Ricostruita in Olanda l’arca di Noè

In questi giorni sono centinaia i curiosi che arrivano da ogni parte dell’Olanda per dare un’occhiata all’arca di Noè di Johan Huibers . Infatti, nella piccola cittadina di Schagen (Olanda settentrionale) l’imprenditore 50enne ha da poco ultimato e aperto al pubblico quella che vuole essere una copia fedele dell’opera biblica. Nel costruire la grande imbarc azione Huibers ha voluto attenersi il più possibile anche alle misure riportate nelle Sacre Scritture. «E’ lunga 150 cubiti (ovvero la misura di lunghezza più comune dell’antichità, la quale corrisponde a circa 44,5 centimetri) e alta come un’abitazione di tre piani», ha detto. Insomma quasi come un campo di calcio regolamentare. La metà però, di quella che secondo la narrazione nella Genesi fu costruita da Noè per salvare l’umanità e tutti gli esseri allora viventi dal diluvio universale. Lo riferisce il quotidiano di Rotterdam «Algemeen Dagblad», secondo il quale l’imprenditore avrebbe lavorato 1200 tronchi di aggio dai quali ha ricavato poi le assi necessarie alla costruzione, completata in seguito con legno di cedro e di pino. […]

Il testo integrale dell’articolo di Elmar Burchia è stato pubblicato sul sito del Corriere della Sera

22 commenti

Jamp

Mi piacerebbe sapere se, dato che esistono dimensioni e materiale, sia possibile costruire una simulazione per vedere se c’entra davvero una coppia per ogni animale della terra e i quattro o cinque uomini che c’erano dentro, e vedere se naviga senza colare a picco…

Damiano

ha da poco ultimato e aperto al pubblico quella che vuole essere una copia fedele dell’opera biblica

Non so come si possa fare una “copia fedele” di qualche cosa che non è mai esistito…. 🙄

Gnofle

Per Jamp: ah, bestemmiatore non credente! Come osi mettere in dubbio le sacre scritture? Andrai all’inferno..!!!

🙂

A giudicare dai risultati, dentro l’arca, noè ci ha portato solo una pecora ed un ariete: da li è nata questa umanità di pecoroni….

Damiano

@Jamp:

Ben detto: vediamo se ce la fanno a farci stare una coppia di ogni specie e se riescono a farle sopravvivere per mesi senza rifornimenti… 8)

Jamp

Damiano, volendo puoi rifare anche l’arca dell’alleanza, dato che le scritture arrivano a dirti quasi quante bullette c’erano a tenerla insieme 😛 quanto alle tavole dentro, ho qui una soglia di finestra di marmo rotta che se faccio incidere dalla mia sorellina ottengo più o meno lo stesso risultato 😛 (fine cattiveria gratuita)

Rocco

Jamp, leggi le scritture e scoprirai che:

1) le coppie di animali non erano una, ma sette (immaginiamo già 14 elefanti africani è 14 elefanti asiatici + 14 mammutt, etc.)

2) Noè visse per diverse centinaia di anni, e si portò dietro ben più di 5 persone…

3) Non si sa con che cosa si sono cibati gli animali per tutti questi giorni

4) Nelle sacre scritture è indicata con precisione la dimensione dell’arca: a cubiti (1 Cubito ebraico = 44,45 cm). Calcolando il volume dell’arca non ci entra molto…

5) Se solo noè e i suoi figli si sono salvati… ci sarebbero stati non pochi problemi di consanguineità…

Liberale Liberista Libertario

Speriamo che lascino fuori Bagnasco e Ruini il prossimo diluvio

JSM

portate rispetto per Noè: quella volta ha portato sull’arca anche una coppia di atei. E’ per questo che esistiamo ancora..

Giorgio

Come avrà fatto il buon Noè a trovare i pinguini? E gli orsi bianchi, gli ornitorinchi, i lama, … (si prosegue a piacere).
Un’altra questione. Se l’arca toccò terra sulle montagne dell’Armenia, come mi pare dicano le scritture, mentre il livello dell’acqua stava già scendendo, allora l’intero pianeta era stato avvolto da un “guscio” d’acqua spesso alcuni chilometri. Ad occhio e croce, si tratta di una quantità di molto (ma molto!) superiore a tutta quella esistente adesso sul pianeta. Dov’era quell’acqua prima? E dove è finita dopo?

Povera mamma degli sciocchi, sfiancata da tante gravidanze ….

Aldo

Algemeen Dagblad: “[…] l’imprenditore avrebbe lavorato 1200 tronchi di faggio dai quali ha ricavato poi le assi necessarie alla costruzione, completata in seguito con legno di cedro e di pino.”

Insomma, è stato sterminato un bosco di discrete dimensioni, ridotto ad una squallida ceppaia, per dare vita ad una colossale e totalmente inutile belinata. Alla faccia della “cultura della vita”!!!

Markus

Miscredenti … ora vi trovano un apocrifo, ci fanno un concilio, lo ratificano ed esce fuori il TITANIC 😉

A proposito … è un po’ che JHVH non si fa più sentire, nessuno ne ha più notizie. Prima lui e Noè andavano così d’accordo, potrebbe anche venire da noi e spiegarci come ha fatto !

Damiano

@Rocco:

In effetti per come la metti diventa decisamente più “credibile”.. 😆

(cazzarola poi dicono che l’antico testamento non lo prendono alla lettera !! 😯 )

Damiano

Rimane sempre la fatidica domanda:

ma le specie del madagascar e del sud-america e dell’australia … chiccazzo le ha salvate?? 😯 😆

Ernesto

Ci sono 2 versioni nella Bibbia del mito di Noè: in una il vecchietto si porta dietro solo una coppia di ogni specie, nell’altra le coppie sono 7.
Cmq sia, una volta passato il diluvio, mi risulta che si racconti che il vecchio Noè si sia ubriacato e addormentato nudo, e ci sia stata una situazione piuttosto imbarazzante con uno dei suoi figli…non ricordo bene…

ANTICLERO

ricordi benissimo.

ma cosa intendi dire? quale interpretazione dai al mito di noe?

Banu

@Anticlero

Bella domanda.
Magari mandiamo al Papa una Bibbia e un evidenziatore. Cosi ci segnalano tutte le versioni “giusti.

Vassilissa

Anche l’episodio del diluvio e dell’arca è una scopiazzatura di un mito mesopotamico, mi pare sia nella saga di Gilgamesh in cui “l’uomo più vecchio del mondo” Utnapishtim (più o meno) racconta il diluvio con particolari molto più realistici che nelle bibbie: niente pioggia x 40 giorni ma un immane tifone proveniente dal mare….
Disastro confermato da ritrovamenti in strati archeologici antichissimi.
Poi mi fanno rotolare dalle risate quelli che vanno a cercare l’arca sulla cima dell’Ararat, che non è una montagna unica ma un gruppo. Mha , contenti loro, tanto trovano sempre una trasmissione alla Voyager che gli dà ampio spazio 🙁

paolino

Mi ricordo di aver visto un programma televisivo (forse Stargate di V.M. Manfredi), in cui un ingegnere navale diceva che l’arca di Noè in legno con quelle dimensioni si sarebbe sfasciata appena avrebbe iniziato a galleggiare. Infatti, la più grande nave in legno mai costruita davvero, un clipper americano di nome Great Republic, era lungo 99 m fuori bompresso, quindi lo scafo era più corto.
L’arca di noè doveva essere lunga 300 cubiti, ossia circa 130 metri, come una fregata o un cacciatorpediniere di oggi (che è di ferro, però…).

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