L’accertamento dei pacs

Non si può che restare ammirati, dalla passione con cui alcuni ministri e parlamentari – accomunati da una particolare visione della fede cattolica – si stanno dando da fare per limare l’imminente disegno di legge sulle unioni civili. Senza pretendere di capire come e perché la civile regolazione dei diritti dei due conviventi della porta accanto metta in grave pericolo il mio matrimonio, resto a bocca aperta davanti allo scontro lessicale sul certificato che – pare – verrà rilasciato alle coppie di fatto. “Non è un riconoscimento, ma un accertamento”, ha tenuto a precisare il ministro Bindi. Se ne deduce che il riconoscimento è ateo, mentre l’accertamento è pio. Singolare distinzione, applicata a due persone che si vogliono bene: la parola “accertamento” mette implicitamente in dubbio la verità dichiarata dal cittadino, rimandando a misteriosi esami clinici, a spiacevoli verifiche in commissariato, a temutissime ispezioni della Guardia di finanza. Fa dell’amore un’attività sospetta, assimilandolo a una malattia rara, a un’adunata sediziosa, all’evasione fiscale. Sanabile all’istante, si capisce, solo con un matrimonio (in chiesa, possibilmente).

L’intervento di Sebastiano Messina è stato pubblicato oggi su “Repubblica”

11 commenti

Daniela

a che pagina della ‘Repubblica’? Io non lo trovo, comunque veramente fanno ridere, come se davvero questi termini: accertamento e riconoscimento, cambiassero la sostanza delle cose, cambissero il fatto che le coppie di fatto sono delle famiglie anche senza il beneplacito di Ratzinger e della sua combriccola.

PaoloZ

Pare che la senatrice Bin*tti abbia dichiarato di essere d’accordo con i Pacs, a patto che i contraenti possano circolare in pubblico solo se muniti di apposita fascia al braccio recante una croce capovolta. Critiche da esponenti mus*lmani per la palese discriminazione, in quanto la mezzaluna, anche se capovolta, sarebbe sempre una mezzaluna.

Ernesto

Ah, ma basta cambiare: da ora in poi sarà un triangolo giallo…

trotzky

Freud aveva ragione. La religione è una nevrosi ossessiva. I credini si recano in chiesa ogni volta che viene loro il dubbio che l’ultimo peccato che hanno commesso è stato scoperto da un prete, che per questo li manderà all’inferno.
Il compromesso morale di queste persone è vergognoso prima che irrazionale. Secondo loro non va all’inferno chi pecca, ma chi si lascia cogliere con le mani nel sacco.
Sono talmente pieni di complessi che la loro vita e i loro discorsi sono una continua contorsione per adattarsi a una realtà che rifiutano ma della quale si guardano bene dal rifiutare i benefici.
Non riescono a superare il problema e allora si atteggiano a moralisti. Vivono male. Fanno pena.

aufgesetz

I PACS sono la piu’ grande ipocrisia di una societa italiana putrida e sporca di opportunisti e mafiosi! Abbasso i PACS e viva la FAMIGLIA, abbasso la superficialita’ italiana e viva la serieta’ tedesca.
trotzky faresti meglio a leggerti Nietzsche – sempre che tu possa capirlo, poiche’ di Freud non ci hai capito un aufgesetz, come un ..zzo!

Kaworu

solo un rigurgito?

io direi proprio una secchiata di vomito nazista…

carlo

@ aufgesefz

“I PACS sono la piu’ grande ipocrisia di una societa italiana putrida e sporca di opportunisti e mafiosi!” cambia spacciatore.

che Nietzsche leggi la versione per reazionari bigotti, dementi, adoratori del mitomane criminale gesu cristo.

Lamb of God

aufgesetz scrive: “Abbasso i PACS e viva la FAMIGLIA, abbasso la superficialita’ italiana e viva la serieta’ tedesca”.

Nella serissima Germania la legge sui PACS c’è da un bel pò di tempo (7 ANNI), perciò amico torna nella fogna dalla quale sei sbucato ed informati.
Voglio anche ricordarti che il sindaco della splendida Berlino è GAY.

Vassilissa

Povera Germania,
non ha neanche l’8×1000, l’esenzione dell’ICI, i teocon….. sono messi proprio male.
Aufgesetz, corri in suo aiuto, presto!!
e ricordati di chiudere la porta 👿

giorgio

E’ partita la macchina organizzativa per promuovere il Referendum popolare propositivo a favore dei pacs. I cittadini ed elettori su un tema così importante devono potere esprimere la loro posizione.

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