Archivi Mensili: Febbraio 2006

La sinistra e i laici part-time

Conosco Lanfranco Turci da quando eravamo entrambi molto giovani, lo stimo e gli sono amico. Il fatto che lasci il partito nel quale ha militato per tanti anni dovrebbe essere considerato con maggior cautela e con un po’ di preoccupazione (e anche con maggior generosità) da chi nel partito ha deciso di restare: sarebbe bene chiedersi se la stessa tentazione di Turci l’hanno avuta altri (secondo me è così) e bisognerebbe cercare di capire le ragioni del malessere di tutte… Leggi tutto »

Ciampi: ‘Dialogo fra le religioni Non si può dimenticare la Shoah’

“I popoli, le culture, le religioni devono dialogare tra loro per conseguire il bene comune degli uomini”. L’appello è stato lanciato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante la visita al Museo Ebraico di Roma, presso la Sinagoga. Il capo dello Stato, accolto dal capo della comunità Leone Passerman e dal rabbino capo Riccardo Di Segni, era accompagnato dal rabbino emerito Elio Toaff e dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, che Ciampi ha ringraziato in modo particolare per la… Leggi tutto »

La Fallaci sta preparando una vignetta su Maometto

Oriana Fallaci sta preparando una vignetta su Maometto. Lo ha annunciato lei stessa, martedì sera nella sede del consolato italiano a New York, dove ha ricevuto la Medaglia d’Oro dal presidente del consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini. È quanto riferisce il Giornale della Toscana in un ampio servizio in cui il direttore Riccardo Mazzoni racconta la cerimonia. La Fallaci ha spiegato di voler raffigurare Maometto “con le sue nove mogli, fra cui la bambina che sposò a 70 anni,… Leggi tutto »

Russia, IFJ condanna chiusura giornale

La Federazione internazionale giornalisti (Ifj) ha condannato ieri la chiusura del quotidiano russo Gorodskiye Vesti (Città di Volgograd), seguita alla pubblicazione di una vignetta che rappresentava il profeta Maometto e altre figure religiose. In un comunicato diffuso a Bruxelles, Aidan White, segretario generale dell’organizzazione, sottolinea che «in un momento in cui l’indipendenza editoriale ha bisogno di essere difesa, riteniamo che la chiusura di questo quotidiano sia sorprendente». Fonte:IlManifesto.it

Il passato coloniale che non passa

I quattro giorni della rivolta di Bengasi ci devono far riflettere sul dialogo tra le culture e sulle relazioni internazionali Nord Sud, quelle italo-libiche in particolare. Le teorie del complotto non convincono. Chi sostiene che questa vicenda è stata organizzata da Gheddafi per ricattare l’Italia, inventa di sana pianta dichiarazioni per sostenere la sua tesi, fomentatrice di odii e scontri. Tirando fino all’estremo quel ragionamento si arriverebbe a concludere che Calderoli sia un agente della Libia. La storia invece è… Leggi tutto »

Australia, premier anti-islam. È bufera

A due mesi dallo scoppio in Australia di violenze anti-arabe e nel clima arroventato dalle polemiche per le vignette satiriche su Maometto, le affermazioni del premier John Howard su una presunta «incompatibilità» di alcuni aspetti della cultura islamica con le tradizioni australiane hanno aggiunto benzina sul fuoco. «C’è un segmento che è completamente opposto al nostro tipo di società, e questo è un problema» ha dichiarato il Primo ministro, secondo quanto riportato dalla Bbc. Un altro punto dolente della cultura… Leggi tutto »

Intervista a Hubert Vedrine

Hubert Vedrine è stato per cinque anni (1997-2002) ministro degli Esteri nel governo di Lionel Jospin. L’abbiamo incontrato a Parigi, alla vigilia del viaggio che lo porterà oggi pomeriggio a Roma a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese, per un dibattito con Massimo D’Alema sulle relazioni transatlantiche. […] -Non sono queste le basi di uno scontro di civiltà? «Non necessariamente. Non ci sarà scontro di civiltà se si darà prova, da una parte e dall’altra, di moderazione e di intelligenza. Credo… Leggi tutto »

Rimossi i crocifissi… alle Olimpiadi

C’è un luogo in Italia, paese in questi giorni al centro di una bufera mediatica sulla libertà di religione, dove il crocifisso viene regolarmente rimosso da un luogo di culto per lasciare il posto a un candelabro ebraico o alle mura spoglie dei valdesi: è il villaggio olimpico degli atleti di Torino 2006. Olimpionici islamici, induisti, buddisti, cristiani protestanti o cattolici, hanno una sola regola da rispettare, spiegano a Reuters i responsabili dell’organizzazione: portare con sé i simboli del proprio… Leggi tutto »