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	<title>
	Commenti a: Orgoglio agnostico	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Dec 2006 09:48:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Bright Alien		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16691</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bright Alien]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 09:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi sono sempre considerato in accordo con la definizione di Russell sull&#039;Agnosticismo, e ritengo che non abbia senso analizzare né l&#039;esistenza né la non esistenza di concetti metafisici. Anzi, direi che perfino il concetto di &quot;esistenza&quot; sia metafisico.

Nel suo famoso dibattito con padre Copleston sull&#039;esistenza di dio (vedi giá alle prime battute)

http://www.bringyou.to/apologetics/p20.htm

Russell, dichiarandosi Agnostico, prende le distanze dall&#039;Ateismo, la cui posizione ritiene che la non esistenza di dio sia dimostrabile.

Chi ritiene che non ci sia differenza tra le due prospettive, é allora intrinsecamente agnostico, in quanto ritiene che non si possa dimostrare niente al riguardo. Comunque esistono milioni di persone che sono convinte che la non esistenza di dio sia dimostrabile razionalmente.

Un interessante esempio é la &quot;prova&quot; logica di Quentin Smith

http://www.infidels.org/library/modern/quentin_smith/logic.html

che personalmente trovo convincente in termini propositivi ma non predicativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sono sempre considerato in accordo con la definizione di Russell sull&#8217;Agnosticismo, e ritengo che non abbia senso analizzare né l&#8217;esistenza né la non esistenza di concetti metafisici. Anzi, direi che perfino il concetto di &#8220;esistenza&#8221; sia metafisico.</p>
<p>Nel suo famoso dibattito con padre Copleston sull&#8217;esistenza di dio (vedi giá alle prime battute)</p>
<p><a href="http://www.bringyou.to/apologetics/p20.htm" rel="nofollow ugc">http://www.bringyou.to/apologetics/p20.htm</a></p>
<p>Russell, dichiarandosi Agnostico, prende le distanze dall&#8217;Ateismo, la cui posizione ritiene che la non esistenza di dio sia dimostrabile.</p>
<p>Chi ritiene che non ci sia differenza tra le due prospettive, é allora intrinsecamente agnostico, in quanto ritiene che non si possa dimostrare niente al riguardo. Comunque esistono milioni di persone che sono convinte che la non esistenza di dio sia dimostrabile razionalmente.</p>
<p>Un interessante esempio é la &#8220;prova&#8221; logica di Quentin Smith</p>
<p><a href="http://www.infidels.org/library/modern/quentin_smith/logic.html" rel="nofollow ugc">http://www.infidels.org/library/modern/quentin_smith/logic.html</a></p>
<p>che personalmente trovo convincente in termini propositivi ma non predicativi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Damiano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16490</link>

		<dc:creator><![CDATA[Damiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2006 12:49:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@pippo: è un po forzata la tua l&#039;interpretazione dell&#039;ateismo, per quanto ne so gli atei non sono affatto &quot;certi, dopo aver fatto ragionamenti razionali la cui incontestabilità è indiscutibile, che Dio non esista&quot;, perchè significherebbe aver dimostrato l&#039;inesistenza, cosa che nessuno ha mai fatto.

In realtà nessuno ha mai dimostrato l&#039;inesistenza di alcunchè se non di qualche ente matematico. Tuttavia io non mi definirei agnostico di fronte all&#039;essere &quot;Babbo Natale&quot; perchè ritengo di avere sufficienti indizi per escludere che possa esistere, analogamente ci sono elementi (logici razionali, storici) per escludere che esistano la maggior gli dei antichi che la mente umana ha partorito, troppo assurdi e senza senso, (presunti) ispiratori di libri in cui vi sono scritte delle autentiche falsità in merito alla realtà della natura di questo pianeta, molto più probabile che ad ispirare questi &quot;sacri testi&quot; sia stata l&#039;ingnoranza di chi li ha scritti piuttosto che l&#039;intelligenza di un (presunto) essere onniscente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@pippo: è un po forzata la tua l&#8217;interpretazione dell&#8217;ateismo, per quanto ne so gli atei non sono affatto &#8220;certi, dopo aver fatto ragionamenti razionali la cui incontestabilità è indiscutibile, che Dio non esista&#8221;, perchè significherebbe aver dimostrato l&#8217;inesistenza, cosa che nessuno ha mai fatto.</p>
<p>In realtà nessuno ha mai dimostrato l&#8217;inesistenza di alcunchè se non di qualche ente matematico. Tuttavia io non mi definirei agnostico di fronte all&#8217;essere &#8220;Babbo Natale&#8221; perchè ritengo di avere sufficienti indizi per escludere che possa esistere, analogamente ci sono elementi (logici razionali, storici) per escludere che esistano la maggior gli dei antichi che la mente umana ha partorito, troppo assurdi e senza senso, (presunti) ispiratori di libri in cui vi sono scritte delle autentiche falsità in merito alla realtà della natura di questo pianeta, molto più probabile che ad ispirare questi &#8220;sacri testi&#8221; sia stata l&#8217;ingnoranza di chi li ha scritti piuttosto che l&#8217;intelligenza di un (presunto) essere onniscente.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: dadaLito		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16380</link>

		<dc:creator><![CDATA[dadaLito]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 22:54:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ritengo che agnostico e ateo siano profondamente diversi. Ecco cosa si trova sul dizionario:

Lemma  	ateismo
Definizione 	s. m. negazione dell&#039;esistenza di Dio o di qualunque realtà trascendente l&#039;uomo &#124; concezione filosofica fondata su tale postulato.

Lemma  	agnosticismo
1 (filos.) atteggiamento o dottrina di chi sostiene l&#039;inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente [...]

dunque, penso che si possa iterativamente descrivere così:
1. la persona si pone la domanda: ma dio esiste?
2. la persona cerca una risposta
3a. se ha usato un metodo razionale, arriverà ad affermare l&#039;impossibilità a rispondere, quindi cadra nell&#039;agnosticimo.
3b. se ha trovato una risposta, allora ha racchiuso in barriere razionali l&#039;irrazionale: e sia affermativa o positiva (la risposta), quello che ha trovato è una storpiatura della realtà.

quindi - e non me ne vogliano gli atei qui dentro - ritengo che ateo e credente siano due facce della stessa medaglia: con lo stesso metodo (non razionale né scientifico) arrivano a risposte diametralmente opposte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ritengo che agnostico e ateo siano profondamente diversi. Ecco cosa si trova sul dizionario:</p>
<p>Lemma  	ateismo<br />
Definizione 	s. m. negazione dell&#8217;esistenza di Dio o di qualunque realtà trascendente l&#8217;uomo | concezione filosofica fondata su tale postulato.</p>
<p>Lemma  	agnosticismo<br />
1 (filos.) atteggiamento o dottrina di chi sostiene l&#8217;inconoscibilità di tutto ciò che non è verificabile sperimentalmente [&#8230;]</p>
<p>dunque, penso che si possa iterativamente descrivere così:<br />
1. la persona si pone la domanda: ma dio esiste?<br />
2. la persona cerca una risposta<br />
3a. se ha usato un metodo razionale, arriverà ad affermare l&#8217;impossibilità a rispondere, quindi cadra nell&#8217;agnosticimo.<br />
3b. se ha trovato una risposta, allora ha racchiuso in barriere razionali l&#8217;irrazionale: e sia affermativa o positiva (la risposta), quello che ha trovato è una storpiatura della realtà.</p>
<p>quindi &#8211; e non me ne vogliano gli atei qui dentro &#8211; ritengo che ateo e credente siano due facce della stessa medaglia: con lo stesso metodo (non razionale né scientifico) arrivano a risposte diametralmente opposte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: pippo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16358</link>

		<dc:creator><![CDATA[pippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 21:31:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mmm.. secondo me, invece, una differenza c&#039;è: l&#039;Agnostico dice 
&quot;Non so se Dio esiste (poichè non trovo ragionamenti razionali che possano essere incotestabili): nel dubbio non dò una risposta (sospendo il giudizio)... ma nel frattempo non credo a nulla (-&#062; quindi potrebbe essere definito Ateo)&quot;
mentre l&#039;Ateo dice 
&quot;Sono certo, dopo aver fatto ragionamenti razionali la cui incontestabilità è indiscutibile, che Dio non esista. Quindi, non credo&quot;

In buona sostanza: l&#039;Agnostico sostiene di &quot;non conoscere una risposta, ma di essere pronto a cmabiare se si dimostrasse l&#039;esistenza di un qualsivoglia Dio&quot;, mentre l&#039;Ateo è fermamente convinto che &quot;Dio non esiste. Pertanto, la dimostrazione dell&#039;esistenza è impossibile -&#062; non crederò mai&quot;.

Per me la distinzione è questa. Poi magari sbaglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mmm.. secondo me, invece, una differenza c&#8217;è: l&#8217;Agnostico dice<br />
&#8220;Non so se Dio esiste (poichè non trovo ragionamenti razionali che possano essere incotestabili): nel dubbio non dò una risposta (sospendo il giudizio)&#8230; ma nel frattempo non credo a nulla (-&gt; quindi potrebbe essere definito Ateo)&#8221;<br />
mentre l&#8217;Ateo dice<br />
&#8220;Sono certo, dopo aver fatto ragionamenti razionali la cui incontestabilità è indiscutibile, che Dio non esista. Quindi, non credo&#8221;</p>
<p>In buona sostanza: l&#8217;Agnostico sostiene di &#8220;non conoscere una risposta, ma di essere pronto a cmabiare se si dimostrasse l&#8217;esistenza di un qualsivoglia Dio&#8221;, mentre l&#8217;Ateo è fermamente convinto che &#8220;Dio non esiste. Pertanto, la dimostrazione dell&#8217;esistenza è impossibile -&gt; non crederò mai&#8221;.</p>
<p>Per me la distinzione è questa. Poi magari sbaglio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16247</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 16:27:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non credo che chi si definisce ateo sia &lt;i&gt;sicuro&lt;/i&gt; della non esitenza di Dio.

Non credo che chi si definisce agnostico ritenga che ci siano il 50% di probabilità che Dio esista e il 50% che non esista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che chi si definisce ateo sia <i>sicuro</i> della non esitenza di Dio.</p>
<p>Non credo che chi si definisce agnostico ritenga che ci siano il 50% di probabilità che Dio esista e il 50% che non esista.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16245</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 16:25:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quanto alla distinzione fra atri e agnostici faccio mie le parole di Maria Turchetto.

Sono razionalista, &lt;i&gt;quindi&lt;/i&gt; sono agnostico, &lt;i&gt;quindi&lt;/i&gt; sono ateo.

O, per dirla con Staino: 
Ateo è un modo aggressivo per dire agnostico. Agnostico è un modo politicamente corretto di dire ateo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto alla distinzione fra atri e agnostici faccio mie le parole di Maria Turchetto.</p>
<p>Sono razionalista, <i>quindi</i> sono agnostico, <i>quindi</i> sono ateo.</p>
<p>O, per dirla con Staino:<br />
Ateo è un modo aggressivo per dire agnostico. Agnostico è un modo politicamente corretto di dire ateo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16243</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 16:21:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Bright&quot; non mi piace perché sottende un giudizio positivo.

Come se ci autodefinissimo non credenti in quanto &quot;più brillanti della norma&quot;, speciali.

Invece sono proprio i credenti che affermano qualcosa di speciale affermando l&#039;esistenza di una entità della quale esistenza non esiste indizio. Sono loro ad avere un attributo in più, non noi.

Se proprio dobbiamo ricorrere a un inglesismo allora io preferirei &lt;b&gt;&quot;Plains&quot;&lt;/b&gt; , che oltre a significare &lt;b&gt;semplice&lt;/b&gt; significa anche &lt;b&gt;franco, schietto&lt;/b&gt;.

Per dire che la nostra visione del mondo è semplice nel senso che è priva di fronzoli: priva di ipotesi non necessarie e che non aggiungono potenza descrittiva al modello.
E che siamo franchi, schietti nel senso che se l&#039;esperienza sensibile ci suggerisce che quellop che stiamo bevendo è tanninico e alcolico supponiamo che sia vino, e non facciamo finta di credere che sia sangue!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Bright&#8221; non mi piace perché sottende un giudizio positivo.</p>
<p>Come se ci autodefinissimo non credenti in quanto &#8220;più brillanti della norma&#8221;, speciali.</p>
<p>Invece sono proprio i credenti che affermano qualcosa di speciale affermando l&#8217;esistenza di una entità della quale esistenza non esiste indizio. Sono loro ad avere un attributo in più, non noi.</p>
<p>Se proprio dobbiamo ricorrere a un inglesismo allora io preferirei <b>&#8220;Plains&#8221;</b> , che oltre a significare <b>semplice</b> significa anche <b>franco, schietto</b>.</p>
<p>Per dire che la nostra visione del mondo è semplice nel senso che è priva di fronzoli: priva di ipotesi non necessarie e che non aggiungono potenza descrittiva al modello.<br />
E che siamo franchi, schietti nel senso che se l&#8217;esperienza sensibile ci suggerisce che quellop che stiamo bevendo è tanninico e alcolico supponiamo che sia vino, e non facciamo finta di credere che sia sangue!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16239</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 16:03:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La differenza tra un&#039;ateo ed un agnostico è fittizia.
Allo stato attuale un&#039;agnostico non può non dirsi ateo. L&#039;agnostico è un&#039;eterno ateo provvisorio.
Io propongo di abolire entrambi i termini e di definirci &quot;brights&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza tra un&#8217;ateo ed un agnostico è fittizia.<br />
Allo stato attuale un&#8217;agnostico non può non dirsi ateo. L&#8217;agnostico è un&#8217;eterno ateo provvisorio.<br />
Io propongo di abolire entrambi i termini e di definirci &#8220;brights&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: guido		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16232</link>

		<dc:creator><![CDATA[guido]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 15:39:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In termini di conoscenza la parola &quot;credere&quot; non ha molto senso; infatti ammettendo che il mondo esista e non sia nella mente di una persona, che esista cioè una realtà abbastanza oggettiva, io posso conoscerla o ignorarla, ma una volta conosciutala non si tratta di credere bensì di constatare.
Per un razionalista positivista, inteso secondo quanto scrive RazionalMENTE,  dentro una stanza chiusa la Luna non esiste, egli conoscerà e quindi constaterà solo se cercherà la risposta, a meno che non assuma un atteggiamento di attesa passiva, cioè agnostico. 
Il positivismo inteso in tale senso comporta solamente il rileggere cose già conosciute senza possibilità quindi di allargamento della conoscenza. Se ci basassimo staticamente sul sapere antico saremmo sempre fermi al punto di partenza (quale?).
L&#039;ateo, a differenza dell&#039;agnostico, conosce la risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In termini di conoscenza la parola &#8220;credere&#8221; non ha molto senso; infatti ammettendo che il mondo esista e non sia nella mente di una persona, che esista cioè una realtà abbastanza oggettiva, io posso conoscerla o ignorarla, ma una volta conosciutala non si tratta di credere bensì di constatare.<br />
Per un razionalista positivista, inteso secondo quanto scrive RazionalMENTE,  dentro una stanza chiusa la Luna non esiste, egli conoscerà e quindi constaterà solo se cercherà la risposta, a meno che non assuma un atteggiamento di attesa passiva, cioè agnostico.<br />
Il positivismo inteso in tale senso comporta solamente il rileggere cose già conosciute senza possibilità quindi di allargamento della conoscenza. Se ci basassimo staticamente sul sapere antico saremmo sempre fermi al punto di partenza (quale?).<br />
L&#8217;ateo, a differenza dell&#8217;agnostico, conosce la risposta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2006/12/05/orgoglio-agnostico/#comment-16212</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 14:59:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi potrebbe interessare l&#039;ultimo libro di Dawkins,  &quot;The God Delusion&quot;. Dawkins è molto critico verso gli agnostici. 

Il punto chiave è che il fatto che una cosa non sia dimostrabile non implica che sia ragionevole. Se ti dicono &quot;Non puoi dimostrare che Dio non esiste&quot;, Dawkins risponde &quot;Neppure Babbo Natale o le fate. TU crederesti a Babbo Natale solo perché non puoi dimostrare che non esiste? &quot; Questo ha implicazioni ovvie anche per gli agnostici.

Vedi anche mio blog, dove sto traducendo il libro di dawkins.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi potrebbe interessare l&#8217;ultimo libro di Dawkins,  &#8220;The God Delusion&#8221;. Dawkins è molto critico verso gli agnostici. </p>
<p>Il punto chiave è che il fatto che una cosa non sia dimostrabile non implica che sia ragionevole. Se ti dicono &#8220;Non puoi dimostrare che Dio non esiste&#8221;, Dawkins risponde &#8220;Neppure Babbo Natale o le fate. TU crederesti a Babbo Natale solo perché non puoi dimostrare che non esiste? &#8221; Questo ha implicazioni ovvie anche per gli agnostici.</p>
<p>Vedi anche mio blog, dove sto traducendo il libro di dawkins.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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