“L’Italia è a rischio, non abbassate la guardia”

Molti musulmani immigrati dal Nordafrica lanciano l’allarme:«Nelle moschee della penisola gira materiale propagandistico»Sta crescendo la preoccupazione tra i moderati: troppi imam fomentano l’ira «Vanno cacciati i predicatori ignoranti»

La mano del terrore ha cercato di colpire prima il Marocco, il Paese maghrebino impegnato nella riforma del diritto islamico, poi ha insanguinato Algeri. E, come risulta dall’allarme lanciato dai servizi segreti, la rotta della morte rischia di attraversare il Mediterraneo e sbarcare anche in Italia.
I rappresentanti dell’islam moderato che vivono nel nostro Paese sono d’accordo, l’allarme è fondato. Accanto alla repressione, chiedono che si rompa l’isolamento che circonda la comunità islamica facendo il gioco dell’estremismo jihadista.
Torino è la città chiave dalla quale partire. Qui vive lo scrittore e poeta marocchino Mohammed Lamsuni, che ha raccontato l’emarginazione e la povertà nelle cui file pesca il terrorismo nel libro «Porta palazzo mon amour». Qui, poche settimane fa, una telecamera Rai entrata di nascosto in una moschea ha smascherato le invettive di un imam contro l’Occidente e le donne.
«La comunità islamica più numerosa in Italia – spiega Lamsumi – è quella marocchina. Di conseguenza è più a rischio. Il Marocco è diventato infatti esportatore di terroristi: solo in Iraq gli americani hanno arrestato 200 miei connazionali e molti combattono in Afghanistan. Il governo ha cominciato a porre paletti alla poligamia, vuole riconoscere i diritti alle donne. Quindi le organizzazioni jihadiste del Maghreb si sono unite per fermare le riforme con le bombe. I kamikaze li reclutano nelle baraccopoli di Casablanca, da dove partono anche i baby pusher che spacciano a Torino. La miseria offre ai ragazzi due alternative: una vita da criminale o da terrorista. Gli fanno il lavaggio del cervello e li pagano per uccidere, non si fanno saltare per aria per motivi religiosi, non dimentichiamolo». E l’Italia? «Non abbassate la guardia. Lo ripeto da anni, gira materiale propagandistico pericoloso nelle moschee e vi sono imam antioccidentali. Certo, la maggior parte degli immigrati ama la pace e rispetta la vita, ma servono controlli, la moschea deve essere un posto trasparente. Nelle democrazie la criminalità e il terrorismo trovano più spazi».
Se la prende con certi imam anche Amir Yunis, egiziano e presidente del centro islamico culturale “Mecca”, sempre di Torino. «Dal mio osservatorio non riscontro motivi di allarme sul territorio italiano, ma dobbiamo stare attenti agli imam che seminano odio e rappresentano solo se stessi. Le moschee in sé sono luoghi di preghiera di cui l’Italia non deve avere paura. Chi si è integrato nel vostro Paese non ha interesse a colpirlo. Invece trovo che siate troppo tolleranti con gli integralisti»
Punta il dito contro la leggerezza con la quale si affronta la questione sicurezza in Italia anche Yassin Belkassem, senese e vicepresidente della comunità marocchina italiana. «Siamo i primi ad avere paura, a preoccuparci del futuro dei nostri figli. Temiamo possano diventare kamikaze, come i loro coetanei britannici che hanno devastato Londra». […]

Il testo integrale dell’articolo di Paolo Lambruschi è stato pubblicato sul sito di Avvenire

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13 commenti

ciceracchio

a casa loro via prima che sia troppo tardi, via svegliatevi
cacciateli via questi fanatici .
magari mi vogliono levare il vino ed il prosciutto pussate via .

Kris

sulla la nave con cui rimpatrieremo gli imam, potremmo anche metterci tutti quei retrivi parroci cattolici che predicano odio contro omosessuali e famiglie alternative! sono sicuro che risparmieremo un bel po’ di soldi facendo un unico viaggio!!!

Emilio Gargiulo

Altro al lupo al lupo, ottimo per giustificare repressione, ed incentivare il razzismo. Targato Avvenire.

Damiano

«Vanno cacciati i predicatori ignoranti»

Sono d’accordo, solo che questo comprende la “creme” della gerarchia cattolica (oltre che la redazione di avvenire…) dubito che una nave sia sufficiente… 😆

Francy by Toscana

W lo stato laico! Via dalle palle tutti questi imam, musulmani e pure i cattolici (mia utopia!!!!)

ciceracchio

non’e questione di razzismo e questione di laicita’ ,tra cattolici
che ci vogliono far tornare al medio evo.
se ci si mettono anche questi con l’armamentario vario che ci hanno
semo fottuti .

Rosalba Sgroia

Comunque il pericolo terrorismo islamico è reale…Ma, come giustamente dice raphael questo è un motivo in più perchè lo Stato sia, anzi, diventi LAICO.
Il guaio è che abbiamo Governicchi senza spina dorsale…questo è il grosso guaio…Governicchi in pasto alle religioni di turno…Per adesso è quella Cattolica….un domani..Bah! Meglio non pensarci… Anzi…PENSIAMOCI! 🙁

JSM

Rosalba,
io non dico che il terrorismo islamico non sia un potenziale pericolo ma sostengo che non è l’unico. Mi pare che si gridi molto “al lupo, al lupo” perchè così si vuol far tornare le pecorelle smarrite al gregge.

Quello che voglio dire è che se ci dobbiamo mettere al sicuro da pazzi fanatici per la mezzaluna non è certamente all’ombra di una croce perchè lì si rischia davvero di venire schiacciati.

Carlo

Purtroppo non e’ facile. Personalmente i fanatici religiosi, papa in primis, li spedirei tutti a spalare sale, ma non mi sembra che sia possibile perseguitare qualcuno in italia per le sue idee (fortunatamente). Quando leggo queste richieste (magari sensate) di pugno duro contro gli imam, mi chiedo cosa sia possibile veramente fare contro queste persone. Dobbiamo cominciare anche noi a rapire e torurare le persone come gli americani??

In articoli come questo mancano sempre le proposte sensate e concrete, questo mi pare il problema.

Gio

E’ davvero incredibile che un (giustificato) appello alla laicità dello stato provenga proprio da L’Avvenire. Non che ciò che dica tale articolo non sia giustificabile ma… i giornalisti de L’Avvenire si renderanno conto che essi stessi sono i portavoce degli integralisti religiosi (cattolici)? E si renderanno conto che a forza di attaccare la laicità dello stato giustificando la propaganda cattolica dovremo anche giustificare la propaganda islamista?

Rosalba Sgroia

@ JSM
Hai scritto:
“Quello che voglio dire è che se ci dobbiamo mettere al sicuro da pazzi fanatici per la mezzaluna non è certamente all’ombra di una croce perchè lì si rischia davvero di venire schiacciati”.

Ehi ehi 🙂 e che lo dici a me? caspiterina…di sicuro concordo con te!

Alessandro

Abbasso tutti gli integralismi religiosi il cui unico scopo è di perpetuare il loro potere sul libero pensiero delle persone e annientarne l’autodeterminazione. Lottiamo contro tutti questi fanatici,
imam, papa, Bagnasco ecc. ecc.

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