I fondamentalisti si oppongono a “The Inconvenient Truth”

Un gruppo di fondamentalisti di Seattle è insorto contro la proiezione del film “The Inconvenien Truth”, vale a dire “La Verità Che Disturba”, prodotto dall’ex vice del Presidente Clinton, Al Gore, per aiutare i giovani a prendere coscienza del fatto che il riscaldamento globale del pianeta porterà all’estinzione della nostra specie. Gli “insorti” hanno motivato la loro opposizione con l’assunto che nella Bibbia c’è scritto che “alla fine dei tempi tutto brucerà”, per cui, essendo a loro avviso già arrivati a quel punto, ci estingueremo per decreto divino e non per effetto della nostra scarsa previdenza. I commenti sprezzanti dei loro concittadini non si sono fatti attendere. Alcuni hanno detto che i fondamentalisti hanno paura della realtà, per cui elaborano le teorie più strambe, come il Disegno Intelligente, per contrastare il progresso scientifico, illudendosi che quelli che li stanno ad ascoltare siano sempre pronti ad accoglierle. Altri hanno espresso l’opinione che essi dovrebbe desistere dal sottoporre i bambini al lavaggio del cervello, tanto più che ai nostri giorni questi a sette anni già hanno smesso di credere alle favole e a dodici non credono più in nessuna divinità. Sembra che stiamo ritornando ai tempi di Galilei. Anche i fondamentalisti odierni infatti condannano all’ostracismo coloro che non intendono conformarsi alle “verità” che essi credono di leggere nella Bibbia.

Dal blog “trotzky”

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5 commenti

Gnofle

L’unico commento che mi viene in mente è solo questo: MA CHE SI DIANO FUOCO…

davide

per cui, essendo a loro avviso già arrivati a quel punto, ci estingueremo per decreto divino e non per effetto della nostra scarsa previdenza. I commenti sprezzanti dei loro concittadini non si sono fatti attendere.
E poi dicono che Dio è amore…NO COMMENT

Aldo

Inoltre, se davvero sono convinti che “tutto brucerà” e che “siamo già arrivati a quel punto”, invece di “sottoporre i bambini al lavaggio del cervello” dovrebbero chiedersi fino a che punto sia eticamente corretto sottoporre dei nuovi nati ad un tormento che considerano inevitabile (ovvero, fino a che punto sia eticamente corretto metterli al mondo). Eppure, paradossalmente, proprio tra le fila di quei fondamentalisti si schierano coloro che sono tra i più accaniti sostenitori della riproduzione ad oltranza.

Il bello è che abbiamo il coraggio d’andare in giro a raccontare che la specie umana è l’unica dotata di vera intelligenza… ma per piacere! Di fronte ad una incoerenza simile, direi che è più che evidente che il grado dell’intelligenza umana è alquanto opinabile.

Francesca

La cosa migliore che viene fuori dall’articolo è che i fondamentalisti sono stati mazzuolati ben bene, Seattle non è la Bible Belt!

@Aldo

Inoltre, se davvero sono convinti che “tutto brucerà” e che “siamo già arrivati a quel punto”, invece di “sottoporre i bambini al lavaggio del cervello” dovrebbero chiedersi fino a che punto sia eticamente corretto sottoporre dei nuovi nati ad un tormento che considerano inevitabile (ovvero, fino a che punto sia eticamente corretto metterli al mondo).

Ma nella Bibbia c’è scritto anche crescete e moltiplicatevi, nei loro panni, prima di prendere iniziative ci penserei due volte.

Franco Salvatore Grillo

che siamo su un pianeta che viaggia nello spazio, non solo intorno al sole, è cosa risaputa. E’ Pure risaputo che l’atmosfera che ci avvolge è molto sottile, così come le acque.
Possiamo assimilare la nostra terra ad un’astronave che viaggia nello spazio e noi siamo nel suo abitacolo ed abbiamo l’incoscienza di fumarvi dentro, di surriscaldarla e avvelenarla (acque comprese) altre la nostra sopportazione e quella dei nostri inquilini vegetale e animali che rappresentano il nostro sostentamento.
La natura cerca di difendere il suo equilibrio evolutivo, modifica gli standars, ai quali siamo abituati e cataclismi, supeririori alle nostre forze, sconvolgeranno l’habitat nel quale le specie si erano abituate.
Percui ci possiamo aspettare una situazione amena se non usiamo rispetto all’ambiente in cui viviamo?

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