Migrazioni, messaggio del Papa contro la tratta di donne e bambini

Il fenomeno migratorio, dato strutturale del nostro tempo, comporta anche fenomeni fortemente negativi che vanno contrastati, fra questi il traffico di esseri umani e il “rischio del coinvolgimento di donne e bambini nello sfruttamento sessuale”. E’ quanto si legge nel “Messaggio del Papa per la giornata del migrante e del rifugiato”, che si celebra il 14 gennaio 2007, reso noto oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Negli ultimi tempi – afferma Benedetto XVI – è aumentato il numero delle donne che lasciano il proprio paese d’origine alla ricerca di migliori condizioni di vita, in vista di più promettenti prospettive professionali. Non poche sono però quelle donne che finiscono vittime del traffico di esseri umani e della prostituzione”. “Nei ricongiungimenti familiari – ricorda il pontefice – le assistenti sociali, in particolari le religiose, possono rendere un servizio di mediazione apprezzato e meritevole di sempre maggiore valorizzazione”. Di qui l’incoraggiamento di Benedetto XVI alla “ratifica di strumenti internazionali legali tesi a difendere i diritti dei migranti” e “delle loro famiglie”. “La famiglia” del migrante, ricorda il Papa, è “luogo e risorsa della cultura della vita e fattore di integrazione di valori”. Per questo, in vista di “un suo sviluppo armonico”, essa va sostenuta assicurandole “una reale possibilità  di inserimento” nella società. […]

L’articolo completo è disponibile sul sito di Repubblica

20 commenti

Umberto

Forse b16 si è dimenticato di quando la chiesa incassava lauti guadagni sulla tratta degli schiavi.

Alba Rossopedali

ah sì, però sbatterli in un lager legalizzato (CPT… “permanenza temporanea” è un bell’ossimoro tra l’altro no? Alla Orwell) qui da noi è cosa buona è giusta, andate in pace, la coscienza è lavata, AMEN!

Giusto Francesco M.Palmieri?

O ci sono troppe organizzazioni para-cattoliche che hanno l’appalto per la gestione dei lager?

Marja

VORREI CHE I MASCHI FOSSERO TUTTI PEDOFILI, COSI’ LASCEREBBERO IN PACE I CORPI DELLE FEMMINE PUBERI !
W I PEDOFILI!

charlotte

Marja, non esagerare: basterebbe che tutti i maschi fossero gay e se continua così fra 50 anni non si troverà più un etero neanche a pagarlo! dobbiamo avere fiducia e aspettare! 😉

Marja

@charlotte,speriamo che sia vero,quello che dici! Io adoro gli uomini gay che vanno anche con le donne, rispetto a loro i maschi esclusivamente etero sono dei veri bruti…Però fra 50 anni sarò troppo vecchia per godermi questo progressso…

Francesco M.Palmieri

x Alba Rossopedali

per me non ci sono problemi, basta che mi spieghi in dettaglio con che cosa li vuoi sostituire

Francesco M.Palmieri

Cara Alba Rossopedali

mi piacerebbe conoscere il tuo pensiero su quanto scritto sia su questo argomento che sull’altro ” Niente firma senza pena di morte” a proposito dei CPT

RazionalMENTE.net

@Marja: niente di più facile che anche tuo padre vada di tanto in tanto con un bel trans. Sei contenta? Spero di sì. In effetti uomini totalmente etero non credo che esistano. Più che altro è il condizionamento della società che impone un modello di uomo macho. Nell’antica Roma gli uomini sceglievano partner sia maschili che femminili, davano importanza alla bellezza più che al sesso.

Avrai notato che tante ragazze nell’incontrarsi si scambiano baci, carezze, cose che un uomo non farebbe mai non perché non lo desideri, ma per non ingenerare sospetti. La nostra è una società patriarcale nella quale il ruolo del maschio è fondamentale e quindi il maschio non può mostrare segni di “debolezza”. Di questo devi ringraziare anche la Chiesa che ha dato un forte contributo alla sessuofobia, all’omofobia e alla misoginia.

Comunque i leghisti hanno ragione. Per colpa dei komunisti presto gli uomini saranno tutti gay e il genere umano si estinguerà. Sopravviverà solo una piccola tribù di legaioli e si faranno le leghe tra di loro.

Alba Rossopedali

@ Francesco M.Palmieri

Il mio pensiero è molto semplice: sostituire con nulla.
Anzi, con il diritto di libera circolazione sul pianeta in cui si nasce.
Esattamente “secondo natura”.
Altrimenti finisce che le merci hanno più diritti delle persone.

Quanto alla firma penso che i pezzi di carta valgano ormai ben poco, si azzuffano e ci fanno perdere tempo a seguire le loro baggianate. Troppe dichiarazioni d’intenti, troppi diritti sulla carta. Guarda la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo… una grande conquista per il suo tempo, ma oggi quanti stati tra quelli che l’hanno ratificata la applicano veramente?
Comunque mi sembra una forzatura chiedere di firmare la rinuncia a delle idee. Come ha fatto notare qualcuno (mi scuso ma non ricordo chi) ci sono molti italiani favorevoli alla pena di morte che non devono firmare nulla per vivere nel nostro paese (e tra loro molti cattolici).
Non possono praticarla. Punto. Ma questo è GIA’ firmato laddove riconoscano la Costituzione.

@ Marja e Charlotte

Io non mi auguro che tutti gli uomini diventino omosessuali (nè tutte le donne).
Mi basterebbe che quelli che lo sono siano liberi di esserlo e di essere felici.
Che poi ci siano componenti femminili anche nei più etero (e maschili nelle donne) è un dato di fatto, più o meno evidente a seconda dei casi, più o meno esternato, più o meno accettato.
Gli uomini etero non sono tutti dei bruti.
Così come le donne etero non sono tutte delle galline.
Lasciamoli ai cattolici certi stereotipi.

Francesco M.Palmieri

x Alba Rossopedali

magnifico, sostituiamo col nulla e lasciamo migliaia di immigrati a circolare liberamente per…….Lampedusa

Alba Rossopedali

non per Lampedusa, per il mondo.
Esattamente come hanno circolato liberamente per secoli i predicatori cattolici, i colonizzatori occidentali e chi più ne ha più ne metta… tutti rigorosamente senza badare tanto al “se vado a casa degli altri devo rispettare le loro regole”.

Francesco M.Palmieri

Si d’accordo, ma una volta a Lampedusa, nel resto del mondo come ci vanno ?

Francesco M.Palmieri

E ora parliamo seriamente, immagina che una volta approdati sulle spiagge italiane, i profughi trovino ad accoglierli i volontari, come del resto già avviene, che li rifocillano, curano chi deve essere curato ecc. poi ?
Poi vengono forniti di documenti, un po’ di denaro per le prime spese e abiti puliti. Ma tutto questo non è pensabile si possa fare seduta stante, per cui nei pochi giorni che queste operazioni richiedono, i profughi, chiusi i CPT, dove vengono alloggiati? Ammetiamo, che con requisizioni di alberghi e villaggi turistici il prooblema venga momentaneamente risolto. Poi che facciamo, la mandiamo via dicendo:” andate in pace” ? E quelli dove vanno ?
Allora bisogna tenerli ancora negli alberghi e nei villaggi turistici fino a che non si è trovata un’abitazione definitiva ed un lavoro, tolta una percentuale di individui che ha dei parenti dove andare gli altri quanti mesi o anni rimarranno in quella condizione ? E’ imperativo pertanto provvedere a pagare un sussidio che permetta loro di campare fino al raggiungimento di una sistemazione definitiva, che oltre al lavoro, come detto, preveda l’assegnazione di una casa, l’ asilo, la scuola, l’assistenza sanitaria.
Ora se tutto ciò, oltre che essere bello, è anche possibile. Mi spieghi perchè Pecoraro Scanio, Diliberto, Giordano, Bertinotti, Cento ecc. non hanno chiesto a gran voce che fossero previsti in Finanziaria i fondi necessari ?
E se ciò non è possibile, che senso ha fare discorsi che assomigliano a prediche, bazzicare per teorie praticabili quelli che sono solo pii desideri, continuare ostinatamente a credere che il mondo non sia quello che è ma quello che si vorrebbe? E magari guardare pure storto
che invece il mondo lo vede realisticamente, per quello che è anche se non gli piace?

Alba Rossopedali

Stai parlando di due cose completamente diverse, forse dovresti documentarti un po’ meglio, perchè CPT e centri di prima accoglienza non sono assolutamente la stessa cosa.

Oltretutto, a frontiere aperte non si capisce perchè qualcuno dovrebbe pagare qualche migliaio di euro a dei malavitosi per salire su un gommone e rischiare le penne quando può arrivare comodamente pagando SICURAMENTE MENO in aereo o su traghetto di linea.

Realismo non è dire che stiamo nel migliore dei mondi possibili.
Realismo è guardare chi trae vantaggio da cosa.
Dalla situazione attuale traggono vantaggio:
– alcuni politici molto populisti nonchè più o meno velatamente razzisti
– alcuni politici che si spacciano per realisti al fine di raccattare voti di centro
– la malavita organizzata
– gli sfruttatori di manodopera in nero a basso costo e zero diritti
– le polizie di frontiera che possono chiedere più fondi per far fronte all'”emergenza duratura”

I migranti si giocano la vita per basse probabilità di far fortuna contro lo zero probabilità che avrebbero nel proprio paese, a meno che non siano malavitosi allora hanno già tutti gli agganci per cavarsela. Gli italiani si giocano molti soldi delle tasse spesi in lager e controlli e baggianate burocratiche.

Alba Rossopedali

Non ho risposto al “perchè Pecoraro Scanio, Diliberto, blablabla”: perchè sennò non li fanno stare seduti a giocare alla democrazia, dato che contano come il due di picche a briscola.

Francesco M.Palmieri

Lo schieramento di politici populisti e razzisti, mi consolo pensando che è trasversale in quanto ne abbiamo e ne abbiamo avuto di destra di sinistra di sopra e di sotto, ma che c’entra il centro con l’immigrazione? La malavita organizzata, organizzerebbe pulmann charter per andare a prelvare gli immigrati con biglietto regolare, direttamente agli aeroporti con l’entusiastica collaborazione degli sfruttatori di mano d’opera in nero a basso costo e zero diritti.
Se tu avessi letto un mio commento precedente alle tue affermazioni avresti capito che secondo me è proprio nei paesi d’origine che va contrastato il fenomeno, ma in maniera decisa, evitando la corruzione dilagante che, in quei posti, ostacola e si oppone a qualunque ipotesi o programma volto a risolvere questo ed altri problemi del cosiddetto terzo mondo.
Ma quando si accenna alla “maniera decisa” poi ci sono quelli come te vanno urlando di indebite ingerenze nella sovrana politica locale, fatta al 90% di mascalzoni, strepitano di neocolonialismo, di azioni intese solo a favorire gli interessi delle multinazionali, dell’ immancabile imperialismo USA, del razzismo dilagante e supponente di un occidente che si crede depositario del Verbo, che vuole esportare la democrazia con le buone o con le cattive, che si lamentano che questi paesi restano irrimediabilmente arretrati e non si accorgono della contraddizione nella quale cadono quando, come te, cianciano di libera emigrazione e quindi sottraggono alle possibilità di sviluppo i migliori elementi locali, che preferiscono andarsene per il mondo in cerca di fortuna fregandosene dei loro concittadini meno fortunati condannadoli così ad un perenne purgatorio di fame, malattie, povertà e disperazione.
Questa è la realtà mentre l’emigrazione libera e incondizionata è solo una pia illusione, e non ti sei nemmeno accorta che i freni che ad essa si pongono, non sono solo una prerogativa del bieco occidente capitalista grasso ed egoista, ma sono ancor più ferocemente imposti dai paesi che a questo occidente schifoso non appartengono.
Pova a documentarti

Alba Rossopedali

Con tutto il rispetto, ti dico che secondo me hai le idee molto confuse.

Fai un guazzabuglio di tante cose senza realmente seguire un filo logico e trascuri alcuni fatti storici del passato che in realtà sono anche del presente. Neocolonialismo è un termine che piace tanto ai giornalisti di sinistra, che ogni tanto devono rifare il trucco a vecchie ideologie per raccattare voti e mettere dei neo- o dei new- davanti a qualcosa per supportare i propri vaneggiamenti. Il colonialismo non è mai finito, dal punto di vista economico, solo gli eserciti e i governatori se ne sono andati, ma la proprietà e il controllo delle risorse e delle strutture economiche non è mai cambiato, quindi non vedo perchè chiamarlo NEO-. In molti casi persino i cognomi sono gli stessi da secoli.

Inoltre ti prego di non cominciare anche tu a mettermi in bocca cose che non ho mai detto e che non penso tipo “imperialismo USA”, “bieco occidente capitalista grasso ed egoista”. Non è educato e se finisce che rispondi ad affermazioni che in realtà mi hai messo in bocca tu, diventa un monologo. Infine ti suggerisco di non rivolgerti mai a nessuno con espressioni tipo “quelli come te” se almeno non ci hai pranzato insieme un paio di volte, dato che tu di me non sai proprio un emerito cazzo di nulla.

Mi occupo di cooperazione da circa una decina di anni e non se ne sa mai abbastanza, ma due cosette le ho imparate. Tra queste c’è il fatto che questi migranti che “se ne fregano dei loro concittadini” mandano a casa cifre stratosferiche di rimesse, talmente se ne fregano, stanno lontani dai loro affetti per permettere a questi di vivere dignitosamente.
Strano poi che questi “migliori elementi locali” che emigrano, qui da noi diventino talmente insopportabili da doverli perseguitare, rinchiudere in lager, rispedire al proprio paese. I casi sono 3: o abbiamo due idee ben diverse di “migliori elementi locali” o la tua affermazione è del tipo razzista “se quelli sono i migliori, pensa gli altri” o ti sei contraddetto in modo piuttosto goffo.

Ah, dimenticavo, ho anche imparato che il “terzo mondo” non c’è più dal 1989, in quanto manca il “secondo”, che “paesi in via di sviluppo” è un termine coniato da un presidente USA e che (in assoluta buona fede) nasconde un preconcetto sul significato di sviluppo (e non che i preconcetti siano sempre sbagliati, ma andrebbero quantomeno rimessi continuamente in discussione). Anche la più recente definizione di “Sud del Mondo” inizia a non essere più tanto adeguata alla realtà, che si sta attualmente delineando più del tipo “centri e periferie” sparsi. D’altronde le politiche di “sviluppo” degli ultimi 20 anni non hanno fatto altro che accrescere i centri di potere nel sud indebolendo le periferie del nord. Risultato: sempre più soldi nelle tasche dei potenti, sempre più merda a chi chiede solo di vivere e lavorare onestamente.

Lo schieramento trasversale di razzisti serve a far caciara sui giornali, ma sono quelli del centro che alla fine decidono e determinano le scelte effettive. Loro e i loro agganci forti con il mondo della finanza e della mafia. Ecco perchè c’entrano… lo ammette lo stesso Follini “io c’entro”. 🙂

Ma so già che potremmo discutere per mesi senza cavarne un ragno dal buco, partiamo da visioni completamente opposte, probabilmente anche da valori agli antipodi. Probabilmente viviamo anche in modi completamente diversi.

Francesco M.Palmieri

E’ chiaro che non avevo intenzione di mettere in bocca a te frasi specifiche, io ho elencato le più pittoresche espressioni terzomondiste (questo si dice ancora) di chi crede di avere sempre in tasca la ricetta pronta. Tu ti occupi di cooperazione, io in Africa ho lavorato quattro anni e ancora oggi ho frequenti contatti e ti posso dire che quelli che si mettono a rischiare la pelle per scappare dal paese d’origine, sono gli elementi più intraprendenti e pertanto la popolazione che resta è quella meno propensa a rimboccarsi le maniche, cosa che accoppiata a classi dirigenti delinquenziali, provoca quel cocktail micidiale di arretratezza, corruzione, sottosviluppo, mancanza di speranza che innesca le fughe, con quel che ne segue.
Quello che intendo dire, e credo che non sia difficile da capire, è che non sono le utopie di libero accoglimento di tutti ovunque, a prescindere dalle possibilità di un’ accoglienza decente, che si risolve il problema. Se un paese offre un certo numero di possibilità di lavoro, esaurite quelle, tutti gli altri che “liberamente” vengono accolti, finiscono inesorabilmente in bocca allo sfruttamento illegale o direttamente alla malavita. Questo indipendentemente dal fatto che siano arrivati con un barcone o con un regolare biglietto aereo, visto che, comunque, una volta qui, devono pur mangiare.
La soluzione realistica del problema sta solo ed esclusivamente nel portare fuori i paesi sottosviluppati, o come li vuoi chiamare tu, dal pantano del sottosviluppo, sulle cui cause potrei ancora scrivere pagine ma te ne faccio grazia.
Come vedi ‘è verissimo che abbiamo visioni completamente opposte, una è realistica e con i piedi per terra, l’altra vive di nuvole, bellissime ma irrealizzabili. Per quanto riguarda i valori io credo in uno sviluppo coordinato e parallelo di tutte le popolazioni di questo mondo
che non renda necessarie le migrazioni, e quando queste si verifichino, sia solo per scopi turistici.

Francesco M.Palmieri

PS
mi permetto di farti osservare che quella parola che identifica l’organo maschile di riproduzione, è pittoresca, ma non è elegente in bocca a nessuno, men che meno in bocca ad una signora o signorina.

Alba Rossopedali

Il realismo non va da nessuna parte senza un’utopia a indicargli la strada.
Anche quella che hai indicato tu è, a guardare le cose, una strada utopica.
Ed è meno distante di quel che pensavo dalla strada che immagino io.

Diffido delle ricette, ho sempre preferito un briciolo di immaginazione in cucina 🙂

PS: e chi ti ha detto che io sia una donna e/o che mi senta tale? Non basta un nick. E anche se fosse, chissenefrega meno che mai dell’eleganza?

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