Il giudice Tosti scrive al ministro Mastella

Il giudice Luigi Tosti ha inviato una lettera al ministro della giustizia Clemente Mastella. Questi alcuni passaggi:

[…] Reitero per l’ennesima volta, la richiesta di immediata rimozione dei simboli religiosi da tutte le aule giudiziarie italiane, in ottemperanza al principio di laicità dello Stato e in ossequio alla pronuncia della Corte di Cassazione Penale, IV Sez., del 1.3.2000 n. 439, che ha espressamente sancito che tutta la normativa fascista relativa all’ostensione del crocifisso negli uffici pubblici deve ritenersi abrogata, ex art. 15 disp. prel. al cod. civile, per incompatibilità assoluta coi principi di laicità, di libertà religiosa e di eguaglianza dei cittadini affermati dalla Carta Costituzionale e dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti fondamentali dell’Uomo. In subordine Le chiedo di esporre in tutte le aule giudiziarie, a fianco del crocifisso ed in ottemperanza al principio di eguaglianza di tutte le religioni e di tutti cittadini, tutti i simboli di tutti i credo religiosi concepiti dalla mente dell’uomo e, in particolare, il simbolo dell’Unione degli Atei ed Agnostici Razionalisti e la menorà ebraica (le rammento che la Corte Costituzionale ha sempre attribuito all’ateismo e all’agnosticismo gli stessi diritti e la stessa dignità che competono alle ideologie positive). Ribadisco che nella mia qualità di magistrato mi rifiuto di violare il mio obbligo giuridico di essere e di apparire imparziale, perché ritengo di dover rispettare sia il comma 2° dell’art. 111 della Costituzione che l’art. 6, 1° comma, della Convenzione sui diritti dell’Uomo e, pertanto, mi rifiuto di calpestare il diritto dei cittadini non cattolici e dei cittadini non credenti di essere giudicati da giudici “visibilmente imparziali”. […] Le ricordo che Benedetto XVI, Capo di uno Stato estero che gode di spazi televisivi RAI infinitamente superiori a quelli destinati al Presidente della Repubblica Italiana, ha lanciato il suo dictat affermando che “E’ importante che Dio sia visibile nelle case pubbliche e private, che Dio sia presente nella vita pubblica, con la presenza dei crocefissi negli uffici pubblici” (faccio osservare, incidentalmente, che nessuno vieta a Dio, che è fatto a nostra immagine e somiglianza, di rendersi visibile di persona, quando e dovunque voglia). […] Le ricordo, infine, che anche Ella ha bollato l’ordinanza del giudice Montanaro come “un errore storico e culturale, che non aiuta l’integrazione e interpreta in modo sbagliato il pluralismo religioso. Togliere oggi il crocifisso dalle aule delle scuole significa non avere rispetto per valori che per noi (“noi”, chi?) sono fondamentali”. […] Avendone infine interesse, anche ai fini del tempestivo esercizio della cd. legittima suspicione, colgo l’occasione per chiederLe quale sia l’esito dell’esposto che Le ho presentato per le gravi irregolarità che sono state perpetrate ai miei danni dai giudici aquilani nella formazione del collegio che mi ha giudicato (e condannato) in data 18.11.2005. Chiedo, in particolare, di sapere per quali giustificabili motivi sia stato affidato l’incarico di presidente al dott. Carlo Tatozzi che, oltre ad essere incompatibile ex lege a causa delle mansioni ricoperte (GUP), non rientrava, tabellarmente, tra i giudici assegnati al Collegio penale, e sia stato invece escluso dal collegio giudicante il dott. Mario Montanaro che, stando alle vigenti tabelle, doveva far parte di quel collegio. Mi sembra sufficiente grave che le norme della Costituzione sulla “precostituzione del giudice naturale”, le corrispondenti disposizioni dell’ordinamento giudiziario, le circolari del CSM e le tabelle approvate dal CSM siano state disapplicate per creare un giudice prevenuto nei miei confronti. Distinti saluti. Luigi Tosti

4 commenti

l'infedele

Proprio tosto questo Tosti…non c’e’ che dire…

Emilio Gargiulo

Se tutti noi scrivessimo una e-.mail al ministro Mastella per esprimere la nostra opinione a riguardo, e per invitarlo a prendere una decisione in ottemperanza della costituzione vigente?

Franco Mazzotta

In effetti se si potessero inviare le mail direttamente al Ministro forse lo si riuscirebbe a smuovere (dato l’assioma: cittadino scontento = voto perso).
Certo che il giudice in questione è proprio Tosto!!!

Commenti chiusi.