Paola Binetti superstar

Non ci sono dubbi: Paola Binetti è ormai la più amata dal mondo laico. Tre esempi:

– un audacissimo paragone con Clive Barker (Alessandro Capriccioli su Metilparaben)

– la sua posta del cuore (Chiara Lalli su Bioetica)

– qualche osservazione sul cilicio a cura di Elisa Merlo, oggi su “L’Unità”.
Gentile direttore, la senatrice Paola Binetti, intervistata da Cristina Cossu (“Il Sardegna” 21 febbraio) ha dichiarato candidamente di portare il cilicio, adducendo che la pratica appartiene alla cultura cristiana. Nella trasmissione “Tetris” in onda su La7, ha definito l’omosessualità “una devianza della personalità”. Ovviamente la senatrice non si è resa conto che per due volte ha mostrato di non essere una buona cristiana. Dire, infatti, pubblicamente a persone che si sentono sanissime, che hanno una personalità deviata, a prescindere dal fatto che siano sane o malate, è un’offesa; significa, inoltre, fare discriminazioni che Gesù non faceva. Riguardo al cilicio, la pratica appartiene ad un aspetto aberrante della cultura cristiana, che contrasta con la ragione, col Vangelo e, guarda un po’, anche col Catechismo della Chiesa cattolica. Secondo questo, “il corpo dell’uomo partecipa alla dignità di «immagine di Dio»”, e quindi non deve essere maltrattato, ma considerato “buono e degno di onore” (cf n. 364 Catechismo, e Gaudium et spes, 14). Tormentare il proprio corpo è “contrario al giusto amore di sé…all’amore del Dio vivente” (cf Catechismo, n. 2281- suicidio -). Mi permetto di suggerire alla senatrice Binetti, sacrifici più consoni al Vangelo e alla ragione. Un esempio: rinunciare ai propri guadagni a favore dei poveri, tenendo per sè, ovviamente, lo stretto necessario per vivere.

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33 commenti

Lamb of God

Clive Barker? 🙂

Fra la Binetti e Pinhead scelgo mille volte il capo dei cenobiti …

Mald'estro

però la binetti, in quanto numeraria dell’opus dei, versa alla suddetta quanto guadagna fino all’ultimo centesimo.. come fa a lasciarlo ai poveri?

Francesca

Certo che la Binetti col cilicio, come terapeuta fa pensare un pò ad Hannibal Lecter…

Damiano

Caro Volontè datti da fare che stai perdendo la carica di “imbecille N° 1″…

Nikky

Certo che la Binetti non è una buona cristiana infatti dire pubblicamente di portare il cilicio significa spostarsi dalla dimensione dell essere a quella dell apparire. La fede è qualcosa di intimo e si porta il cilicio, presumo, per chiedere perdono dei propri peccati, fra cui quello di vanità. E dire a milioni di persone di farlo significa essere presuntuosi e vanitosi e di non aver capito il significato dell espiazione fisica.

luxio

l’omosessualità è una devianza … e portare il cilicio?
per me questa è da ricovero.

Lamb of God

Ci tengo a precisare una cosetta: la Binetti ha citato solo il cilicio ma i numerari, o soprannumerari, dell Opus Dei si mortificano in vario modo:

L’uso del cilicio e della disciplina è comune e regolare tra alcuni membri numerari dell’Opera (la scelta della mortificazione è stabilita da ciascun membro; l’eventuale frequenza è stabilita dal proprio direttore spirituale, a cui i numerari sono legati dal vincolo di obbedienza), ma vi sono anche altre pratiche saltuarie di mortificazione (per esempio docce fredde o dormire per terra). Per l’Opus Dei gli istinti del corpo sono da “ordinare”, non un nemico da combattere, e il loro contrario – il dolore, anzitutto spirituale – è considerato benedetto perché corendentore. È proprio il fondatore a chiarire il concetto in molti aforismi, tra cui: «Benedetto sia il dolore. Amato sia il dolore. Santificato sia il dolore… Glorificato sia il dolore!» «Se sai che il tuo corpo è tuo nemico, e nemico della gloria di Dio, poiché lo è della tua santificazione, per quale motivo lo tratti con tante blandizie?».

A questi qua Hostel e Saw gli fa’ na’ pippa!

Damiano

poi danno dei “deviati” agli omosessuali…

(“coredentore” ma che caspita significa? certo che ne hanno di fantasia…)

raphael

Il sangue che le cola dalla coscia si raccoglie nelle scarpe? C’è un buco nelle scarpe che ne permette il deflusso?

Vassilissa

Che aspetta il mondo della moda a lanciare lo stile “Opus chic”:
gonnellona due spanne sotto il ginocchio in cachemire grigio topo, golfino in lana ecrù fatto a mano dalle suore di clausura, mocassino in pelle di mussulmano. E il vero tocco chic, il cilicio in ferro e diamanti.

Forza D&G, è un mercato in espansione.

Damiano

Il sangue che le cola dalla coscia si raccoglie nelle scarpe? C’è un buco nelle scarpe che ne permette il deflusso?

No, niente buco, viene tutto raccolto e poi a fine giornata se lo beve (dopo averci vomitato dentro naturalmente, se no che gusto c’è…)

Chiara P.

“Riguardo al cilicio, la pratica appartiene ad un aspetto aberrante della cultura cristiana, che contrasta con la ragione…”

Scusate… qual’è invece la parte della cultura cristiana che va d’accordo con la ragione? Forse me la sono persa…

inhocsignovinces

hai ragione franco…l’esempio è in questo sito

Damiano

@inhocsignovinces

Perchè sputi nel piatto da dove ogni giorno trai il tuo nutrimento? Sei anche tu un soprannumerario dell’opus dei?

civis romanus sum

inhocsignovintusest è il figlio bastardo di quella troia della binetti , concepito con un trans dell’opus dei morto impalato mentre faceva penitenza a modo suo , si ficcava un crocifisso d’alabastro di un metro di larghezza in culo.

† Requiem Aeternam Deo †

considerando quanto è brutta, preferisco che la binetti indossi il cilicio piuttosto che il perizoma

inhocsignovinces

complimenti civis, un’educazione oxfordiana, direi

civis romanus sum

@inhoc

civis rogat te inhocsigno ut sibi lingas mentula

civis romanus sum

@inhoc

o meglio :
rogat te civis ut sibi lingas mentulam…

statolaico

Il fatto che la binetti dica pubblicamente che usa il cilicio secondo me non è dovuto ad un fatto di egocentrismo ma a qualcosa che va al di la ed è più inquietante. Come è inquietante il fatto che dica apertamente di appartenere all’Opus Dei. Quello che l’o.d. dice di se stessa a parole è diverso da quello che lo.d. pensa realmente. L’o.d. nei fatti odia la chiesa e sopporta a malapena le gerarchie, l’o.d. è composta da alienati mentali che credono di essere gli unici veri cattolici puri per questo se ne strafottono di infrangere le regole del catechismo della ccar che dice che il corpo va rispettato: per loro la ccar è immondizia e si considerano gli unici fedeli alla “vera” dottrina. L’o.d. vorrebbe sostituirsi alla ccar. Sono pazzi da legare ma con un sacco di soldi, tanti da pagare “cash” per coprire all’epoca di marcinkus il “botto” dello ior. Da li il passo a prelatura personale fu breve e anche l’attuale papa 4×4 deve molto all’opera se il suo culone è sul soglio pontificio. Un rapporto di interessi –quindi- quello tra ccar e o.d., e nessuno dei due si sopporta piu’ di tanto. Ora, tornando a monte, quello che olevo notare è che se per una setta potente come l’o.d. avere i robottini a distanza da attivare a piacimento (binetti), un tempo sarebbe stato attuato sotto il moto “si fa ma non si dice” (le classiche manovre occulte della politica dietro le quinte), il fatto che oggi questa setta pensi anche di potersi esporre pubblicamente (si fa e si dice), la dice lunga sul potere sfacciato che essa ha raggiunto.

Eliana Vianello

Cilicio? Cosa rappresenta? L’amore tra Dio e il fedele in versione sado-maso?

Enrico Greco

civis romanus sum scrive:
“inhocsignovintusest è il figlio bastardo di quella troia della binetti , concepito con un trans dell’opus dei morto impalato mentre faceva penitenza a modo suo , si ficcava un crocifisso d’alabastro di un metro di larghezza in culo.”

dopo questo proporrei l’apertura di un santuario per la venerazione di civis romanus sum (SEI UN MITO!!)…
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

cartman666

beh pero’ per smerdare l’opus dei, ci ha dato una mano l’autore del codice da vinci, che ha inventato tutto, ma l’opus e’ descritta in modo molto verosimile, sono complottisti, masochisti,e plagiatori, anzi la realta’ supera perfino la finzione.

Lorenzo

torniamo al punto focale: una zitella masochista, insieme ad una soubrette che si fa fotografare mezza nuda, un politico mafioso, un noto puttaniere (rimproverato persino dalla moglie a mezzo stampa) e il membro di una coppia di fatto accusano le coppie di fatto di essere dei devianti!!! Ma questa gente non ha proprio il senso del ridicolo?
Più che altro: ma che cristiani sono, questi? La mia impressione è che il cattolicesimo sia spesso il contrario del cristianesimo – e proprio laddove il cristianesimo più si avvicina alla razionalità, per quanto ciò è possibile ad una religione.
E’ importante ricordare soprattutto che la Binetti dicendo queste cose si dimostri un’egocentrica e una narcisista, il che naturalmente non si adatta ad un cristiano vero (“Quando pregate, non fate come gli ipocriti…”).
Riguardo alla Carfagna, Andreotti, Berlusconi e Casini penso sia meglio tacere… Ai bei tempi del Medio Evo questi altri sarebbero andati dritti dritti al rogo, speditici da questa stessa chiesa che oggi li corteggia per interesse (beh il “politico mafioso” forse no, ma quello è indistruttibile).

Johnny Golgotha

Io il cilicio lo uso spesso, prima e dopo la golden shower

Daniele Gallesio

civis romanus:

non è per fare il perfettino bacchettone primo della classe, ma io eviterei di scendere nell’insulto scurrile fine a sé stesso.
Un conto sono le battute che possono passare anche per temi grevi, ma hanno finalità ironiche o quantomeno sarcastiche.

Altra cosa sono gli insulti personali/familiari sic et simpliciter.

Dando a qualcuno del “figlio di…” non ci collochiamo su un piano molto più alto di quello da cui provengono gli anatemi dell’italiano metà fisico del tipo “convertitevi pervertiti sodomiti”.

Io invece ci terrei che si notasse la differenza.

fabiomilani

ma come mai le SETTE vengono costantem,ente condannate mente la SETTA VATICANA viene portata come esempio.
Secondo me non e’ la Binetti a essere fuori conme un balcone….e’ chi le dà credito. E’ tutta la gente che va ancora in giro con le fette di salame sugli occhi e si RIFIUTA (basta parlare con una persona vagamente cristiana per capire il rifiuto della conoscenza) di comprendere.

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