L’Ak, il partito al governo in Turchia, ha proposto formalmente al Parlamento di fissare le elezioni anticipate per il 24 giugno. Lo ha reso noto oggi un membro del partito stesso. Intanto oggi da Lisbona — dove si trovava per un intervento all’Assemblea della Repubblica — il presidente del Consiglio Romano Prodi ha detto che le vicende degli ultimi giorni confermano la necessità di procedere con prudenza sull’ingresso della Turchia in Europa. “Sono sempre stato favorevole all’allargamento alla Turchia nei tempi dovuti e ho detto ai turchi che, se avessero voluto premere sui tempi, sarebbe stato più difficile perché si tratta di un fatto storico da realizzare quando le opinioni pubbliche europee e turche saranno pronte”; ha detto Prodi. Il presidente del Consiglio ha precisato che “gli eventi di questi giorni sembrano dare ragione a un discorso di prospettiva ma anche di prudenza e serietà con cui va affrontata la questione”. Il primo ministro Tayyip Erdogan ha chiesto di tenere il voto anticipato il 24 giugno, dopo che la Corte Suprema turca aveva accettato il ricorso dell’opposizione sulla mancanza del numero legale in Parlamento al primo turno delle votazioni per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Il principale candidato alla più alta carica dello Stato è l’attuale ministro degli Esteri Abdullah Gul, islamico moderato e dirigente del partito di Erdogan. […]
Lingue disponibili
Articoli recenti
- La clericalata della settimana, 10: il commissario per il sisma stanzia 6 milioni per la cattedrale di Senigallia
- Paradosso nordico e paradossi italici
- 8 per mille allo Stato: nuovo record per le calamità naturali
- Buone novelle laiche
- La clericalata della settimana, 9: le scuole di Teramo a un’incontro “formativo” della diocesi
- La favola dark della “famiglia nel bosco”
