Milano: antiabortisti alla clinica Mangiagalli

“Il Centro di aiuto alla vita sarà ospitato all’interno del reparto di interruzione volontaria della gravidanza della clinica Mangiagalli di Milano e tutti i medici del reparto, prima di eseguire l’intervento, suggeriranno alle donne di incontrare gli operatori del Cav per tentare di rimuovere le cause dell’aborto”. È l’annuncio dato nei giorni scorsi, in occasione del XXVI Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita (CAV) svolto a Bari, da Giorgio Pardi, primario della “Mangiagalli” di Milano, la prima clinica ad effettuare aborti in Italia e quella dove se ne praticano di più ogni anno. L’annuncio rappresenta un risultato dell’impegno da parte del Movimento per la vita (Mpv) per trovare – come ha detto il suo presidente Carlo Casini – “possibilità vecchie e nuove di collaborazione tra istituzioni e società civile nella difesa del diritto alla vita e, in particolare, la presenza dei volontari pro life nei consultori familiari”. […]

Lancio SIR- Servizio Informazione Religiosa

18 commenti

Marja

Dovrebbero incontrare me, li farei a fette, altro che terrorismo psicologico. Quelli del movimento per la vita sono dei CRIMINALI LIBERTICIDI.

Stefano

Bisognerebbe denunciare quelle persone per danno biologico perchè mandare una donna da un gruppo di persone che sostanzialmente la tratterà come un’assassina e vorrà plagiarla in nome dell’etica cristiana, non può che causare danni psicologici alla donna stessa!

Emi

Immagino che istruiranno le donne anche in merito ai rischi di morte e patologie connessi al parto ed alla gravidanza, perché è induscusso che questi superano di gran lunga quelli legati all’aborto. Immagino già con quali parole: la gravidanza non è una malattia!

Emi

Dimenticavo.
Per conoscere meglio Pardi, armati dello scetticismo che non si può non riservare al giornalista ed alla fonte, consiglio di leggere il seguente articolo:

http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=10906

Porrei l’attenzione sulle seguenti frasi che Pardi avrebbe proferito:

«E invece perché non pensare anche che per una donna l’avere un figlio è la massima realizzazione? Cosa può esserci di più grandioso di una vita che ti nasce dentro? Cosa c’è di più grande del donare la vita?»

Se e quando deciderò di avere un figlio, la prima cosa che farò è accertarmi che il medico che mi segue non la pensi in questo modo. Voglio che il medico pensi alla mia salute non alle sue fisime spirituali.

Micky

brava emi!
siamo un paese di talebani cattolici! ma è mai possibile che non ci siano manifestazioni di donne, di giovani, di laici davanti alla mangiagalli? ma ci hanno tutti addormentati?

Kaworu

se organizziamo, io ci vengo a un’eventuale manifestazione contro questi idioti.

Gérard

Penso che l’aborto viene considerato un crimine inanzitutto da persone che non sono personalmente interessate da questo fatto .

Emi

Per ulteriori informazioni e, sempre in riferimento a vicende della “Mangiagalli” per capire certi metodi e cosa ha portato l’associazionismo religioso nelle universita’ compreso l’insegnamento di discipline mediche nelle universita’ cattoliche:

http://www.dsmilano.it/html/Pressroom/2005/11/uni5_1126_milano-guerra-alla194.htm

Ovviamente sui siti cattolici che riportano la vicenda si continua a non rinvenire che Brambati e’ stato assolto, anzi si insinuano insabbiamenti.

Invece per capire qualcosa del pensiero di Frigerio:

htp://medjugorje.altervista.org/doc/dossier//03-rosy.html

Mi chiedo inoltre quale sia la qualifica professionale di questi operatori del movimento per la vita e che ente ne certifichi i titoli: che ci siano medici, psicologi, assistenti sociali? o bastera’ aver visto qualche madonna che piange?

davide

Daltronde cosa vogliamo fare in cui fascismo e cristianesimo sono una cosa sola?

netzer

credo che ci vorrebbe un’iniziativa laica(?) che si assicuri che i medici si limitino a suggerire di ascoltare quei operatori del CAV(olo) ma che ricordino sempre alle donne che sono solo loro a dover decidere..

Lorenzo

Da quest’anno sempre più mi sono convinto che finché l’UAAR non avrà una disponibilità economica pari a quella cattolica non sarà possibile contrastare questa gente che ha un fiume di denaro a disposizione (si è visto con la potenza di fuoco schierata per l’ultimo referendum). La radice di tutti i mali in Italia è l’8 per mille, che dà alla Chiesa i soldi di noi tutti. Ma è uno strumento che si può ancora usare al meglio, con un po’ di impegno da parte di tutti. Quante persone conosciamo che ancora non devolvono l’8 per mille ai valdesi (l’unica scelta veramente laica, dato che i soldi dati allo Stato finiscono lo stesso nelle tonache dei preti)?
I talibani nostrani vogliono che le donne tornino in cucina… stese sul tavolo, mentre la mammana opera con il suo ferro da calza. Glielo permetteremo?
Questa è una battaglia per salvaguardare la vera civiltà occidentale, quella nata con l’Illuminismo. L’indifferenza non è più ammissibile.

Vassilissa

Movimenti che contrastano gli ultrà cattolici ce ne sono eccome: a cominciare dalla grande e bella manifestazione dell’anno scorso a Milano (partecipò anche UAAR). Vi segnalo il loro sito:
http://www.usciamodalsilenzio.org

Purtroppo i media fanno di tutto x non parlare delle loro battaglie, (quanti minuti di informazione ha avuto la giornata mondiale contro la violenza alle donne e l’iniziativa “usciamo…la notte ?) mentre ogni azione del CAV o del movimento x la vita ha una grancassa esagerata.

Emilio Gargiulo

Potrebbe essere una buona iniziativa dell’associazione quella di inviare periodicamente dei volontari dell’UAAR alla Mangiagalli, per spiegare alle donne che vogliono abortire come stanno realmente le cose.

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