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	Commenti a: Come t&#8217;annullo le nozze	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>
		Di: piero		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-80739</link>

		<dc:creator><![CDATA[piero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2007 15:41:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[piero scrive: (Nota: il tuo commento è in attesa di essere approvato) 

31 Maggio 2007 alle 17:34 
il problema è che c’è una differenza sostanziale tra nullità e divorzio!
Dicesi nullo un matrimonio che non c’è mai stato: quindi non si separa assolutamente nulla!
Il problema sta nel fatto che i preti fanno la cerimonia in chiesa per gente che non ha nessuna reale intenzione di sposarsi perchè non hanno la minima idea di che cosa sia il matrimonio. Non si può dare il consenso a cio che non si conosce: consensus et non concubitus matrimonium facit = meglio non tradurre!
I preti devono smettere di celebrare buffonate in chiesa; per quelle è più adatto il municipio.
I preti devono rinunciare ai clienti occasionali ed accuparsi di fedeli!
Pochissimi dovrebbero essere ammessi al matrimonio in chiesa e solo dopo attenta e lunga indagine. altro che corsetti matrimoniali tenuti da certe incerta ed impreparata!
Solo così si eviterebbe la facilità della dichiarazione di nullità all’origine. il matrimonio non si può annullare: si dichiara che non c’è mai stato fin dall’inizio!
Io credo proprio che di questi tempi un numero immenso di nozze con insulso precorsetto matrimoniale, stola,organo, acqua santa, telecamere, abbuffata in ristorante, centesima prima notte e crociera sia una brutta festaccia da dimenticare, ma non un matrimonio.
Di matrimoni veri se ne celebrano pochi e quelli non si annullano perchè sono indissolibili.
Infine si può fregare la Chiesa ed i tribunali ecclesiastici, ma non la propria coscienza e Dio, che sono i soli a sapere se di matrimonio si tratta o di una fregnaccia!
Cervello, laicisti, cervello! Ma da voi non si possono pretendere i miracoli. li avete annullati insieme al cervello!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>piero scrive: (Nota: il tuo commento è in attesa di essere approvato) </p>
<p>31 Maggio 2007 alle 17:34<br />
il problema è che c’è una differenza sostanziale tra nullità e divorzio!<br />
Dicesi nullo un matrimonio che non c’è mai stato: quindi non si separa assolutamente nulla!<br />
Il problema sta nel fatto che i preti fanno la cerimonia in chiesa per gente che non ha nessuna reale intenzione di sposarsi perchè non hanno la minima idea di che cosa sia il matrimonio. Non si può dare il consenso a cio che non si conosce: consensus et non concubitus matrimonium facit = meglio non tradurre!<br />
I preti devono smettere di celebrare buffonate in chiesa; per quelle è più adatto il municipio.<br />
I preti devono rinunciare ai clienti occasionali ed accuparsi di fedeli!<br />
Pochissimi dovrebbero essere ammessi al matrimonio in chiesa e solo dopo attenta e lunga indagine. altro che corsetti matrimoniali tenuti da certe incerta ed impreparata!<br />
Solo così si eviterebbe la facilità della dichiarazione di nullità all’origine. il matrimonio non si può annullare: si dichiara che non c’è mai stato fin dall’inizio!<br />
Io credo proprio che di questi tempi un numero immenso di nozze con insulso precorsetto matrimoniale, stola,organo, acqua santa, telecamere, abbuffata in ristorante, centesima prima notte e crociera sia una brutta festaccia da dimenticare, ma non un matrimonio.<br />
Di matrimoni veri se ne celebrano pochi e quelli non si annullano perchè sono indissolibili.<br />
Infine si può fregare la Chiesa ed i tribunali ecclesiastici, ma non la propria coscienza e Dio, che sono i soli a sapere se di matrimonio si tratta o di una fregnaccia!<br />
Cervello, laicisti, cervello! Ma da voi non si possono pretendere i miracoli. li avete annullati insieme al cervello!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: piero		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-80734</link>

		<dc:creator><![CDATA[piero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 May 2007 15:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il problema è che c&#039;è una differenza sostanziale tra nullità e divorzio!
Dicesi nullo un matrimonio che non c&#039;è mai stato: quindi non si separa assolutamente nulla!
Il problema sta nel fatto che i preti fanno la cerimonia in chiesa per gente che non ha nessuna reale intenzione di sposarsi perchè non hanno la minima idea di che cosa sia il matrimonio. Non si può dare il consenso a cio che non si conosce: consensus et non concubitus matrimonium facit =  meglio non tradurre!
I preti devono smettere di celebrare buffonate in chiesa; per quelle è più adatto il municipio.
I preti devono rinunciare ai clienti occasionali ed accuparsi di fedeli! 
Pochissimi dovrebbero essere ammessi al matrimonio in chiesa e solo dopo attenta e lunga indagine. altro che corsetti matrimoniali tenuti da certe incerta ed impreparata!
Solo così si eviterebbe la facilità della dichiarazione di nullità all&#039;origine. il matrimonio non si può annullare: si dichiara che non c&#039;è mai stato fin dall&#039;inizio!
Io credo proprio che di questi tempi un numero immenso di nozze con insulso precorsetto matrimoniale, stola,organo, acqua santa, telecamere, abbuffata in ristorante, centesima prima notte e crociera sia una brutta festaccia da dimenticare, ma non un matrimonio.
Di matrimoni veri se ne celebrano pochi e quelli non si annullano perchè sono indissolibili.
Infine si può fregare la Chiesa ed i tribunali ecclesiastici, ma non la propria coscienza e Dio, che sono i soli a sapere se di matrimonio si tratta o di una fregnaccia!
Cervello, laicisti, cervello! Ma da voi non si possono pretendere i miracoli. li avete annullati insieme al cervello!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il problema è che c&#8217;è una differenza sostanziale tra nullità e divorzio!<br />
Dicesi nullo un matrimonio che non c&#8217;è mai stato: quindi non si separa assolutamente nulla!<br />
Il problema sta nel fatto che i preti fanno la cerimonia in chiesa per gente che non ha nessuna reale intenzione di sposarsi perchè non hanno la minima idea di che cosa sia il matrimonio. Non si può dare il consenso a cio che non si conosce: consensus et non concubitus matrimonium facit =  meglio non tradurre!<br />
I preti devono smettere di celebrare buffonate in chiesa; per quelle è più adatto il municipio.<br />
I preti devono rinunciare ai clienti occasionali ed accuparsi di fedeli!<br />
Pochissimi dovrebbero essere ammessi al matrimonio in chiesa e solo dopo attenta e lunga indagine. altro che corsetti matrimoniali tenuti da certe incerta ed impreparata!<br />
Solo così si eviterebbe la facilità della dichiarazione di nullità all&#8217;origine. il matrimonio non si può annullare: si dichiara che non c&#8217;è mai stato fin dall&#8217;inizio!<br />
Io credo proprio che di questi tempi un numero immenso di nozze con insulso precorsetto matrimoniale, stola,organo, acqua santa, telecamere, abbuffata in ristorante, centesima prima notte e crociera sia una brutta festaccia da dimenticare, ma non un matrimonio.<br />
Di matrimoni veri se ne celebrano pochi e quelli non si annullano perchè sono indissolibili.<br />
Infine si può fregare la Chiesa ed i tribunali ecclesiastici, ma non la propria coscienza e Dio, che sono i soli a sapere se di matrimonio si tratta o di una fregnaccia!<br />
Cervello, laicisti, cervello! Ma da voi non si possono pretendere i miracoli. li avete annullati insieme al cervello!</p>
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		<title>
		Di: Enrica		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-76171</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 15:33:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate, leggo solo ora il contributo di Dolcino.

La nullità ha valore solo per la Chiesa, non per lo Stato, a meno che non venga registrata in un Tribunale dello Stato. La parte civilistica (assegni di mantenimento, casa e figli) fa capo alla disciplina del diritto di famiglia e visto che i tempi per una nullità (o meglio perchè l&#039;intero iter venga completato) non sono poi così brevi, si fa tranquillamente in tempo ad addivenire al divorzio. Nulla osta infatti a che i coniugi presentino sia domanda di separazione/divorzio che di nullità e anzi questo è sempre consigliabile soprattutto quando vi siano diritti economici e personali da tutelare.

Tanto per la chiarezza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, leggo solo ora il contributo di Dolcino.</p>
<p>La nullità ha valore solo per la Chiesa, non per lo Stato, a meno che non venga registrata in un Tribunale dello Stato. La parte civilistica (assegni di mantenimento, casa e figli) fa capo alla disciplina del diritto di famiglia e visto che i tempi per una nullità (o meglio perchè l&#8217;intero iter venga completato) non sono poi così brevi, si fa tranquillamente in tempo ad addivenire al divorzio. Nulla osta infatti a che i coniugi presentino sia domanda di separazione/divorzio che di nullità e anzi questo è sempre consigliabile soprattutto quando vi siano diritti economici e personali da tutelare.</p>
<p>Tanto per la chiarezza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Enrica		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-76166</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrica]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 15:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capisco che per chi non ha fede o quantomeno è anticlericale convinto, avviare una procedura di nullità debba sembrare qualcosa tra il rito voodoo e la lettura dei tarocchi. Ma permettersi di giudicare chi affronta onestamente questo percorso irridendolo, mi sembra poco carino.

Lo so benissimo anch&#039;io che ci sono persone che &#039;concordano a tavolino&#039; una tesi plausibile per ottenere la nullità e in passato questa veniva ottenuta o per &#039;ragion di stato&#039; o dietro congruo pagamento (stile vendita delle indulgenze), ma questo dovrebbe far capo alla coscienza dei singoli. Personalmente provo pena per chi sbandiera di aver fatto una cosa simile, proprio perchè oggi - volendo - esiste il divorzio e non è indispensabile sposarsi in chiesa, quindi se si intraprende un certo tipo di percorso bisognerebbe farlo quantomeno con una totale onestà.  Ma, se è per questo, non è che le cause di separazione e divorzio siano esenti da porcate di vario genere, vi posso assicurare!

Credo che purtroppo molte persone proprio perchè non informate sulle condizioni, sui costi e sui tempi della &#039;nullità&#039; evitino di fare questo passo e si condannino in un certo qual modo all&#039;esilio da una parte importante della loro vita religiosa e spirituale.

Trovo quindi semmai lodevole che la diocesi di Genova (ma non solo questa diocesi) abbia reso disponibili e chiaramente esposte le informazioni relative alla nullità. 

Io stessa ho intrapreso per puro caso questa procedura, perchè le mie nozioni in merito si limitavano al &quot;matrimonio non consumato&quot; e quindi non pensavo proprio di rientrare nella casistica contemplata. Devo dire che la mia impressione nel rapportarmi con il TERL sono state invece di grande scrupolo nell&#039;accertare l&#039;effettiva sussistenza di un motivo valido insistendo molto sul fatto che la causa di presunta nullità doveva sussistere nel momento in cui si era celebrato il matrimonio e non dopo. Quindi nessun &#039;intortamento&#039;, nessun tentativo di piegare la verità al proprio comodo!

Quanto poi alla &quot;miriade&quot; di motivi per chiedere la nullità, questi si riducono in buona sostanza alla maturità/libertà dei contraenti ed alle tre condizioni vincolanti per un matrimonio religioso. Non mi risulta invece che esistano restrizioni di alcun tipo per presentare una domanda di separazione/divorzio: dal &#039;mio marito è diventato troppo vecchio&#039; a &#039;mia moglie non è più carina&#039; nessuno batte ciglio. Basta pagare un buon avvocato e tutto è possibile.

Enrica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco che per chi non ha fede o quantomeno è anticlericale convinto, avviare una procedura di nullità debba sembrare qualcosa tra il rito voodoo e la lettura dei tarocchi. Ma permettersi di giudicare chi affronta onestamente questo percorso irridendolo, mi sembra poco carino.</p>
<p>Lo so benissimo anch&#8217;io che ci sono persone che &#8216;concordano a tavolino&#8217; una tesi plausibile per ottenere la nullità e in passato questa veniva ottenuta o per &#8216;ragion di stato&#8217; o dietro congruo pagamento (stile vendita delle indulgenze), ma questo dovrebbe far capo alla coscienza dei singoli. Personalmente provo pena per chi sbandiera di aver fatto una cosa simile, proprio perchè oggi &#8211; volendo &#8211; esiste il divorzio e non è indispensabile sposarsi in chiesa, quindi se si intraprende un certo tipo di percorso bisognerebbe farlo quantomeno con una totale onestà.  Ma, se è per questo, non è che le cause di separazione e divorzio siano esenti da porcate di vario genere, vi posso assicurare!</p>
<p>Credo che purtroppo molte persone proprio perchè non informate sulle condizioni, sui costi e sui tempi della &#8216;nullità&#8217; evitino di fare questo passo e si condannino in un certo qual modo all&#8217;esilio da una parte importante della loro vita religiosa e spirituale.</p>
<p>Trovo quindi semmai lodevole che la diocesi di Genova (ma non solo questa diocesi) abbia reso disponibili e chiaramente esposte le informazioni relative alla nullità. </p>
<p>Io stessa ho intrapreso per puro caso questa procedura, perchè le mie nozioni in merito si limitavano al &#8220;matrimonio non consumato&#8221; e quindi non pensavo proprio di rientrare nella casistica contemplata. Devo dire che la mia impressione nel rapportarmi con il TERL sono state invece di grande scrupolo nell&#8217;accertare l&#8217;effettiva sussistenza di un motivo valido insistendo molto sul fatto che la causa di presunta nullità doveva sussistere nel momento in cui si era celebrato il matrimonio e non dopo. Quindi nessun &#8216;intortamento&#8217;, nessun tentativo di piegare la verità al proprio comodo!</p>
<p>Quanto poi alla &#8220;miriade&#8221; di motivi per chiedere la nullità, questi si riducono in buona sostanza alla maturità/libertà dei contraenti ed alle tre condizioni vincolanti per un matrimonio religioso. Non mi risulta invece che esistano restrizioni di alcun tipo per presentare una domanda di separazione/divorzio: dal &#8216;mio marito è diventato troppo vecchio&#8217; a &#8216;mia moglie non è più carina&#8217; nessuno batte ciglio. Basta pagare un buon avvocato e tutto è possibile.</p>
<p>Enrica</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: maurizio cocurullo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75894</link>

		<dc:creator><![CDATA[maurizio cocurullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 07:48:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho letto per puro caso sul blog di libero quanto scritto sopra e, siccome sto vivendo con mia moglie (sposata con rito civile) la sua causa di nullità del precedente matrimonio (causa avviata perchè il precedente marito non voleva figli ed inlltra l&#039;ha tradita con un&#039;altra)gradirei fare alcune precisazioni, in quanto le affermazioni scritte, seppur non palesemente false sono montate &quot;ad arte&quot; in modo da dare una visione assolutamente errata .
Innanzitutto non è peer nulla vero che l&#039;iter sia così semplice: mia moglie è arrivata già al terzo grado di giudizio e dopo quasi cinque anni è in attesa di conoscere la data della sentenza finale persso la Sacra Rota di Roma. Il tribunale di Genova ha espresso parere favorevole dopo circa un anno ma ha sottoposto mia moglie a ben trre colloqui preliminari solo per valutare la fondatezza della sua istanza, in caso contrario non avrebbe neppure preso in considerazione l&#039;istanza. Il tribunale di Torino si è espresso negativamente e quindi non è assolutamente certo l&#039;esito finale. Le motivazioni che possono portare ad un arichiesta di nullità sono DA SEMPRE le stesse e non sono &quot;numerosissime&quot; ed il costo ocmplessivo di una causa ammonta a circa 3000 euro se non si deve andare a Roma, altrimenti il costo complessivo è di quasi 10.000! la Chiesa cerca sempre di difendere il vincolo e fa sinceramente di tutto per non annullare i matrimoni, anche di fronte a palesi situazioni di imamturità e di non consapevolezza. Semmai se esiste un problema è proprio il contrario: il &quot;rischio&quot; di far allontanare dalla Chiesa tante persone che di fronte a situazioni palesi di ingiustizia non vedono riconosciuta la loro innocenza. Concludo evidenziando che le persone farebbero bene rpima a DOCUMENTARSI INVECE DI scrivere opinioni e tagliare sentenze solo per leggerezza o per discreditare. E non parlo solo come cattolico ma come cittadino perchè diffondere &quot;mezze verità&quot; è ormai uno sport che rigurda tutti i campi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto per puro caso sul blog di libero quanto scritto sopra e, siccome sto vivendo con mia moglie (sposata con rito civile) la sua causa di nullità del precedente matrimonio (causa avviata perchè il precedente marito non voleva figli ed inlltra l&#8217;ha tradita con un&#8217;altra)gradirei fare alcune precisazioni, in quanto le affermazioni scritte, seppur non palesemente false sono montate &#8220;ad arte&#8221; in modo da dare una visione assolutamente errata .<br />
Innanzitutto non è peer nulla vero che l&#8217;iter sia così semplice: mia moglie è arrivata già al terzo grado di giudizio e dopo quasi cinque anni è in attesa di conoscere la data della sentenza finale persso la Sacra Rota di Roma. Il tribunale di Genova ha espresso parere favorevole dopo circa un anno ma ha sottoposto mia moglie a ben trre colloqui preliminari solo per valutare la fondatezza della sua istanza, in caso contrario non avrebbe neppure preso in considerazione l&#8217;istanza. Il tribunale di Torino si è espresso negativamente e quindi non è assolutamente certo l&#8217;esito finale. Le motivazioni che possono portare ad un arichiesta di nullità sono DA SEMPRE le stesse e non sono &#8220;numerosissime&#8221; ed il costo ocmplessivo di una causa ammonta a circa 3000 euro se non si deve andare a Roma, altrimenti il costo complessivo è di quasi 10.000! la Chiesa cerca sempre di difendere il vincolo e fa sinceramente di tutto per non annullare i matrimoni, anche di fronte a palesi situazioni di imamturità e di non consapevolezza. Semmai se esiste un problema è proprio il contrario: il &#8220;rischio&#8221; di far allontanare dalla Chiesa tante persone che di fronte a situazioni palesi di ingiustizia non vedono riconosciuta la loro innocenza. Concludo evidenziando che le persone farebbero bene rpima a DOCUMENTARSI INVECE DI scrivere opinioni e tagliare sentenze solo per leggerezza o per discreditare. E non parlo solo come cattolico ma come cittadino perchè diffondere &#8220;mezze verità&#8221; è ormai uno sport che rigurda tutti i campi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gino		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75456</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 14:59:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...siete troppo arrabbiati con la vita per potervela godere davvero e mi fate venire tristezza!!...

Questa pero&#039; e&#039; una frase su cui meditare dall&#039;una e dall&#039;altra parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;siete troppo arrabbiati con la vita per potervela godere davvero e mi fate venire tristezza!!&#8230;</p>
<p>Questa pero&#8217; e&#8217; una frase su cui meditare dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: F.Dolcino		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75454</link>

		<dc:creator><![CDATA[F.Dolcino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 14:56:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è una novità, la porcata degl&#039;annullamenti è nota da una vita... con tanto di coniuge meno abbiente in mezzo ad una strada, altro che &quot;casa coniugale&quot; o &quot;alimenti&quot; non ho mai sentito nessuno rinfacciare questa mer#@ ai vari vescovi &#038; gerarchi cattolici, l&#039;argomento è tabù. Quando il fortunatamente defunto papapolacco tenne un accorato discorso che invitava gli avvocati cattolici a fare obiezione di coscienza (!?) verso le cause di divorzio, nessuno si sganasciò dalle risate nessuno spernacchiò il papa, nessuno ricordò a quel grandissimo ipocrita di mer#@ che POCHE ORE PRIMA aveva invitato gli avvocati della sacra (si fa per dire) rota ad accelerare le cause di annullamento per non lasciar vivere nel peccato le coppie che ne avevano fatto richiesta. Il cristianesimo è la religione dell&#039;ipocrisia (l&#039;islam è un&#039;altra porcata ma qui vado o.t.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è una novità, la porcata degl&#8217;annullamenti è nota da una vita&#8230; con tanto di coniuge meno abbiente in mezzo ad una strada, altro che &#8220;casa coniugale&#8221; o &#8220;alimenti&#8221; non ho mai sentito nessuno rinfacciare questa mer#@ ai vari vescovi &amp; gerarchi cattolici, l&#8217;argomento è tabù. Quando il fortunatamente defunto papapolacco tenne un accorato discorso che invitava gli avvocati cattolici a fare obiezione di coscienza (!?) verso le cause di divorzio, nessuno si sganasciò dalle risate nessuno spernacchiò il papa, nessuno ricordò a quel grandissimo ipocrita di mer#@ che POCHE ORE PRIMA aveva invitato gli avvocati della sacra (si fa per dire) rota ad accelerare le cause di annullamento per non lasciar vivere nel peccato le coppie che ne avevano fatto richiesta. Il cristianesimo è la religione dell&#8217;ipocrisia (l&#8217;islam è un&#8217;altra porcata ma qui vado o.t.)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Barbara		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75423</link>

		<dc:creator><![CDATA[Barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 13:48:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[X Pisolo

Incivili e sporcaccioni !!!  visto, la quantità di immondizie che avete lasciato in Piazza il rispetto per gli altri si vede anche da queste cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>X Pisolo</p>
<p>Incivili e sporcaccioni !!!  visto, la quantità di immondizie che avete lasciato in Piazza il rispetto per gli altri si vede anche da queste cose.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Damiano		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75414</link>

		<dc:creator><![CDATA[Damiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 13:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;
Vi auguro di trovare la pace ed essere sereni.
&lt;/blockquote&gt;

Ma noi siamo sereni, certo le cose potrebbero andare meglio senza i preti che ci dicano come dobbiamo vivere (con le buone o con le cattive).

&lt;blockquote&gt;
Immagino non sentirete la mia mancanza
&lt;/blockquote&gt;

Finalmente ne hai detta una giusta!!  :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
Vi auguro di trovare la pace ed essere sereni.
</p></blockquote>
<p>Ma noi siamo sereni, certo le cose potrebbero andare meglio senza i preti che ci dicano come dobbiamo vivere (con le buone o con le cattive).</p>
<blockquote><p>
Immagino non sentirete la mia mancanza
</p></blockquote>
<p>Finalmente ne hai detta una giusta!!  🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolo di palma		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/05/13/come-tannullo-le-nozze/#comment-75413</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo di palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2007 13:32:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anch&#039;io ho una vita e un matrimonio felici anche se non sono stato a piazza s. giovanni a far frignare i nipoti visto che i figli sono cresciuti. Non sono stato neppure a piazza navona, questo mi dispiace, ma ricordati pisolo che il vostro evento, conosciuto da oltre il 70% degli italiani grazie al potere mediatico che la rai vi concede, ha  portato in piazza, fonte la questura di Roma, da 220.000 ad un massimo di 240.000 persone. A piazza navona, evento conosciuto da meno del il 17% degli italiani, grazie all&#039;oscuramento rai per tale manifestazione, sono arrivati oltre diecimila gatti festanti nell&#039;anniversario della vittoria referendaria sul divorzio. Personalmente vivo con la stessa persona felicemente da oltre 35 anni senza essermi sposato in chiesa nè aver batezzato i figli. Dell&#039;amore del tuo dio non sento minimamente la mancanza, anche se sono cresciuto in una famiglia di cattolici praticanti, fortunatamente non fanatici. TI dirò di più attorno a me sento tra gli amici, anche cattolici che frequento, crescere il disgusto per l&#039;atteggiamento fondamentalista e per nulla cristiano che questa gerarchia di cardinali sta dimostrando sempre più insistentemente. Fatti due conti pisolo e poi vedrai quali sono i sempre più quattro gatti. Comunque auguri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho una vita e un matrimonio felici anche se non sono stato a piazza s. giovanni a far frignare i nipoti visto che i figli sono cresciuti. Non sono stato neppure a piazza navona, questo mi dispiace, ma ricordati pisolo che il vostro evento, conosciuto da oltre il 70% degli italiani grazie al potere mediatico che la rai vi concede, ha  portato in piazza, fonte la questura di Roma, da 220.000 ad un massimo di 240.000 persone. A piazza navona, evento conosciuto da meno del il 17% degli italiani, grazie all&#8217;oscuramento rai per tale manifestazione, sono arrivati oltre diecimila gatti festanti nell&#8217;anniversario della vittoria referendaria sul divorzio. Personalmente vivo con la stessa persona felicemente da oltre 35 anni senza essermi sposato in chiesa nè aver batezzato i figli. Dell&#8217;amore del tuo dio non sento minimamente la mancanza, anche se sono cresciuto in una famiglia di cattolici praticanti, fortunatamente non fanatici. TI dirò di più attorno a me sento tra gli amici, anche cattolici che frequento, crescere il disgusto per l&#8217;atteggiamento fondamentalista e per nulla cristiano che questa gerarchia di cardinali sta dimostrando sempre più insistentemente. Fatti due conti pisolo e poi vedrai quali sono i sempre più quattro gatti. Comunque auguri.</p>
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