Eutanasia e non solo: la voce inascoltata dei cattolici dissidenti

Gentile direttore, così fan tutti e così ha fatto anche Giovanni Floris. La trasmissione “Ballarò” (28 novembre) dedicata al rapporto tra lo Stato e la Chiesa, ha seguito la norma. C’era, tra gli invitati, l’ecclesiastico di turno, ma era assente un cattolico che potesse contestare le posizioni della Chiesa sul piano teologico. Si è parlato di eutanasia, di ricerca sugli embrioni, e il teologo con molto fervore ha potuto fare tranquillamente affermazioni da brividi. Ad un povero disgraziato per il quale la vita è diventata una lenta tortura, ed al quale, col ricorso ad apparecchiature sofisticate, viene impedito di morire, bisogna dire (cinicamente, giacché a patire è lui e non noi): “Devi continuare a soffrire perché la vita è un bene”. L’ecclesiastico ha potuto tranquillamente chiamare figli gli embrioni, e non c’era chi potesse fargli notare che in tal modo offendeva Dio, giacché avrebbe disposto l’eliminazione naturale della maggior parte dei suoi “figli” appena nati, nonché dei gameti (mezzi figli!). Non c’era chi potesse fargli osservare che Dio non fa discriminazioni, e non distingue tra persone buone e oneste sposate, e persone buone e oneste non sposate; così come non distingue tra un amore autentico eterosessuale, ed un amore autentico omosessuale.

La lettera di Renato Pierri è stata pubblicata oggi sull’Unità

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5 commenti

Alberto Quercetti

Va bene essere cattolici, meglio (dal mio punto di vista) essere dissidenti, ma essere cattolici e dissidenti insieme mi sembra proprio un ossimoro. Caro Pierri, alla trasmissione coraggiosa di Floris c’era anche una donna ministro di nome Bonino che, al teologo integralista, le ha cantate sonore e, ulteriormente, l’esponente di Critica Liberale ne ha evidenziato la personalità massimamente reazionaria. Dichiaro pubblicamente che il mio prossimo voto andrà alla Rosa nel Pugno: sono stomacato dalle ambiguità e dai compromessi oltraggiosi dei diessini.

Vassilissa

Vero, la ministra Turco era praticamente assente.
Per i cristiani/cattolici dissidenti (a parte che io amo gli ossimori) per me è positivo che si senta ben chiara la loro voce, non tanto per noi ma per la grandissima massa di (pseudo)credenti che seguono i dettami della cei senza farsi domande. O che non li seguono ma non te lo vengono a dire.

Genea

La Bonino è stata davvero grandiosa a Ballarò, mi è piaciuta molto.
Ho votato la Rosa nel pugno ma credo che l’abbiano fatto in troppo pochi perchè possano contare qualcosa…alla prossima spero in meglio

davide

a vassilissa
i miei due migliori amici dell’università sono cattolici ultradissidenti e spesso nel criticare la chiesa e il clero mi battono a volte che sembrano più anticlericali di me. Come puoi intuire questo mi riempie di una gioia enorme

Damiano

Il cattolico non può essere dissidente per definizione. 😉

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