Nuovo sondaggio sul sito UAAR

Un nuovo sondaggio è da pochi minuti disponibile sul sito UAAR. Questo il quesito: “Secondo te, per quale ragione il nostro è un paese meno laico di molte altre nazioni europee?” Sei le possibili risposte: 1) Non so ) La presenza del Vaticano 3) Il basso livello della classe politica 4) La scarsa sensibilità della popolazione 5) La debolezza dell’associazionismo laico 6) L’affermazione non è corretta: l’Italia è un “sano” paese laico.

Si è nel frattempo concluso il precedente sondaggio. Il quesito era: “A che età hai smesso di credere in Dio?”. Questi i risultati:
Durante l’adolescenza – 46%

Da adulto – 17%

Non ho mai creduto – 13%

Durante l’infanzia – 11%

Sono tuttora un credente – 9%

Ho sempre avuto una grande confusione in testa – 4%

Ancora più tardi – 0%

36 commenti

RazionalMENTE.net

Il nostro non sarà mai un Paese realmente laico a causa del concordato tra Stato e Chiesa. Tale stretto rapporto non esiste in alcun altro Paese ed è per questo che in Spagna, Inghilterra, ecc. hanno potuto dare nuovi diritti ai cittadini senza che ciò causasse troppi problemi.

Io credo che finché non ci libereremo del concordato, non progrediremo mai.

Io voterei l’opzione 3: basso, bassissimo livello della classe politica.

Giovanni

A RazionalMENTE.net, sono d’accordo con te per quanto riguarda il concordato, per quanto riguarda la classe politica non penso che i politici italiani siano più stupidi o più ottusi di quelli degli altri paesi, è vero che dal punto di vista pratico tengono un basso profilo dal punto di vista delle riforme laiche ma non credo sia ottusità, penso al contrario che sia per mero utilitarismo, perchè sanno che in Italia la popolazione è ancora troppo avversa a riforme laiche, quindi io darei la 4° risposta.

Daniele Gallesio

Giovanni:

Me è un circolo vizioso.

Finché il popolo è indottrinato i politici fanno leggi clericali.
Finché queste leggi clericali ci saranno, la CCAR avrà il diritto di indottrinare i giovani virgulti a spese dello Stato.
E il cerchi si chiude.

Se i politici fossero più lungimiranti potrebbero mirare un po’ più in alto… ma no! Loro fanno la cosa più semplice per conservare il loro careghino! Questa io la chiamo pochezza politica.

lik

In Spagna esiste il concordato, la diffusione delle scuole cattoliche è largamente superiore alla nostra, la Francia è un paese laico che non riconosce nessun culto eppure non c’è il matrimonio gay e il livello di tolleranza è inferiore a quello della Spagna anche nei fatti. Perché caro razionalmente, non so se tu sei mai stato in Spagna, ma a Barcellona, Madrid e pure nei paesi baschi trovi frequentemente coppie gay o lesbiche che camminano mano nella mano (quelle che qualcuno definisce finocchie da psichiatra), i diritti si ottengono anche se ti sbatti. L’evoluzione della società spagnola era già visibile alla fine degli anni ’80 quando una legge permetteva l’inseminazione artificiale pure alle donne single. Non parliamo poi della legge sull’interruzione di gravidanza che è stranissima. Per le cliniche pubbliche solo fino a 14 settimane e in ristretti casi con un alto numero di medici obiettori, mentre in quelle private sino a 22 settimane senza restrizione alcuna. Tanto è vero che Barcellona è meta di un turismo abortivo. L’Inghilterra è un paese anglicano non puo’ essere paragonato all’italia. Io voterei per questa: 4) La scarsa sensibilità della popolazione.

Giovanni

è verissimo, sono d’accordo, è un circolo vizioso, ma da quanto ho capito tu sostieni che a fare il primo passo per rompere il cerchio dovrebbero essere i politici, io sostengo che loro non lo faranno mai, secondo me è la socetà civile che deve fare il primo passo, i politici si adattranno di conseguenza (per utilitarismo appunto). Forse questa mia visione è dovuta al fatto che provengo da un paese di provincia dove vedo una realtà ancora troppo legata al clericalismo, detto in parole povere conosco tantissima gente che non voterebbe un candidato schierato contro la chiesa (sia di destra che di sinistra).

darik

le opzioni 2-3-4-5- sono tutte valide e contribuiscono più o meno al perpetuarsi della nostra penosa situazione.
quando si cominceranno a tirare uova e pomodori marci in piazza s.pietro potremo cominciare a sperare. 😉
darik

lik

Sono perfettamente d’accordo con Giovanni. I politici sono solo interessanti alla loro rielezione, anche nel caso della gaypride finché ci saranno pochi partecipanti (in Spagna 1 milione anche dopo la legge, in Italia qualche decina di migliaia) è inutile pretendere di poter contare. Aggiungo che il divorzio e l’aborto li abbiamo avuti dunque il problema non è il vaticano ma il fatto che per certe altre conquiste come i pacs, ci vuole proprio un’adesione massiccia della popolazione, infatti interessano solo ad una minoranza, non come il divorzio, e in più nemmeno tutti i gay sono d’accordo con i pacs.

Marja

la presenza del Vaticano e di tutte le istituzioni ecclesiastiche non è un elemento da sottovalutare, secondo me la Chiesa cattolica in Italia controlla non solo la politica ma anche la finanza, gli investimenti, gran parte dei mezzi di comunicazione, come faccia non lo saprei dire neppure io precisamente, ma ci riesce, evidentemente i cattolici militanti e gli amci del clero sono bene infiltrati in tutti i centri del potere, non è inesatto dire che in Italia la Chiesa cattolica è una specie di mafia(e non so quanta parte abbiano le mafie vere e proprie nel successo della Chiesa cattolica, magari esiste una collusione anche in questo senso…). I politici ne sono consapevoli e si adeguano pur di non perdere la propria fetta di potere e di visibilità, anche perché se dici troppo contro la Chiesa in un modo o nell’altro vieni oscurato dal punto di vista mediatico e questo vale non solo per i politici, ma anche per i personaggi dello spettacolo, per i giornalisti, per gli operatori della comunicazione, sono pochi quelli che hanno una fama e una posizione così consolidata e inattaccabile da potersi permettere di esprimere opinioni di dissenso rispetto alle posizioni della lobby cattolica. Io stessa devo nascondere la mia identità perché naturalmente temo di poter essere vittima di ritorsioni e discriminazioni, per esempio nel mondo universitario o anche quando cercherò un impiego. Insomma è difficile opporsi al potere della Chiesa cattolica quando i cattolici integralisti sono infiltrati un po’ dovunque(altro che i comunisti…), poi a questi si aggiungono i reazionari laici, i nostalgici del ventennio fascista, la situazione è davvero molto complessa, difficile immaginare una soluzione :-/

lik

Marja non sono per nulla d’accordo con questo post, dipende dalla regione in cui si abita, forse anche dal quartiere. Ci sono posti dove il potere ce l’hanno i comunisti (chiaro che negli ultimi anni si è indebolito ma non necessariamente a profitto della chiesa). Dove ho vissuto io la chiesa gli intrallazzi li aveva nelle sue istituzioni, tipo scuole private, ma non in comune o nelle scuole pubbliche. Non so poi riesumare i nostalgici del ventennio fascista è veramente stucchevole visto che se c’è un paese dove la nostalgia del fascismo è presente e rivendicata quella è la Spagna. Non so francamente mi sembra un discorso troppo ideologizzato che non ci permette di capire perché prima le conquiste laiche erano possibili (divorzio e aborto quando la spagna non era neanche democratica) ed ora non più. Sui mass media hai ragione ma guarda che non bastano, i mass media sono influenzano ma sono anche influenzati dalla società civile. E ti ricordo che nei media berlusconiani prima l’atteggiamento, per esempio, nei confronti di temi come omosessualità era molto più aperto.

Fra

Io aggiungerei questa opzione: “L’ignoranza dell’italiano medio impregnato di cultura democristiana”…

Marja

sì forse i veri e propri nostalgici del ventennio sono una piccola minoranza, come del resto anche i membri della militia Christi, ma molte di più sono le persone che pur senza aderire ideologicamente al fascimo(anche perché sarebbe leggermente antistorico), pensano in maniera fascista, del resto anche il fascismo i suoi “valori”(patria, stirpe, famiglia, procreazione ad oltranza…)mica li ha inventati dal nulla, erano idee che radicate nel vecchio mondo dell’Italia agricola e pre-industriale, erano gli antichi pregiudizi delle società contadine costamente preoccupate per la propria sopravvivenza numerica e materiale, che dovevano espandersi a danno delle altre stirpi…io personalmente conosco tanti che pur non avendo niente a che vedere con il fascismo vero e proprio tuttavia pensano o tendono a pensare in maniera fascista… Perché l’aborto e il divorzio sono stati legalizzati e invece oggi non si riesce a fare riforme? Forse in quel momento la Chiesa era più debole e le sinistre erano relativamente più forti, il timore del comunismo(che allora era veramente un pericolo, una potenza in atto) spingeva anche gli stati occidentali ad essere più moderati, più aperti alle moderne istanze sociali. Inoltre, l’aborto e il divorzio sono questioni più semplici da capire. Vai a spiegare alla gente cosa è un blastocita. Poi la Chiesa si è inventata questa raffinata teoria pseudoscientifica secondo cui l’ovulo fecondato è una persona perché contiene l’intero genoma unico e irripetibile di un nuovo individuo umano. Magari fa presa su chi non sente l’esigenza di approfondire la questione. La gente non ha interesse per questi problemi astratti, che(a prima vista) riguardano solo la ricerca scientifica e la fecondazione artificiale, anche i pacs in fondo interessano una minoranza di persone(soprattutto i gay, perché in fondo gli etero se vogliono possono sempre sposarsi). é difficile far capire ad un pubblico molto vasto che la legge 40 è un subdolo e trasversale attacco alla legge 194 perché tutela il blastocita come se fosse un soggetto, una persona! Perché di queste cose non si parla quasi mai?Perché i media sono schiavi della Chiesa cattolica. Inoltre, oggi la gente è spaventata dall’eventualità che si abusi delle tecnologie genetiche(che so per creare dei mostri, degli ibridi, per clonare esseri umani a fini terapeutici) e la Chiesa fa leva su queste incertezze per spingere le persone ad assumere un atteggiamento di rifiuto verso qualsiasi manipolazione del materiale genetico umano. Così molti hanno realmente paura della disgregazione dei rapporti affettivi e familiari, che è il portato di una cultura urbana ed industriale avanzata e vedono la minaccia nelle unioni gay o nelle convivenze di fatto. Non dico che il problema sia solo dell’Italia, senz’altro l’integralismo religioso sta diventando aggressivo anche in altri paesi, come la reviviscenza delle destre reazionarie, però in Italia c’è troppa passività da parte di chi ha il potere effettivo per reagire.

Marja

Io aggiungerei questa opzione: “L’ignoranza dell’italiano medio impregnato di cultura democristiana”…

——-sono d’accordo, ma aggiungo che da parte di chi controlla la cultura e l’informazione non c’è quasi per niente la volontà di rimuovere questa ignoranza e questo impregnamento di cultura democristiana

lik

Marja
“del resto anche il fascismo i suoi “valori”(patria, stirpe, famiglia, procreazione ad oltranza…”

Patria e famiglia di per se non sono due “valori” negativi, gli spagnoli sono fieri di essere spagnoli e come per la famiglia dipende cosa tu metti dentro. Il fascismo si è appropriato di queste due cose. Diventa infatti contradditorio chiedere il matrimonio gay senza rivendicare la famiglia come “valore” o meglio come cellula di base della società. Questa famiglia ovviamente è una famiglia diversa da quella cattolica. Tu parli del mondo contadino, ma lo spirito familistico è stato molto presente nel mondo operaio, del resto, il modello non era coppia di operai, ma spesso lui operaio e lei casalinga. Contrariamente a quanto spesso si vuol far credere, la convivenza è spesso più accettata negli ambienti più elevati socialmente. Il potere effettivo di reagire ce l’abbiamo tutti noi non solo i politici, forse siamo troppo apatici. E forse non esiste in Italia una sinistra modetata non erede del comunismo che senza complessi faccia una politica laica. Come esiste appunto in Spagna e in altri paesi europei.

RazionalMENTE.net

Il concordato che c’è in Spagna è molto diverso da quello italiano. In Spagna la Chiesa non ha mai avuto potere temporale. Non c’è mai stato uno Stato pontificio spagnolo. Di conseguenza anche se la Spagna è sempre stato un Paese cattolicissimo, è stato possibile a Zapatero fare quelle riforme che in Italia non vederemo mai.

Lik si sbaglia nel dire che sulle reti di Berlusconi c’era maggiore apertura verso i gay prima. E’ proprio il contrario. E’ adesso che c’è maggiore apertura ed il motivo è ovvio. Berlusconi sa che quello dei PaCS è il tallone d’Achille della sinistra e cerca di colpire proprio lì.

Comunque la sinistra deve riflettere bene perché se non farà le riforme che ormai tutti si aspettano (tutti gli italiani sono favorevoli ai PaCS), ci ritroveremo di nuovo al potere Berlusconi e quella sua cricca di mafiosi, corrotti e corruttori avanzi di galera che starebbero bene solo in galera.

RazionalMENTE.net

Montanelli aveva ragione: gli italiani non sono capaci di andare a destra senza finire nel manganello.

Purtroppo abbiamo una sinistra assai poco di sinistra. Qualche fesso crede addirittura che siano pericolosi comunisti. MAGARI LO FOSSERO!!!

A me questa sinistra sembra più un’estrema destra.

lik

Senti razionalemte,
Il concordato non ha impedito all’Italia di ottenere il divorzio prima della Spagna, e quest’ultima ha poi superato di gran lunga la Francia dove non esiste nessun tipo di concordato. Tutti gli italiani sono favorevolia ai pacs??? Sono appena favorevoli a quelli etero e contrari a quelli gay secondo i recenti sondaggi. Su Berlusconi mi riferisco alla fine degli anni ’90, mi ricordo diverse trasmissioni molto aperte e tolleranti e pure sulla rai erano più aperti. Il partito che ha puntato tutto sui pacs è la rosa nel pugno. Ha fatto flop purtroppo dunque vuol dire che gli italiani non hanno certo voglia di vedere un governo cadere a causa dei pacs. E ti ripeto ancora una volta che per andare mano nella mano per una coppia gay come succede a Barcellona non c’è bisogno dell’autorizzazione ma solo un po’ di coraggio e soprattutto sapere quello che si vuole. E per essere in un milione alla gay pride come a Madrid non c’è bisogno dell’autorizzazione della chiesa. Basta non considerarsi delle finocchi da psichiatra o delle checche isteriche.
Bye

RazionalMENTE.net

Ormai è chiaro che la missione di lik su questo blog è di destabilizzare. Insomma cerca accuratamente nei nostri messaggi ogni più piccola contraddizione per dimostrare che siamo degli incoerenti e distruggerci. Ad esempio ha cercato nei miei messaggi vecchi per scoprire quali erano i miei interessi, cosa mi piace e cosa non mi piace. E questo allo scopo di rivoltare contro di me ogni mia singola parola. Ad esempio ha detto che io sarei razzista nei confronti dei gay effeminati e che vorrei imporre a tutti lo stile macho dei bears.

La sua malafede è evidente.

Vedrete. Ogni parola che direte la userà contro di voi.

Lik, tu non sei una checca, sei solo isterico. Dici una massa elevatissima di castronerie… scusa il termine.

darik

condivido pienamente il post di marja (18.11) e sostanzialmente pure gli altri.
per quanto riguarda i pacs devo precisare ke (i.mh.o) ritengo l’interesse
dei gay per questa istituzione sia più quello di lottare contro la discriminazione piuttosto ke usufruire di un diritto.
le coppie etero invece aspirano ai pacs per avere garanzie sul
futuro della famiglia; rifuggono dal matrimonio visto il sostanziale fallimento di questa istituzione nelle nuove generazioni; altri invece hanno avuto personalmente una esperienza matrimoniale fallita e non desiderano ricaderci.
darik

cartman666

Secondo me credo che gli italiani siano in maggioranza laici, d’altronde questo e’ evidente dalle sconfitte che la chiesa ha avuto su divorzio e aborto,tenuto conto che in irlanda e’ancora vietato abortire, percio’ e’ vero che siamo messi male, ma nonostante la presenza del vaticano,non siamo poi messi cosi’ male. Il vero problema e’ che la chiesa ha un potente reticolo di appoggi tra i media e tra i politici, che di fatto condiziona pesantemente il cammino di leggi come i pacs e il testamento biologico. Il problema e’ che se li portassimo a referendum, magari gli fissano come data il 15 agosto, e ci fregano come con quello sulle staminali.

lik

@ razionalmente

Non è il caso di andare sempre a cercare i tuoi messaggi vecchi basta leggersi le stronzate che stai scrivendo su questo filo tipo “tutti gli italiani sono favorevoli ai PaCS. Ma in che mondo vivi???? E poi destabilizzare chi? Ma chi rappresenti tu? Nessuno. Come minimo sei il solito schizzinoso che non va alla gaypride e aspetta che i diritti piovano dal cielo. Un 1.000.000 a quella di Madrid !!! Altro che concordato, ma a qualcuno mette tristezza la gaypride, dimenticavo.

raphael

Il concordato è un male di per se perchè discrimina e contraddice la costituzione in altri suoi articoli; va abolito a prescindere: può non essere (e non è) la soluzione a tutti i mali ma intanto aboliamolo….
la meta è la laicità, non dimentichiamolo e non il riconoscimento di un diritto piuttosto che di un altro

RazionalMENTE.net

darik scrive: condivido pienamente il post di marja (18.11) e sostanzialmente pure gli altri. per quanto riguarda i pacs devo precisare ke (i.mh.o) ritengo l’interesse dei gay per questa istituzione sia più quello di lottare contro la discriminazione piuttosto ke usufruire di un diritto.
————-

Sono abbastanza d’accordo con te, ma vedi, non c’è molta differenza tra discriminazione e diritti negati.

RazionalMENTE.net

# raphael scrive:la meta è la laicità, non dimentichiamolo e non il riconoscimento di un diritto piuttosto che di un altro
———

E a che serve la laicità se non a consentire alla gente i propri diritti? Io non sono contro la religione per partito preso, ma per i disastri che essa comporta. Ognuno dev’essere libero di credere a quel che vuole. Laicità dello Stato significa proprio avere uno Stato di diritto piuttosto che uno Stato etico.

Quindi non vi è differenza tra laicità e diritti.

lik

Raphael:

“la meta è la laicità, non dimentichiamolo e non il riconoscimento di un diritto piuttosto che di un altro”

Se la laicità non mi garantisce, né libertà né i diritti, né la convivenza della diversità, allora non so che farmene. Preferisco 100 volte l’Inghilterra dove c’è la religione di stato ma ci sono i diritti, piuttosto che un Italia laica ma senza diritti e con una mentalità bigotta. Oppure la Spagna che è un paese concordatario. A me sembra che molte persone che scrivono in questo blog, siano interessate solo ed esclusivamente all’anticlericalismo per un risentimento personale nei confronti della chiesa, disposte persino ad allearsi con l’islam, come ha dimostrato il post sulla religione islamica nelle scuole, e soprattutto, strumentalizzano i diritti dei gay contro la chiesa pronti a smollarli quando si tratta di islam oppure come in questo caso, quando si rendono conto che, non sono un argomento per l’abolizione del vaticano. Questo atteggiamento si trova generalmente nell’estrema sinistra. Io sono in linea di principio per la laicità e per una netta separazione tra stato e religione, ma non necessariamente si è dimostrato sinora il sistema migliore, questo sono capace di vederlo. Sia ben chiaro, mi sto riferendo agli utenti del blog, non a chi lo gestisce, anzi ne approfitto per complimentarmi della maniera completa e diversificata con cui vengono date le notizie.

lik

@ Razionalmente

Wow per la prima volta sono abbastanza d’accordo con quello che scrivi!!!!!
L’unico appunto quando dici:

“Quindi non vi è differenza tra laicità e diritti.”

Ecco qui non è corretto, almeno secondo me, non è assolutamente vero che più laico è il paese, più vi siano diritti anzi nei paesi scandinavi la religione è spesso di stato. Occore non confondere laicità come principio giuridico e secolarizzazione.

Giovanni

A RazionalMENTE.net non penso che lik sia un “destabilizzatore”, anzi mi sembra che abbia creato un buon dibattito, in fondo la differenza tra i credenti e “noi” è che loro la pensano tutti nello stesso modo “noi” invece abbiamo opinioni differenti. Condivido con lik la visione generale della nostra socetà è della nostra politica, secondo me è troppo comodo dare sempre la colpa di tutto ai politici, se fosse vero che “gli italiani sono tutti favorevoli ai pacs” probabilmente la legge si sarebbe già fatta, perchè perdere l’occasione di accontentare il popolo e accapparrarsi tanti voti?? In realta ce una buona percentuale di popolo (non politici o eminenze grige ma persone normali) che sono fortemente contrarie ai pacs, una maggioranza di persone a cui non interessa niente la questione (anche se nei sondaggi magari rispondono di essere favorevoli non si scomoderebbero per esempio ad andare a votare un referendum sulla questione) e una piccola parte (più piccola di quelli fortemente contrari) che si batterebbe per questo diritto. Questa ovviamente è solo la mia opinione e spero che serva ad alimentare il dibattito.

emel

@lik

>Io voterei per questa: 4) La scarsa sensibilità della popolazione.

…sei miope!

Quando si hanno tanti soldi a disposizione la sensibilita’ della popolazione la si controlla sempre meglio.
Che ogni scorreggia del papa venga sempre amplificata sui quotidiani, sui radio e tele giornali non e’ perche’ la popolazione e’ poco sensibile, ma e’ perche’ si vuole mentenerla ***poco sensibile***.

Vuoi uno spunto ?
Perche’ i siciliani sono omertosi (Oh e’ solo un esempio… pero’ non e’ campato in aria) ???

Perche’ c’e’ la mafia o perche’ i siciliano nascono ***poco loquaci*** ???
Pensaci.

Giovanni

a emel
io ho un’altra posizione, o meglio secondo me il tuo ragionamento si contraddice da solo, tu sostieni essere falsa l’affermazione secondo la quale la popolazione è poco sensibile, ma poi sostieni che la chiasa la manipola come vuole, quindi se il popolo si fa manipolare così facilmente come minimo è poco sensibile o incapace di pensare con la propria testa. Penso inoltre che la mafia non c’entri proprio niente, sono d’accordo che spesso la cultura dominante cerchi di imporsi con i media ma questi giochi psicologici non hanno niente a che vedere con chi ti minaccia di morte con le armi!

emel

>quindi se il popolo si fa manipolare così facilmente come minimo è poco sensibile
>o incapace di pensare con la propria testa.
>

Il popolo non si fa manipolare cosi’ facilmente (come piacerebbe a ratzinger), ma la distanza di laicita’ ripetto agli altri paesi e’ mantenuta artificialmente tramite la grancassa che e’ suonata c
continuamente dalla piovra cattolica.

E quando dico piovra intendo dire proprio quello:
Dalle ACLI al CESNUR passando per CL, Allenza Cattolica, OPUS DEI, UDC, DL, le parrocchie, le varie associazioni dei genitori, fino a terminare con le metastasi all’interno dei grupposcoli di neo nazisti
tipo FN.

Se il vaticano non fosse a stretto contatto con lo stato italiano, il rumore sarebbe almeno la meta’ e il convincimento degli iddioti diminuirebbe con scala logaritmica.

emel

…e qui chiudo l’esempio della mafia:

L’omerta’ si mantiene meglio se chi mi minaccia con la pistola e’ un mio vicino di casa.

Giovanni

a emel
capisco il tuo punto di vista e parzialmente daccordo con alcune due affermazioni. Secondo me il popolo nel 2007 ha tutti gli strumenti socio culturali per immunizzarsi dal bombardamento mediatico, per esempio anche qualche decennio fa la chiesa fece un poderoso bombardamento mediatico contro il divorzio ma il popolo non gli prestò ascolto, non voglio minimizzare l’impatto mediatico sulle popolazioni (anche perchè 2000 anni di indottrinamento sono tanti) ma sostengo che con gli strumenti oggi a nostra disposizione (la cultura e la scolarizzazione più diffusa, internet, ecc..) potremmo anche superare questo ostacolo se lo volessimo, invece nella popolazione italiana mi sembra di vedere un preoccupante ritardo nel progresso verso la laicità che è da ricercare, scondo me, all’interno stesso della società e non in cause esterne come la politica o i media.

Silvia

@lik
Non condivido molto l’analisi della situazione spagnola che fai. A mio avviso la Spagna ha una storia profondamente diversa dalla nostra, proviene da estremismi molto più forti. Prima di Franco, se ricordo bene, era stata al potere una sinistra fortemente radicale ed anticlericale. La Spagna per arrivare alla dittatura è passata attraverso una guerra civile, vuol dire che c’era gente su entrambi i fronti.
In Italia no. Mussolini era un dittatore, ma con basi popolari fortissime e diffuse (e certe atrocità non le aveva commesse). La nostra guerra civile è scoppiata perché eravamo stufi della guerra (di una guerra che non stavamo vincendo), se non fosse andato in guerra noi italiani avremmo ancora il fascismo, ne sono convinta!
La dittatura spagnola era legatissima alla chiesa e questo ha comportato una compromissione che in Italia il papato, proprio perché molto più forte, non ha mai dovuto spingere fino all’estremo. In Spagna la società si è dicotomizzata “grazie” alla dittatura.
In Italia invece stiamo mediamente “troppo” bene, proprio perché i diritti che interessano ai più li abbiamo conquistati da un po’ di tempo.
I diritti GBLT sono come quelli alla fecondazione assistita: promuovono la qualità di vita di “pochi” e alimentano le paure (irrazionali) di molti.

Direi quindi che, per motivi storici, i nostri problemi derivano dalla presenza fisica nel territorio del papato. Laddove il papato è forte e si sente sicuro, può permettersi posizioni più blande (non abbiamo avuto gli estremismi dell’Inquisizione e il cattolicesimo in Italia è nella pratica molto più tollerante che in Polonia o Irlanda), ed è difficile che i più si risveglino laddove il cattolicesimo non comporta veri problemi o rinunce (vedi Casini che pure è separato e convive). I recenti irrigidimenti della Chiesa in Italia per me sono da leggersi come reazione alla concorrenza dell’Islam, che si radica pesantemente nel territorio (molto più pesantemente del nostro laicismo) e alla lunga potrebbero essere veramente la chiave per risvegliare le coscienze e rilanciare la necessità di laicità dello stato.

Marja

In Italia no. Mussolini era un dittatore, ma con basi popolari fortissime e diffuse (e certe atrocità non le aveva commesse). La nostra guerra civile è scoppiata perché eravamo stufi della guerra (di una guerra che non stavamo vincendo), se non fosse andato in guerra noi italiani avremmo ancora il fascismo, ne sono convinta!
——-sottoscrivo al 100% il post di Silvia e aggiungo che il fascismo è ancora vivo (purtroppo) nel modo di pensare di una percentuale non indifferente della popolazione italiana.

raphael

*razionalmente e lik
Mi avete frainteso forse perchè incacchiati….
Intendevo dire che finché non ci libereremo del concordato non ci sarà laicità.
Ottenere un pacs o altro non è sufficiente ma ovviamente è importante
Dalle parole di lik mi sembrava di capire che siccome in Spagna ed in Francia le situazioni reali non sembrano dipendere dal concordato la sua soppressione in Italia fosse irrilevante

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