Ma io dico che così è meglio

Si può affermare tutto il male possibile dei Dico, a partire dall’acronimo, che sembra scelto apposta per dare loro meno importanza. Sono certamente frutto di un compromesso fra le due anime del governo, quella della sinistra cattolica e quella della sinistra-sinistra; sono un tentativo attento a non scontentare troppo la Chiesa e finiscono per istituire una specie di matrimonio minore, di seconda fila, per cittadini di serie B. È però indubbio che qualcosa andasse fatto per sanare la situazione delle coppie di fatto – omosessuali o eterosessuali che siano – riconoscendo alla loro unione diritti e doveri, anche senza il matrimonio. Forse perché non sembrasse creata su misura per i gay, la nuova legge fa anche di più, estendendo diritti e tutele a tutti i conviventi, pure a quelli legati soltanto da rapporti di affetto e amicizia, parentela e solidarietà.
È vero, la Costituzione tutela la famiglia. Ma se la società sta andando, in Italia come nel resto del mondo occidentale, in direzione contraria alla famiglia tradizionale, è la Costituzione che deve venire adeguata ai nuovi stili di vita dei cittadini e della società, non viceversa. È giusto che due persone che hanno liberamente deciso di vivere insieme tanti anni siano responsabili l’una per l’altra in materia di cure e abbiano poi diritto a una parte della reciproca eredità. Lo stesso vale per il diritto alla casa e così via. È una questione di civiltà e di libertà.
Male ha fatto il governo, dunque, a presentare alla società italiana un provvedimento di simile portata con un decreto legge, piuttosto che con un normale dibattito parlamentare. Anche perché, così facendo, forse costringerà la Destra a un’opposizione per blocchi contrapposti soffocando la voce e il contributo di chi, nella Casa delle Libertà, non è sfavorevole a una regolamentazione in materia. C’è da augurarsi però che la Destra non cada in un simile tranello. Questa infatti è proprio una di quelle riforme che sarebbero dovute partire dalla Casa delle Libertà, quando era al governo, come semplice affermazione di un principio liberale. […]

L’articolo completo di Giordano Bruno Guerri è raggiungibile sul sito del Giornale

11 commenti

davide

“Questa infatti è proprio una di quelle riforme che sarebbero dovute partire dalla Casa delle Libertà, quando era al governo, come semplice affermazione di un principio liberale.”
Le destre liberali purtroppo, quelle veramente liberali, stanno tutte a nord delle Alpi, mentre a sud pare esserci una destra che mette l’interesse della nazione all’ultimo posto

ateismo

niente di “rivoluzionario” questi Dico, ma sempre meglio di niente, vista la situazione italiana. è realistico pensare che i cambiamenti possano avvenire passo passo, dato che implicitamente ogni legge italiana (o quasi) passa sotto il vaglio di Ruini e Co. Magari è l’unico modo per cercare di cambiare le cose, chissà. Vedremo se sarà votata… ma ho i miei dubbi!

“Questa infatti è proprio una di quelle riforme che sarebbero dovute partire dalla Casa delle Libertà, quando era al governo, come semplice affermazione di un principio liberale.”

Principio Liberale? Destra? Casa Delle Libertà!? Ehm, vorrei ricordare a Guerri che stiamo parlando di Pera, Casini e Buttiglione…

RazionalMENTE.net

Non so dove viva G.B.Guerri, ma Casa Delle Libertà significa libertà di Berlusconi di farsi leggi apposite per togliersi dai guai. In 5 anni di malgoverno non mi sembra che abbia fatto altro.

statolaico

Quoto Razionalmente.
F.I. poteva chiamarsi “caxxi di berlusconi”, sarebbe stato lo stesso. Ma aveta notato che questo governo di sinistra, sta facendo cose che avrebbero dovuto fare loro (di destra), tipo le liberalizzazioni, e devono pure recitare la parte di quelli che dicono “nooo, ma cosa state facendo?!”. E’ surreale.

RazionalMENTE.net

Il centrosinistra pur tra tante contraddizioni e “distinguo” ha comunque realizzato questo disegno di legge, mi sembra già qualcosa. Il centrodestra avrebbe fatto altrettanto? Credo proprio di no.

Francesco

Ma perchè sculturalizzare l’idea del matrimonio e della famiglia. Che bisogno ce n’é?

RazionalMENTE.net

Hai ragione. Io avrei istituito il matrimonio gay che è molto meglio, così sarebbe stato contento anche il Papa che tiene tanto alla famiglia.

statolaico

Vi faccio un altro esempio per proseguire nel mio discorso: vi ricordate qualche mese fa quando questo governo alzò quel muro per “separare” i residenti di un quartiere (nn ricordo la città) dagli spacciatori/tossicodipendenti? Fu una misura estrema adottata in quell’area dove i residenti erano, a quanto pare, esasperati ed era una situazione cronica perchè stabilizzata negli anni. Allora questo governo (sinistra) che fa? Fa una cosa che potremmo definire tipicamente “di destra” (o no?), un bel muro per dividere la “brava gente” dalla “gentaglia”. L’opposizione (con tanto di lega e an che fino al giorno prima avrebbero dato fuoco agli spacciatori/drogati), recitano la parte di quelli che esclamano: Scandalo! Cosi’ si creano le barriere sociali! E parlano di ghetti, emarginazione ecc. recitando quindi la parte che di solito recita la sinistra (andate a rivedervi quella notizia e il dibattito politico che seguì a quella decisione dell’attuale governo). Ma possibile che questi hanno sempre la faccia come il culo?!! E basta!

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