Il riso contro la ferocia, l’educazione all’ironia contro i tagliatori di gole. Ieri pomeriggio il tribunale di Parigi ha pronunziato una sentenza di assoluzione che forse vale più di un intervento militare perché obbliga la più numerosa comunità musulmana d’Europa, quasi sei milioni di persone, a convivere con l’ironia, anche quella verso il profeta.
“Si può ridere e sorridere di sé senza perdere la profondità della propria fede” ci dice il giornalista Philippe Val, subito dopo avere ascoltato il verdetto che lo assolve dall’accusa di razzismo per aver ripubblicato sul settimanale Charlie Hebdo le famose dodici vignette danesi su Maometto, aggiungendone molte altre preparate in casa dai caricaturisti francesi.
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