Sui cambiamenti climatici la Chiesa respinge previsioni catastrofiche e misure contro lo sviluppo

Questo venerdì, a conclusione del Seminario internazionale sul tema “Cambiamenti climatici e sviluppo”, il Cardinale Renato Raffaele Martino ha espresso la propria soddisfazione per il vivace e intenso dibattito svoltosi, e, pur ammettendo la realtà dei cambiamenti climatici, ed ha criticato certe “forme di idolatria della natura che perdono di vista l’uomo”.

“La natura è per l’uomo e l’uomo è per Dio”, ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace nel tracciare le conclusioni a questo incontro che ha riunito in Vaticano 80 studiosi ed esperti provenienti da 20 Paesi dei cinque Continenti.

“Anche nella considerazione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici – ha spiegato il porporato – si dovrà far tesoro della Dottrina Sociale della Chiesa”, che “non avvalla né l’assolutizzazione della natura, né la sua riduzione a mero strumento”.

Secondo il Cardinale Martino “la natura non è un assoluto, ma una ricchezza posta nelle mani responsabili e prudenti dell’uomo” e questo significa anche che “l’uomo ha una indiscussa superiorità sul creato e, in virtù del suo essere persona dotata di un’anima importante, non può essere equiparato agli altri esseri viventi, né tanto meno considerato elemento di disturbo dell’equilibrio ecologico naturalistico”.

In questo contesto “l’uomo non ha un diritto assoluto su di essa, ma un mandato di conservazione e sviluppo in una logica di universale destinazione dei beni della terra che è uno dei principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa, principio che va soprattutto declinato con l’opzione preferenziale per i poveri e per lo sviluppo dei paesi poveri”.

Nella considerazione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, il Presidente del Dicastero vaticano, ha rilevato che “la Dottrina Sociale della Chiesa deve fare i conti con molte odierne forme di idolatria della natura che perdono di vista l’uomo”.

“Simili ecologismi – ha precisato il porporato – emergono spesso nel dibattito sui problemi demografici e sul rapporto tra popolazione ambiente e sviluppo”.

Il Cardinale Martino ha raccontato che in occasione della Conferenza internazionale del Cairo su Popolazione e Sviluppo nel 1994, alla quale prese parte in veste di capo delegazione, “la Santa Sede ha dovuto contrastare, assieme a molti paesi del terzo mondo, l’idea secondo cui l’aumento della popolazione nei prossimi decenni sarebbe stata tale da portare al collasso gli equilibri naturali del pianeta e impedirne lo sviluppo”.

“Queste tesi sono state ormai confutate e, per fortuna, sono in regressione”, ha affermato il Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. “Nel contempo però – ha aggiunto – gli stessi che proponevano questa visione, sostenevano quale mezzo per impedire il supposto disastro ambientale, strumenti tutt’altro che naturali, come il ricorso all’aborto e alla sterilizzazione di massa nei paesi poveri ad alta natalità”.

“La Chiesa propone una visione realistica delle cose”, ha sostenuto il Cardinale Martino. […]

Il testo integrale dell’articolo è stato pubblicato sul sito di Zenit

10 commenti

Leo55

“La Chiesa propone una visione realistica delle cose”, ha sostenuto il Cardinale Martino.

Da scompisciarsi dalle risate………… 🙂

Leo55

Ovviamente se non vengono suscitati cataclismi biblici con esempi di cattivi comportamenti, tipo quello della delibera dell’UE………..

grillo parlante

anche quella del catastrofismo e’ una cazzata.1000 anni fa faceva piu’ caldo di oggi.vi siete mai chiesti perche’ la Groenlandia si chiama cosi’?e le maggiori catastrofi,epidemie,carestie ecc… ci sono state nei secoli scorsi in cui faceva piu’ freddo di oggi

Kaworu

si ma sai, grillo… prima certi cambiamenti climatici avvenivano nel corso di centinaia di anni. ora nel corso di decine, se va bene. ti sei mai chiesto perchè il processo si è accelerato?

e poi non è solo una questione di freddo / caldo -_-”’

Pacs

“La natura è per l’uomo e l’uomo è per Dio”

Allora non meravigliamoci se dio tratta l’uomo come l’uomo tratta la natura.

Sailor-Sun

L’articolo è zeppo di dogmatismi religionsi, contraddizioni, negazione dei fatti e falso ideologico.
Qui a como c’è un gran bel manicomio proprio per tipi così…
Chi ha proposto la sterilizzazione di massa nei paesi poveri???

Enrico Bacciardi

Si parte dal dogma: andate e moltiplicatevi; uomo al centro del creato (e unico, eh sì, perchè c’ha l’anima, c’ha! E’ evidente!).

Quando si parte da un dogma, a certi compromessi non ci si può arrivare.
Per cui: finché il sistema regge, bene. Poi, va tutto in vacca.

Il sistema Mondo non sta più reggendo il dogma “andate e moltiplicatevi”, perhcè siamo troppi. Conseguentemente, andrà tutto in vacca se non cambiamo.

Ma per cambiare, bisogna cambiare quel dogma.

Ma quel dogma, per definizione, non si può cambaire senza snaturare le religioni espansioniste.

A voi la conclusione! 😀

Aldo

Come commentare in modo argomentato una tanto fitta antologia di stronzate?

Sapevo dell’insipienza delle gerarchie religiose (non solo cattoliche) in relazione a questi temi, ma averne una conferma così eclatante genera sconcerto e profonda preoccupazione. Ora ho qualche ragione in più per credere che il mio veder nero sia dovuto più a realismo che a catastrofismo.

Sailor-Sun

Non bisogna cambiare quel dogma, bisogna:
a) fregarsene altamente
b) comprendere e far comprendere che l’autore di quel dogma o non c’è o non ha capito un cazzo del mondo
c) buttarlo direttamente nel cesso (con una fotocopia nei libri di storia alla voce “cazzate ormai superate”)
In ogni caso bisogna o far tacere o rimpire di legnate chi, in nome del dio denaro e della dea immagine propunga quel dogma, indifferente o compiacito dalla sofferenza che ne deriva.

zumpappa

Son tutte puttanate per impedire ai paesi poveri di accedere al mercato dei prodotti industriali con prodotti classici. La terra ha sempre avuto variazioni climatiche. Nel XVII secolo in Europa ci fu una mini glaciazione, e ghiacciò pure il Tamigi, come risulta da qualche raffigurazione dell’epoca. E non c’erano CFC allora.

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