L’Italia delle famiglie con un solo genitore

La famiglia del Mulino Bianco, padre madre e due figli, maschio e femmina, meglio se biondi, non esiste più da parecchio tempo nemmeno nelle pubblicità. Persino le cifre della statistica, che arrivano sempre fredde e in ritardo, la fermano agli anni Cinquanta: la media di quattro persone per nucleo familiare è del censimento del 1951. Nei cinquantasei anni venuti dopo, più di mezzo secolo, c’è stato il divorzio, il crollo demografico, la crisi economica e l’edonismo anni Ottanta, la cultura del figlio unico che non è stata solo una scelta economica ma culturale, figli iperprotetti che poi sono oggi i “giovani adulti” di 25-30 anni che non se ne vanno da casa, perché dovrebbero, stanno benissimo lì. Tra chi ha meno di 34 anni solo poco più della metà vive in coppia: gli altri a casa dei genitori, quelli che possono e che ci riescono (quelli che vogliono, a leggere le sentenze della Corte di Cassazione) da soli. […] Rosy Bindi, al ministero, sta preparando la conferenza nazionale sulla famiglia che si terrà a maggio a Firenze. Affluiscono dati dall’Associazione famiglie numerose (una rarità, ormai: intorno al 7 per cento), dalla Caritas e dalla fondazione Zancan, dai Centri famiglia delle Asl e dall’Osservatorio sulla famiglia di Bologna, da miriadi di associazioni che versano numeri e storie e alla fine dicono questo: il sacro vincolo di cui parla la Chiesa, la famiglia fondata sul matrimonio e “benedetta” dall’arrivo dei figli, è già da anni in minoranza nella vita reale. Sono 42 su cento, meno della metà con tendenza al ribasso. Gli altri, le 58 famiglie “diverse”, sono formate in prevalenza (25) da persone sole, single o anziane, in larga parte da coppie senza figli che fermamente non ne desiderano (22), da genitori soli coi figli (11). I figli naturali, quelli nati fuori dal matrimonio, sono uno su 5: in ogni classe di scuola elementare che ne sono almeno quattro. Ci sono regioni, la Liguria, in cui le coppie con figli sono meno del 30 per cento: una su quattro è la famiglia dei vescovi, le altre tre no. […]

L’articolo di Concita De Gregorio è stato pubblicato sul sito di Repubblica