E l’Arcigay «straccia» la tessera dei Ds

«Caro Fassino, ti informo che non rinnoverò la tessera ai Democratici di Sinistra un partito che sembra aver smarrito il senso dell’umanità e del socialismo democratico». Aurelio Mancuso, segretario nazionale dell’Arcigay, prende le distanze dai Ds, partito a cui è stato iscritto «per 25 anni ininterrotti». «Le tue dichiarazioni sulle adozioni alle persone omosessuali sono l’ultima offesa» si legge nella missiva che arriva dopo la presa di posizione del segretario della Quercia contro le adozioni alle coppie gay, «una scelta che non credo la società possa accogliere» ha dichiarato giovedì Fassino. Da qui lo strappo, comunicato via missiva, da parte di Mancuso.

«È una posizione personale, io rimango iscritto al partito» spiega a Corriere.it Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay e deputato dei Ds. Fatta la premessa, non viene sottovaluto l’allarme di Mancuso. «È la spia di un disagio molto forte che c’è tra i militanti omosessuali dei Ds» e che chiama in causa il gruppo dirigente del Botteghino. «L’intervista di Fassino – accusa Grillini – è stata in diversi punti molto sgradevole» specie nella parte in cui si dice che gli «omosessuali non possono essere considerati buoni genitori come tutti gli altri». «Ho visto i questi giorni – continua Grillini – una rincorsa dei vertici a rassicurare le gerarchie ecclesiastiche». Ma farà recedere Mancuso dal proposito di stracciare la tessera della Quercia? «L’unico che gli può far cambiare idea è Fassino – chiosa Grillini – dandogli ascolto». […]

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