, o il giovane, o l’uomo maturo o l’anziano». Benedetto XVI torna a parlare «della dignità della persona umana» che «ha le sue radici nell’intimo legame che la unisce al suo creatore». Un giudizio morale, questo, che vale «già agli inizi della vita di un embrione prima ancora che si sia impiantato nel seno materno». L’occasione per tornare a mettere in guardia una scienza poco rispettosa della vita è stata l’udienza ai partecipanti al Congresso sull’embrione umano della Pontificia accademia per la Vita.
Fonte: Corriere.it

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