In Somalia si apre anche un secondo fronte

Il Governo Federale di Transizione somalo ha aperto un secondo fronte contro le Corti Islamiche nel sud del Paese. L’esercito, che sabato ha sottratto alle Corti Islamiche la città di Bur Hakaba, a una sessantina di chilometri da Baidoa, capitale provvisoria del GFT, ieri ha lanciato un’offensiva verso Kisimayo. Le milizie del ministro della Difesa, il colonnello Barre Aden Shire “Irale” (cioè “Calvo”), a tarda sera hanno conquistato il caposaldo fondamentalista di Buale, capoluogo del centro Juba.[…] Probabilmente durante il corso della giornata Barre Hirale ha ricevuto rinforzi da parte etiopica. Intanto ieri, per tutto il giorno, i governativi e gli uomini delle corti islamiche hanno rafforzato le loro posizioni nel settore centrale: i primi a Bur Hakaba, i secondi a Balidogle. Gli osservatori si attendono una nuova offensiva dei regolari appoggiati dalle truppe etiopiche. […] verso nord si deve segnalare la discesa delle forze leali ad Abdi Qabdid, signore della guerra e membro della disciolta Alleanza Antiterrorista voluta e finanziata dagli americani. I suoi uomini sono entrati nel villaggio di Abudwaq per convincere la popolazioni e i leader locali ad accettare una presenza militare etiopica e forse, addirittura, la costruzione di una base. Anche da quella parte ci si attende un attacco verso Mogadiscio per catturare Dusa Mareb, capoluogo della Somalia centrale e cuore islamico della Somalia.

Fonte: Corriere.it