Una giuria statunitense della Georgia ha sanzionato la tradizione africana di mutilare i genitali femminili e ha condannato un immigrato etiopico per l’infibulazione praticata alla figlia di due anni. Khalid Adem, 30 anni, e’ stato giudicato colpevole di aggressione aggravata e crudelta’ verso un bambino, cosi’ ora rischia fino a quaranta anni di carcere. I magistrati hanno appurato che nel 2001 l’uomo ha tagliato con un paio di forbici il clitoride della figlia nell’appartamento della famiglia nella zona di Atlanta. La mamma della bambina, Fortunate Adem, ha dichiarato di aver scoperto l’accaduto solo un anno dopo.
Usa: etiope mutila genitali figlia, rischia 40 anni di carcere
4 commenti
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questo signore ha commesso un atto gravissimo, faranno proprio bene se lo condannano a 40 anni di carcere.
Io con il toro preferisco farne tante bistecche alla fiorentina, da arrostire per bene sul mio barbecue. è un rito religioso anche quello?
ma il rispetto delle religioni… bla bla… l’importanza del dialogo… bla bla bla… la riscoperta della spiritualità… bla arf arf… le radici della fede… uff blablabla… il riconoscimento delle tradizioni religiose… ugh bah bah bah… la libertà di credere… ecc ecc blablablabla…
ciao
Io voglio bruciare un toro sull’altare, ma ho chiesto al sindaco e pare sia vietato. MANNAGGIA!!!!