Adultere lapidate… ma chi è veramente senza peccato?

Tra i molti tipi di pena di morte la lapidazione purtroppo è ancora oggi molto diffusa. Praticata fin dall’antichità punisce prostitute, adultere, assassini. Il condannato viene avvolto nel sudario bianco, seppellito fino alla vita, se si tratta di un uomo, e fino al petto, se si tratta di una donna. Viene ucciso/a attraverso il lancio delle pietre e vi partecipano sia gli accusatori sia la folla. La morte può essere causata da ferite, da danni al cervello, ma il condannato può anche non perdere coscienza ed avere una lenta agonia. Sia la Bibbia che il Corano riferiscono vari episodi di lapidazione. I paesi in cui ancora esiste questo tremendo strumento di morte sono: Afghanistan, Yemen, Pakistan, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Arabia Saudita e Iran. […] Giovedì 19 ottobre 2006 una 29enne afghana è stata lapidata in pubblico per adulterio. E’ la prima esecuzione da quando, dopo l’intervento militare 2001, i talebani sono stati cacciati dall’Afghanistan e, a dire il vero, sono rimasto scioccato di fronte ad alcune immagini trasmesse dai mass media, ove facevano vedere gli occhi atterriti di paura di questa giovane donna 29enne nel momento in cui entrava nella fossa scavata a terra, dalla quale sapeva bene che non sarebbe più uscita. Ma ciò che più mi ha sconvolto è stato il vedere la folla che guardava tale scempio e ciò affinché fosse da monito alle altre donne a non commettere più adulterio. La cosa più buffa è che invece all’uomo ciò è possibile. Dove sta l’uguaglianza tra uomo e donna? Perché in alcuni paesi esiste ancora tutta questa disuguaglianza e perché non vengono salvaguardati i diritti delle donne? Certo molto si deve ancora fare per evitare che questa barbarie e questo martirio possano essere fermati al più presto. Penso che l’uomo non si possa attribuire la facoltà di togliere la vita ad un altro essere umano in nome della religione e in particolar modo penso che la lapidazione oltre a commettere questa ingiustizia, umilia l’uomo nel momento più riservato della sua vita.

Il testo integrale dell’articolo di Fabrizio Lo Casto (II N scuola media Cavour di Palermo) è stato pubblicato sul sito de “La Fragola”

41 commenti

Il Rospo

C’ e’ di peggio. …
Dell’ esecuzione e’ di fatto responsabile il nostro Governo, visto che non ha ritirato le truppe dalla missione afgana.
Vorrei sapere che ca__o ci stiamo a fare in Afganistan se poi non impediamo neppure vergogne immonde come questa.
Che e’ cambiato, vorrei sapere, con il nuovo governo filo americano rispetto al precedente dei telebani (peraltro pure appaggiato dagli USA, in funzione anti russo/sovietica) ?
CHE SCHIFO !

Kris

il cambio c’è stato, sì. Ora la Unocal potrà far passare per l’Afghanistan un lunghissimo oleodotto senza problemi….cosa? si parlava di diritti umani? ah ma di quelli a quanto pare non erano un obbiettivo primari!

Francesca

Sarebbe bene che leggeste l’articolo con un pò di attenzione in più, in particolare le frasi:

“Praticata fin dall’antichità punisce prostitute, adultere, assassini”
“I paesi in cui ancora esiste questo tremendo strumento di morte sono: Afghanistan, Yemen, Pakistan, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Arabia Saudita e Iran.”
“E’ la prima esecuzione da quando, dopo l’intervento militare 2001, i talebani sono stati cacciati dall’Afghanistan”

Secondo poi, se l’invasione afgana è stata motivata dal passaggio di un gasdotto (non oleodotto), le vostre osservazioni cadono da sole.

Terzo, il governo Karzai è fortemente osteggiato dalle popolazioni locali (filotalebane per tradizione), dai separatisti beluci, e dal grosso delle forze talebane ancora stanziate nel Waziristan del Nord, quindi, non ha la forza di imporre nessuna normativa che vada in direzione dei diritti delle donne.

Quarto, il fronte afgano è stato sguarnito per armare quello iracheno, di conseguenza i militari di stanza lì non possono fare più di tanto, soprattutto non possono mettersi contro la popolazione che, per motivi religiosi o di tradizione, non riconosce alcun diritto alle donne.
E’ addirittura fallito il tentativo di riportare a scuola le ragazze, ci sono stati moltissimi casi di ragazze che, per essersi tolte il burka sono state sfigurate con l’acido. Risultato: le donne sono tornate a chiudersi in casa.
Come si fa a proteggerle tutte, si dà una scorta armata a ciascuna di loro?
E quelle meno fortunate che vivono lontano da Kabul, in piccoli centri rurali, come le si protegge da infibulazioni, strupri, lapidazioni e altre amenità. Basta una cartina dell’Afghanistan per capire che è impossibile un’azione di controllo capillare in un territorio del genere.

E’ molto comodo pretendere il rispetto dei diritti umani dal proprio salotto di casa, comunque, se siete interessati al ripristino dei diritti umani in Afghanistan, come in gran parte, per coerenza, del mondo islamico, dovreste quantomeno partire con la Croce Rossa Internazionale, o con una qualsiasi delle ONG che operano lì.

RazionalMENTE.net

Scusa, Francesca, non che io sia contrario a quanto hai scritto, ma fammi capire… tu quotidianamente su questo blog scrivi dall’Afghanistan o non te ne frega molto dei diritti umani?

Francesca

Perchè non perdi due minuti e leggi i commenti che posto, invece di parlare a vanvera?

Kris

x Francesca:
Hai sicuramente ragione, ma resta il fatto che sono cadute tantissime bombe, sono volati un numero infinito di proiettili, si è versato tantissimo sangue, sono stati sparpagliati resti umani dapperttutto e l’unica cosa che è cambiata è che gli afghani avranno un gasdotto (ma se fosse un oleodotto sarebbe uguale, tanto agli Afghani non gliene viene niente lo stesso) nuovo di zecca che passa nel loro territorio. Probabilmente non parto ogni estate come prestare servizio volontario in un ospedale emergency o della croce rossa (se tu lo fai sei una persona da ammirare), ma sono abbastanza intelligente che , laggiù, sia stato fatto qualche errore.

RazionalMENTE.net

@Francesca: Hai scritto: “E’ molto comodo pretendere il rispetto dei diritti umani dal proprio salotto di casa, comunque, se siete interessati al ripristino dei diritti umani in Afghanistan, come in gran parte, per coerenza, del mondo islamico, dovreste quantomeno partire con la Croce Rossa Internazionale, o con una qualsiasi delle ONG che operano lì.”

Per questo ti chiedevo se eri partita con la Croce Rossa e scrivessi dall’Afghanistan o se invece eri nel tuo salotto come me e come tanti a fregartene dei diritti umani.

Una cosa è certa, sei scorbutica come una iena mestruata anorgasmica. Ma come fai ad essere così maleducata?

RazionalMENTE.net

Ah, ma forse quel che hai scritto va interpretato, occorre un esegeta. C’E’ UN ESEGETA IN SALA? PER PIACERE, OCCORRE URGENTEMENTE UN ESEGETA!!!

Francesca

@razionalmente

“Per questo ti chiedevo se eri partita con la Croce Rossa e scrivessi dall’Afghanistan o se invece eri nel tuo salotto come me e come tanti a fregartene dei diritti umani.”

Devo dedurre che dei diritti umani te ne freghi anche tu, oppure posso sperare di convincerti che per diffonderne il rispetto è prima di tutto necessaria una corretta informazione?
Che scagliarsi continuamente contro gli americani in favore di qualsiasi regime per quanto esecrando sia una logica più da schierati che da pacifisti?
Che i diritti umani devono essere DIFESI prima di tutto nel proprio paese, non giustificando mai, per esempio, violazioni o pretese di privilegio, sia esse perpetuate in nome della tradizione, della religione o di qualsiasi altra cosa.

Il fatto che io mi informi, che partecipi alla vita civile e politica del mio paese, mi consente di vedere anche gli errori commessi dagli Stati Uniti. Ma questo non rende in nessun modo meno criminali i loro avversari. Ed il fatto che, se mai dovesse arrivare in Afghanistan una democrazia, essa non potrà che essere la ricaduta di logiche di mercato, non autorizza nessuno a buttarla via.

@Kris

“l’unica cosa che è cambiata è che gli afghani avranno un gasdotto”
No, la cosa che è cambiata è stato il fatto che gli afgani hanno potuto votare di nuovo dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani (1996), ed alle urne si sono recate anche le donne.
Hanno potuto eleggere ed essere elette, superando addirittura di tre punti la quota minima prefissata (25%). Per molti sarà poco, ma per chi è vissuto in certe situazioni ti assicuro che non è così.

Daniela

le forze cosiddette di pace in Afghanistan stanno a difendere solo gli interessi economici dei vari paesi della nato, se vedono che viene commesso qualche sopruso nei confronti di donne o persone indifese, non fanno niente, ma difendono strenuamente gli obbiettivi sensibili, di qualsiasi natura, economica o politica, la stessa cosa è successa in Kossovo, non uno dei militari che erano di stanza la, impedì gli innumerevoli stupri che venivano perpetrati a danno delle donne. I militari, in Afghanistan, hanno ordini ben diversi da quelli di portare la pace o difendere la popolazione civile, per quanto riguarda Karzai è solo un fantaccio nelle mani degli Usa, come ce ne sono stati innumerevoli sulla scena politica mondiale recente e passata, soprattutto in medioriente e in america latina.

RazionalMENTE.net

@Francesca: noto solo la tua incoerenza e maleducazione. Anzi, noto anche i tuoi pregiudizi. Fai sempre d’ogni erba un FASCIO. Sarà un caso?

Francesca

@Daniela

E che interessi economici ci sarebbero stati per muovere l’intervento in Kosovo (intervento su mandato ONU, per altro)?
Forse hanno mandato un reparto di stupratori a divertirsi un pò?
Oppure era la situazione di instabilità politica dei Balcani a preoccupare in primis l’Europa che si apprestava a diventare un soggetto politico unico?

Lo so che l’ultima spiegazione non consente di sparare a zero sugli americani, che per altro si sono mossi solo dopo essere state sollecitati dalle Nazioni Unite, ma mi sembra più sensata.

Kris

elezioni? a parte che non servirebbero a ripagare gli afghani per i propri concittadini e parenti sbudellati “per sbaglio” dalle bombe americane, inolter non jìho mai dato credito ne a queste ne alle elezioni irakene. Sappiamo benissimo che i brogli sono una cosa molto comune, e vengono messi in pratica i paesi molto più “occidentali”, “democratici” e vicini a noi dell’afghanistan: il messico, per esempio, ma potrei anche parlare degli stati uniti con il famoso golpe di velluto del 2001 sorvolando sull’italia e sullalla misteriosa rimonta contro tutte le previsioni della CDL. Cosa rende più autentiche le elezioni Afghane? senza contare il fatto che ad aver vinto è stato proprio Karzai, ex consulente UNOCAL…coincidenza? non sò…magari è solo l’uomo giusto al momento giusto!

Francesca

@Kris

Guerre condotte con lancio di caramelle non ne ho mai viste, magari, invece di essere così generica, potresti citare le fonti in favore delle tue affermazioni.

Sai, sembra di parlare con una di quelle persone che vedono complotti dappertutto, e magari leggono “Impero” di Toni Negri o i libri di Blondet e ci credono pure. Per le quali Agnelli è un terrorista paragonabile a Bin Laden, dimostrando così di non aver ben chiaro cosa significa la parola terrorista.

La realtà è un pochino più complessa del dualismo Americani e patto Nato = Kattivi / Tutti gli altri = Buoni.

Bin Laden ed i talebani la prima cosa che hanno fatto quando sono arrivati al potere è stata massacrare sistemeticamente i loro ex-alleati mujaidin, poi c’è stato il massacro dell’etnia Hazara, solo perchè sciita, e per anni ci sono state continue esecuzioni capitali contro oppositori del regime, le donne, le minoranze sessuali. Le organizzazioni per i diritti umani segnalano (Amnesty International in primis) un’escalation di orrore e violenza, le donne che riescono a fuggire chiedono aiuto all’occidente. E tutto questo sangue, chi lo deve ripagare?

I concittadini e parenti sbudellati sono, per la maggior parte gente che è prontissima a sbudellare te perchè sono guerriglieri, che si mischiano ai civili perchè non appartengono ad un esercito regolare, non hanno divise.
Questo rende estremamente difficile una guerra condotta a terra. I soldati della Nato hanno genitori, mogli e figli anche loro, perchè mandarli al massacro in nome di una concezione “cavalleresca” della guerra alla quale i loro avversari per primi non credono. Combattere senza aviazione in un paese che è tutto buchi e montagne vuol dire soltanto massacrare i propri soldati.

Un ultima cosa, se non hai ancora capito perchè la CDL è rimontata, e credi che sia stato un broglio elettorale, o addirittura un “golpe morbido”, dell’Italia non hai capito molto…

Francesco M.Palmieri

Per otto anni i russi hanno condotto una guerra in Afghanistan, nell’ indifferenza più totale del mondo intero, quando Diliberto, Agnoletto, Casarin, Russo e soci erano evidentemente impegnati in riunioni di condominio. E i russi non avevano subito un 11 settembre.
Come si è mossa l’America, che qualche motivo forse ce l’aveva, hanno inventato le bandiere iridate della pace, si sono fatti chilometri e chilometri d marce eccetera eccetera, come mai questi strumenti prima erano ignorati. Come mai prima se una donna veniva lapidata da quelle parti non fregava niente a nessuno e ora che là ci sono gli americani, sono stati riscoperti i diritti umani. Come mai in Darfur, dove non ci sono gli americani, si ammazzano in santa pace senza che nessuna li vada a scocciare, e nessuno si indigni più di tanto. Come mai ?

cartman666

Io non sono mai stato troppo tenero nei confronti degli yankees, pero’ non si puo’ certo dire che tutti i mali del mondo siano colpa loro, d’altronde se vi ricordate il Ruanda, milioni di persone furono sterminate, nell’indifferenza totale del mondo intero, e quando i pacifisti di tutto il mondo insorsero per la prima guerra in Irak, condotta da Bush padre, stettero in colpevole silenzio,quando Saddam Hussein precedentemente invase il Kuwait. Per quanto riguarda l’afghanistan, il vero problema e’ di averlo lasciato senza mezzi, dopo la caduta dei talebani, senza un impegno monetario congruo,da parte di tutti, non si potra’ mai avere una ricrescita economica e culturale, che possa eliminare i tabu verso le povere donne afghane,e un processo del genere, non e’ cosa che possa farsi in poco tempo.

RazionalMENTE.net

Sento parlare di “pacifisti” come se costituissero un partito politico. Sento parlare di antiamericanismo in modo estremamente rozzo e superficiale. A me l’antiamericanismo di cui spesso si parla sembra simile allo spauracchio dei comunisti di berlusconiana memoria. Ma Casarini, Caruso, Agnoletto, giusto per fare il nome di alcuni no-global, non ascoltano canzoni americane, non vedono film americani, non leggono libri di autori americani, non approvano il giornalismo americano, la tecnologia americana, la democrazia americana?

L’Europa era imbevuta di cultura americana già prima della seconda guerra mondiale, con il jazz, con i balli, ecc. Con la liberazione poi ancor di più la cultura americana si è diffusa in Europa. I miei ricordi d’infanzia sono pieni di cose americane, dalle letture di Topolino che ho sempre amato, ai Peanuts, alle canzoni (e qui potrei citare una quantità impressionante di artisti americani), ai film, telefilm umoristici o di fantascienza, libri, ecc. Quasi quasi più che di radici cristiane parlerei di radici americane imbevute di Coca Cola e sogni adolescenziali. Non trovi un solo italiano che non sia imbevuto di cultura americana.

Se essere antiamericani significa essere contro l’amministrazione Bush, contro l’imperialismo americano, contro una nazione che crede di dominare il mondo, che si arroga il diritto di colpire e distruggere stati stranieri sovrani (gli USA sono stati sempre i primi a fare guerra agli altri Paesi e se escludiamo Pearl Harbour e l’11 settembre non hanno mai avuto attacchi sul proprio territorio), contro una nazione che ha fatto vero e proprio terrorismo internazionale, contro una nazione in cui possedere armi è come possedere un auto con tutti i disastri che ben sappiamo, contro una nazione che ancora adotta la pena di morte (come in Cina), allora ben venga l’antiamericanismo.

Ho appena appreso che Saddam Hussein è stato condannato a morte. Un altro grosso errore per gli USA. L’accusa è di aver fatto stermini di massa e violenze d’ogni genere. D’accordo, ma allora condanniamo a morte anche Bush.

Insomma io vorrei che non si facesse sempre d’ogni erba un fascio quando si parla di pacifisti come se fossero un partito politico e di antiamericani come dei folli che per qualche motivo sconosciuto hanno preso in antipatia gli USA.

Vorrei ricordarvi che molti cittadini americani secondo la definizione che ho dato sono antiamericani, ma non odiano se stessi, non odiano il proprio Paese.

Io vedo il rischio opposto, quello cioè di assolvere qualunque violenza americana in nome di un anti-antiamericanismo che è puramente ideologico e certamente assai poco razionale.

Francesco M.Palmieri

I pacifisti di oggi, almeno al 90 % SONO un partito politico !

Il Rospo

Francesca.
Perdonami.
Mi importa un tubo se Berlusca e la CDL rimontano e arrivano al 99 %.
Ho deciso di andarmene appena possibile dall’ Italia.

Ma. …
Se per te e’ normale quello che e’ successo in questi anni al governo.
…………………..
La legge sulle Rogatorie. Quella sul falso in bilancio. Quella sul rientro dei capitali illeciti. La legge Cirami, la Schifani, la legge Cirielli, la Pecorella. La legge Gasparri 1 e 2.
Eccetera. Eccetera.
Quando c’era Silvio ne ha contate 53. …
Un parlamento sequestrato per i processi di 3 persone : Berlusconi, Dell’Utri e Previti.
Un monipolio televisivivo privato, costruito illegalmente e dichiarato incostituzionale da decenni ormai.
Il 26 nov. 02 , da Pres. Cons., B. si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere all’ Antimafia sull’ origine dei suoi finanziamenti segreti per 20 anni. Ricordo che c’e’ un vecchio giudicato civile (giudicato Ruggero e Guarino, cercare su google i dati della sentenza) che ha ritenuto alla base del suo arricchimenti rapporti con mafiosi del calibro di Stefano Bontade e con banche addette al reciclaggio di denaro mafioso, come la Rasini (la banca del padre).

Nell’ intera storia della civilta’ occidentale credo sia mai successa una cosa lontanamente paragonabile.

Facile RIMONTARE, quando tutti i TG sono controllati e si e’ sequestrato un paese per garantirsi il monopolio della televisione.

Se per te e’ normale.

Francesca

@Francesco M.Palmieri

In Italia (e nel mondo, per carità) la storia tende a ripetersi.
Adesso che il comunismo è morto siamo tutti anticomunisti (tranne quando si tratta di giustificare Fidel Castro, per esempio, per il quale tutto è lecito) ma quando le Brigate Rosse sparavano era comunista perfino Agnelli.
E chi non era comunista era fascista, i moderati stavano prudentemente in silenzio.

L’antiamericanismo è facile, comodo, e ripaga bene l’autostima di coloro ai quali piace sentirsi comprensivi e tolleranti, o che si sentono vivi soltanto se sono contro qualcosa. Così, vogliamo che i militari (forze Nato, non solo americane) in Afghanistan pretendano il rispetto dei diritti umani in una situazione estremamente difficile e pericolosa a rischio della propria vita, non della nostra (era questo il senso del mio primo post, dove ho tentato di spiegare la difficoltà in cui si muovono il governo Karzai e le forze Nato).

Per essere antiamericani non occorre informarsi, non si rischia niente (gli Statunitensi non sono soliti farsi saltare per aria in metropolitana) e si fa bella figura.
Ma si può criticare gli Stati Uniti precisamente perchè SONO una democrazia, che farà anche cose decisamente discutibili, ma dove la critica è consentita. Oppure qualcuno di voi riesce ad immaginare un Michael Moore in una qualsiasi delle teocrazie islamiche, oppure in Corea del Nord (che, guarda caso, può violare i diritti umani in tutta impunità)?

Sugli orrori delle teocrazie islamiche cala da sempre la cortina del silenzio.

Discordo invece sul fatto che i pacifisti siano un partito politico.
Sono un movimento trasversale che paga pedaggio alle organizzazioni cattoliche che operano al suo interno.
Non conto il numero di preti di mia conoscenza che operano nel campo del commercio equo e solidale, che di per sè è cosa buona e giusta, se si capisce che è anche commercio oltre che solidarietà, e che i produttori equi vogliono guadagnare esattamente come quelli non equi.
Vorrei che uno di voi avesse fatto almeno una riunione con i fondamentalisti etici o ambientali (io ho fatto anni di volontariato, battendomi quasi sempre da sola contro le loro castronerie, ciò spiega perchè non ho paura ad esprimere opinioni impopolari) perchè solo così si può capire quanto sia distorta la loro percezione, e destinate al fallimento le loro strategie.

Se intendevi dire che sono più vicini alla sinistra, hai assolutamente ragione.

Kris

per quanto sia un fan di xfiles non sono quel tipo di persona che vede complotti ovunque. Semplicemente guardi i telegiornali che guardano tutti e cerco di tenermi informato al meglio possibile. Se si sanno leggere le notizie scoprirai che quelle che ti ho accennato non sono affatto trame nascoste. Google puòn riservare sprprese straordinarie. Secondo punto: forse non hai capito che ciò che non mi va bene nel comportamento della compagnia dei volenterosi in Iraq non è il modo in cui è stata condotta la guerra, ma la guerra stessa. Bada, non sono pacifista e neanche nonviolento, ma mi girano assai quando si mascherano con motivi umanitari guerre dichiarate per motivi economici! Che lo dicano chiaramente, probabilmente qualcuno che li segua tra il popolo bue lo trovano lo stesso! Last but not least Odio profondamente talbani, Al Qaeda e il regime di Saddam, ma questo non mi porta certamente a schierarmi acriticamente con gli states. Tra casalesi e scissionisti, con chi ti schieri?visto che sono entrambi camorristi sicuramente ti schiererai dalla parte di chi rischia ogni giorno, da innocente, di essere colpito dai proiettili della loro faida. Allo stesso modo faccio io, ma lo faccio anche per quanto riguarda le popolazioni irakene e afghane e di tutte le guerre in corso nel mondo.
PS. non sono neanche antiamericano per un sacco di ragioni (una delle quali è il fatto che ho vissuto negli state s e li conosco abbastanza bene)

Francesca

@Il Rospo

Guarda che sfondi una porta aperta.
Il regime di Berlusconi era esecrando, ma condannare la scelta dell’Italia di entrare in una guerra a fianco degli Stati Uniti contro il mandato ONU e contro la scelta di non intervento dei nostri principali (e ben più democratici e sensati) partner europei, non significa avere l’obbligo di condannare ogni cosa che fanno gli Stati Uniti, sempre e comunque da quando si sono costituiti nazione.
Significa aver la capacità di valutare e di discernere, ed è precisamente quella che fa di me, nel mio paese prima di tutto un’antiberlusconiana.
Non era normale la situazione durante il regime mediatico di Berlusconi (fu Sartori, della destra conservatrice, insieme a Montanelli che per primo parlò di regime), come non è normale la situazione oggi.
Le leggi vergogna sono da buttare TUTTE via, senza distinzione. L’indulto è stato una cosa abominevole, ma l’unico partito ad essersi opposto in maniera compatta è stato Italia dei Valori, mazzuolato da tutto l’arco costituzionale.
Ti consiglio di andare almeno una volta alla presentazione di un libro di Travaglio, vedrai come ci sia un’autentica folla che è disgustata dal non avere la percezione che con l’Ulivo qualcosa sia cambiato.
E’ anche perchè ritengo che gli Stati Uniti siano una grande democrazia che aborro Berlusconi e i suoi scherani (di destra o di sinistra che siano).
Gli Stati Uniti non conoscono la parola indulto!
Il falso in bilancio è punito con pene che arrivano fino a 25 anni e sono vere, non indultate, scontate ed amnistiate.
Berlusconi ed i suoi cari negli Stati Uniti sarebbero in galera da vent’anni almeno.

Ma la logica che chi è filoamericano è anche Berlusconiano è una logica da schierati ed io non lo sono.

Francesco M.Palmieri

Certo la guerra è cosa da non augurare a nessuno, io, data l’età, dei bombardamenti americani a Roma ne ho un seppur vago ricordo, e non è un ricordo terribile, ma prima di sparare su Bush per la guerra in Iraq, bisognerebbe ricordarsi degli avvenimenti immediatamente precedenti. Ci siamo già dimenticati dell’atteggiamento di Saddam nei riguardi degli ispettori ONU ? Badate bene ONU, non USA.
Se li avesse lasciati fare, invece di ostacolarli e deriderli in tutti i modi, i funzionari avrebbero riscontrato la mancaza di prove circa l’esistenza delle armi di distruzione di massa e la cosa sarebbe finita lì. E invece?
Evidentemente Saddam Hussein non aveva paura che saltasseso fuori armi inesistenti, la sua paura è che si scoprissero le evidenze delle stragi che aveva compiuto!
Bush è caduto nella trappola, lo possiamo accusare di ingenuità ma da qui a farne il boia che viene descritto ce ne corre.
E poi qualcuno ha fatto due conti? Ma quanto petrolio gli americani dovranno imperialisticamente sfruttare per rifarsi delle spese fin’ ora sostenute. E quanti gasdotti afghani ci vorrano per riportare in pareggio entrate e uscite ?

Francesco M.Palmieri

Per quanto riguarda Berlusconi padrone di tutte le televisioni nazionali e non, ora che la RAI è lottizzata dalla sinistra non mi pare che la musica sia cambiata un gran che. I TG 1, 2 e 3 dicono oggi, per esempio, che la sinistra scende in piazza contro se stessa, esattamente come le reti Mediaset.

Francesca

@Kris

Guarda che la seconda guerra del golfo la condanno anch’io, e per ragioni molto simili alle tue.
Ma se guardi i telegiornali italiani è difficile che tu possa avere la percezione di quello che succede (l’Italia è 73a come libertà di informazione).
Visto che conosci l’inglese, è molto meglio leggere i quotidiani esteri, direi tutti quelli europei senza distinzioni sono migliori dei nostri (siamo al 40i come libertà di stampa secondo “Reporters sans frontiers”).

Internet è un mare magnum in cui trovi di tutto, ma anche tantissima disinformazione, circolano ancora in rete i “Protocolli dei Savi di Sion”. La maggior parte dei siti non è aggiornata, oppure si tratta di banale copia ed incolla da altri siti (senza citare la fonte, per altro).
Bisogna saper discernere. Sono convinta che tu lo sappia fare, ed in questo momento l’informazione obbiettiva è fondamentale.

Kris

per Francesco M palmieri:
hai ragione è giusto non considerare le guerre come eventi saltati fuori dal nulla ma come il frutto di una concatenazione di eventi, ma se vado a vedere le cose che sono successe immediatamente prima trovo che Hans Blix, capo degli ispettori ONU in Iraq per cercare le armi di distruzione di massa aveva dato le sue dimissioni non a causa del comportamento di Saddam (che ovviamente non era affatto collaborativo) ma in polemica con la casa bianca che non faceva altro che deleggittimare il suo lavoro (Cheney lo chiamava con fare sprezzante “lo svedese” e attribuiva il fatto che non si trovassero armi di distruzione di massa alla sua incapacità), se poi andiamo ancora più indietro vediamo che le stragi compiute da Saddam erano conosciute da tutti e non erano certamente un segreto. Da poco, ad esempio, durante una replica del famoso Drive In, qualcuno faceva una battuta che cito a memoria “Reagan afferma che Saddam Hussein non dovrebbe usare i gas contro i curdi” “perchè?” “perche non gliele ha ancora pagate”. Insomma, era l’87 e tutti sapevano, ma all’epoca Saddam faceva comodo in funzione anti iraniana! poi, ovviamente, ogni stato ha i suoi segreti incoffessabili(noi in italia dovremmo saperlo più degli altri), chissà cosa voleva nasconderci il rais. Sapete chi è Mordechai Vanunu? è un tecnico Israeliano che rivelò al mondiìo che il suo paese possedeva la bomba atomica segretamente, finì in prigione per questo. Questo solo per farvi l’esempio che tutti gli stati, anche le democrazie hanno i loro scheletrinelle armadio! bon apetito!

Kris

sapete una cosa? viviamo in un mondo di lupi e l’unico atteggiamento possibile (se non vogliamo venderci) è comportarci come il pistolero senza nome del romanzo “Red Harvest” di Hammet (americano) o le sue incarnazioni giapponesi (la spada del samurai di Kurosawa), Italiane (per un pugno di dollari) e di nuovo americane (Last Man standing)! bye!

archibald.tuttle

“E poi qualcuno ha fatto due conti? Ma quanto petrolio gli americani dovranno imperialisticamente sfruttare per rifarsi delle spese fin’ ora sostenute. E quanti gasdotti afghani ci vorrano per riportare in pareggio entrate e uscite ?”

io non sono in grado di fare quei conti, e so che bisogna prendere tutte le opinioni con le pinze, ma tecnicamente stiamo parlando del pareggio di chi o di che cosa? quanto ha pagato la unocal per fare la guerra, e quanto guadagna col gasdotto? qualcuno si stupirebbe se la unocal fosse in attivo? quanto ha pagato la hallyburton per fare la guerra, e quanto guadagna in commesse governative per l’esercito o per la ricostruzione? qualcuno si stupirebbe se la hallyburton fosse in attivo? il governo decide di fare la guerra in passivo, col debito pubblico, ma chi lo ripaga il debito pubblico?

Francesco M.Palmieri

Caro archibald, tu non sei in grado di fare i conti, ed io non sono in grado di sapere quali e quante multinazionali da tutta questa storia, usciranno con i conti in attivo, di verità assolute nessuno di noi è depositario, e, diciamocelo, molte volte si tranciano giudizi sulla scorta di sentito dire, o letto sul tale giornale, magari poi smentito. Mi limito solo a considerare che le spese delle guerre sicuramente le pagano i contribuenti, e che se gli americani fossero convinti (tutti, non solo alcuni) che le loro tasse servono a far guadagnare l’ Halliburton o la Unocal o chissà chi, e non si ribellassero allora vorrebbe dire che non c’è più speranza per nessuno.

Francesca

@archibald.tuttle

Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che fare una guerra è estremamente costoso. Tanto più una guerra condotta fuori dai propri confini nazionali. Per ottenere i finanziamenti ci si deve necessariamente appoggiare a chi è in grado di darteli (quindi non solo la Hallyburton ma tutte le forze di mercato). Se non spendi tanti soldi non hai alcuna speranza di vittoria.

Il discorso è che non solo gli Stati Uniti convogliano i finanziamenti delle imprese(tramite un complesso sistema che coinvolge anche il Congresso ed il Pentagono) su spese militari, ma lo fanno tutte le potenze coinvolte in un conflitto.
Tutti partecipano ad una logica di mercato perchè, se così non fosse, potrebbero al più lanciare sanpietrini (e non lo fanno nemmeno i palestinesi, checchè se ne dica).

archibald.tuttle

rispondo di nuovo rendendomi conto che magari ho torto marcio, pero non sono convinto.

@francesca:
“Per ottenere i finanziamenti ci si deve necessariamente appoggiare a chi è in grado di darteli (quindi non solo la Hallyburton ma tutte le forze di mercato).”

la hallyburton finanzia cosa? non e’ il contrario?

“Il discorso è che non solo gli Stati Uniti convogliano i finanziamenti delle imprese(tramite un complesso sistema che coinvolge anche il Congresso ed il Pentagono) su spese militari, ma lo fanno tutte le potenze coinvolte in un conflitto.”

perdonate la mia ignoranza, ma detta cosi sembra che siano le imprese che finanziano le spese militari, quando dovrebbe essere il contrario no?

x francesco:
va bene, niente giudizi affrettati basati su fonti discutibili, volevo solo far notare che la non economicita della guerra (il discorso del mancato pareggio entrate-uscite) non e’ uno dei punti a sostegno della tesi della “guerra giusta”, o “guerra onesta”, o come la si puo chiamare, visto che e’ tecnicamente possibile che chi decide la guerra sia influenzato piu da chi ci guadagna che da chi deve pagare.

francesco

CARA FRANCESCA: sono francesco (quello seminarista….) guarda io non ti conosco, ma devo essere sincero nonostante ogni tanto mi insulti 🙂 devo ammettere che mi stai simpatica…il tuo carattere abbastanza combattivo mi piace, la tua determinazione non mi è indifferente! devo farti i miei complimenti! francesco (d’ora in poi cercherò di firmarmi faventisundae come la mail per evitare confondimenti con altri francesco)

Francesca

@francesco

grazie, apprezzo sinceramente.

Ma non sentirti insultato da me, non sono un anticlericale nè un antiqualunquealtracosa, ma sono in contrasto con la quasi totalità delle posizioni sostenute dalla Chiesa Cattolica.
Purtroppo ben difficilmente ci troveremo d’accordo.

Francesca

@archibald.tuttle

Il Pentagono attinge al finanziamento pubblico per le spese militari, che è composto non solo da imposte dirette o indirette ma vede la partecipazione di tutte le forze del mercato.
Ovviamente, questo significa che ci devono essere dei guadagni anche per le imprese, altrimenti i conti non tornano.

Ovviamente le prime a guadagnare sono le imprese che fabbricano armi e via discorrendo, per ovvie ragioni, ma gran parte delle tecnologie militari sono sviluppate dal Pentagono.
Trovi maggiori dettagli in Chomsky “Capire il potere”, credo (fonte abbastanza antiamericana), che spiega piuttosto bene, tra l’altro, come la ricerca tecnologica in campo militare abbia ricadute positive anche in campo civile (paradigmatico il caso di Internet).

Per quanto riguarda i paesi islamici, la loro principale fonte di finanziamento è il petrolio, e qui dovremmo entrare in un discorso complesso di equilibri economici tra Stati Uniti, Arabia Saudita, Russia e Cina. Ma sarebbe un discorso troppo lungo da fare in questa sede.

Comunque, visto che il pericolo di proliferazione atomica dell’Iran (partner economico di Russia, Cina e Venezuela) è un problema recente, e che preoccupa moltissimo Stati Uniti ed Israele, che comprensibilmente non vogliono fare da cavie per gli esperimenti nucleari dei Pasdaran, trovi sulla stampa italiana ed estera moltissime notizie. Dovrebbero rendere più chiaro il sistema di finanziamenti che sta dietro ogni guerra, chiunque la combatta.

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