Islam, rivolta dei moderati

Dicono di aver scoperto il vero volto dell’Ucoii, l’Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia. E di volersene andare. Se fossero semplici militanti non ci sarebbe notizia, ma si tratta di ben cinque membri del consiglio d’amministrazione dell’Ucoii, che in tutto ne conta undici.

La loro è una ribellione discreta, graduale, ma irrevocabile. Così assicura al Giornale il professor Habib Sghaier, presidente dell’Associazione comunità stranieri in Italia (Acsi) e membro della consulta nazionale dell’immigrazione, che è in contatto con loro. «Non osano ancora uscire allo scoperto», spiega, perché all’interno dell’associazione si respirerebbe «un clima di intimidazione». Ma si sono già allontanati: «Da diversi mesi non frequentano più l’Unione». È l’ala moderata che progressivamente se ne va.

L’Ucoii, naturalmente, smentisce. Da noi interpellato, il portavoce Isseddin Elzir assicura che «nessuno si è dimesso» e che «non c’è spaccatura al vertice», ma solo «un dibattito aperto e democratico che aiuta a crescere e di cui andiamo orgogliosi».

È la doppia verità di un movimento controverso: per alcuni è rispettabile, sebbene radicale nella sua interpretazione religiosa, e per questo meritevole di sedere nella Consulta islamica creata dal Viminale. Per altri, sempre più numerosi, è un’organizzazione infida, che persegue un’agenda segreta, quella di un Islam fondamentalista, arretrato, antioccidentale.

Quei cinque avevano aderito anni fa pensando che tutte le voci sul conto dell’Ucoii fossero esagerate, nient’altro che propaganda islamofobica. D’altronde nella sua nota costitutiva, questa organizzazione afferma di voler facilitare l’integrazione dei musulmani in Italia e di difendere al contempo i diritti delle minoranze islamiche. Il suo motto è: uniamoci per contare di più. […]

E, ancora, nel gennaio 2007 quando il fondatore dell’Ucoii Mohammed Bahà el-Din Ghrewati, 56 anni, noto medico omeopata, ha rilasciato un’intervista al Tg1 in cui ha auspicato la legalizzazione della poligamia, perché «se mi fa piacere avere quattro mogli devo andare in clandestinità e questo non è giusto». E cos’è giusto per lui? «Tu la vuoi, fai l’amore con lei, te la devi tenere». Insomma «la poligamia significa salvare le donne dalla fregatura dell’uomo». Niente male per il padre spirituale di un’organizzazione che assicura di rispettare i principi sanciti dalla Costituzione italiana.

Il testo integrale dell’articolo di Marcello Foa è stato pubblicato sul sito de Il Giornale

Archiviato in: Generale

19 commenti

Damiano

Beh, se fosse vero non mi sembrerebbe una cosa di cui gioire, se se ne vanno gli appartenenti all’ala moderata, c’è da chiedersi come saranno i sostituti…

Lamb of God

Mi piacerebbe comunque conoscere i loro “moderati”, magari sono gli stessi che vorrebbero “curare” gli omoaffettivi, uccidere gli atei (vedi annozero) e malmenare le figlie che non portano il niqab.

lik

Io propongo di promuovere il termine ATEOFOBIA oppure razzismo anti-atei altro che “islamofobia”.

Leo55

Sono daccordo sulla denuncia di un razzismo “anti ateo”…….Faccio un appello affinchè si cominci ad usare giustamente il termine di “razzismo” verso tutte quelle argomentazioni che mirano a gettare discredito e disprezzo verso l’ateismo e il “non credere”.
Il vero razzismo proviene dalle religioni, Islam in testa, nei confronti dei non credenti.

Emilio Gargiulo

Altro razzismo targato “Il Giornale”. Mi chiedo perché vengono pubblicati simili deliri fomentatrori di razzismo, su un sito che dovrebbe essere espressione del razionalismo, oltre che dell’ateismo.
Fomentare paura e fobia per quattro gatti, in modo da far dimenticare i veri pericoli ed i veri nemici.
Specchietto per le allodole.

Damiano

@Emilio:

Visto che questo non è certo il peggiore degli articoli del Giornale, cerchiamo per una volta di analizzare i contenuti. E’ evidente che il Giornale ci va a nozze quando i musulmani fanno la figura dei “cattivi”, ma ciò non toglie che facciano la figura dei “cattivi”.

lik

@ Emilio Gargiulo

Dunque la trasmissione di Santoro che ha mostrato l’imam di Torino mentre invitava ad uccidere gli atei, è una trasmissione razzista?

Emilio Gargiulo

@lik: Razzista e criminale.
@Damiano: Diffido sempre delle notizie de “Il Giornale”, sono false e tendenzione sempre, anche quando parlano di argomenti “innocenti”, figurati quando possono tirare acqua al mulino fascista e leghista, smerdando gli islamici e dipingendoli tutti come terroristi. L’UAAR non dovrebbe perdere la propria razionalità, nel dare ulteriore eco a notizie distorte con il preciso intento di fomentare razzismo. Il razzismo è pericoloso, trasforma un’associazione presieduta da menti brillanti come Odifreddi ela Hack in una combriccola di esaltati razzisti anti islam ed anti cattolici. Questo non lo voglio.

Ernesto

Se Hitler fosse stato yemenita Emilio Gargiulo lo avrebbe difeso a spada tratta: “ma come? dite che è un pazzo pericolosooo? Odierebbe ebrei e gay? Siete solo dei piccoli razzisti fanatici!”
Bravo Emi’, gli Islamici-Veri® sono quelli che non si vedono. Da nessuna parte.

Emilio Gargiulo

@Ernesto: Non si tratta di difendere gli arabi o gli islamici, si tratta di difendere l’UAAR da persone come Lik.

lik

@ Emilio Gargiulo

No tu sei un grandissimo ipocrita su questo blog sono stati postati messaggi antisemiti e tu non sei mai intervenuto, un imam che che invita ad uccidere gli atei e tu ti metti a difenderlo? Ma vergognati.

Emilio Gargiulo

@lik: purtroppo ti sbagli. Non essendo socio non puoi saperlo. E non potrai mai essere socio, poiché i razzisti nell’UAAR non li vogliamo.

lik

@ Emilio Gargiulo

Su questo blog un ateo comunista ha invitato a sopprimere i sionisti dalla faccia della terra e ha vaneggiato di potenti lobby ebraiche in Italia e tu non sei intervenuto mentre il mio link dimostra l’esatto contrario e cioé che la critica all’islam è liberissima per l’UAAR come ha pure recentemente il moderatore.

Claudio

E’ incredibile che possa esistere gente come questo Emilio Gargiulo che considera (parole testuali) “razzista e criminale” la trasmissione di Santoro solo perchè ha mostrato un lato dell’islam (violento) che invece molti, per “quieto vivere” , fanno finta che non esista…. E tu saresti un socio UARR??? siamo messi bene!

L’UARR prima di tutto si dovrebbe difendere da gente come te….

Commenti chiusi.