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	Commenti a: Avvenire: &#8220;Una danza macabra sul corpo del povero ragazzo&#8221;	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Apr 2007 16:31:17 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-59239</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 16:31:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Più che per compiacere il gruppo, ritengo che un ragazzo insicuro possa diventar carnefice per paura di essere vittima.
E&#039; molto più facile costruirsi l&#039;immagine di carnefice per evitare il ruolo di vittima, piuttosto che riuscire a non farsi mettere sotto dal branco &lt;i&gt;senza mettere sotto nessuno&lt;/i&gt;.

E&#039; difficile da ragazzini farsi rispettare senza esagerare.
Per questo è molto importante che la scuola svolga anche un ruolo educativo/repressivo da un lato e di ascolto e appoggio dall&#039;altro.

Purtroppo in Italia va di moda passare da un estremo all&#039;altro. Da un eccessivo autoritarismo al lassismo più totale. Atteggiamenti entrambi improduttivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più che per compiacere il gruppo, ritengo che un ragazzo insicuro possa diventar carnefice per paura di essere vittima.<br />
E&#8217; molto più facile costruirsi l&#8217;immagine di carnefice per evitare il ruolo di vittima, piuttosto che riuscire a non farsi mettere sotto dal branco <i>senza mettere sotto nessuno</i>.</p>
<p>E&#8217; difficile da ragazzini farsi rispettare senza esagerare.<br />
Per questo è molto importante che la scuola svolga anche un ruolo educativo/repressivo da un lato e di ascolto e appoggio dall&#8217;altro.</p>
<p>Purtroppo in Italia va di moda passare da un estremo all&#8217;altro. Da un eccessivo autoritarismo al lassismo più totale. Atteggiamenti entrambi improduttivi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 16:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certamente vanno puniti.
Sono contrario anche io al lassismo.

Ma dal lassismo alla pena di morte ce ne passa.

La pena deve essere sì severa, ma anche rieducativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente vanno puniti.<br />
Sono contrario anche io al lassismo.</p>
<p>Ma dal lassismo alla pena di morte ce ne passa.</p>
<p>La pena deve essere sì severa, ma anche rieducativa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Johnny Golgotha		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Johnny Golgotha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 02:23:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appunto, come dici tu, tutti fatti con lo stampino; ma se un ragazzo ne vessa un altro solo per compiacere il suo gruppo, allo stesso modo col quale sceglie una maglietta piuttosto che un&#039;altra non ha un disagio, è semplicemente un coglione, ed i coglioni fanno le coglionate, che spesso, come in questo caso, sono molto gravi (c&#039;è scappato il morto), e credo che vadano puniti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto, come dici tu, tutti fatti con lo stampino; ma se un ragazzo ne vessa un altro solo per compiacere il suo gruppo, allo stesso modo col quale sceglie una maglietta piuttosto che un&#8217;altra non ha un disagio, è semplicemente un coglione, ed i coglioni fanno le coglionate, che spesso, come in questo caso, sono molto gravi (c&#8217;è scappato il morto), e credo che vadano puniti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-59041</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 19:39:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Osserva una compagnia di ragazzini: non ti sembrano tutti fatti con lo stampino? nel modo di vestire, piercingarsi, pettinarsi, atteggiarsi?

Ai miei tempi a 16 anni eravamo tutti vestiti con:

1. scarpe da vela (chi poteva Timberland, ma se non di quella marca comunque modello identico)

2. calze a rombi in colori pastello (ai primi accenni di primavera si faceva a gara a chi rinunciava per primo alle calze)

3. jeans con orlo abbondantemente sopra la caviglia (mio papà mi prendeva in giro dicendomi che sembrava che avessi l&#039;acqua in casa :-P )

4. gel nei capelli

Adesso la moda è cambiata ma il bisogno di omologazione no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Osserva una compagnia di ragazzini: non ti sembrano tutti fatti con lo stampino? nel modo di vestire, piercingarsi, pettinarsi, atteggiarsi?</p>
<p>Ai miei tempi a 16 anni eravamo tutti vestiti con:</p>
<p>1. scarpe da vela (chi poteva Timberland, ma se non di quella marca comunque modello identico)</p>
<p>2. calze a rombi in colori pastello (ai primi accenni di primavera si faceva a gara a chi rinunciava per primo alle calze)</p>
<p>3. jeans con orlo abbondantemente sopra la caviglia (mio papà mi prendeva in giro dicendomi che sembrava che avessi l&#8217;acqua in casa 😛 )</p>
<p>4. gel nei capelli</p>
<p>Adesso la moda è cambiata ma il bisogno di omologazione no.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-59035</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 19:31:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voglio solo dire che l&#039;adolescenza è un&#039;età problematica, nella quale è molto frequente avere paura, angoscia... e cercare conforto nell&#039;omologazione.

Ed è molto frequente che chi ha paura di essere rifiutato dal gruppo appena vede una vittima sacrificale si unisca al branco dei carnefici per evitare di diventare lui la vittima.

---

(Per benessere non intendevo benessere economico, ma benessere psicologico.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio solo dire che l&#8217;adolescenza è un&#8217;età problematica, nella quale è molto frequente avere paura, angoscia&#8230; e cercare conforto nell&#8217;omologazione.</p>
<p>Ed è molto frequente che chi ha paura di essere rifiutato dal gruppo appena vede una vittima sacrificale si unisca al branco dei carnefici per evitare di diventare lui la vittima.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>(Per benessere non intendevo benessere economico, ma benessere psicologico.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Johnny Golgotha		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58962</link>

		<dc:creator><![CDATA[Johnny Golgotha]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 15:38:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, io non credo che tutti i bulli siano benestanti, semplicemente penso che non sfoghino in tale modo le loro frustrazioni, è troppo semplice fare l&#039;equazione Bullo=Ragazzo Problematico, perchè spesso questi fenomeni di prevaricazione hanno origine nel cosiddetto &quot;branco&quot;, sono delle vere e proprie attività di gruppo, invece chi dimostra aggressività simili a fronte di problemi personali lo fa sempre agendo da solo, mentre nel caso del ragazzo suicida, invece, le vessazioni che subiva venivano perpetrate dalla sua intera classe, e forse anche da elementi di altre, vuol forse dire che tutti i suo compagni di classe sono disadattati?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, io non credo che tutti i bulli siano benestanti, semplicemente penso che non sfoghino in tale modo le loro frustrazioni, è troppo semplice fare l&#8217;equazione Bullo=Ragazzo Problematico, perchè spesso questi fenomeni di prevaricazione hanno origine nel cosiddetto &#8220;branco&#8221;, sono delle vere e proprie attività di gruppo, invece chi dimostra aggressività simili a fronte di problemi personali lo fa sempre agendo da solo, mentre nel caso del ragazzo suicida, invece, le vessazioni che subiva venivano perpetrate dalla sua intera classe, e forse anche da elementi di altre, vuol forse dire che tutti i suo compagni di classe sono disadattati?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58952</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 15:16:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eliana:

&lt;blockquote&gt;
neanche avessero altro da fare in quelle 2-3 ore settimanali che passano in classi di 20-30 alunni se non occuparsi dei loro problemi socio-psicologici!
&lt;/blockquote&gt;

Posso essere d&#039;accordo che la scuola sia sotto organico, ma non posso condividere il fatto che la scuola debba occuparsi solo di insegnare italiano e matematica a dei &quot;contenitori di cultura&quot; rinunciando al ruolo di formazione anche civile a delle *persone*.

Sì: la scuola dovrebbe impegnarsi anche di problemi socio-psicologici.
Se un insegnante non è nelle condizioni materiali di poterlo fare, vorrà dire che è lo Stato che dovrebbe investire di più nella scuola.

Se però un insegnante non vuole o non sa farlo, allora forse è meglio che consideri l&#039;idea di insegnare agli adulti, ché per offrire ai ragazzini una formazione bisogna essere un po&#039; anche socio-psicologi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eliana:</p>
<blockquote><p>
neanche avessero altro da fare in quelle 2-3 ore settimanali che passano in classi di 20-30 alunni se non occuparsi dei loro problemi socio-psicologici!
</p></blockquote>
<p>Posso essere d&#8217;accordo che la scuola sia sotto organico, ma non posso condividere il fatto che la scuola debba occuparsi solo di insegnare italiano e matematica a dei &#8220;contenitori di cultura&#8221; rinunciando al ruolo di formazione anche civile a delle *persone*.</p>
<p>Sì: la scuola dovrebbe impegnarsi anche di problemi socio-psicologici.<br />
Se un insegnante non è nelle condizioni materiali di poterlo fare, vorrà dire che è lo Stato che dovrebbe investire di più nella scuola.</p>
<p>Se però un insegnante non vuole o non sa farlo, allora forse è meglio che consideri l&#8217;idea di insegnare agli adulti, ché per offrire ai ragazzini una formazione bisogna essere un po&#8217; anche socio-psicologi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58949</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 15:09:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Johnny:

Non confondere la mia apologia contro la pena di morte (si dice &quot;apologia contro&quot;? Mi sa di no, ma credo che si capisca cosa intendevo) con una difesa dell&#039; &quot;innocenza&quot; di quei bulli.

Per me sono colpevoli.

Eppure, per me sono anche incoscienti. Questo non significa che non debbano pagare. 
Sono stato io il primo a lamentarmi della scarsa attitudine alla repressione delle malefatte del sistema famiglia/scuola/Stato in Italia.

Debbono pagare, e anche caro.
Ma lo scopo della pena deve essere il recupero.

La pena di morte non mi sembra si sia dimostrata questo gran deterrente alla criminalità nei paesi dove è in vigore. 

---

Tornando a bomba. Credi davvero che il bullismo sia una manifestazione di furbizia, intelligenza e benessere?
Credi davvero che un 16enne che sta bene con sé stesso e che non ha angoscia di vivere abbia bisogno di fare il bullo per godersi la vita?
Io no.
Io credo che il bullismo sia un modo per mascherare la paura.

Ciò non significa, e su questo siamo d&#039;accordo, che sia giusto il lassismo generalizzato che c&#039;è in Italia. 
Le trasgressioni devono essere punite.
Con pene serie e severe, ma autorevoli e non autoritarie.

Vogliamo dirla con l&#039;antico adagio? Bastone &#038; carota.
Oggi si tende ad usare solo la carota, e non si ottiene molto di buono.
Solo col bastone non si otterrebbe molto di più.
Bisogna trovare il giusto equilibrio, senza passare da un estremo all&#039;altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Johnny:</p>
<p>Non confondere la mia apologia contro la pena di morte (si dice &#8220;apologia contro&#8221;? Mi sa di no, ma credo che si capisca cosa intendevo) con una difesa dell&#8217; &#8220;innocenza&#8221; di quei bulli.</p>
<p>Per me sono colpevoli.</p>
<p>Eppure, per me sono anche incoscienti. Questo non significa che non debbano pagare.<br />
Sono stato io il primo a lamentarmi della scarsa attitudine alla repressione delle malefatte del sistema famiglia/scuola/Stato in Italia.</p>
<p>Debbono pagare, e anche caro.<br />
Ma lo scopo della pena deve essere il recupero.</p>
<p>La pena di morte non mi sembra si sia dimostrata questo gran deterrente alla criminalità nei paesi dove è in vigore. </p>
<p>&#8212;</p>
<p>Tornando a bomba. Credi davvero che il bullismo sia una manifestazione di furbizia, intelligenza e benessere?<br />
Credi davvero che un 16enne che sta bene con sé stesso e che non ha angoscia di vivere abbia bisogno di fare il bullo per godersi la vita?<br />
Io no.<br />
Io credo che il bullismo sia un modo per mascherare la paura.</p>
<p>Ciò non significa, e su questo siamo d&#8217;accordo, che sia giusto il lassismo generalizzato che c&#8217;è in Italia.<br />
Le trasgressioni devono essere punite.<br />
Con pene serie e severe, ma autorevoli e non autoritarie.</p>
<p>Vogliamo dirla con l&#8217;antico adagio? Bastone &amp; carota.<br />
Oggi si tende ad usare solo la carota, e non si ottiene molto di buono.<br />
Solo col bastone non si otterrebbe molto di più.<br />
Bisogna trovare il giusto equilibrio, senza passare da un estremo all&#8217;altro.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniele Gallesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58943</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Gallesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 14:56:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;
Io incolperei piuttosto una mentalità maschilista sessuocentrica (tutt’altro sessuofobica come quella cristiana!) per cui l’identità maschile (che è maschilisticamente importante affermare perché un’identità femminile o neutra sarebbe svilente) si realizza (sessuocentricamente) tramite l’attività sessuale con donne.
&lt;/blockquote&gt;

Ah, mi sembrava strano che nessuno avesse ancora incolpato i maschi! ;-)

Scherzo, dai!
Ho capito che hai incolpato il maschilismo e non il maschio.
Era per stemperare un po&#039; :-)

---
Tornando seri.

In questo post sono riuscito ad attirarmi le critiche di tutte le parti politiche, sessuali e lavorative. 
Mi sa che sono stato un po&#039; troppo tranchant.

Faccio ammenda.
In fondo non conosco abbastanza della situazione specifica per emettere verdetti.

Mi sa che ho commesso l&#039;errore che ho imputato ai gay: prendere il ragazzo suicida per un simbolo invece che per una persona. Vedere la morte di una parte di me invece che la morte di un individuo a sé stante nella sua autenticità.

Ciò detto, cerco di esprimere la mia esperienza personale cercando di darle solo il valore che ha (personale, appunto), senza usarla come lente deformante per il caso del suicida.

Insegnanti che vedono e fanno finta di non vedere ce ne sono eccome.

E fin qui è mia esperienza personale.

---

Mi tocca rimangiarmi la promessa appena fatta.
Più ci penso e meno riesco a essere distaccato.

Questi insegnanti, messi a conoscenza dalla mamma disperata, dichiarano che pensavano che tutto fosse finito dopo una ramanzina una tantum?
Ti sembra che potessero &lt;i&gt;davvero&lt;/i&gt; credere di averla risolta così a buon mercato una vicenda di vessazione organizzata?

Onestamente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
Io incolperei piuttosto una mentalità maschilista sessuocentrica (tutt’altro sessuofobica come quella cristiana!) per cui l’identità maschile (che è maschilisticamente importante affermare perché un’identità femminile o neutra sarebbe svilente) si realizza (sessuocentricamente) tramite l’attività sessuale con donne.
</p></blockquote>
<p>Ah, mi sembrava strano che nessuno avesse ancora incolpato i maschi! 😉</p>
<p>Scherzo, dai!<br />
Ho capito che hai incolpato il maschilismo e non il maschio.<br />
Era per stemperare un po&#8217; 🙂</p>
<p>&#8212;<br />
Tornando seri.</p>
<p>In questo post sono riuscito ad attirarmi le critiche di tutte le parti politiche, sessuali e lavorative.<br />
Mi sa che sono stato un po&#8217; troppo tranchant.</p>
<p>Faccio ammenda.<br />
In fondo non conosco abbastanza della situazione specifica per emettere verdetti.</p>
<p>Mi sa che ho commesso l&#8217;errore che ho imputato ai gay: prendere il ragazzo suicida per un simbolo invece che per una persona. Vedere la morte di una parte di me invece che la morte di un individuo a sé stante nella sua autenticità.</p>
<p>Ciò detto, cerco di esprimere la mia esperienza personale cercando di darle solo il valore che ha (personale, appunto), senza usarla come lente deformante per il caso del suicida.</p>
<p>Insegnanti che vedono e fanno finta di non vedere ce ne sono eccome.</p>
<p>E fin qui è mia esperienza personale.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Mi tocca rimangiarmi la promessa appena fatta.<br />
Più ci penso e meno riesco a essere distaccato.</p>
<p>Questi insegnanti, messi a conoscenza dalla mamma disperata, dichiarano che pensavano che tutto fosse finito dopo una ramanzina una tantum?<br />
Ti sembra che potessero <i>davvero</i> credere di averla risolta così a buon mercato una vicenda di vessazione organizzata?</p>
<p>Onestamente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Eliana Vianello		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58920</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eliana Vianello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 14:03:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/04/06/avvenire-una-danza-macabra-sul-corpo-del-povero-ragazzo/#comment-58920</guid>

					<description><![CDATA[Daniele scrive:
&quot;Ce l’hanno sulla coscienza gli insegnanti che non lo hanno protetto, che non hanno educato i bulli con una giusta repressione.&quot;

Ah, ecco, mi sembrava strano che nessuno avesse ancora incolpato gli insegnanti che, coi loro 150 allievi (gia&#039; tanto se a fine anno si ricordano tutti i nomi!), sono evidentemente i principali responsabili se Tizio si suicida, se Caio non va a scuola, se Sempronio violenta la compagna handicappata nei bagni; se Tizio viene bulleggiato perche&#039; straniero, Caio perche&#039; grasso, Sempronio perche&#039; secchione o effemminato, o gay, o presunto tale... neanche avessero altro da fare in quelle 2-3 ore settimanali che passano in classi di 20-30 alunni se non occuparsi dei loro problemi socio-psicologici! 

Faccio notare che di alunni con tutti 7 e 8 ce ne sono 2-3 per classe (non era poi cosi&#039; bravo...c&#039;è anche chi viaggia a tutti 8 e 9). Parliamo quindi di parecchie migliaia di persone. Tutti vengono scherniti come &quot;secchioni&quot; e nessuno si suicida. Essere secchioni è una scelta che, evidentemente, dà più soddisfazioni che frustrazioni.

Viceversa, è noto che molti adolescenti omosessuali (qui non c&#039;è scelta) si suicidano. Non ci vuole quindi molto a capire quale sia la causa più probabile di questo suicidio. Che fosse davvero gay o meno poco importa. A quell&#039;età in molti casi l&#039;orientamento sessuale non è ancora ben definito e se tutti ti dicono che sei gay va a finire che ci credi, vero o meno che sia.

Quanto alle discriminazioni contro gli adolescenti omosessuali, non so se si possa incolpare la chiesa. Che uno sia un peccatore che trasgredisce le regole divine non sarebbe sufficiente a renderlo vittima di bulleggiamenti. 
Io incolperei piuttosto una mentalità maschilista sessuocentrica (tutt&#039;altro sessuofobica come quella cristiana!) per cui l&#039;identità maschile (che è maschilisticamente importante affermare perché un&#039;identità femminile o neutra sarebbe svilente) si realizza (sessuocentricamente) tramite l&#039;attività sessuale con donne. Chi differisce da questo modello maschile eterosessuomane è condannato a sentirsi un diverso e ad essere trattato come tale, che sia gay o che sia semplicemente casto. E, almeno in quest&#039;ultimo caso, non si può certo incolpare la chiesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Daniele scrive:<br />
&#8220;Ce l’hanno sulla coscienza gli insegnanti che non lo hanno protetto, che non hanno educato i bulli con una giusta repressione.&#8221;</p>
<p>Ah, ecco, mi sembrava strano che nessuno avesse ancora incolpato gli insegnanti che, coi loro 150 allievi (gia&#8217; tanto se a fine anno si ricordano tutti i nomi!), sono evidentemente i principali responsabili se Tizio si suicida, se Caio non va a scuola, se Sempronio violenta la compagna handicappata nei bagni; se Tizio viene bulleggiato perche&#8217; straniero, Caio perche&#8217; grasso, Sempronio perche&#8217; secchione o effemminato, o gay, o presunto tale&#8230; neanche avessero altro da fare in quelle 2-3 ore settimanali che passano in classi di 20-30 alunni se non occuparsi dei loro problemi socio-psicologici! </p>
<p>Faccio notare che di alunni con tutti 7 e 8 ce ne sono 2-3 per classe (non era poi cosi&#8217; bravo&#8230;c&#8217;è anche chi viaggia a tutti 8 e 9). Parliamo quindi di parecchie migliaia di persone. Tutti vengono scherniti come &#8220;secchioni&#8221; e nessuno si suicida. Essere secchioni è una scelta che, evidentemente, dà più soddisfazioni che frustrazioni.</p>
<p>Viceversa, è noto che molti adolescenti omosessuali (qui non c&#8217;è scelta) si suicidano. Non ci vuole quindi molto a capire quale sia la causa più probabile di questo suicidio. Che fosse davvero gay o meno poco importa. A quell&#8217;età in molti casi l&#8217;orientamento sessuale non è ancora ben definito e se tutti ti dicono che sei gay va a finire che ci credi, vero o meno che sia.</p>
<p>Quanto alle discriminazioni contro gli adolescenti omosessuali, non so se si possa incolpare la chiesa. Che uno sia un peccatore che trasgredisce le regole divine non sarebbe sufficiente a renderlo vittima di bulleggiamenti.<br />
Io incolperei piuttosto una mentalità maschilista sessuocentrica (tutt&#8217;altro sessuofobica come quella cristiana!) per cui l&#8217;identità maschile (che è maschilisticamente importante affermare perché un&#8217;identità femminile o neutra sarebbe svilente) si realizza (sessuocentricamente) tramite l&#8217;attività sessuale con donne. Chi differisce da questo modello maschile eterosessuomane è condannato a sentirsi un diverso e ad essere trattato come tale, che sia gay o che sia semplicemente casto. E, almeno in quest&#8217;ultimo caso, non si può certo incolpare la chiesa.</p>
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