Il direttore generale della televisione algerina Hamraoui Habib Chawki è stato rieletto per un secondo mandato di due anni alla presidenza dell’Unione delle radio e televisioni arabe (Asbu) nel corso della 26esima assemblea generale che si è tenuta nel fine settimana a Tunisi. L’assemblea ha poi nominato direttore generale dell’Unione il tunisino Salah Eddine Maaoui. Chawki ha dichiarato che l’Asbu deve impegnarsi in un lavoro di marketing perché «l’audiovisivo arabo è sommerso da una pioggia di informazioni e dati, radiofonici e televisivi, che danno un’immagine deformata del mondo arabo, dei valori arabo-musulmani, e della religione islamica». A questo si aggiungono i conflitti che finiscono sulla prima pagina di tutti i media internazionali, in particolare in Libano, Palestina, Sudan e Iraq e che «non lasciano né il tempo né lo spazio per veicolare un’immagine che non sia quella del sangue, del dolore, delle ferite».
Lingue disponibili
Articoli recenti
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 22: l’Istituto nautico “Cappellini” di Livorno promuove l’IRC tra gli studenti musulmani
- Ancora Irc! Ma chi la vuole?
- La laicità naufraga a Livorno
- La clericalata della settimana, 21: ll Comune di Chiusa e la Provincia di Bolzano vogliono un ascensore da 27 milioni per un monastero
- L’Iran ha bisogno di pace, laicità e diritti
