Napolitano sulla ricerca: ”Trovare regole insieme alla Chiesa”

Giorgio Napolitano celebra al Quirinale al giornata per la ricerca sul cancro lanciando una esortazione che è anche un messaggio di fiducia affinchè si trovino insieme alle autorità religiose “soluzioni ponderate e condivise sulla liberta di ricerca, sui suoi codici, sulle regole e i più complessi temi bioetici”. “Confido – ha detto il presidente della Repubblica – che il riconoscimento da parte delle più alte autorità religiose della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico quali autentici valori della cultura del nostro tempo consentano di dare soluzione ponderata e condivisa a questi problemi”. […]

Fonte: Repubblica.it

25 commenti

Giuseppe

Trovare soluzioni ponderate e condivise assieme alle “autorità religiose” (attenzione, non alla Chiesa intesa come comunità dei credenti) significa in pratica fare solo ciò che il Vaticano approva.

“Confido – ha detto il presidente della Repubblica – che il riconoscimento da parte delle più alte autorità religiose della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico quali autentici valori della cultura del nostro tempo consentano di dare soluzione ponderata e condivisa a questi problemi”

Complimenti, signor Presidente, confidi… continui a confidare. Rimettiamoci alla volontà delle alte autorità religiose.

Daniela

ma che modo di parlare ambiguo e poco concreto, ma perchè tutti i politici parlano così? Fa venire l’orticaria ascoltarli, ma poi che vuol dire: “Confido che il riconoscimento da parte delle più alte autorità religiose della conoscenza scientifica e del progresso tecnologico quali autentici valori della cultura del nostro tempo consentano di dare soluzione ponderata e condivisa a questi problemi”, ma se la chiesa non fa altro che rinnegare la conoscenza scientifica e la tecnologia, dobbiamo aspettare loro per fare qualsiasi passo avanti? Non è per niente realistico e fattibile, il resto del mondo va avanti e noi perdiamo treni su treni.

RazionalMENTE.net

Nelle parole di Napolitano vedo l’esortazione alla Chiesa di non intralciare troppo il progresso scientifico. D’altra parte si sa che occorre molta diplomazia per non arrivare ad uno scontro totale che sarebbe poco proficuo. Quindi penso che Napolitano abbia usato le parole giuste.

Stefano

Io invece non sono daccordo. Napolitano è il capo di uno stato laico. Il progresso scientifico e la ricerca medica sono indispensabili per la popolazione italiana ed il modo di fare di questo presidente mi sembra lesionista nei confronti di tutta l’Italia perchè sostanzialmente da il permesso ad una congregazione religiosa, nonchè ad uno stato straniero di mettere il veto ripetto a diversi parametri della ricerca medica nazionale. Io sarei stato per lo scontro diretto visto che siamo già in una situazione in cui alla chiesa cattolica viene dato uno spazio esagerato. Penso che se in parlamento qualcuno proponesse il ritorno alla religione di stato sarebbero daccordo la maggior parte dei parlamentari.

Giacomo

Giuseppe: “Trovare soluzioni ponderate e condivise assieme alle “autorità religiose” (attenzione, non alla Chiesa intesa come comunità dei credenti) significa in pratica fare solo ciò che il Vaticano approva.”

perchè tu pensi che i credenti ragionino quando si tratta di dottrine sociali ed etica in generale? inizierei col fare una distinzione, ci sono i credenti, intelligenti, che credono in qualcosa di spirituale e sanno usare la propria testa, per dirla come la direbbe kant, sono illuminati…

poi ci sono i credenti fanatici (ne conosco, e fidati che provo veramente pena per loro, mi dispiace, ed allo stesso tempo provo rabbia verso le gerarchie ecclesiastiche) che non ragionano, ma sono solo dei fanatici che fanno alla lettera ciò che dice il papa all’angelus… -.- … e qui sta l’osservazione che volevo fare al tuo intervento, ossia che ai credenti del secondo tipo poco importa di essere presi in considerazione, o meglio, non lo hanno come visione di idee, vedono il papa come guida spirituale e ascoltano ciò che lui dice.

davide

spero che sia una battuta, perchè cercare di trovare soluzioni condivise con la Chiesa in materia di ricerca scientifica (fecondazione assistita docet) è come chiedere a Bin laden di trovare soluzioni per la lotta al terrorismo. Ma purtroppo non lo è e quindi cara ricerca italiana sei condannata a stare sempre ultima rispetto alle altre

Daniele Gallesio

“condivisa” significa: “il Papa detta e il Parlamento scrive”. Punto.

Ce lo vedete il Vaticano a scendere a compromessi sui suoi valori che definisce “non negoziabili” ?

@ RazionalMente:

Molta diplomazia? Parole giuste? Se le stesse parole le avesse pronunciate Buttiglione le considereresti lo stesso una diplomatica richiesta di non ingerenza, o le considereresti un calarsi le braghe davanti ai preti?

Diplomatica richiesta di non-ingerenza è stata quella di Zapatero che ha detto rispetto molto la Chiesa, ma gli elettori mi hanno dato un mandato, quindi il matrimonio omosessuale si fa.

Christian

Napolitano ha sbagliato
Noi italiani non dobbiamo cercare vie di mezzo sui Nostri diritti inviolabili e su come realizzarli dal rapporto con singoli rappresentanti di certi movimenti religiosi, dobbiamo invece applicare quei principi e quei valori fondamentali che ci siamo dati con la COSTITUZIONE.
E’ la COSTITUZIONE che deve guidare l’operare della politica e non i rappresentanti delle organizzazioni religiose.
E’ SBAGLIATO cercare l’approvazione dei religiosi nell’implementare i diritti della gente, perchè i diritti sono di TUTTI e quindi anche di chi in quelle religioni non si riconosce.
Lo Stato deve regolare la vita civile delle persone
La Religione deve pensare alla vita spirituale dei propri aderenti
Questi non DEVONO cercare accordi, perchè i piani DEVONO rimanere distinti affinchè si possa convivere bene insieme. Ognuno deve pensare ai propri compiti e curare quelli al meglio senza volere per forza occuparsi degli affari dell’altro. Ogni ingerenza reciproca fa infatti saltare l’equilibrio e rende entrambi (stato e religioni) ridicoli.

edmondodantes

ma per fare la ricerca, dobbiamo cercare il consenso della chiesa?
ma chi azz abbiamo votato?

Marja

Ma come si fa, in materia di ricerca, a trovare delle regole condivise insieme alla chiesa la cui dottrina sostiene in maniera assoluta che il prodotto del concepimento fin dal primo istante è un individuo umano al quale vanno riconosciuti tutti i diritti inviolabili di una persona, tra cui precipuamente il diritto alla vita, andando contro ogni evidenza fornita dai dati scientifici, i quali ci dimostrano che lo zigote è una forma di vita meramente cellulare, anche se contiene il genoma del futuro individuo!
Il fatto è che le posizioni della chiesa cattolica di razionale non hanno niente, partono da un dato scientifico(nello zigote c’è il genoma del futuro individuo)e lo interpretano in maniera del tutto arbitraria affermando l’esistenza di una persona umana laddove c’è solo un programma genetico. Questa è la più grande impostura che la dottrina della chiesa abbia mai escogitato!

RazionalMENTE.net

Daniele Gallesio scrive: @ RazionalMente: Molta diplomazia? Parole giuste? Se le stesse parole le avesse pronunciate Buttiglione le considereresti lo stesso una diplomatica richiesta di non ingerenza, o le considereresti un calarsi le braghe davanti ai preti?

La seconda che hai detto. Ma si trattava di Napolitano e quindi ribadisco quel che ho detto. Non siamo in Spagna e non c’è il Governo Zapatero. Più di quel che ha fatto Napolitano non era pensabile fare considerando il Governo che ci ritroviamo e l’opposizione che ci ritroviamo. Siamo in Italia!!!

Umberto

Ma Napolitano quando si è insediato al Quirinale ha giurato sull Costituzione o sulla bibbia?

cartman666

Napolitano e’ stato colto dalla “sindrome del baciapile” che affligge la sinistra,che ha gia’colpito il buon fausto bertinotti.

Daniele Gallesio

@ RazionalMente

Non sono d’accordo nell’usare due pesi e due misure a seconda di chi pronuncia le stesse parole. Forse sono troppo idealista, ma non ho mai apprezzato i professori che per dare il voto a un tema guardavano chi lo aveva scritto, più che cosa c’era scritto.

Pragmaticamente posso accettare la parte del discorso in cui Napolitano auspica che le autorità religiose riconoscano la scienza come valore.

Non posso accettarle invece quando auspica soluzioni ponderate e condivise con le aturità religiose.
Cosa vuoi ponderare con chi, dichiaratamente considera la sua visione oscurantista della bioetica un valore non negoziabile ?

“Condividere” una soluzione con le autorità cattoliche vuol dire una sola cosa: accettare passivamente e incondizionatamente ogni diktat pontificio. Tutto lì.

francesco

io non credo che napolitano abbia sbagliato, certamente occore trovare linee comuni per soluzioni a problemi e disagi che più che farne parlare dovrebbero portare all’agire! farsi la guerra stato/chiesa a cosa di buono può portare? neanche alla collaborazione su dei fini condivisi quale il bene comune della gente. occorre come diceva giovanni XXIII trovare ciò che unisce e non ciò che divide e di là partire per lavorare insieme per il bene degli altri…le battaglie ideologiche sono inutili e provocherebbero ulteriori danni.

RazionalMENTE.net

Allora, a me pare di sentir starnazzare come sempre le oche del Campidoglio per ogni notizia del blog.

Fatemi un favore, ditemi VOI cosa avreste detto al posto di Napolitano.

Aiutino: “Santità, lei deve smetterla di intralciare il cammino della civiltà con le sue idee retrograde frutto di assurde fantasie che non stanno né in cielo né in terra…”

Continuate voi.

RazionalMENTE.net

Ma lo avete almeno ascoltato il discorso? Le parole sono state diplomatiche come si addice ad un capo di Stato, ma i contenuti andavano nella giusta direzione di chiedere di non intralciare la ricerca scientifica.

Mi sembra di capire che vogliate contestare il linguaggio, avreste preferito forse un parlare più diretto.

Ma avete tenuto conto che Napolitano è il Presidente della Repubblica e va messo sullo stesso piano diplomatico di Juan Carlos e non di Zapatero?

RazionalMENTE.net

Daniele Gallesio scrive: Non sono d’accordo nell’usare due pesi e due misure a seconda di chi pronuncia le stesse parole. Forse sono troppo idealista, ma non ho mai apprezzato i professori che per dare il voto a un tema guardavano chi lo aveva scritto, più che cosa c’era scritto.

Vedi Daniele, noi conosciamo il modo di pensare di Napolitano e quello di Buttiglione e sappiamo già che le stesse identiche parole se fossero state usate da Buttiglione sarebbero da vedersi in modo diverso. Ma in fondo non hai tutti i torti, Buttiglione non avrebbe usato le stesse identiche parole.

Giuseppe

«Fatemi un favore, ditemi VOI cosa avreste detto al posto di Napolitano.»

Non so esattamente chi fosse presente al discorso, ma trattandosi della giornata dedicata alla ricerca sul cancro sarebbe bastato il solito incitamento ad andare avanti con gli sforzi e l’invito ad enti pubblicu e privati a sostenerla. Punto.

Non era affatto necessario tirare in ballo le “alte autorità religiose” (continuo a sottolineare l’espressione perché mi sembra una gaffe clamorosa) che non si sa per quale motivo debbano avere una parte di rilievo che, ad esempio, non è stata riconosciuta ad esponenti della società civile, agli intellettuali laici, agli operatori della sanità pubblica, agli infermieri che assistono i malati e SOPRATTUTTO ai medici (che fino a prova contraria curano i pazienti) e ai ricercatori.

La ricerca sul cancro la fanno questi ultimi.

Le autorità religiose pontificano.

E le autorità civili fanno inutili discorsi di circostanza.

Scusa Napolitano, ma quanno ce vo’… ce vo’

RazionalMENTE.net

Invece io ho apprezzato la volontà da parte di Napolitano di stigmatizzare il comportamento della Chiesa. Penso sia stato opportuno nel periodo di oscurantismo in cui viviamo.

Daniele Gallesio

Anche io avrei preferito che, nel giorno della ricerca, si fosse limitato a parlare di ricerca.
Ignorando la Chiesa.

Parlando poi di “autorità” religiose il Capo dello Stato conferisce un ulteriore riconoscimento dallo Stato alla CCAR.

I credini hanno -nientemeno- che delle “autorità” riconosciute da questo Stato teocratico de facto; noi, per quanto riguarda lo Stato, non solo non abbiamo delle “autorità”, ma neppure dei “rappresentanti”.

Lo Stato può permettersi di ignorare gli atei. Potrebbe permettersi di ignorare anche i credini.

Nien-te atei, né cre-dini
per lo Stato tutti e solo cit-ta-di-ni

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