Il rabbino Di Segni: “Niente crocifisso, solo la foto del capo dello Stato”

Nessuna guerra contro il crocifisso ma, per il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, nei luoghi pubblici dovrebbe esserci solo la foto del presidente della Repubblica. L’occasione per questa presa di posizione è stata l’incontro pubblico a Palazzo Vitelleschi, a Roma, con il Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro, Luigi Danesin, della Gran Loggia d’Italia, Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico Accettato, Obbedienza di Piazza del Gesù. Tra i temi affrontati, anche quello del velo islamico. In un comunicato diffuso dagli organizzatori, Di Segni considera «non corretto» porre il problema di come dovrebbero comportarsi le donne islamiche. «Noi non diremo a una donna islamica se tenersi o no il velo, perchè se qualcuno dicesse alle nostre donne cosa fare, costoro si offenderebbero – osserva Di Segni – Cosa diversa è la sfera personale, nell’ambito della quale la libertà dell’individuo è sacrosanta». «Nel nostro pensiero – dice ancora il rabbino – bisogna fare un importante distinguo fra luogo pubblico e persone. Nel primo, oltre alla fotografia del Presidente della Repubblica, in cui tutti ci riconosciamo, non dovrebbero esserci altri elementi di connotazione. Con questo, non vogliamo intraprendere alcuna guerra al crocefisso, anche se non siamo d’accordo». […]

Fonte: sito del Messaggero