Il papa: “Chi soffre ci appartiene”

C’è anche una tessera per usufruire dei servizi della mensa della Caritas tra i doni offerti al Papa durante la visita al Centro di assistenza di Colle Oppio. La tessera di Benedetto XVI è registrata con il numero 1. Tra gli altri doni, anche un album con i disegni di alcuni bambini della “Casa di Cristian” un centro di accoglienza per mamme e bambini senza fissa dimora. […] La riflessione del Papa è partita dal fatto che “il messaggio del Natale è semplice: Dio è venuto tra noi perché ci ama. Dio è amore: non un amore sentimentale, ma un amore che si è fatto dono totale fino al sacrificio della croce”. Parlando del presepe allestito all’interno dei locali Caritas, Benedetto XVI ha ricordato che “nella sua semplicità, il presepe ci dice che amore e povertà vanno insieme”. Ricordando poi la frase che disse Giovani Paolo II nella sua visita a questi locali nel 1992 – “l’uomo che soffre ci appartiene” – Papa Benedetto XVI ha introdotto la sua considerazione: “I responsabili, i volontari e tutti coloro che frequentano la mensa – ha detto – possano sperimentare la bellezza di questo amore; possano sentire la profondità della gioia che da esso deriva, una gioia certamente diversa da quella illusoria reclamizzata dalla pubblicità”.

Testo integrale del lancio d’agenzia sul sito ANSA

12 commenti

Francesca

Se la gioia reclamizzata dalla pubblicità è illusoria come spiegano gli spot dell’ 8×1000?

Johnny Golgotha

La frase di GP2 è simile a quella che Dracula pronunciò alle sue spose demoniache, quando gli levò Johnatan Harker dalle grinfie

Similitudine inquietante

mstatus

“il presepe ci dice che amore e povertà vanno insieme” frase un po’ ipocrita per un’associazione religiosa che possiede un patrimonio di oltre 30 miliardi di euro, che gode di agevolazioni fiscali per 6 miliardi di euro all’anno, che si fa pagare i consumi d’acqua (20 milioni di euro), che utilizza i fondi dell’8×1000 per carità e terzo mondo al 19,82%. Boh!

RazionalMENTE.net

Sofferenza e povertà sono cose molto belle e importanti. Infatti voglio donarle al Santo Padre. Prima gli strappo l’anello del pescatore in oro massiccio e poi gli do 39 frustate… proprio come le ebbe Gesù!!! So di farlo felice, ma stttt… non diteglielo, voglio fargli una sorpresa!!

Lorenzo

articoli come questi ci dimostrano che i credenti in Italia sono non solo ingenui e disinformati, ma anche potenzialmente pericolosi per ogni persona per bene. E questo anche chi, come gli organizzatori della Caritas, effettivamente svolge un servizio meritorio – ma che in un paese sano dovrebbe essere svolto dallo Stato, non affidato alla discrezione dei privati.

Occorre non dimenticare mai che domani anche ciascuno di noi (le persone normalmente razionali) potrebbe trovarsi immobilizzato a letto e costretto a subire accanimenti terapeutici. Senza contare le angherie morali dal vario suorame e pretame che affolla il capezzale dei morenti con chiari intenti ereditari.

archibald.tuttle

“Dio è venuto tra noi perché ci ama.”

ma allora perche prima non c’era? e perche se ne e’ andato? e perche non torna?

Daniele Gallesio

Se ne è andato perché non sopportava più quella genìa di ometti vestiti di bianco che pretendevano di parlare a suo nome… 😀

RazionalMENTE.net

Notate come anche dalle parole del Papa traspare questa idea del Dio antropomorfo. Una persona come noi, insomma. Un tizio che ci ha creati… perché ci ama (ci amava già prima di crearci). Poi viene tra noi per stare un po’ in nostra compagnia, perché ci ama. Si sente solo sulla sua nuvoletta e così è venuto a trovarci. Roba da favole da raccontare ai bambini di Rutelli per farli addormentare la sera.

Poteva almeno fare una telefonata prima, mi sarei messo le mutande pulite. E CHE CRIBBIO, MI CONSENTA!!!!

davide

“non un amore sentimentale, ma un amore che si è fatto dono totale fino al sacrificio della croce”. Vorrei ricordare al carissimo amichetto Ratzy che spesso nei profeti il rapporto tra Dio e il suo popolo è descritto secondo le forme dell’amore sponsale. Ora questo tipo di amore non è forse sentimentale?vogliamo elencare tutte le minacce di cui è permeato il vangelo nei confronti di chi si rifiuta di credere? Beh a me non pare che se uno minaccia con tali parole drastiche una persona questo sia poi tanto coerente col fatto che la ama e che quindi quell’amore sia reale e autentico

Marja

Ricordando poi la frase che disse Giovani Paolo II nella sua visita a questi locali nel 1992 – “l’uomo che soffre ci appartiene”
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è naturale che “l’uomo che soffre” sia avvertito dalla Chiesa cattolica come una sua “proprietà”, i sofferenti, i poveri, i senza speranza sono un bacino inesauribile di nuovi miliziani di Cristo…La Chiesa non disdegna la demagogia, il populismo più gretto pur di promuovere la sua ingiustificata ed antiquata presenza nelle società moderne(anzi post-moderne)…
Una curiosità: Giuliano imperatore detto l’Apostata aveva compreso che uno dei punti di forza dei cristiani era il soccorso agli indigenti e alle persone in difficoltà, così nel suo piano di decristianizzazione dell’impero romano incluse delle misure in favore dei poveri e ordinò ai templi pagani di aprire ospizi per i mendicanti e per i viandanti in difficoltà
http://gattomalvagio.blog.espresso.repubblica.it/il_gatto_malvagio/

davide

a Marja
quindi allora credo che sia sul volontariato un campo su cui si dovrà combattere la lotta contro il Cristianesimo in tutti gli ambiti. anche se però in certi ambiti sono loro i più avvantaggiati per il loro abominevole culto del dolore. Beh pensandoci però si potrebbe aiutarli a vivere il loro dolore non come viatico per chissà quale posto astruso ma come esperienza umana da vivere in pieno. per dirla con Nieztsche: il superuomo è colui che danza sulle note della vita

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