Avvenire: “minacce sul Concordato”

‘Certi settori laici sviluppano un ragionamento strumentale per mettere in crisi le relazioni tra Chiesa e Stato’.
L’Avvenire rileva con preoccupazione che dopo il referendum sulla procreazione medicalmente assistita ed ora il ddl sui Dico alcuni gruppi politici chiedono con grande insistenza di rivedere il Concordato per abolire ‘le forme di finanziamento delle confessioni’. Alla vigilia dell’annuale ricevimento all’ambasciata italiana presso la Santa Sede per l’anniversario dei Patti Lateranensi, il quotidiano dei vescovi affida al professor Carlo Cardia un editoriale di prima pagina intitolato: ‘Il Concordato non puo’ comprare il silenzio’. ‘Chiunque vede che siamo di fronte ad una specie di ritorsione censoria che chiama in causa questioni che non hanno alcun rapporto tra di loro. Quasi che il Concordato e le Intese possano comprare il silenzio delle chiese. Un salto indietro – si legge – verso l’Ottocento in controtendenza nei confronti dell’Europa’. […]

Testo integrale del lancio d’agenzia sul sito ANSA

Che triste fine per il prof. Cardia: una volta difendeva i diritti degli atei. Ma, si sa, difendendo gli atei non si campa e, soprattutto, si fa poca carriera… Ennesima conferma, comunque: oramai su Avvenire scrivono solo ex laici, l’apologetica cattolica non riesce a produrre più nulla…

23 commenti

Lamb of God

Ma guarda che strane coincidenze, di fronte ad una evidente perdita di potere alla quale seguirà una perdita economica, l’Avvenire attacca sul concordato, quando due giorni fà abbiam letto della falsa induzione all’aborto e ogni santo giorno sentiam dire che è in pericolo la famiglia. Mi chiedo: chi è la vera lobby che vuol far cadere il governo e mistifica la realtà?

Daniele Gallesio

Non vorrei essere troppo ottimista, ma se i vescovi sono riusciti a farsi criticare perfino da Bindi e Scalfaro…
…forse hanno tirato la corda fino a spezzarla?

Ho in mente un bel programmino per la mia carriera:
1. Farmi eleggere coordinatore del Circolo UAAR di Genova
2. Entrare nel CC
4. Diventare segretario
5. Scrivere a peso d’oro editoriali “laici ma non laicisti” per l’Avvenire 😀

Lucifero1972

Quello che mi dispiace è che tutto questo gran parlare di revisione del Concordato sarà, come al solito, un grande fuoco di paglia. Tutto rimarrà come è.

Marco G.

La minaccia più grossa sarebbe quella di applicarlo. Comunque se si aspetta che sia il Parlamento a cambiare le cose, certo che non cambierà nulla. Ma per fortuna non ce n’è bisogno. Perchè cambi basta continuare a parlarne, e vedrete che anche l’ 8xmille comincerà a cambiare (l’ora di religione sta già cambiando)

archibald.tuttle

‘Il Concordato non puo’ comprare il silenzio’

il problema e’ proprio questo, col concordato non abbiamo comprato niente. ridatece i sordi.

Marco G.

Il problema non è comprare il silenzio, ma l’informazione. Quella a cui ogni contribuente ha diritto e che lo stato non da. Se io sono favorevole ai Dico, perchè devo contribuire alla propaganda anti-Dico che viene fatta coi soldi dell’ 8xmille?

Francesca

@Daniele Gallesio

Scalfaro e Bindi sono cattolici LAICI, infatti sono stati criticati più di una volta dalla Chiesa, nonchè da gran parte degli appartenenti ai loro partiti.
Quindi l’esempio di Scalfaro/Bindi non è calzante.

Comunque, per entrare nel merito, penso che sia un bene che la CCAR si attacchi ad una presunta volontà, da parte della classe politica, di rivedere il Concordato, magari gli italiani dormienti, che il Concordato non sanno nemmeno cos’è, verranno a conoscenza della sua esistenza.

Questo è il massimo dell’ottimismo che riesco a racimolare, perchè una sua effettiva revisione mi pare fantascienza.

mstatus

Tutta la vicenda fa ricordare “Il Gattopardo”: tanto casino poi tutto resta come prima… per cambiare il concordato non ci sono i numeri! La voce un tantino roca di P.Livio Fanzaga dalle sue potenti antenne ricorda sempre che il DDL sui DICO deve passare in parlamento della serie ci rivedremo a Filippi! Vediamo intanto cosa diventano i DICO. Il positivo è che iniziano ad accorgersi che perdono “potere”, ma non sono sicuro che ne abbiano perso abbastanza….

Franco Siccardi

Ecco che escono allo scoperto… la loro prima paura e’ si aboliscano ‘le forme di finanziamento delle confessioni’…

A LAVORARE, CON PICCO E PALA! ce ne sono di strade da aggiustare!!!

Marco G.

Per cambiare il Concordato bisogna cambiare PRIMA l ‘8xmille. NON è il contrario! E per cambiare l’ 8xmille basta una firma. La Chiesa ha TUTTO l’ interesse a parlare del Concordato INVECE che dell’ 8xmille. Bisogna fare l’inverso: continuare a fare casino sull’ 8xmille, per la CCAR meno se ne parla meglio è. Io sono 15 anni che firmo ad anni alterni per i Valdesi, i Luterani e gli Ebrei. NON è colpa mia se adesso la CCAR ha i soldi per rompere le balle al mondo su Dico, Pacs e quant’altro. Ricordatevi cosa diceva Guccini: “Bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà…”

monia

“quasi che il concordato e le intese possano comprare il silenzio della chiesa”, nessuno riesce a tappare la bocca a questi individui figuriamoci il concordato. “un salto indietro verso l’ottocento in controtendenza nei confronti delleuropa” su questo sono quasi daccordo ma direi che ci avviciniamo al medioevo..altro che ottocento

Silent

Con i soldi che verso voglio semplicemente un informazione pluralista, non mi aspetto l’obiettività ( per carità penso sia impossibile ), ma quanto meno sentire le opinioni di diversi soggetti in merito alle questioni morali.

Voglio sentire il parere DELLE Religioni e non DELLA Religione ( aggiungerei di Stato ma dall’84 non va più di moda, si preferisce presupporlo in maniera implicita )

raphael

*francesca
Scalfaro e Bindi sono cattolici LAICI, infatti sono stati criticati più di una volta dalla Chiesa, nonchè da gran parte degli appartenenti ai loro partiti.

Scalfaro e Bindi sono cattolici ma non sono laici nel senso che non condividono l’equidistanza delle istituzioni da ogni confessione religiosa e dunque non sono per l’abolizione del concordato.

civis romanus sum

Qualcuno che non ricordo disse: Se riuscissimo a togliere l’appoggio economico al pretume , punto sensibilissimo a cui questi maiali tengono moltissimo , l’intera organizzazione malavitosa cadrebbe in due anni !

civis romanus sum

Riallacciandomi al commento di cui sopra ,ricordo a tutti che mentre tutte le bandiere delle nazioni mondiali si ispirano a colori che rimandano poeticamente alla speranza alla libertà al sacrificio per la cosa comune , il vaticano inalbera il giallo ed il bianco che per bolla papale (!) simboleggiano : aurum et argentum , e sopra due belle chiavone a guardia del tesoro !

Marco G.

Ripeto, le minacce non bisogna farle sul Concordato ma sull’ 8xmille. Da questo punto di vista sono i laici i più forti. La Chiesa ha bisogno dell’ 8xmille. Noi non ne abbiamo bisogno, visto che lavoriamo per vivere, e nessuno ci obbliga a darlo a chi ci scassa le sfere. Non dobbiamo stancarci di ripeterlo e ancora meno di sgrullare l’albero, prima o poi qualche frutto cadrà. E’ alla Chiesa che conviene che non se ne parli.

Fabris

Io credo che basti togliere la regoletta pretesca in base alla quale l’otto per mille di quelli che non hanno optato viene ripartito secondo le proporzioni di quelli che hanno optato (i cattolici optano spesso!).

Proposta: l’otto per mille va allo Stato sia in caso di opzione espressa che in caso di mancanza di opzione e questo per progetti e iniziative per TUTTI i cittadini.

Solo l’otto per mille di chi esprime l’opzione per una confessione specifica viene trasferito a quest’ultima.

Il Filosofo Bottiglione

sono d’accordo con Fabris, quella regola è assolutamente irrazionale. le quote non optate, visto che sono già dello stato, allo stato devono rimanere.

aggiungo anche che più che di uno stato laico c’è bisogno di uno stato ateo.

raphael

*Marco
l’8 * mille, a quanto ne so, è inserito nel concordato

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