Laici e cristiani, guardate: oggi è una festa per tutti

È la festa più cristiana. Ed è quella più laica. Verrebbe da dire che poiché è la più cristiana è anche la più laica, e viceversa. Si potrebbe dire, se le parole, queste importanti parole di laicità e anche di cristianesimo non ce le avessero un po’ consumate. Se non ci avessero un po’ confuso le parole – e anche le menti – questa risulterebbe la festa più importante per i cristiani. E anche per i cosiddetti laici. O meglio: per i laici che amano la vita. Che la amano concretamente. Che la amano davvero, appassionatamente e materialmente. Perché quando si festeggia la Resurrezione di Gesù si fa, certo, una gran festa per Lui. Insomma, si è innanzitutto contenti per Lui, per la notizia storica, accertata, che lo riguarda e che da quel sepolcro continua a espandersi e viaggiare: la morte non ha più dominio. Siamo dunque contenti per lui, il più amabile tra i nati di donna. Che pur essendo Dio ha patito come un cane, andando a morte come un condannato.
Ma, subito dopo, e quasi insieme a lui, siamo contenti e si fa festa per noi. La sua Resurrezione ci fa contenti perché riguarda noi, la nostra materialissima vita, e quella dei nostri cari. Soprattutto coloro dei quali non vorremmo mai veder finire la presenza, sparire il corpo, il dolce viso. Ci viene da far festa perché quella sua personale resurrezione è come un segnale nella notte. È come un motivo di conferma per la nostra (di tutti, cristiani, laici) speranza feroce e affamata di vita. La morte non ha più dominio.
Oggi non si festeggia un’idea. Non si festeggia una bella idea, nemmeno una bella idea su Dio. Oggi si fa festa per un uomo, corpo e personalità, legamenti e cuore, mente e sguardo, che dalla morte è tornato alla vita. Oggi si fa festa perché Dio ha fatto quel che speravamo facesse. Ha fatto il suo dovere di Dio, se ci è consentito dirlo. Ha fatto quello che tutti, laici e cristiani, desiderano davvero, se amano la vita più delle proprie idee o delle proprie medesime convinzioni: un uomo, un uomo co ncretamente, laicamente, materialmente inteso, è sfuggito alla custodia della morte. È successo un fatto, non si è ripetuta una malinconica aspirazione. E questo fatto straordinario ci induce a pensare che la morte non è l’ultima parola su di noi, sulle piccole teste dei nostri bambini, sullo sguardo che ci colpisce dello sconosciuto, o su quello che implora giustizia sperduto o catturato. Solo un fatto induce a sperare, lo sa il laico, e anche il cristiano. Oggi non si festeggia la naturale aspirazione degli uomini a che la vita riprenda, come un ciclo stagionale che segue l’altro, come una primavera dopo l’inverno. Non si festeggia una aspirazione, la si compie. Oggi non ci si mette a far prediche, a infilare parole dietro a un’altra per ricordarci che sì, sarebbe bello se la vita non finisse, che si rompesse il limite che ci viene incontro in malattie, caducità e difetti di ogni genere. Oggi si dice ai cristiani, e anche ai laici: guardate. […]

L’unica festa che non si fa per “dimenticare” la morte, ma per annunciare che tra le sue file, tra i suoi immensi schieramenti si è incuneato uno, che noi cristiani chiamiamo il nostro Signore e i laici Gesù di Nazareth, e la sua vittoria è certa.

Il testo integrale dell’articolo di Davide Rondoni è stato pubblicato sul sito di Avvenire

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47 commenti

Wilde

Che strano che si sia dimenticato di dire che oggi è anche il giorno in cui anticamente gli anglo-sassoni festeggiavano la dea Eostre (da cui deriva l’inglese Easter, cioè Pasqua). La dea della primavera, della fertilità e, guarda caso, della rinascita.

Certo che questi cristiani in quanto a originalità lasciano davvero a desiderare.

Fabio Milito Pagliara

ridicoli, ma testardi
e chi pensa che gesu’ sia un mucchio raffazzonato di miti cuciti alla bell’e meglio? e chi pensa che questa e’ la solita festa della primavera bah

davide

Se si intende quello che ha scritto wilde allora si la pasqua è una festa universale. Ma se si intende quello che dice l’avvenire allora il definirla universale è molto assurdo perchè si riferisce non a tutti i laici che amano la vita, ma ai cosiddetti atei devoti.
“E anche per i cosiddetti laici. O meglio: per i laici che amano la vita. Che la amano concretamente. Che la amano davvero, appassionatamente e materialmente.”
come non possono venire in mente tutte le cose su aborto eutanasia, ecc.?

Faj

Mi consola soprattutto che siano tornati alla vita “i legamenti!”, anche se sono quelli più responsabili dei reumatismi.

Il Filosofo Bottiglione

l’articolo di davide rondoni come esercizio poetico non è nenche malaccio.
è bello pensare che la morte possa essere vinta ed è sempre da ammirare la potenza della fantasia umana.
ma perchè pensarlo e basta? guardate, non vedete che l’uomo è immortale? non vedete che persino gesù si inchina di fronte alla nostra grandezza? guardate: il dominio è del Bene e le nostre menti sono Pure! un nuovo Dio è vivo ed è tra noi, ci dice di calcare l’Eterno, umano tra gli umani e come un qualsiasi mortale è immortale e di mortale ha il nome: Davide Rondoni!
evviva!evviva!

raphael

Interessante la recensione su Luigi De Marchi proposta sul sito uaar.
La paura della morte è alla base di tutte le religioni e qui l’autore dell’articolo ne dimostra proprio tanta…

Il Filosofo Bottiglione

ma in questa continua citazione che fa dei laici in contrapposizione positiva ai cristiani, intende solo i laici “sani” o anche quelli “insani”?

Il Filosofo Bottiglione

@ raphael

infatti è nello sguardo oltre la morte dove le religioni mantengono ancora un discreto successo.
gli altri due grandi territori dell’impero di dio sono ormai sbaragliati.
nel campo della genesi alle religioni rimane intatto qualche ridicolo cascame.
nel campo dell’etica il conflitto è ancora aperto, ma la chiesa è decisamente in rotta.

archibald.tuttle

“È la festa più cristiana. Ed è quella più laica. Verrebbe da dire che poiché è la più cristiana è anche la più laica, e viceversa.”

ma certo. e il sopra e’ il sotto, l’alto e’ il basso, il nero e’ il bianco, il grande e’ il piccolo, la destra e’ la sinistra, il tutto e’ il niente, il vuoto e’ il pieno, il pesante e’ il leggero, il maggiore e’ il minore, l’ultimo e’ il primo, lo yin e’ lo yang, eccetera… dopotutto, se fede=ragione, come non concordare….

Flavio

Non basta dire che si festeggia all’inizio della primavera come sempre fu fatto (nell’emisfero boreale)?

Simone

Perché quando si festeggia la Resurrezione di Gesù si fa, certo, una gran festa per Lui. Insomma, si è innanzitutto contenti per Lui, per la notizia storica, accertata, che lo riguarda e che da quel sepolcro continua a espandersi e viaggiare: la morte non ha più dominio.

Cioè, scusate… è notizia storica ed accertata la resurrezione di un tipo che nemmeno si sa se sia esistito realmente? Vuol dire che c’è la possibilità che qualcuno risorga senza esistere?
Penso che il tizio in questione abbia un pò di confusione in testa… oppure che ce la abbia talmente piena di fede cieca da non avere spazio per la ragione e l’oggettività!

Kaworu

beh ma io sono felice, speranzosa, gioiosa anche in altri giorni, mica solo a pasqua.

Jamp

@ jesus

Se festeggi la speranza una volta all’anno ti compiango. La cosa che i cristiani continuano a non capire è che ai laici non serve un giorno specifico per un sentimento, per festeggiarlo.

@ wilde

Quasi tutte le feste cristiane di base (natale, epifania, pasqua ecc) sono ricollegate a feste pagane. Il 25 dicembre era la festa pagana del sole e della nascita. Guardacaso.

giovanni

Certo che la Pasqua è una festa laica. Laica al 100%. D’altronde il crocificco non è per caso un simbolo laico, così come stabilito in una recente sentenza della Corte.

Valentino

Mi hanno detto che il mitico Cantalamessa “ha dimostrato” l’esistenza di Gesù per esempio indicando un viottolo di Gerusalemme e dicendo: “ecco, vedete, quella è la strada che ha percorso Gesù dal Cenacolo al Getsemani” (!).
Ecco come si dimostra la “notizia storica accertata”, tanto semplice!
Come dimostrare l’esistenza di Nettuno indicando le rovine di Troia, di cui parla addirittura l’Iliade.
Si può dire che praticamente tutte le feste religiose hanno dei rimandi a particolari momenti stagionali, naturalistici e astrali. Una volta si festeggiava la natura che risorge, oggi si festeggia Cristo che risorge. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

Francesco

Anni fa per un paio d’anni consecutivi il Circolo UAAR di Verona il giorno di Pasqua si metteva in Piazza Brà a far mercato e a cercare proseliti, Banco in legno, tovaglia giallo fastidio, libri di “alto livello culturale in vendita” e volontari neanche tanto simpatici ligi come quattro chierichetti con le risposte fatte ad ogni luogo comune anticattolico. Soltanto un signore anziano alto con capelli bianchi e baffi mostrava un po’ di sapere ed intelligenza nelle disquisizioni…. giusto segno che non è che servano così tanta cultura ed intelletto per essere senza fede.
Mi ricordo che c’era anche un ragazzone col cognome di un Santo, fiero fuori corso di una facoltà scientifica della nostra città.

Oggi giravo per la Città, due tre mimi, qualche suonatore di strada, simpatici marocchini con false griffes. Del banchetto giallo fastidio non c’era più neppure l’ombra…. così si che va bene.

Ela

@ Wilde: e comunque si festeggia all’equinozio (21 marzo), non oggi 😛

stevenson

certa gente è così disperata tanto da dover credere ad una cosa come il cristianesimo e gesù che sono le più grandi bugie della storia dell’umanità.allora sapete che vi dico:oggi per me resuscita oudinì(almeno lui è veramente esistito)

stevenson

è comunque in definitiva volevo dire che è appurato che il cristianesimo è inventato, è un bel miscuglio di religioni orientali, egiziane, babilonesi e sumere ec. ecc.. lo scopo?basta anche solo studiare la storia che insegnano alla scuola elementare per capirlo:potere,potere e solo potere.quindi non diciamo che il cristianesimo fu usato, ma invece fu proprio creato per il potere.ciao e fatevene una ragione cari miei “credenti” IPOCRITI che non sapete nenche ciò in cui credete

Johnny Golgotha

La Dea Eostre 🙂

Oltre al fatto che in Germania e nei paesi anglofoni la Pasqua porta il suo nome, “Easter”, c’è da dire che il suo simbolo erano le lepri, che poi i cristiani trasformarono nei “Coniglietti Pasquali” (tralasciando il fatto che le lepri per gli ebrei sono un animale impuro), ma soprattutto le uova, altro simbolo universale di fecondità, che adesso qualche teofilo cristiano azzarda a proporre come simbolo della rinascita, dalla morte, di Gesù… ed anche difronte a tutte queste belle evidenze, i cristiani continuano a rivendicare l’assoluta originalità delle festività e dei simboli pasquali, come se la primavera non fosse mai stata celebrata prima dell’avvento (imposizione) del cristianesimo; fantasticando potremmo immaginare un prossimo futuro nel quale qualcuno si azzarderà perfino a negare l’esistenza dei culti precristiani, del resto c’è già chi vuole imporre la tesi secondo la quale il mondo ha solo seimila anni, o giù di lì, cancellando i primi diversi miliardi di storia del pianeta

Il trucco per far passare come laica una festa religiosa è proprio questo, impossessarsi di un ricordo comune e dargli un nuovo significato, del quale si rivendica l’assoluta proprietà, poi c’è solo da sperare che la gente ne abbia dimenticato l’origine, ed allora lo si potrà manipolare a piacimento

Dobbiamo ricordare, tutto e sempre

Asatan

Magari ricordo male, ma in questo periodo non cadeva anche una celebrazione di Ishtar?
Certo le festicità assiro\babilonesi, con celebrazione pratica della fertilità, dovevano essere molto più divertenti.

Quanto al “celebrare la speranza e la gioia”: PVERI CREDENTI CHE NON AVETE NE SPERANZA, NE GIOIA. CHE DOVETE ESEGUIRE VUOTI RITUALI PER ICORDARVI CHE ESISTONO. Noi altri le abbiamo con noi tutto l’anno, senza dei o demoni illusori a cui prostrarci umiliandoci.

@Jonny: non andare additittura ai milioni di anni. Bastano i reperti archeologici dell’egitto pre-dinastico, comparsi vesro il 7000 AC.

Mauro

@ Francesco
Il banchetto “giallo fastidio” del Circolo UAAR di Verona non l’hai trovato solamente perchè, se non te ne sei accorto, siamo in piena campagna elettorale e nel bailamme di partiti/partitini ecc. l’UAAR veronese ha preferito tenere un profilo più distaccato.
Sul fatto di “far mercato e cercare proseliti” temo tu abbia equivocato o travisato il senso dei nostri banchetti. Sono le religioni che fanno proselitismo e che mercanteggiano la salvezza delle anime.
Per quanto riguarda le tue considerazioni su “cultura e intelletto” ti posso rispondere con un consiglio: leggiti Odifreddi.
E’ facile criticare ciò che non si conosce.
Se vuoi conoscere veramente il Circolo UAAR di Verona, vieni qualche lunedì sera alla nostra sede in Via Gela 9 (Borgo Nuovo – info 3482205811) oppure tieniti al corrente di ciò che organizziamo con la Società Letteraria (sul cui prestigio dovrai certamente convenire).

Leo55

Vedete cosa intendo per “mancanza di rispetto”e discriminazione nei riguardi dei non credenti.

Nessuno si sognerebbe di augurare la buona pasqua a un cittadino di religione islamica od ebraica, ben consci che questo gesto sarebbe interpretato come intollerante od offensivo.

Nel costume odierno stenta a farsi strada la convinzione che esistono cittadini “atei”, senza alcuna fede e che pure loro hanno il diritto al rispetto personale nelle loro sensibilità.

Ancora si stenta a riconoscere “parità di diritti” ed uguaglianza di trattamento nei riguardi dei non credenti, ancora oggi apostrofati come “senza dio” in una accezione dialettica negativa e dispregiativa, a cui , però si offre sempre la possibilità di redimersi, ritenedo il loro atesimo una condizione quasi di disordine mentale da curare e di cui , possibilmente, guarire.

Questo cambiamento è ancora lungi dall’essere avviato, anche su questi blog, spesso si ravvede l’inquinamento terminologico di questa sorta di razzismo culturale che va combattuto e denunciato senza indugio alcuno ; per questo necessita l’impegno organizzativo dell’UAAR, a cui va tutta la mia stima e collaborazione.

ciceracchio

buon giorno .
la pasqua e ‘ f’esta antica sia per chi a fede
e per chi si aspetta la mitica scop….
per gli egizi era’ la festa della primavera .
per gli ebrei solo un modo per trucidare agnelli ,
per i druidi in modo per accendere dei fuochi ,
per tutti quanti un mito la rinascita . di vita .per noi atei la festa del nulla .
evviva sia infine il 25 aprile il 1 maggio il 20 di settembre .
quando pio 9 con la coda tra le gambe scappo’ a gaeta .
che gioa fu quel giorno che il tiranno ci si levo’ di torno

ciceracchio

buon giorno .
la pasqua e ‘ festa antica sia per chi a fede
e per chi si aspetta la mitica scop….
per gli egizi era’ la festa della primavera .
per gli ebrei solo un modo per trucidare agnelli ,
per i druidi in modo per accendere dei fuochi ,
per tutti quanti un mito la rinascita . di vita .per noi atei la festa del nulla .
evviva sia infine il 25 aprile il 1 maggio il 20 di settembre .
quando pio 9 con la coda tra le gambe scappo’ a gaeta .
che gioa fu quel giorno che il tiranno ci si levo’ di torno
e pio su via no fare quella faccia con una truccatina
ti metterem in vetrina .

ciceracchio

ultima trovata del pio dio se’ preso tutti mali e tutte le miserie del mondo su di se
perche ‘ ci AMA alla faccia dell’amore .
se fosse cosi si sarebbe tutti sani liberi e felici.
ma dove vive questo pio?????

jesuschristyouaremylife

@ Asatan, da che pulpito vien la predica, so che per un ateo la gioia della Pasqua può sembrare vacua, ma ti assicuro che se venissi in Chiesa anche solo una domenica a caso vedresti la gioia dei cristiani, che celebrano non rituali vuoti, ma festeggiano la vittoria di Cristo contro ciò che per voi è la fine, ma per noi l’ inizio, la morte!!!!!

ciceracchio

ewiva chi visse sperando ,sappiamo tutti come ando’ a finire!!!!
mori cac……

Clotilde

@ jesuschrist…

… e basta con questi punti escalamativi!

ciceracchio

morir si essia. morir ewiva voglio si morir ,ma morir
d’amor, d’amore morire , per infine non sentire
piu’ cose insane per infine non sentir cose balorde ,
astan non credere a le parole fatue . ed ascolta il vecchio si fa’ per dire
ciceracchio vai la mattina e anco la sera in qualche sexi club
e li si che si avvera .

ciceracchio

cattolici non e’ cosi senza porole non’e’ da voi
tacciar la fede se non capite .
colpa non’e ‘ del vecchio che scrive .
vol dir non e’ che in chiesa troverai la fede .
attento ,ma se l’amor che vuoi
li nei club che ce ne trovi, .

ciceracchio

il chiesa la domenica ci trovi le passerelle delle povere pentite .
che dopo aver scopato si sentono in peccato .
noi mai ci sentiremo in qualcosa che non crediamo.
ai voi la povera sentenza, chi se frega del peccator
sia orgia e non la messa.

darkzero

@jesuschristyouaremylife

Bravo trollone!

Ma la vuoi piantare di linkare il tuo nome al sito dell’UAAR? E’ così difficile? Voglio dire, è più complicato SCRIVERE qualcosa in un textbox che NON scriverlo o CANCELLARLO, ti pare?!

:sigh:

:shakes head:

Non cambieranno mai.

darkzero

jesuschristyouaremylife ha scritto:

Scrivo all’ Uaar perchè mi diverto, in altri blog non ci sarebbe sfizio!!!

Allora. Se quello che hai scritto è in risposta al mio post immediatamente precedente, debbo concludere che non hai capito una beata (così sei contento) mazza di quello che ho detto.
Segno o che non leggi, o che non sai leggere, o che leggi e non capisci niente di quello che leggi.
Quando tu posti su questo sito (che non è un blog, ormai tutti chiamano qualunque cosa su Internet “blog”), ci stanno 4 caselline di testo. Una è per metterci il nome, e ci scrivi sempre “jesuschristyouaremylife” (anzi, credo che l’hai scritto una volta e poi ringrazia i cookies); l’altro è per l’email che se non ricordo male è obbligatoria, e poi ci sta “Sito Web”, che *non è* obbligatoria. Sai perché? Non è obbligatoria perché lì uno ci mette l’indirizzo del _PROPRIO_ sito internet, ammesso che ce l’abbia. Infatti, se noti, i nomi colorati di arancione sono cliccabili, e se clicchi sul tuo, verrai portato all’homepage dell’UAAR, perché tu su quella casellina ti ostini a scriverci (o a non cancellare) l’indirizzo dell’UAAR. Sul mio ci puoi cliccare finché vuoi, non vai da nessuna parte perché io nella casellina Sito Web non ci scrivo niente.
La quarta casellina è quella dove abitualmente ci scrivi le tue vaccate.

La contraddizione che io noto non è che uno che si firma “jesuschristyouaremylife” venga a scocciare qui, quello è normale; è che persista nel linkare il suo nome a questo sito, che è diverso… per intenderci, è come se indicassi agli altri che il sito dell’UAAR è il tuo.

Questo per voler fare il polemico.

Capish?

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