Fioroni: ‘recuperare taglio dei contributi alle paritarie’

Il Governo italiano conferma l’impegno per il recupero del taglio dei contributi statali alle scuole materne paritarie: è quanto emerso durante il consiglio nazionale della Federazione Italiana Scuola Materne (FISM) a cui ha preso parte, come ospite, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. Lo stesso ministro ha anche affermato che “non è possibile prescindere dalla scuole dell’infanzia paritarie se si vuole assicurare la scuola a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni che vivono nel nostro Paese”, insistendo sulla necessaria distinzione che si deve fare fra scuole senza fine di lucro, come appunto le 8000 scuole federate alla Fism diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale, e le scuole a carattere commerciale”. Nel suo intervento, Fioroni ha anche espresso il suo favore al progetto della Fism per l’attuazione di sezioni “primavera ” dove vengono accolti i bambini di età compresa fra i 2 e i 3 anni.

Lancio SIR – Servizio Informazione Religiosa

21 commenti

oz

Mah, per le scuole materne posso concordare coi finanziamenti, dopotutto è un dato di fatto che quelle pubbliche scarseggiano in molte zone. O preferiamo espropriarle e comunalizzarle tutte? 🙂 Non so, comunque, quante in percentuale siano della Chiesa: nel mio paese a quanto so la curia non c’entra nulla, è amministrata da un comitato paesano (anche se non so che forma giuridica abbia).

Rosalba Sgroia

Sentite, sono stufa, davvero. A Frosinone nel quartiere dove vive mia madre ci si aspettava da tempo una scuola materna , forse comunale, non so…Ebbene è sorta prima una chiesa, brutta tra l’altro e della scuola neanche più il cartello del progetto, neanche l’ombra. Ma la chiesa è stata costruita con i soldi dell’8 per mille…la scuola non si costruirà mai…suppongo

ERGO: si finanziano le scuole paritarie ( per lo più cattoliche).
Mi fermo qui…che è meglio.

ALESSIO DI MICHELE

Non pensate che chi cerca libertà dalle chiese la dovrebbe ricercare anche dallo stato ? Io sì, ed infatti abolirei i contributi per tutte le scuole, confessionali o no che siano. Anzi, finiamola con le prebende di stato. Perchè, secondo me, un simpatizzante UAAR è obbligatoriamente un liberista duro e puro.

Stefano

A prenscindere dall’utilità di avere delle scuole materne disponibili, non vedo perchè la collettività intera debba pagare per delle scuole cattoliche. Una cosa simile poteva essere considerata normale 20 anni fa, ma adesso le cose sono cambiate ed anche l’Italia è diventata multiculturale, quindi queste scuole possono farsi finanziare in altri modi come succede ad esempio in America.

Kris

Alessio di Michele, ti faccio notare che la parola obbligatoriamente e liberista cozzano un po’ a livello etimologico. PS, non sarebbe meglio una scuola pubblica, laica e di qualità?

Umberto

Concordo con Kris, lo stato dovrebbe finanziare scuole di qualità, laiche (senza insegnamento della religione che nelle scuole materne è un controsenso), e gratuite per tutti, se poi uno vuole mandare i propri bambini a farsi indottrinare nelle scuole confessionali (cattoliche, mussulmane ecc. ecc.) se le paghino di propria tasca, capito on. fioroni?

Zorro

Se fanno così è perchè l’ amministrazione pubblica non riesce a soddisfare la richiesta di scuole, quindi, come hanno fatto nella mia città, “calano le braghe” ai cattolici perchè loro questo servizio riescono a darlo.
Alla amministrazione non ne frega nulla dell’ indottrinamento cattolico, vogliono solo il servizio a un costo che loro non riescono a reggere . Poi, questi indottrinati, verranno recuparati dopo al dio di tutti: potere e denaro.

Morale:
se la pubblica amministrazione accetta un accordo, i motivi sono 2
1 – sa far bene i suoi interessi
2 – è incapace

Daniele Gallesio

Dall’header della homepage FISM:

META name=”description” content=”FISM – Federazione Italiana Scuole Materne
l’organismo riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana e membro costituente
del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica, che associa e rappresenta le scuole materne cattoliche e di ispirazione cristiana.”

Oh che sorpresa… quelle della FISM sono scuole cattoliche.

Definirle senza scopo di lucro mi sembra un po’ azzardato, visto che si prefiggono lo scopo di indottinare i bambini in tenera età (quando il senso critico non è ancora sviluppato) per trasformarli nei finanziatori di domani della CCAR…

Andrea A

>”Perchè, secondo me, un simpatizzante UAAR è obbligatoriamente un liberista duro e puro.”

mi è sfuggito quest’articolo nello statuto dell’UARR…

Ovviamente mi associo a Umberto nel concordare con Kris, meglio una scuola pubblica, laica e di qualità.

Rosalba Sgroia

Calamandrei docet…
Prima una scuola pubblica laica per tutti, d’eccellenza, fuori da logiche di partito e confessionali…poi le private, senza oneri per lo Stato.

Io il 7 sciopero per questo e per molto altro…

un’insegnante delusa, non della propria professione , che amo, ma per come stanno trattando il corpo docente, la Scuola in toto…

Damiano

“Perchè, secondo me, un simpatizzante UAAR è obbligatoriamente un liberista duro e puro.”

Che cavolo stai a dì? occhio che “liberismo” e MOLTO diverso da “liberale”.

mauro cassano

Joseph De Maistre, uno dei più feroci reazionari di tutti i tempi, amava dire cinicamente: “Dateceli dai cinque ai dieci anni e saranno nostri per tutta la vita”. Si deve riconoscere che l’età della “consegna” è scesa con l’andare del tempo…

Rosalba Sgroia

Carissimi,
in una mia recensione del libro di Politi “Il ritorno di Dio”, pubblicata su un num de l’Ateo ( non ricordo quale), si esplicita, chiaramente, che CEI e governicchi vari si sono messi a tavolino per ripristinare la cultura clericobigotta…E la Scuola è un campo fertile…su cui seminare quei germi…ahimé! Tutto sta andando in quella direzione in modo da contrastare la crescente secolarizzazione…Lo stiamo vedendo…MA OCCORRE NON MOLLARE…ne va della nostra libertà.

RazionalMENTE.net

La secolarizzazione non si arresta, ma quel che mi dà fastidio è vedere come la Chiesa, al pari di ogni dittatura degna di questo nome, stia correndo ai ripari bombardando i cittadini sempre di più con la sua propaganda. Entra in gioco quindi il meccanismo della pubblicità che martella giorno dopo giorno un Paese intero e porta a casa i suoi frutti. Per fare un esempio, l’assurda pasta di riso che pubblicizzano in TV qualcuno pure la compra, l’ho comprata anch’io una volta!!

davide

a rosalba
MA OCCORRE NON MOLLARE…ne va della nostra libertà.
é facile dirlo a parole ma come si può nei fatti resistere senza essere isolati o che qualcuno cerchi in tutti i modi di riportarci sulla via di regime che loro chiamano “retta via”?

RazionalMENTE.net

Io credo in un’azione dal basso come già sta avvenendo, ma occorre darsi da fare se vogliamo almeno ristabilire un certo equilibrio.

Damiano

Se mai avrò dei figli li manderò, ovviamente, in una scuola pubblica ed eventuali insegnati bigotti rimpiangeranno di avermi trovato come genitore di uno dei loro alunni.

Giuseppe C.

x Rosalba
quando un mio, ipotetico, figlio andra’ a scuola spero proprio che incontri una insegnante come te. ]Smack[

La scuola pubblica deve essere laica, non confessionale. La scuola privata non deve gravare sulla casse dello Stato.
L’On. Ministro Fioroni e’ anche un medico (se non erro del Policlinico Gemelli, ente ecclesiale) oltre che longa manus di Ruini; quindi e’ una persona assolutamente i n s o s p e t t a b i l e…

http://www.uaar.it/news/2006/12/05/scuole-cattoliche-insistono-legge-moratti-non-basta-occorre-vera-parita-economica/
[…]la “grave disparità nei finanziamenti pubblici” ha impedito a molti enti gestori di garantire agli insegnanti “condizioni retributive e di orario di lavoro, se non proprio identiche, almeno ’simili’ a quelli dei loro colleghi di scuola statale”. E’ quanto si legge nell’ottavo Rapporto sulla scuola cattolica in Italia, presentato oggi a Roma[…]

Il vecchio «Franza o Spagna, purche’ se magna»
diventa (per la Cei) «Sinistra o Destra, non manca ‘a minestra».

Gli insegnanti di religione (cattolica) sono stati beneficiati di una “miracolosa” immissione in ruolo (anche se soggetti ai capricci del vescovo di apparteneza). Alla faccia degli altri precari della scuola 🙁
In effetti conviene avere un “amico” forte e grosso che spacca, letteralmente, il c…lo a tutti. Convertitevi!

A proposito di Onlus:
“Critica della ragion non profit. L’economia solidale è una truffa?” di Paola Tubaro -Edizioni DeriveApprodi (1999 o 2000)

[…]«non è un caso che le più accese campagne di promozione delle organizzazioni non profit siano venute, negli anni Ottanta, dai governi conservatori di Ronald Reagan negli Stati Uniti e di Margaret Thatcher in Gran Bretagna. Il terzo settore era diventato, per i loro curatori di immagine, un formidabile belletto per rendere presentabili al grande pubblico politiche ultraliberiste. Favorire il terzo settore […] serviva a coprire ciò che realmente avveniva: la deregolamentazione dell’industria, la riduzione del carico fiscale per le imprese, i tagli drastici ai servizi sociali»[…]

Milton Friedman, morto il 16.11.06, uno dei suggeritori economici di Reagan, con i suoi Chicago Boys tenne molti “spettacoli” in America Latina (il cattolico Pinochet gli diede modo si sperimentare i suoi “numeri”).

[vedasi pp. 299-300 “Habemus papam” (orig.:”The Power And The Glory?”) di David Yallop, Nuovi Mondi Media, 2006 (ah, se ci fosse l’indice analitico!)]

[…]«Gli amici e gli ammiratori di Pinochet all’interno della Santa Sede, e in particolare il Segretario di Stato Sodano, convinsero il papa ad approvare l’invio al governo inglese per sollecitare il rilascio di Pinochet».[…]
Intercedendo per Pinochet, Sodano, gli altri cardinali e il papa ignorarono la sua presa illegale del potere nel 1973 (avvenuta con l’appoggio significativo degli Stati Uniti), l’assassinio dle Presidente Allende che era stato eletto in modo democratico, e 17 anni di regime durante i quali almeno 4.000 cileni furono uccisi, oltre 50.000 torturati, 5.000 fatti scomparire e centinaia di migliaia furono incarcerati o condannati all’esilio. […]

Facendo una sommaria ricerca su Paola Tubaro ho trovato questo articolo (che la cita brevemente). L’art. e’ molto parziale, perche’ c’e’ una vistosa lacuna… 😉
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12674girata.asp
Soldi e potere L’altra faccia della beneficenza
Bilanci con troppe cifre e strani corsi
Così molte onlus vivono grazie a chi soffre 21/10/2006

Giuseppe C.

dico bene:
…convinsero il papa ad approvare l’invio DI UNA LETTERA al governo inglese per sollecitare il rilascio di Pinochet…

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