Europa, svegliati e combatti. I musulmani sono alle porte

«L’Europa buonista e multiculturalista pagherà per le sue scelte. Basta guardare l’Olanda che prima faceva entrare tutti, ma che, dopo la morte di Theo Van Gogh, ha compiuto un enorme passo indietro. L’Occidente ha la presunzione dell’eternità, finirà per pagare per questi segnali di debolezza». E ancora: «Attenzione, il proselitismo islamico è tra noi, la cultura musulmana ha nel suo Dna qualcosa di aggressivo. La nostra è la religione del “logos”, della parola, la loro è la religione del libro, vincolata al Corano. Quella waabita è la cultura dell’arretratezza». Renzo Martinelli presenta il suo nuovo film, Il mercante di pietre, liberamente ispirato al romanzo di Corrado Calabrò Ricorda di dimenticarla e dedicato al tema attualissimo del fondamentalismo islamico e del terrorismo. […] Senza giri di parole, a colpi di requisitorie anti-islamiche, accettando le inevitabili conseguenze: «Il mio modo di fare cinema è maieutico, i miei film fanno da rompighiaccio, aprono la strada, poi è compito di altri andare oltre. Ricevo minacce dai tempi di Porzus, dopo Piazza delle Cinque Lune sono entrati nel mio ufficio e lo hanno devastato, senza rubare nulla, ma lasciando sul tavolo bene in vista il dvd del film. Non mi preoccupo, la mia coscienza è tranquilla, sono fatalista. Se poi nella mia vita dovesse entrare qualche fanatico, che ci posso fare… Certo, giro armato». Il film racconta la storia di un’avvenente «colomba» (Jane March), di un mercante di pietre europeo convertito all’islamismo e arruolato da Al Qaeda (Harvey Keitel), di un insegnante di Storia del terrorismo all’Università romana della Sapienza (Jordi Mollà), rimasto senza gambe dopo essere stato coinvolto nell’attentato all’ambasciata americana di Nairobi, del terrorista Shahid (Murray Abraham), regista dell’esplosione finale realizzata con una «dirty bomb», cioè una bomba arricchita con materiale radioattivo. È la cronaca, dice l’autore, di «una vicenda che oggi potrebbe accadere a ognuno di noi. La sceneggiatura del film si ispira a una precisa strategia del terrorismo, la cosiddetta “strategia della colomba”. L’idea è quella di sedurre delle donne per poi usarle come inconsapevoli strumenti di distruzione, ad esempio come insospettabili vettori di bombe». […] Per presentare Il mercante di pietre, da domani sui nostri schermi in 220 copie con il marchio Medusa, Martinelli ha sintetizzato la lunga ricerca storica che ha preceduto la fase della sceneggiatura del film: «C’è un’analogia tra la condizione dell’Europa di oggi e quella in cui si trovava nel 1683, quando un frate cappuccino, Marco d’Aviano, si levò a baluardo dell’Europa contro la minaccia dell’Islam, bloccando l’armata di Maometto IV alle porte di Vienna. Senza di lui, oggi San Pietro sarebbe una moschea. Fu lui a capire che c’è un momento per la democrazia e uno per la spada: quando la nostra civiltà, la civiltà cristiana, è in pericolo, devi impugnare le armi per difenderla». […]

L’articolo completo è raggiungibile sul sito della Stampa

16 commenti

Ataulfo

Che scemenze. La civiltà occidentale è “più avanzata” perché abbiamo sostanzialmente sconfitto la religione cristiana grazie all’Illuminismo (sul piano pratico-politico se non su quello privato). Non certo perché “la nostra” (di chi?) religione è la “religione del Logos” (che assurdtà!) e la loro quella “del libro” (ma non sa che esiste la Bibbia? va be’ che per i cattolici è un ornamento da como’….)
Islam e cristianesimo sono uguali. Ugualmente barbari.

Mauro Ghislandi

Che nel 1683 qualcuno si ponesse il problema che deve esserci “un momento per la democrazia e uno per la spada” mi pare piuttosto bizzarro. Quali erano nel 1683 gli stati democratici? Siamo sempre allo stesso punto: occorre che si arrivi al Secolo dei Lumi perchè i temi della democrazia arrivino alla luce, culminando con la Dichiarazione di Indipendenza americana e la Rivoluzione francese.

roberto

cerca di moderare il linguaggio, maleducato e ignorante. Fai i compiti invece di giocare in internet.

pretone_vecchio_stampo

Ti riferisci ad ataulfo?
Oppure a Roberto?
Mi rendo conto che forse meritavi uno come me al catechismo…..
saresti un uomo ora!!!

margareta

ecco un film che non andrò a vedere!
dice che la “nostra” è la religione del logos e loro sono aggressivi…di aggressivo qui vedo solo quello che scrive lui!

Emilio Gargiulo

Mi riferivo a Martinelli…. forse è lui che è rimasto nel 1683

antonella_621

Sono una patita di film di fantascienza … e nelle utopiche società fantascientifiche (Anche solo il “misero” Star trek) … vi è la convivenza pacifica in una unica società di varie etnie credi e quanto altro, l’assenza di denaro, ecc. (quasi il “comunismo teorico” forse) … addirittura di razze diverse da quella umana convivono con umani, ecc. … Più volte ho scritto che la società multietnica è un fatto inarrestabile … non si fermerà neppure con la “spada”, i mitra, gli “schioppi dei Sanfedisti”, o quanto altro … cioè tra tot anni arriveremo là comunque … o si inizia a ragionarci sopra e a trovare un modo comune pacifico di convivenza … con conseguente abbandono dei fondamentalismi e revisione del “ruolo della religione” da parte di tutti … oppure guerra, terrorismo, e altre carinerie simili … impedire che “San Pietro non diventi una moschea” con “le armi” non risolve il problema … dobbiamo fare in modo che non vi siano i presupposti perchè accada quello … ovvero che San Pietro resti “San Pietro” anche se a fianco si ritrova una moschea, o altro … sempre e cmq, a tutela di chi credente non è, che i luoghi di culto siano ben delimitati e facilmente riconoscibili di modo che uno non corra il rischio di entrarci per sbaglio …

cartman666

Con la guerra non si risolve niente, pero’ ci sono molti piu’ immigrati di quanto sembri, disposti a vivere laicamente come ad es. il caso di Hina, credete che alle donne musulmane piaccia essere considerate inferiori all’ uomo? Forse ci sono tanti immigrati musulmani perche’ sono loro per primi a non sopportare quella religione!

giorgio mauri

stato laico ,scuola pubblica obbligatoria per tutti sino ai 14 /15 anni nella quale si sviluppi il senso critico di ogni persona le capacita’e gli interessi di ognuno,si insegni proficuamente l’etica ,il diritto,il rispetto delle idee altrui,si sviluppi il pensiero scientifico e la ricerca scientifica e vedrete che in un paio di generazioni le religioni saranno messe in situazione di non nuocere

Carlo

Le religioni sono molto peggio delle “dirty bombs”, distruggono la ragione, la democrazia e incitano alla guerra santa contro gli atei e i liberi pensatori. Andrebbero vietate come armi di distruzione di massa 🙂

Emilio Gargiulo

.. ed andrebbe vietata la propaganda religiosa ai minorenni.

Giovanni Burigana

Occidente vuol dire libertà, laicità, razionalità; quindi la religione non è certo l’arma migliore per combattere il terrorismo antioccidentale.

Damiano

e così per diventare uomini occorre andare a catechismo… con pretone…

chissà… forse anche qualche Hezbollah è convinto di essere “forgiatore di uomini”…

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