In libreria: libro inchiesta sull’Opus Dei

Ferruccio Pinotti, giornalista già autore di “Poteri forti” sul caso Calvi-Ambrosiano, si è introdotto nel centro nevralgico dell’Opus Dei e ne ha tratto un libro-inchiesta, pubblicato da Rizzoli, dal titolo “Opus Dei segreta” (472 pp., 11,50 euro). Si parla di riti medievali, di manager che si flagellano, di affiliati illustri quali Antonio Fazio.

Una recensione, pubblicata oggi su “Repubblica”, è scaricabile dal sito della Camera dei Deputati

Interessante il fatto che la casa editrice abbia censurato il capitolo dedicato ai libri posti all’indice dall’Opus Dei. Praticamente tutta la cultura moderna: si salverebbero solo, tra i pochi, Buttiglione, e la Tamaro.

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10 commenti

cartman666

Rimane per me sorprendente come un pervertito come escriva’ sia stato fatto santo, uno che avrebbe fatto meglio a fondare un club sado maso, ha fondato invece l’Opus Dei, e se voi potreste farmi notare quale differenza ci sia tra un club sado maso e l’opus dei, e’ che l’opus dei e’ molto piu’ assetato di soldi!
D’altronde da un tizio che scriveva “Sacrifica te stesso e’ cosi’ bello essere una vittima” qualche rotella fuori posto, sicuramente doveva avercela.

RazionalMENTE.net

L’Opus Dei si occupava di traffico illecito di danaro tra Roma e il Sud America.

Penso che leggerò il libro di Ferruccio Pinotti, voglio saperne qualcosa in più su questa “società segreta”.

netzer

cartman666, la chiesa ha semre fatto così: chi tra i suoi esponenti faceva qualcosa di…. “imbarazzante” veniva fatto santo così per il popolo diventava intoccabile. nella religiosità popolare i santi sono quasi dei semidei

RazionalMENTE.net

Ci sono storie di santi veramente imbarazzanti, ad esempio la storia di Santa Gemma (Suor Gemma) che aveva con il Cristo un rapporto quasi sessuale. Ascoltai un po’ della sua biografia da radio vaticana… sbellicandomi dalle risate.

Una frase che ricordo e che mi fece molto divertire riguarda il discorso sulla comunione che la Santa riceveva quotidianamente: “Quando ogni mattina Gesù mi veniva sulla lingua…”

Mi piacerebbe poter trovare tale biografia su internet per farmi 4 risate.

cartman666

Beh anche le estasi di S.Teresa di Avila, erano un qualcosa di allucinante, purissimi deliri causati dall’astinenza sessuale, leggendo quello che scriveva erano davvero tragicomici, ma povera donna, datele un….insomma ci siamo capiti. Per quanto riguarda l’Opus dei, e’ una vera piovra con ramificazioni ovunque, e di traffici illeciti ne avra’ fatti a bizzeffe. Tenete presente che l’ex capo di Bankitalia,Fazio, si dice che fosse uno di loro. In ogni caso la mia attenzione ,si e’ focalizzata sulle figure dei “numerari”,scelti tra i giovani che studiano negli istituti a loro collegati, a cui viene fatto il lavaggio del cervello con tecniche da setta,per ridurli in uno stato di schiavitu’, come testimoniato anche da un indagine svolta dal prestigioso settimanale “Times”,che parlava appunto del caso di una ragazza,che veniva sfruttata facendola lavorare quasi gratis,in un albergo da loro gestito, senza la possibilita’ di uscire di casa da sola, neppure di poter guardare la televisione, addirittura le veniva negata la possibilita’ di andare al matrimonio della sorella,in quanto celebrato con un rito diverso da quello cattolico. Questa organizzazione ha una rete di protezioni che puo’ far impallidire la mafia, la cosa vergognosa che tutto questo e’ completamente ignorato dai media.

persepho

L’Università Campus Biomedico di Roma (di cui invito a leggere lo statuto) è una prelatura apostolica dell’Opus Dei. Ma quali medici scientificamente preparati avrà la pretesa di formare? Da lì uscirà un altro drappello di medici anti-aborto, anti-eutanasia, anti-fecondazione assistita, eccetera. Ho seri dubbi sulla qualità dell’informazione scientifica che può circolare in un istituto come quello. Speriamo che nella loro professione si occupino non solo di diventare numerari ma anche di curare le infermità delle alte cariche ecclesiastiche e dei più insigni esponenti della loro congrega…così con la loro solida formazione magari ne tolgono di mezzo qualcuno!

Steve

A proposito di mistiche sensuali, sessuomani santificate dalla chiesa cattolica, se il caso più eclatante è quellodi Teresa d’Avila e dei suoi dardi fiammegianti che letrapassavano le viscere lasciandela tutta piena dell’amore di Dio…..ce ne sono a bizzeffe. Basta legere un interessante saggio di Gigi De Marchi, che in particolare si sofferma sul caso patologico di santa Maria Margherita di Alacoque:

http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2003_3_art1.html

Questo delirio sessuofobico non fu di certo limitato al cristianesimo medievale. Esso attraversa come un filo rosso tutta la storia del cristianesimo, sia quello riformato che quello cattolico, e trova anche nell’era contemporanea espressioni sconvolgenti. Basterà un esempio particolarmente illustre: S. Maria Margherita di Alacoque. Questa santa, com’è noto, fu anche l’iniziatrice del culto del Sacro Cuore di Gesù, che le appariva fiammeggiante nelle sue allucinazioni e al quale sono dedicate tutte le Università Cattoliche del mondo. Conforme a una tradizione multisecolare, in un impressionante crescendo di masochismo, Margherita, per fugare le tentazioni, si inflisse penitenze sempre più atroci. Cominciò la sua vita monastica imponendosi di bere soltanto una volta la settimana, ed esclusivamente la risciacquatura dei piatti del convento; poi s’incise sul petto, con un coltello, il nome di Gesù, ribadendo l’atroce tatuaggio, che rischiava di cicatrizzarsi troppo rapidamente, con la fiamma d’una candela; o ancora, dovendo un giorno pulire il vomito d’un malato, avvertì, come ci confessa nel suo Diario (pubblicato nel 1915 con una prefazione del papa dell’epoca, Benedetto XV, che additava in Margherita «un modello per tutti i cristiani») «un impulso irresistibile a raccoglierlo con la lingua»; e infine, trovandosi ad assistere una donna malata di dissenteria e provando un senso di disgusto, s’impose d’inghiottirne le urine e ne avrebbe perfino inghiottito gli escrementi solidi se, come ci ricorda sempre nel Diario, non le fosse apparso il volto di Gesù che amorevolmente l’ammonì e la dissuase, ricordandole che «non era l’ora della refezione».

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