Monsignor Sgreccia sulle unioni di fatto

“La legge sulle coppie di fatto fa male a molti e i cattolici faranno di tutto per impedirla”, ha detto monsignor Elio Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia pro Vita, presentando a Roma il libro di Carlo Casini dal titolo: “Unioni di fatto, matrimonio, figli tra ideologia e realtà” (Società Editrice Fiorentina, 12 Euro, 148 pagine).

Nel libro Casini ricorda che nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (10 dicembre 1948) all’articolo 16 si dice che “la famiglia è il nucleo fondamentale della società e dello Stato e come tale deve essere riconosciuta e protetta”; mentre nella Costituzione all’articolo 29, la Repubblica Italiana riconosce i diritti della famiglia come “società naturale fondata nel matrimonio”.

Partendo da queste due dichiarazioni monsignor Sgreccia ha spiegato che “la proposta di creare una fattispecie o più fattispecie di famiglie, non rientra nella concezione di matrimonio così come espressa dalla Società Internazionale e dalla Repubblica italiana”.

E qui, ha continuato il Presidente della Pontificia Accademia, non si tratta di una ingerenza della Chiesa negli affari dello Stato, perché sia la legislazione internazionale che quella nazionale difendono la famiglia come “il bene comune, il fondamento imprescindibile per il bene civile della società”. […]

In merito al riconoscimento delle unioni omosessuali, il Presidente della Pontificia Accademia ha detto che sì sta andando “contro la legge naturale”, perché una unione “affettivamente stabile di carattere sessuale con reciproci diritti di assistenza come se fosse una famiglia, fra due dello stesso sesso, uomini o donne che siano, è contro la natura”.

“Il corpo conta qualcosa – ha continuato Sbreccia – e non è un accessorio”.

“Nella corporeità dell’uomo e della donna c’è scritta una naturale e strutturale complementarità in vista della vita affettiva, della vita sessuale e della procreazione dei figli”, ha sottolineato il presule, aggiungendo che “anche i bambini della prima elementare capiscono che una coppia omosessuale non può avere figli, e non rappresenta una integrazione della complementarietà sessuale”.

“E’ singolare – ha precisato monsignor Sgreccia – che sia proprio la Chiesa, nel passato accusata di disprezzare il corpo, a dover difendere la corporeità femminile e maschile”.

Secondo l’Arcivescovo, “la legge naturale esprime il buon senso delle nazioni e della storia” nel riconoscere “ciò che si presenta come nucleo di comunione e di affetti e di condivisione di responsabilità, ossia l’unione tra l’uomo e la donna, per complementarietà costituzionale, per attitudine alla procreazione”. […]

Secondo monsignor Sgreccia, invece di invitare le persone a costituire coppie di fatto, “lo Stato farebbe bene ad aiutare i giovani educandoli alla formazione di una famiglia vera, con matrimonio civile o con matrimonio religioso, purché stabile e con l’accesso facilitato alla casa ed al lavoro”.

“Qui vanno spesi i soldi, e non creando del precariato matrimoniale dopo che ce ne è tanto sul lavoro con contratti a tempo determinato”, ha sottolineato il presule.

“Con le unioni di fatto – ha precisato il presidente della Pontificia Accademia per la Vita – non facciamo il loro bene, li mettiamo in una situazione che non dà sicurezza, che non dà stabilità né serenità degli affetti”.

Circa le coppie omosessuali, monsignor Sgreccia ha sostenuto che “non è certo il gay pride ad aiutarle nel superamento delle loro sofferenze, che invece vanno affrontate con umana comprensione, con la scienza medica e psicologica e con atteggiamenti promozionali di tutte le qualità buone che in queste persone ci sono”.

In conclusione l’Arcivescovo ha detto che “i cattolici faranno di tutto per portare chiarezza nel dibattito, ma faranno tutto il possibile perché queste proposte non passino”, perché “tutto ciò che si fonda sulla non verità è destinato a nuocere a qualcuno, spesso a molti”.

Il testo integrale del lancio d’agenzia è stato pubblicato sul sito Zenit.org

Archiviato in: Generale

48 commenti

Liberal

Ho ascoltato qualche giorno fa mons. Sgreggia in una trasmissione televisiva e sono rimasto stupito dalla sua ignoranza scientifica : faceva una gran confusione tra elemento chimico , chimico-biologico , molecola e cellula ; ovviamente ha imparato la cantilena che embrione vuol dire persona e altre simili sciocchezze. Io pensavo, ma evidentemente sbagliavo, che occupandosi di questi problemi avesse almeno chiara la differenza tra molecola e cellula. Discutere con costoro non è solo impossibile per via del loro fondamentalismo ma anche a causa della loro ignoranza.

Nikky

Non commentando più le frasi del clero sugli omosessuali perché è come sparare sulla croce rossa, mi piace che i difensori della “famiglia naturale” si attaccano sull articolo 29 che

Nikky

proclama la famiglia fondata sul matrimonio. E vero ma in relazione alla famiglia la costituzione non dice nulla. Infatti se si considera la famiglia come un nucleo fondata sull affetto e sull amore si aprono le porte anche per il matrimonio fra omosessuali perché anche la loro è una famiglia e come dice la costituzione deve essere fondata sul matrimonio.

Enrico Greco

Forse non conosci il detto “fatta la legge, trovato l’inganno”, per questo il MATRIMONIO tra omosessuali in Italia non si farà mai… al massimo potremmo avere i DiCo che mi sembrano già una pagliacciata…

è vero che in Italia cose concrete non se ne fanno mai!!!

Damiano

@Enrico

No, si faranno, solo che arriveremo per ultimi come al solito, e quando accadrà avremo un papa che chiederà scusa (a dio) per le stronzate dette da B4x4 sugli omosessuali.

Enrico Greco

@Damiano
sarò pessimista ma come data non la vedo molto vicina…

Il Filosofo Bottiglione

Circa le coppie omosessuali, monsignor Sgreccia ha sostenuto che “non è certo il gay pride ad aiutarle nel superamento delle loro sofferenze, che invece vanno affrontate con umana comprensione, con la scienza medica e psicologica e con atteggiamenti promozionali di tutte le qualità buone che in queste persone ci sono”.

ma costui è un coglione.

raphael

monsignor Elio Sgreccia […] ricorda che nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

per citare certi documenti a proprio vantaggio e non cadere in contraddizione bisognerebbe prima firmarli

Il Filosofo Bottiglione

si potrebbe dire invece, circa i sacerdoti cattolici che fanno il voto di castità, che “non è certo la cerimonia religiosa ad aiutarli nel superamento delle loro sofferenze, che invece vanno affrontate con umana comprensione, con la scienza medica e psicologica e con atteggiamenti promozionali di tutte le qualità buone che in queste persone ci sono”

Damiano

@Enrico

Infatti non ho mai parlato di vicinanza, probabilmente non faremo in tempo a vederla…

Cris

“E’ singolare – ha precisato monsignor Sgreccia – che sia proprio la Chiesa, nel passato accusata di disprezzare il corpo, a dover difendere la corporeità femminile e maschile”.

😯

L’idea che B16 & Co. si ergano a difensori della corporeità femminile e maschile farà andare in estasi la Carfagna e la Binetti, ma io la trovo assai inquietante…

E poi non si rendono conto di quanto sia squallido definire la famiglia in base a quello che avviene in camera da letto?

Pacs

‘Sto qua, con la faccia che ha, è riuscito a mettere le peggiori cazzate tutte insieme.

Questa gente ci governa!
Questa gente ci sfrutta!
Questa gente ci odia!

Lorenzo

@Francesco
Il problema non è quello che vuoi tu. Il problema è se lo Stato ha diritto di proibirlo. Potrei essere d’accordo con te sul fatto che un matrimonio secondo me debba essere tra un uomo e una donna. Ma ho il diritto di proibire per legge matrimoni di tipo diverso tra adulti consenzienti che vogliono sposarsi?
Non dimentichiamoci che ancora un secolo fa il matrimonio tra persone di colore diverso era visto nella maggior parte delle democrazie come una mostruosità, come il matrimonio con un animale. Poi si è riflettuto: ma a chi fa male una persona che si sposa con un’altra di diverso colore? I razzisti obiettavano: “alla società, perché danno un cattivo esempio”. E’ esattamente la risposta che i cattolici integralisti danno sui matrimoni gay (che peraltro nessuno ha proposto, qui in Italia).
Forse potrei seguirti sulle adozioni, ma anche qui: nessuno ha mai proibito a una coppia di colore di adottare un bambino bianco negli USA. Semplicemente, non capita. Allo stesso modo, le coppie gay negli USA arrivano in genere ad adottare solo i bambini che nessuno vuole, sieropositivi o handicappati o problematici. Davvero te la sentiresti di dire che questi bambini starebbero meglio in un istituto affidati alle cure di suore stile “Magdalene sisters” e preti stile “Zio manolesta”, visto che le coppie eterosessuali non li vogliono?
Francesco, vorrei concludere assicurandoti che si può essere tolleranti con gli omosessuali anche senza volerlo prendere in culo. Se tu sei sicuro di non essere gay, perché ti dovrebbe dare tanto fastidio ciò che non ti riguarda minimamente? Ma appunto, forse non sei poi così sicuro. Fatti un esame di coscienza.

archibald.tuttle

“io non voglio il matrimonio tra gay”

io non voglio i preti. e allora?

Soqquadro

@“tutto ciò che si fonda sulla non verità è destinato a nuocere a qualcuno, spesso a molti”.

Esattamente come è accaduto negli ultimi 2000 anni di questo continente da che essi hanno cominciato con la loro favoletta… Il bello è che lo dicono, ma mica la smettono!!
😛

archibald.tuttle

applaudo a soqquadro, mi era sfuggita la spettacolosita di quella frase. bisognerebbe scriverla sui manifesti…

Lorenzo

@archibald
mi rovini tutta l’argomentazione… ora dovrei dire che tu in realtà vorresti essere prete 😉
In realtà, a pensarci bene, ciò potrebbe non essere del tutto falso: spesso si odia ciò che si desidera essere ma non si può diventare per vari motivi culturali, sociali o semplicemente etici.
Tuttavia, tra desiderare di essere preti e desiderare di essere gay c’è una grossa differenza: i primi lo mettono in quel posto ad un sacco di gente con l’inganno, mentre gli altri solo a qualcuno e in genere consenziente 😉
A me sembra che desiderare essere prete (inteso come uno che vive senza lavorare, ingrassandosi alle spese dei creduloni e facendo tutto ciò che gli garba) sia piuttosto come desiderare di rubare: un desiderio istintivo comprensibile, ma al quale la persona dotata di retta morale reagisce con forza.

Pessimista Cosmica

La loro tecnica e’ prendere l’avversario per sfinimento. Ripetono, come burattini programmati, gli stessi concetti vuoti senza sosta e noi ogni volta ci caschiamo, argomentiamo, ci indigniamo, cerchiamo vanamente di rintracciare la logica antropologica alla base del loro non-pensiero ma di fatto la verita’ e’ che puntano all’esaurimento nervoso degli avversari. Sono scemi ma furbi questi preti.
In quanto alla presunta logica, ho letto con interesse le acute osservazioni di Bruna (sorry non rimembro il cognome) ma sospetto, molto pessimisticamente, che di quell’antica, ed as uo tempo razionale, radice oggi resti ben poco: gli omosessuali sono una minoranza. Nel mondo occidentale manca coesione e da sempre quando manca un fine costruttivo comune ci si accontenta di un fine distruttivo comune. Una chiesa asservita ai piu’ biechi giochi di mercato, ricca, falsa e corrotta quasi, se non di piu’, della societa’ che vorrebbe asservire ha capito che il rivolgere verso il debole lo scontento ed il rinverdire il grido all’untore giova, ahime’ se ancora giova.
La buona e premurosa madre chiesa sta criminalmente cavalcando una delle peggiori pulsioni umane mascherandosi da paladina del bene. E’ disgustosa e stressante come un rubinetto che cola. Che palle.

giops

“l’omosessuale va contro natura” è una frase che non sta in piedi in nessun modo, chiunque difenda la propria posizione con una argomentazione simile è un omofobo o un bugiardo e probabilmente sa benissimo che il suo è solo un capriccio ingiustificabile.

Daniela M

Questa è l’ennesima dichiarazione che gronda ignoranza e supponenza. D’altro canto, Sgreccia ha già dimostrato in altre occasioni di essere un uomo ignorante sulle questioni scientifiche e mediche. Parlare di ordine naturale fa venire in mente inquietanti precedenti (vedi legge della purezza razziale), e dirlo nel 2000 è ancora più inquietante. Disgustoso poi il finale paternalistico, in cui si invita ad aiutare gli omosessuali, ovviamente con cure mediche e psicologiche, come a dire: noi siamo disposti ad aiutarvi, poveri malati disordinati, a rimettervi nella giusta via. Che ipocrita! Le vere sofferenze che attraversa un omosessuale sono le discriminazioni che egli deve subire, il sentirsi sempre un cittadino di serie B, e la maggior parte di queste discriminazioni sono rinfocolate da una chiesa omofoba e distorta. Ma è possibile che, di fronte a questa ennesima crociata del cazzo, non ci sia una vera mobilitazione dei laici e degli omosessuali, mobilitazione non solo di piazza, ma culturale? vedo in giro tanti ignobili libri che la chiesa, attraverso i suoi chierichetti, sta sfornando a più non posso, contro i Dico e contro gli omosessuali, e non vedo, ripeto non vedo alcun libro che si opponga a questa pletora di mondezza, ribadendo le ragioni di una resistenza che si sta facendo sempre più urgente e indifferibile…

Daniela M

Amici, dobbiamo fare veramente qualcosa, passiamoci tutte le risorse possibili per reagire in maniera più incisiva…

Nicola

In natura la sessualità è presente principalmente (se non solamente) per la riproduzione della specie: in questo senso è incontestabile che l’omosessualità non sia “allineata” alla natura.
Ci sono tante altre cose importanti in natura: prendiamo ad esempio la vista. E’ evidente che la cecità è un difetto dal punto di vista naturale ma è altrettanto evidente che un cieco non è una persona che vale meno delle altre. Sostenere che “l’omosessualità è contro natura” è quindi perfettamente compatibile con il lottare contro l’omofobia e contro la discriminazione degli omosessuali.

Marco G.

Infatti il concetto di “legge naturale” può essere facilmente utilizzato per giustificare discriminazioni, e per questo nessuna Costituzione moderna è fondata su questo concetto ideologico. Non è la natura che rende gli uomini uguali, è il consenso della società. La “natura” dei diritti nella società liberale e democratica è contrattuale. Magari nella Shaaria è diverso…

Carlo

Ma che palle! Vadano a farsi martirizzare in arabia saudita, in cina o dove vogliono loro, in ossequio ai precetti della loro religione. Ma basta ripetere sempre gli stessi argomenti capziosi e inutili. Tra l’altro: un bambino di prima elementare se riceve uno sberlone da un compagno cosa fa, porge l’altra guancia? Proprio loro parlano di “legge naturale”….

paolino

Quando sento parlare quell’essere (il termine “uomo” è troppo forte per tutti i tonacati), mi sento male.
Il mio sogno proibito sapete qual’è? Quando tengono le loro concioni, saltare loro addosso e metterli a tacere con un bel pezzo di scotch da imballaggi!
Riguardo alla questione dell’orientamento sessuale, a me non importa nulla di quello degli altri finchè non va ad interferire col mio.
Quello di Sgreccia (fosse pure anche lui etero) va ad interferire col mio…

Nicola

Io non ho parlato di “legge naturale” ma di essere allineati o meno alla natura perché parlare di legge in questo caso può trarre in inganno: di solito la legge viene intesa come imposta dall’esterno mentre sentire la natura come qualcosa di imposto e di esterno è abbastanza grave.
Non è poi vero che nessuna Costituzione moderna è fondata sul concetto di legge naturale. La nostra dice che “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”: questo esclude la possibilità di riconoscere le coppie omosessuali come famiglie.

paolino

Ma la locuzione “società naturale fondata sul matrimonio” è una contraddizione in termini: sebbene vi siano in natura esseri monogamici (come i pappagallini “inseparabili”), il matrimonio è un’artificio puramente umano!

JSM

“vanno affrontate con umana comprensione, con la scienza medica e psicologica”
insomma, la solita storia della malattia….

Monsignor Feccia: se ci sono dei malati, sono quelli che vi credono, quelli che avete istupidito partendo dai primi anni di scuola, quelli che avete convinto delle vostre insulse stupidaggini sul dio uno e trino

e poi, ancora con questa storia del “contro natura”!! ma non c’è niente di più contro natura di voi preti!!

Lamb of God

“la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”

E allora permettiamo il matrimonio civile omosessuale come in Spagna ed in Inghilterra. Dov’è il problema?

Marco G.

La nostra Costituzione riconosce la famiglia come (senza articolo) società naturale fondata sul matrimonio. Non dice che sia l’unica. Riconosce che in natura esiste qualcosa come la famiglia eterosessuale (e ci mancherebbe), e ne riconosce i diritti. Non dice che non si possono riconoscere eventuali diritti di altri. Inoltre, e questo è fondamentale, chi riconosce i diritti è la Repubblica, e la Repubblica non è un ente “naturale”, ma politico, contrattuale. Come può la Chiesa continuare a dire che non interferisce negli affari dello Stato, quando nega la stessa concezione del diritto sulla quale i paesi occidentali si basano dall’Illuminismo ai giorni nostri? Una Repubblica è per definizione contrattuale. La “legge naturale” è un retaggio dell’assolutismo.

Ely

Ma in democrazia l’etica non dovrebbe essere una cosa variabile? Ovvero, non è forse questione meramente numerica? Come potrebbe, in democrazia, sussistere un valore etico fisso e inviolabile? Ci sarebbe uno stato etico e quindi non democratico in quanto assolutista (basato su un assoluto) e non relativista… l’etica la dettano i cittadini, in democrazia… ma se cercate, nel corso della storia la Chiesa ha sempre guardato alla democrazia come a una situazioen di caos, attribuendole le caratteristiche che oggi vengono etichettate all’anarchia.
La Chiesa non è compatibile con la democrazia. E certi cattolici ne danno conferma proprio qui.

edoardo

Ragazzi facciamoci sentire!!!!!!!!!! Tutti in piazza sabato 10 a Roma!!!!!!!!!!!!!1

raphael

*Nicola
E’ naturale anche l’omosessualità semplicemente perchè non puoi negarne l’esistenza. Non ti appare tale forse perchè abituato a ragionare “in maggioranza” ed a sacrificare o non riconoscere chi è “in minoranza”

raphael

Non si può dare alla famiglia naturale un senso esclusivo ed identificarla solo con uomo donna bambino procreato….
e le persone sole? e le famiglie allargate? E quelle che adottano i figli? ecc ecc
E’ evidente che il senso della frase costituzionale non può essere quello pretestuoso dei cattolici
E poi, se anche fosse quello il senso ricostruito dalla dottrina prevalente, andrebbe cambiata la frase perchè non rispettosa della realtà e dunque della ….. natura
In altri termini e molto crudi: che cazzo vuol dire natura?

PaleAle(Alessandro)

@Nicola
>Io non ho parlato di “legge naturale” ma di essere allineati o meno alla natura

Guarda che l’omosessualità, se ragioni così, è ‘allineatissima’ alla natura, in quanto presente in moltissime specie di animali; in alcune specie, tra l’altro, si formano anche coppie stabili dello stesso sesso che, alcune volte, si prendono cura di cuccioli orfani, non presi in considerazione dai genitori o semplicemente smarriti.

Daniela M

Riconoscere la famiglia come modello principale non implica che altre forme di convivenza non vengano tutelate! La chiesa vuole strumentalizzare la famiglia in senso limitativo per altri diritti, è questo il punto scandaloso. Siccome il progetto dei DICO è:
1- un riconoscimento dei diritti degli individui e non della coppia
2- un elemosina in termini di diritti

non capisco tutta questa mobilitazione con toni da crociata. I Dico non ledono nulla,semmai aggiungono alla società, in termini di riconosciiblità dei rapporti, che diventano più stabili nella definizione di diritti e doveri. Il problema è un falso problema. Il problema è solo ideologico, nè legalistico, nè sociale. E’ fumo negli occhi.
E’ la società, sono i fatti a chiedere i diritti, non il contrario. Imporre un modello che, checchè se ne dica, è soltanto religioso, è un’operazione aggressiva e arrogante.

Daniela M

…e poi, la questione natura-cultura è così complessa che ridurla semplicisticamente, come fa la chiesa, è un’offesa all’intelligenza umana. La natura si intreccia alla cultura sempre, non si possono separare i due elementi, da quando l’uomo è apparso sulla terra ha modificato e continua a modificare la natura.
Anche la crescita della barba e dei capelli è un fenomeno naturale: radersi è dunque innaturale?
Recidere un frutto è innaturale?
Attenzione a parlare di naturale e innaturale, non è un terreno che si può esaurire con proclami e dogmi.
L’omosessuale sente come naturale il suo orientamento così come lo sente un eterosessuale, e lo stesso Tomamso D’Aquino, dottore della chiesa, affermava che la coscienza deve comunque seguire ciò che sente come naturale (precisazione “colta” per i cattolici filo-ruiniani)

Daniela M

…la sacrafamiglia così come la vuole imporre la chiesa è un modello tutto suo, che non esiste nella realtà, se non per scelta individuale. La famiglia ha attraversato vari modelli, nel corso della storia. Vi ricordate del pater familiae dell’antica Roma, che poteva buttare dalla rupe tarpea i figli “difettosi”? Vi ricordate l’infanticidio dilagante nel 1600? la familgia è stata matriarcale, patriarcale, poligamica (vedi anche antico testamento), monogamica, mononucleare. Non c’è un modello vincente di famiglia, la famiglia segue i cambiamenti della società, e volerne imporre un modello, come titolare di esclusivi diritti, è un’operazione antistorica. nelgi altri paesi europei, dove DA TEMPO, vengono riconosciute coppie omosessuali accanto a quelle omosessuali, non è accaduto niente di apocalittico, non sono spariti i matrimoni omosessuali, la gente va più d’accordo perchè si stima, si apprezza e si accetta al di là dell’unione affettiva che vuole stabilire. la chiesa cattolica valorizza la persona solo nel matrimonio e nella procreazione, il che è un’impostazione scorretta e pretestuosa. Esiste la persona, nel suo intrinseco e assoluto valore, al di là della famiglia, che è un valore aggiunto.

civis romanus sum

Grande Daniela … se non fossi già felicemente convivente da ventanni con figlio di undici a carico … ti proporrei un DICO .

DavideM

Questo riferirsi ad un fantomatico “diritto naturale” è emblematico perchè in realtà l’osservazione di quanto accade in natura tende a smentire certe posizioni.
A me sembra particolarmente significativo che nella specie più vicina all’uomo, il famoso Bonobo (scimpanzè nano), la quasi totalità degli individui mostri comportamenti bisessuali. Anzi, il fatto che utilizzino l’attività sessuale per controllare i conflitti sociali (tra le altre cose) secondo me dimostra che si tratta di una specie più evoluta che noi sapiens 🙂

Lazarus Long

“La legge sulle coppie di fatto fa male a molti e i cattolici faranno di tutto per impedirla”
Adesso mi devono dire esattamente in che modo gli fa male. Nel libro di un grande scrittore di fantascienze (nonchè filosofo a mio avviso), ho trovato questa bella frase: “lo stato deve limitarsi a tutelare le libertà individuali fino a che queste non vanno a contrastere con le uguali libertà di qualche altro individuo” Il contesto era proprio quello, se vogliamo definirlo così, etico. L’autore non riusciva a capire perchè lo stato dovesse regolamentare il matrimonio mettendogli dei paletti e dellle condizioni; perchè ad esempio dovesse essere esclusivamente per tutta la vita, tra persone di sesso diverso ed esclusivamente 2. Tutto questo è stato scritto nel 1938 da un uomo nato e cresciuto nella cosiddetta “bible belt”. Strano che gli abbiano rifiutato il manoscritto per anni e che sia stato pubblicato solo postuno, no?!
P.S. Sto parlando di Robert A. Heinlein ed l romanzo è A noi vivi. Ma per chi non ha letto altro dell’autore consiglio soprattutto Straniero in terra straniera e Lazarus Long l’immortale
Buona lettura! 😉

Silvia

La ccar ha parzialmente ereditato dagli ebrei dell’antico testamento l’ossessione riproduttiva.
In questa foga, si aggrappavano una volta semplicemente all’imperativo divino “andate e moltiplicatevi”, da qualche tempo mutuano (sbagliando) concetti pseudo-scientifici di naturalità.
Ci sono 2 filoni di pensiero in ambito evoluzionistico: uno che riconosce la selezione a livello di individuo e uno a livello di specie. La discussione è molto controversa e interessante, perché la sopravvivenza a livello di specie è strettamente correlata alla sopravvivenza di particolari “tipi” di specie attraverso le catastrofi ecologiche. In una società che inizia a vivere con angoscia (spesso interiorizzata) le problematiche ambientali, non è un problema di lana caprina.
Per la chiesa, evidentemente, è un modello naturale vincente solo quello che spinge ogni individuo a procreare, come era appunto per gli israeliti. Peccato che in natura NON sia così. A seconda di molti fattori il NON riprodursi può essere vincente a livello di specie. Esempi: le formiche vivono (e muoiono) per le sorelle e non per i figli: questo perché la struttura genetica porta le sorelle ad essere più simili tra loro che ad un eventuale figlio. Moltissime specie di mammiferi portano pochi maschi a riprodursi con molte femmine e molti maschi a non riprodursi affatto.
Se si pensa che la “natura” dell’uomo consista nel portare alla riproduzione di TUTTI gli individui, forse la posizione della chiesa potrebbe essere sensata, peccato che la “natura” di una specie si definisca dai suoi comportamenti effettivi, e non a partire da leggi iperuraniche. Se quindi una fetta consistente di popolazione non è strettamente eterosessuale, allora la “natura” dell’uomo è di avere comportamenti sessuali articolati – come nel promiscuo bonobo, che è la specie a noi più vicina. Visto il successo planetario che (sino ad ora) l’uomo ha riportato, evidentemente questa strategia evolutiva non è stata dannosa…
Basta poi pensare all’indubbia eredità culturale che molti omosessuali noti (per non parlare di quelli non riconosciuti come tali) hanno lasciato all’umanità, per capire che l’arricchimento che un uomo porta a tutti i suoi simili NON CONSISTE SOLO NEI FIGLI.
Se io sono viva e sto bene, non lo devo solo ai buoni geni “eterosessuali” (posto che esistano…) che hanno permesso ai miei genitori di riprodursi, ma anche a tutto il progresso culturale e sociale umano, indipendente dall’orientamento sessuale e affettivo.

Daniela M

grazie civis romanus! sono anch’io felicemente convivente, con una donna!
Ti DICO grazie comunque, per l’apprezzamento

Daniela M

Brava Silvia, ottima discussione, peina di densi riferimenti scientifici…

ma perchè ci sono ancora tanto ignoranti nei sacri palazzi??

Damiano

@Silvia:

Ottima analisi, ma temo che tu abbia sopravvalutato la CCAR, credo sia ben lontana dal ragionare in termini di “modello naturale vincente”…

Commenti chiusi.