Pacs, reazioni politiche al discorso papale

[…] L’ultimo affondo del Papa ha suscitato polemiche e accese reazioni nel mondo politico. La Rosa nel Pugno, attraverso il capogruppo in commissione Affari Costituzionali della Camera, Maurizio Turco, chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui rapporti tra Stato e Chiesa. E il Prc, senza giri di parole, invita il Papa a “rassegnarsi perché tanto la legge si farà”. “L’affondo ormai quotidiano del Pontefice sulle coppie di fatto – dichiarano in una nota il capogruppo del Prc al Senato Giovanni Russo Spena e la vice Rina Gagliardi – non può non essere letto nella chiave di ingerenza inappropriata nell’attività parlamentare”. La legge sulle unioni civili comunque, assicurano i senatori, “si farà”, dunque, “Benedetto XVI si rassegni…”. Il vicepresidente del Senato, il diessino Gavino Angius, parla di “invadenza costante ed ossessiva” della Chiesa nella sfera pubblica. E per la capogruppo di Pdci-Verdi al Senato Manuela Palermi, la Chiesa è “completamente staccata dalla società, senza nessun tentativo di capire, chiusa in certezze granitiche”. Più morbido Renzo Lusetti della Margherita, che chiede agli alleati “più rispetto per il Santo Padre” e chiede il rispetto del programma dell’Unione nel quale si parla del “riconoscimento dei diritti” e non di matrimoni gay o di equiparazione tra famiglie e coppie di fatto. Più rispetto per il Papa viene chiesto anche da Forza Italia, An ed Udc. Maurizio Gasparri invita l’Unione ad ascoltare le parole di Benedetto XVI annunciando il voto contrario dell’opposizione per quei provvedimenti che punteranno ad equiparare unioni gay alle famiglie legittime. Gianfranco Rotondi della Dc, invece, chiede sì più rispetto per le posizioni del Papa, ma afferma anche che “esistono convivenze diverse dal matrimonio che non possono essere abbandonate giuridicamente nella terra di nessuno”. […]

Fonte: Repubblica.it