Teodem, altro ostacolo per il PD

[…] Nella sua prima giornata, il convegno promosso da Emanuela Baio Dossi, Paola Binetti, Luigi Bobba, Enzo Carra, e Marco Calgaro non regala spunti interessanti. Gli interventi sono piatti. Sostanzialmente i 5 – tutti eletti grazie a Rutelli – danno vita alla nuova componente senza particolari sussulti. Eppure, scavando un po’, un dato politico interessante c’è. Ai partecipanti al convegno, che si svolge nella cornice della sala San Salvatore in Lauro, a Roma, è stata distribuita una cartella contenente la “nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” stilata nel 2002 dalla Congregazione vaticana per la Dottrina della fede allora diretta dal cardinale Josef Ratzinger, coadiuvato dall’arcivescovo Tarcisio Bertone. Sono degni di nota alcuni passaggi del testo. Ad esempio, questo: “Quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l’impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, infatti, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. E’ questo il caso delle leggi civili in materia di aborto e di eutanasia, che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti dell’embrione umano. Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale”. Davanti a questo testo, il pensiero non può che andare alle risposte date da Piero Fassino nella sua ultima intervista all’Unità. Il segretario dei Ds ragiona su una “cultura comune” che “deve superare polemiche e divisioni”, anche sui temi più dibattuti come quelli etici. “Penso alle coppie di fatto eterosessuali ed omosessuali – dice il segretario dei Ds – alla fecondazione assistita, al testamento biologico. Siamo in grado di trovare soluzioni condivise perché non si tratta di negoziare i principi”. Con chi pensa di avere la “Verità” non si negozia, non si giunge a compromessi. E la parte successiva del testo di Ratzinger e Bertone lo dimostra: “Di fronte a queste problematiche, se è lecito pensare all’utilizzo di una pluralità di metodologie, che rispecchiano sensibilità e culture differenti, nessun fedele tuttavia può appellarsi al principio del pluralismo e dell’autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della società”. Dinanzi a questi presupposti, appare sempre più evidente che il partito democratico o non vedrà la luce o imploderà subito dopo averla vista.

Il testo integrale dell’articolo di Angelo Notarnicola è stato pubblicato su Aprileonline.info

7 commenti

Carlo

Io mi chiedo in quale altro paese un partito che vuole essere di sinistra anche se moderato ascolti con tanta sollecitudine la parola di due cattolici reazionari come Bertone e Ratzinger. Queste notizie non hanno riscontro nel resto del mondo, a parte in Arabia Saudita e Iran. Mi resta solo da augurare ai parlamentari in questione una lenta e dolorosa morte per cancro, senza eutanasia e senza terapia genica, con il “conforto” di un prete che ricordi loro che non si sono abbastanza impegnati per far abolire la legge sull’aborto.

Stefano

Queste persone hanno un’ideologia che dipende direttamente dai pensieri di un capo di stato estero. Di conseguenza non rappresentano gli italiani ma proprio quello stato estero. Sarebbe bene che venissero espulsi dal parlamento!

Micky

La Chiesa ci prova! Dopo aver fagocitato tutti i partiti del Centro-Destra, va alla carica del Centro-Sinistra ed utilizza Emanuela Baio Dossi, Paola Binetti, Luigi Bobba, Enzo Carra, e Marco Calgaro come cavalli di Troia. La sfida è iniziata e può avere due conclusioni: 1. vince la strategia clericale e sarà la sconfitta della politica italiana intera; 2. vince il sentimento laico di tanti parlamentari di Sinistra e si inverte la contaminazione: le voci laiche spente del Centro-Destra potranno ricominciare a parlare e a ripulire il proprio schieramento dal clericalismo. Io ovviamente faccio il tifo per il secondo risultato.

forzalube

Chi di noi non spera nella seconda ipotesi di Micky. Ma venendo ad obiettivi più facilmenti raggiungibili e più a breve termine mi accontenterei che l’autore dell’articolo abbia ragione nel suo ultimo periodo.

RazionalMENTE.net

Naaaa, voi di pluralismo non capite una CDC, non capite ad esempio quanto sia importante il dialogo interreligiopolitico nel nostro Paese. La CEI e pretazzi vari fanno molto bene a intromettersi nelle questioni dello Stato laico, a intrufolarsi tra le parti intime del Governo. Non capite che ciò rappresenta un’implicita autorizzazione per noi atei razionalisti a intrufolarci nelle chiese, parrocchie e sagrestie per distribuire depliant illustrativi che illustrino le scemenze della religione. Ahhh… godo, godo… vado subito in chiesa a distribuire l’Ateo a tutti i fedeli sedicenti cattolici divorzianti abortisti onanisti prematrimoniali prematurati come fosse antani.

Morghen

..Tarapìo Tachipiòco? La cappella sinistra è a destra… Antipodi!

Se il PD diventa un surrogato della DC, credo proprio che mi sposterò più a sinistra…

Commenti chiusi.