Operazione contro il terrorismo internazionale nel Nord-Italia: oltre 150 agenti della polizia stanno facendo 38 perquisizioni in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Toscana e Lombardia nell’ambito di un’inchiesta sulla natura dei collegamenti fra alcune decine di cittadini di Paesi balcanici e persone ritenute vicine a cellule di terrorismo islamico. […] Durante le indagini è stata accertata l’adesione degli indagati a un sorta di network internazionale che, attraverso la diffusione di materiale pubblicistico, sotto forma di cassette, videocassette, CD, DVD, nonchè attraverso trasmissioni radio e pubblicazioni di riviste, dal contenuto radicale e fondamentalista, mira – sempre secondo gli investigatori – alla diffusione degli ideali jihadisti, del martirio e della Jihad intesa come guerra santa. Gli investigatori hanno ricostruito due tipologie di contatti all’interno del network: la prima è attraverso incontri organizzati di volta in volta in diverse città europee e balcaniche; la seconda è attraverso l’uso di Internet. Proprio grazie a Internet – hanno scoperto gli investigatori della Digos di Trieste – gli indagati interloquivano utilizzando programmi di chat con altri musulmani in parti diverse del pianeta e visitavano siti inneggianti la Jihad.
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Apostasía Colectiva Matilde Landa: la laicità come atto di memoria storica
- La clericalata della settimana, 7: le istituzioni si mobilitano per la croce di Niscemi
- The Bear: ricette di redenzione laica
- Assegnati i premi di laurea Uaar 2025
- La clericalata della settimana, 6: il Liceo “Foiso Fois” di Cagliari fa una locandina sulla settimana santa
- Io so che tu sai che io so
