In un’intervista rilasciata al Jerusalem Post, l’alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Louise Arbour, ha affermato che, per quanto accaduto in Libano, Israele va considerata più responsabile di Hezbollah. L’alto commissionario riconosce come esistente una differenza fra l’assassinio intenzionale e l’uccisione involontaria di civili; tuttavia la mancanza di intenzionalità non può giustificare operazioni militari impudenti di cui è prevedibile l’impatto sulla popolazione civile: in tali ipotesi, difatti, il danno rimane ugualmente catastrofico. L’alto commissario ha dunque riferito che ciò potrebbe condurre a ritenere Israele colpevole di violazione dei diritti umani per quanto avvenuto durante la guerra israelo-libanese della scorsa estate.
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Il pulpito di Valditara
- Mostra del Cinema di Venezia: il Premio Brian 2026 a “Makikiraan Po” di Lav Diaz
- La clericalata della settimana, 35: il Comune di Grezzana (VR) organizza messa e benedizione per la nuova scuola
- No alla gita scolastica devozionale da sant’Agata
- Buone novelle laiche
- Premio Brian: il premio collaterale dell’Uaar all’83esima Mostra del Cinema di Venezia
