Archivi Giornalieri: mercoledì, maggio 2, 2007

I complimenti di Marco Cappato a Rivera

Un “bravo” ad Andrea Rivera, che ha ricordato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby. Grazie a Rivera, almeno per un attimo, si è intravista la possibilità che questa Piazza San Giovanni non consegni il testimone ideale alla “San Giovanni clericale” convocata per il 12 maggio, ma aiuti – lo speriamo e lo chiederemo – la mobilitazione per il “coraggio laico” del 12 maggio, a Piazza Navona. Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario Associazione Coscioni, Deputato europeo Fonte:  www.Radioradicale.it

Scritte omofobiche a Milano, tre denunciati

Tre giovani, due ragazze e un ragazzo, noti come appartenenti al movimento politico Forza Nuova, sono stati denunciati dalla Digos di Milano all’autorita’ giudiziaria per le scritte omofobe apparse il 5 aprile scorso nei pressi di una libreria del centro di Milano. […] Il testo integrale del lancio d’agenzia (Ansa) può essere letto sul sito gaynews.it

DiCo: il Senato chiude la discussione l’8 maggio

Si chiuderà la settimana prossima, nella riunione dell’8 maggio della commissione Giustizia del Senato, la discussione generale sui disegni di legge sulle unioni di fatto, tra i quali c’è anche quello sui Dico presentato dal governo. Oggi sono intervenuti il capogruppo dell’Udc Francesco D’Onofrio e il senatore ex Prc Franco Turigliatto. Successivamente, quindi nella riunione che la commissione terrà fra due settimane, si passerà alle repliche. “In quella occasione – spiega Cesare Salvi, presidente della commissione ma anche relatore –… Leggi tutto »

Franco Grillini. Solidarietà ad Andrea Rivera

Rivera ha criticato la politica vaticana e ha interpretato il sentimento della piazza e di buona parte del paese. Piuttosto occorrerebbe chiedersi se in Italia sia ancora permesso criticare Papa e Vaticano. È appena il caso di ricordare che l’88% degli italiani non ha condiviso l’atteggiamento vaticano sui funerali di Welby. Qualcuno vorrebbe mettere fuorilegge laicismo e anticlericalismo e limitare la libertà di espressione. Soprattutto nei mezzi radiotelevisivi dove è ormai impossibile contrastare lo strapotere mediatico clericale. È bene ricordare… Leggi tutto »

Quando la Chiesa si ammala di vittimismo

La tesi di Marcello Pera sulla «Europa vero nemico della Chiesa», esposta ieri in questo stesso spazio del giornale, è inconsistente. Anzi è sbagliata, perché è costruita sulla confusione tra «laicismo» come presunta ideologia dominante in Europa e principio di laicità delle istituzioni europee. Detto questo, la tensione tra Parlamento europeo e Chiesa cattolica è un fatto che va seguito con attenzione. Ma le considerazioni di Pera sono parte del problema stesso. Partono infatti dal presupposto che le questioni di… Leggi tutto »

Anticristianesimo: ecco i nuovi guru

Mi sorprende molto che in un momento in cui la scienza raggiunge livelli estremi di complessità e tanti ricercatori si interrogano su spaventose questioni etiche, alcuni siano ancora tentati da uno scientismo tanto primordiale da poter suscitare l’interesse dei positivisti del XIX secolo. Quanto alla riflessione di Michel Onfray, autore del Trattato di ateologia, io la definirei volentieri neopagana, per il rimpianto verso l’antichità pagana che sembra ispirarla. A un mondo antico idealizzato, considerato felice e gaio, ricco di saggezza… Leggi tutto »

Frutti amari del relativismo politico

Non so quale sia il rilievo propriamente criminale del moltiplicarsi delle minacce nei confronti dell’arcivescovo Bagnasco: lascio il giudizio agli esperti. Quello invece che so è che queste minacce hanno un rilievo politico e culturale. Sotto il primo profilo, quello politico, sono il segno di un “incattivirsi” – che addolora e che non va sottovalutato – dell’atmosfera pubblica del nostro Paese. Peraltro, non vanno nemmeno sottovalutate le esplicite e ferme reazioni di condanna che si sono avute da parte di… Leggi tutto »

La temperatura di fusione dell’inferno

È uno dei trucchi retorici preferiti dai fondamentalisti, soprattutto (ma non solo) quando cercano di contrastare la teoria dell’evoluzione: anche la scienza – dicono – contiene in sé un irriducibile elemento fideistico, e non può quindi accampare pretese di superiorità nei confronti della religione. Possono essere gli assiomi o i principi di partenza, o il fatto che il pubblico deve necessariamente fidarsi di quello che dicono gli scienziati: in ogni caso, c’è una credenza che non può essere giustificata empiricamente… Leggi tutto »