Nell’attesa di una legge sul ‘testamento biologico’, che ne regoli compiutamente l’istituzione la Fondazione Umberto Veronesi desidera che ogni cittadino possa comunque esprimere la propria volonta’ anticipata. La dichiarazione deve essere compilata di proprio pugno in tre copie: una per il diretto interessato, una da consegnare a un fiduciario (parente, amico, conoscente), una da depositare dal notaio o dal legale di fiducia. Nel testamento biologico vanno indicati i dati anagrafici del soggetto e del rappresentante fiduciario nominato dall’interessato. Si prevede che le volonta’ ‘potranno essere revocate o modificate in ogni momento con successiva/e dichiarazione/i’.
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 39: il Consiglio comunale di Pescara vuole i crocifissi nelle scuole
- Se si torna a dormire. Il declino del “woke” e il regresso dei diritti in America
- Buone novelle laiche
- Sempre più libri per l’ora alternativa nelle scuole
- La clericalata della settimana, 38: il Consiglio dei ministri impugna la legge sul fine vita della Regione Emilia Romagna
- Lo sdoganamento istituzionale delle pseudoscienze: effetti collaterali
