Rusconi: ‘L’Occidente preoccupa il papa’

Ce l´ha fatta Benedetto XVI. Con il suo viaggio in Turchia sembra aver accontentato tutti. Sono soddisfatti i cattolici interessati all’intensificazione dei rapporti con la Chiesa ortodossa; i religiosi e i laici preoccupati del dialogo politico e culturale con l´Islam nella versione turca, che è la più accettabile secondo i criteri europei. Sono contenti i politici di Ankara che volevano dimostrare all´Europa di saper controllare l’estremismo religioso del loro Paese. Hanno trasformato in successo politico quella che alla vigilia sembrava una operazione rischiosissima. Non da ultimo esce rafforzata la figura di papa Ratzinger con la sua specifica personalità. Certo, rimane il dubbio che questo viaggio abbia soltanto rimosso alcune difficoltà preliminari, abbia corretto errori commessi in precedenza. Abbia posto cioè semplicemente le premesse per un lavoro tutto da inventare. […] Avanzo l’ipotesi che sarà più facile ottenere il riconoscimento formale della libertà religiosa dallo Stato turco che non registrare significativi progressi nei rapporti tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa. Anche qui si sono visti grandi simpatici segnali simbolici. Compresa la fotografia dei due capi della rispettive Chiese che alzano le braccia congiunte in un gesto di riconoscimento paritario reciproco, anche se in realtà ricorda le foto mondane degli sportivi o dei politici nei grandi compressi di partito. Ma anche qui siamo davanti alla logica mediatica. Quello che invece ha colpito è la mancata partecipazione alla comunione eucaristica. Storici e teologi spiegano in tutti i dettagli perché il Papa non poteva farlo. Come laico potrei ingenuamente essere scandalizzato, dopo aver letto tante parole solenni. Ma so che qui tocchiamo una questione dogmatica essenziale quanto quella del riconoscimento dell’autorità papale, nel cui merito non entro. Ma l´impressione (non positiva) che se ne trae, allora, è che la riapertura del dialogo tra le Chiese avviene fondamentalmente su posizioni difensive verso il comune avversario che – si badi – non è affatto l´Islam ma «la secolarizzazione, il relativismo e il nichilismo in particolare nel mondo occidentale», come dice la dichiarazione congiunta dei due Capi delle Chiese. Siamo cosi tornati a un punto critico dell’intera strategia ratzingeriana. Era già evidente nell’importante lezione di Ratisbona, che ha provocato tanti equivoci a proposito dell’infelice citazione su Maometto. A questo proposito l’incidente comunicativo sembra chiuso, proprio anche grazie alla visita in Turchia. Ora è chiaro più che mai che il vero avversario rimane in Occidente.

Il testo integrale dell’articolo di Gian Enrico Rusconi è stato pubblicato sul sito della Stampa

11 commenti

Francesco M.Palmieri

Viva la secolarizzazione! Viva il relativismo! Non ho capito che c’entra il nichilismo ma se serve a fare aprire gli occhi alla gente, viva anche lui !

davide

Ma l´impressione (non positiva) che se ne trae, allora, è che la riapertura del dialogo tra le Chiese avviene fondamentalmente su posizioni difensive verso il comune avversario che – si badi – non è affatto l´Islam ma «la secolarizzazione, il relativismo e il nichilismo in particolare nel mondo occidentale», questo dà ragione a quanti nelle discussioni precedenti temevano una santa alleanza contro il laicismo

Francesco M.Palmieri

Speriamo anche che risulti finalmente lampante che la preoccupazione delle gerarchie ecclesiastiche, non è, ripeto:NON E’, la preoccupazione per un peggioramento delle condizioni esistenziali dell’ umanità, ma soltanto la pura fottuta di perdere il posto.
Lo ripeto ancora: SPERIAMO CHE RISULTI CHIARO !!!

davide

X francesco m. palmieri
anche perchè il peggioramento delle condizioni esistenziali dell’umanità andrebbe chiaramente tutto a loro vantaggio. Ma la domanda è sempre la stessa: come convincere di questo anche quelli che prestano fede a ogni cosa che dicono?

cartman666

Quello che mi consola abbastanza e’ l’eta’ media di chi crede a ogni fregnaccia che dice il papa.

raphael

Xcartman666
ricrediti…. dalle mie parti credono tutti. Non riuscirei a stabilire una età media, sarebbe comunque fuorviante. Se aggiungi che alle prossime elezioni rivincerà il centrodestra avrai un quadro a dir poco disastroso per noi. Quand’anche riuscissimo ad approvare un qualche simil pacs o altro, la legge verrebbe cancellata senza discussioni dalla destra fondamentalista.
Credo solo in un intervento europeo a liberarci dalla schiavitù e dai roghi

Soqquadro

Mai incontrato un cattolico anti-pacs (e contro alla scrocifiggiazione dell’Italia nonchè a tutto il resto) 30enne e laureato? Io si, e lì ho perso le speranze.

Soqquadro

PS: Buffo che sottolinei l’importanza della laicità dello Stato in Turchia mentre in Italia tenta di frenarla più che può…. e chiede agli immigrati di rispettare oltre alle leggi la RELIGIONE del Paese di accoglienza, come se ci fosse ancora la religione di Stato.

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