Veronesi: “l’invadenza della religione blocca le leggi in Parlamento”

Tutto ciò che va contro la dottrina della Chiesa in Italia non passa, anche le leggi più semplici. E successo con la questione del testamento biologico e ancora prima con la legge sulla procreazione assistita. Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia, denuncia l’invadenza della religione nei confronti delle scelte politiche del Paese, a margine della presentazione del premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che si è svolta oggi a Milano. Secondo l’ex ministro della Salute, c’è una quota di parlamentari controllata dalla religione che impedisce l’attivazione di misure legislative in settori delicati come questi. L’invadenza della cultura religiosa, spiega Veronesi, mette in difficoltà il mondo della razionalità. E il risultato – aggiunge – è che ogni anno mille coppie italiane vanno fuori dai confini nazionali per poter concepire un bambino con le metodologie di procreazione più avanzate. Anche la Grecia e la Turchia sono più aperti di noi su questo tema. Veronesi ribadisce la necessità di garantire una rigida separazione fra scienza e fede: “La legge divina – dice – non deve invadere la legge civile. Ci si deve sforzare di salvaguardare il pensiero della frazione di popolazione che non crede e non è legata ai dogmi della fede”.