Archivi Giornalieri: giovedì, dicembre 28, 2006

Lav denuncia la strage di animali per la festa musulmana

Arriva la festa musulmana di «Eid el Kebir» e poichè cadrà tra sabato e domenica prossimi, sarà «strage di animali» perchè i mattatoi legali saranno chiusi. Lo denuncia la Lav, che fa appello a Prefetti, carabinieri dei Nas e Asl perchè vigilino ed impediscano la mattanza di pecore, montoni e capre, animali sacrificati per la ricorrenza. La festa è a cadenza variabile, e quest’anno cade in un periodo festivo (e per di più con il 31 dicembre che cade di… Leggi tutto »

Perché il leader di Teheran ha scritto a Ratzinger

La lettera del presidente iraniano Ahmadinejad al Papa era nell’aria da maggio. Se la missiva è stata consegnata ieri è perché Ahmadinejad sta tentando di rompere l’isolamento internazionale. A portare la lettera al Pontefice, in un incontro non programmato, sono stati il ministro degli esteri Manucher Mottaki, il vicepresidente Rahim Mashaei e il deputato cristiano George Vartanian, appartenente alla minoranza armena. La prima causa dell’isolamento dell’Iran è la conferenza sull’Olocausto organizzata dal presidente iraniano a Teheran l’11 e il 12… Leggi tutto »

Al via il pellegrinaggio alla Mecca

Più di due milioni di fedeli musulmani, secondo le prime stime, sono giunti in Arabia Saudita per partecipare all’annuale pellegrinaggio alla Mecca (Hajj), quinto pilastro dell’Islam, che inizia ufficialmente oggi e che ogni buon musulmano deve compiere almeno una volta nella vita. L’Hajji comincia dalla valle di Mina, ad una decina di chilometri di distanza dalla Mecca. In quell’arida valle, trasformata per l’occasione in una immensa tendopoli, i fedeli trascorreranno la giornata in preghiera. L’indomani, all’alba, si dirigeranno verso il… Leggi tutto »

Rosy Bindi: “Non si vive di soli Pacs”

[…] Il ministro della Famiglia Rosy Bindi non è intimorita da fischi e sondaggi negativi. La preoccupano di più le divisioni nel centrosinistra sui temi etici e il travaglio sul Partito democratico. […] Per ‘L’Osservatore Romano’ la vostra priorità è “sradicare la famiglia”. Come replica, da ministro della Famiglia e cattolica? “Con serenità, vorrei ricostruire la verità dei fatti. Il primo rischio di sradicamento è la precarietà dei giovani. Al nostro governo va riconosciuto il primo passo verso una politica… Leggi tutto »

I diversi e la carità cristiana

Il mio articolo ‘Chi non ama i diversi non è cristiano’, pubblicato su ‘Repubblica’ il 10 scorso ha indotto molti lettori a scrivermi. Alcuni consentendo con le mie tesi, ma i più dissentendo, specie con la titolazione di quel mio scritto che a loro è sembrata troppo assertiva e quindi forzata rispetto al testo.  […] Naturalmente si può dissentire da esso. Si può cioè sostenere che un cristiano e la sua fede, anche quando è intensamente sentita e praticata, non… Leggi tutto »

Pacs, un atto di civiltà o un colpo alla famiglia?

Non c’è pace sui Pacs. Dopo l’annuncio del disegno di legge sulle coppie di fatto, all’ inevitabile polemica tra maggioranza e opposizione è seguito un duro attacco del Vaticano, che dalle pagine dell’Osservatore Romano tuona: “Sradicare la famiglia è la priorità della politica italiana”. In linea con la Santa Sede, il centrodestra boccia senza riserve l´iniziativa della maggioranza. “Non vogliamo discriminare gli omosessuali, ma non li possiamo equiparare alle coppie regolari”, ha dichiarato il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. Ma le… Leggi tutto »

Welby e i (troppi) fondamentalismi

Crediamo che sia lecito sul caso Welby non ritrovarsi nelle permanenti e contrapposte crociate fra cattolici integralisti e laicisti anticlericali (rivendico una posizione terza: laico né anticlericale né devoto). Nel caso Welby – che si sviluppa sul terreno della malattia incurabile e sempre più invalidante, delle cure sempre più invasive fino a diventare totalmente oppressive, del pericolo di una morte terribile per soffocamento prolungato per ore, e per altro verso su un piano che può degradare fino ad approdare ad… Leggi tutto »

Cacciato da polizia perché si veste da donna

Un vice sovrintendente della Polizia postale di Venezia è stato espulso perché, fuori dagli orari di servizio, aveva l’abitudine di girare per strada vestito da donna. E il Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Veneto ha respinto il ricorso che aveva presentato contro il decreto di espulsione dal servizio deciso nell’aprile scorso dall’amministrazione dello Stato. Nel decreto del capo della Polizia si sosteneva infatti che si ravvisava «l’assoluta mancanza del senso dell’onore e della morale», perché il comportamento del dipendente era… Leggi tutto »