Fedeli fino all’omertà

Le rivelazioni di un tredicenne, i riscontri dei giudici. Ma l’arresto di due preti mobilita i parrocchiani. In loro difesa
La difesa di un’intera comunità contro la parola di un ragazzino rom di 13 anni. Le fiaccolate contro i rapporti di Polizia. È questa la strana reazione delle parrocchie dei due sacerdoti arrestati nell’ultimo blitz anti-pedofilia. A Prato come a Roma, le comunità si chiudono a difesa dei loro religiosi. Don Domenico Repice, 39 anni, romano, collaboratore della parrocchia di San Giustino nel quartiere Alessandrino, è ai domiciliari con l’accusa di avere pagato un 13enne per fare sesso in auto. Con l’aggravante di averlo cacciato a calci per non dargli tutti i soldi, minacciando: “Sono un poliziotto”. Oltre alle parole del ragazzino, contro di lui c’è solo la segnalazione, in una sera diversa, della sua auto nella strada della prostituzione minorile. Lui, a chi lo chiama, ripete: “Sono innocente, mi credi, vero?”. I giovani che chiacchierano davanti a San Giustino, in questa strana periferia romana che sembra più un paese, rispondono sì: “È venuto in gita con noi a Colonia, mai un gesto o una parola fuori posto”. La titolare della pizzeria vicino alla chiesa sentenzia: “Non si può crocifiggere un uomo sulla parola di uno zingarello”. Don Mimmo insegnava al liceo artistico De Chirico, al Tuscolano. Anche lì il muro di solidarietà tiene. La preside sottolinea che “si è fatto da parte anche se è solo indagato”; la vicepreside si commuove per lui, gli alunni sottolineano che, durante le cene di classe, quando si facevano le ore piccole cantando a squarciagola Baglioni, o nelle gite a Firenze, ci sarebbe stata pure l’occasione. E invece niente: “Don Mimmo è un prete vero”. Pronto alla battuta sulla sua squadra, la Roma, ma inflessibile sulla dottrina. Solo a parlare di aborto e fecondazione si inalberava. I suoi alunni dicono: “Sarà stato uno zingaro a cui ha negato i soldi a fargliela pagare”. Stesso ritornello a Prato. L’onda calda di solidarietà all’altro sacerdote agli arresti domiciliari per l’indagine coordinata dal capo della squadra mobile di Roma, Alberto Intini, è ancora più forte e sorprendente. Non capita tutti i giorni un parroco nigeriano accusato di abusi sui minori: padre Denis è accusato di avere passato una notte in una pensioncina con lo stesso ragazzino che ha chiamato in causa don Mimmo. Contro di lui c’è la registrazione in albergo e il riconoscimento del tredicenne. L’ultima volta che il suo lungo nome (Georgedenis Onyebuchi Asomugha, per tutti Denis) era finito sui giornali, era stato un anno fa. Il quotidiano dei vescovi, ‘Avvenire’, aveva dedicato un ritratto a questo sacerdote nero piovuto dalla Nigeria. “La chiesa di Galcetello è rinata con lui”, dicono in coro le massaie in fila al supermercato che affianca la chiesa. “Ci sono 80 miei coetanei pronti a dirti cosa ha fatto per noi”, ti sfida la ragazza del gruppo giovani affranta sulla panchina. Ora che si trova agli arresti domiciliari nella stessa chiesa che aveva inserito nel progetto Nip, Nuova immagine della parrocchia, qualcuno potrebbe ironizzare sul parroco aperto ai giovani. Invece sono tutti preoccupati per lui, non per i ragazzi. “Mia figlia continua a seguire il catechismo per la comunione. Se padre Denis tornasse libero”, dichiara la parrucchiera, “la lascerei lì”. Al bar strappano il quotidiano che pubblica le accuse contro il sacerdote: “Padre Denis qui non ha mai pagato una colazione, era sempre offerta in segno di stima”. Tra le villette a schiera che compongono questo borgo elegante le domande provocano solo fastidio. Non ci sono cinesi. E i figli degli impiegati delle aziende tessili che rappresentano l’ossatura di questo quartiere non mollano il loro parroco. Ogni mattina don Denis si sveglia e scorge dalla finestra lo striscione colorato con su scritto: ‘Noi ci siamo’. Hanno organizzato una fiaccolata con il vescovo e intonano canti sacri sotto la sua dimora coatta. Se gli fai notare che sono coetanei del ragazzino rumeno che si è venduto per pochi euro, ti guardano con gli occhi stupiti: “Siamo stati in auto con lui, anche di sera. O a giocare al calcetto o sotto lo stesso tetto in gita. Un mese prima di quella sera di aprile di cui parla l’acccusa, Denis era a Roma con noi. Semplicemente, non possiamo crederci”. Solo una signora di mezza età azzarda una maldicenza: “Spendeva molti soldi in biancheria intima”. L’ultima mangiapreti sopravvissuta in questo lembo di Toscana, dove si sentono più ave marie che bestemmie. A mandare avanti la parrocchia ora è rimasto padre Collins, il viceparroco, nigeriano anche lui. Dice solo: “Preghiamo perché la verità prevalga”.

Articolo di Marco Lillo pubblicato su L’Espresso

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27 commenti

Kaworu

chissà se anzichè un ragazzino rom, avesse stuprato qualche ragazzino delle famiglie per bene…

emel

Questi sarebbero capaci di ammazzare il proprio bambino se trovassero il prete che lo abusa, pur di non ammettere le loro colpe. Figuriamoci cosa farebbero a uno zingarello.

Gente che non si puo’ essere bevuta il cervello solo perche’ non ha realmente un cervello, bensi’ un grumo di nervi. Cio’ che resta dopo i catechismi a cui si sottopone.

Il Conte di Saint-Germain

Che bel posto, quasi quasi mi ci trasferisco…a quando le torce e i forconi contro lo zingaro?
Kaworu hai davvero ragione, se fosse stato figlio di questa brava gente voglio vedere se c’era tutta questa solidarietà (oddio poi può pure essere visto che la specialità dei cattolici è negare l’evidenza)…che bel mix di razzismo e omertà

Pessimista Cosmica

Scusate pero’… sono sempre stati loro gli specialisti dei processi alle streghe no? Non vedo perche’ incappare nello stesso errore, un uomo e’ innocente finche’ non si dimostra il contrario.
In qualunque caso, se una persona che conosciamo e di cui abbiamo stima venisse accusata di qualcosa del genere per noi sarebbe difficile crederci e, pur mostrandoci aperti ad accettare ogni eventualita’, sarebbe normale se non dichiarare certezze che non si hanno, almeno portare la nostra testimonianza positiva. Il fatto che queste persone siano preti non deve offuscare la nostra capacita’ di giudizio. Vi ricordo i recenti fatti di Roma. Anche li’ una parte della popolazione si e’ schiarata in difesa delle maestre. Idem per il caso Cogne. Eppure questo non e’ avvenuto certo per fede o indottrinamento.

Stefano

Bisogna vedere il risultato delle indagini e quello che risulta dalle carte processuali. Se i preti sono colpevoli dovrebero essere presi provvedimenti contro chiunque li abbia favoriti a qualunque titolo, se invece il ragazzino si è inventato tutto allora andrà punito lui.

ciceracchio

semami un bastardo sia prete ,ho non prete; abusasse di un piccolo membro della
mia tribu’ giuro prima lo torturo a sangue e poi gli metto un candelotto di dinamite in culo e lo sparo nello spazio cosmico

cartman666

In effetti prima di parlare contro questi sacerdoti, meglio aspettare l’esito dei processi, mi e’ capitato di leggere che a un missionario italiano hanno dato 12 anni, mica bruscolini.

Giol

Ci sono cattolici che farebbero carte false pur di difendere Ratzinger, il protettore dei pedofili.
E’ terrificante…

Manciuria Crossing

Ipnosi regressiva…e le verità verrebbero a galla!

Peccato che nessuno segua questa pista di indagine sulle vittime e…sui carnefici presunti innocenti..

dandus

Quoto Pessimista Cosmica.

Non è adesso che solo perchè è un prete è colpevole a priori. Capace anche che lo zingarello stia mentendo. Così come è capace benissimo che il prete in questione (ora non mi va di andare a rivedere quale dei due) si sia approfittato del ragazzino rom proprio perché nessuno avrebbe messo in discussione la parola del paludato contro quella dell’extracummonitario.

davide

Ma il fatto che sia zingaro e che il fatto sia stato riscontrato dai giudici può forse permettere che la vita di un bambino sia distrutta? O solo perchè è zingaro allora vale come un escremento?

Bruna Tadolini

A parte l’aspetto della colpevolezza che ovviamente è da dimostrare è sempre interessante osservare come ISTINTIVAMENTE l’uomo difende i “suoi” siano essi il figlio accusato di omicidio, il vicino accusato camorrista, … il prete accusato pedofilo!

I nostri non sono mai colpevoli o, in presenza di prove schiaccianti, sono meno colpevoli degli altri ed hanno sempre tutte le attenuanti! I meccanismi genetici che difendono la solidità del gruppo sono fortissimi!

emel

@Bruna

>I meccanismi genetici che difendono la solidità del gruppo sono fortissimi!
>

Su questo, come emarginata da una famiglia cattolica per “diversita’ sessuale”, avrei molto da ridire.
Non sono meccanismi genetici, te lo garantisco. Piuttosto parliamo di propaganda spicciola.
Fobie e menzogne inoculate ai deboli di mente tramite i sotterfugi che gli stregoni cattolici da sempre attuano nelle comunita’ che considerano loro dominus.
Parlare male e riportare menzogne di coloro che possono mettere in pericolo la loro supremazia “intellettuale” (virgolette d’obbligo) e che li costringerebbero a formulare le magiche paroline “Abbiamo Sbagliato!”.

emel

>Non è adesso che solo perchè è un prete è colpevole a priori.

Ah… questo certo.
Ma va ragionato su come il prete sia sempre un po’ meno colpevole di chiunque solo per il fatto che sia prete.
A Rignano Flaminio la fiaccolata l’hanno fatta perche’ gli indagati sono militanti cattolici, non certo per rimarcare l’articolo 27 della costituzione.

Pensare che solo perche’ una persona sia salita in macchina insieme a noi e non ci abbia molestati, ALLORA non possa molestare nessuno, e’ di una idiozia che non varrebbe neanche la pena di far notare. Se basta questo per scagionare qualcuno…
Se basta dire “Sembrava una cosi brava persona…”

Questa e’ la gente che poi va in giro a raccontare che negli USA i preti pedofili hanno subito processi ingiusti e che vi e’ una congiura contro la chiesa di Roma. (pensa te…)

paolo di palma

Bravo padre Collins “preghiamo perche la verità prevalga”, così da viceparroco diventi parroco.

grillo parlante

adesso la parola dei rom conta addirittura di piu’ di quella dei preti,siamo al delirio

Chris

Sicuramente bisogna attendere l’esito del processo (o delle indagini).
Ma qualche ipotesi già la possiamo fare:
E’ vero che l’accusa di uno zingaro che viene mandato a prostituirsi a 13 anni dalla famiglia per fare soldi e che è già stato violentato tantissime volte da tantissime persone può essere difficilmente credibile, soprattutto se si pensa che accusare i preti di pedofilia può essere molto redditizio, perché il risarcimento dei danni potrebbe essere chiesto direttamente alla Chiesa Cattolica, e si parla di molti soldi.
Ma è anche vero che un prete pedofilo amato e rispettato nella sua comunità difficilmente violenterà i figli dei membri di quella comunità, per paura di essere scoperto e denunciato, e quindi per paura di perdere quella stima e quella fiducia di cui va tanto orgoglioso. Sarebbe molto più facile violentare un ragazzino disadattato di una minoranza guardata con sospetto, uno che tanto lo violentano tutti e alla cui famiglia va benissimo così perché almeno porta a casa dei soldi. Probabilmente si sentirebbe anche meno in colpa.
Nessuna delle due teorie è da scartare. Ma non spetta a noi giudicare, ma ai Giudici.
E a chi dice che la Chiesa Cattolica ha giudicato gli altri con superficialità e adesso noi dobbiamo giudicare i suoi membri con la stessa superficialità io dico che qui non si sta parlando della Chiesa, ma di una persona, e che comunque trattare male chi ti ha trattato male non ti porterà nulla di buono, ma ti renderà solo una persona peggiore.

Bruna Tadolini

X emel
la solidità del gruppo ha lo scopo di permettere al gruppo di sopravvivere e riprodursi! Tu cosa c’entri in questa logica? Quindi fuori!

Per avere una concisa ma “completa” visione degli aspetti non solo fisici ma anche metafisici dell’evoluzione consiglio, tanto per cambiare, la lettura del mio libro “Dal big bang a dio. Il lungo viaggio della vita” liberamente scaricabile si http://www.geocities.com/biochimicaditutti

Per i chi fosse interessato, martedì 29 maggio nell’ambito degli incontri “Nessun dogma” organizzati dall’UAAR di Bologna con il patrocinio del Comune di Bologna, in Vicolo Bolognetti 2, Sala Silentium alle ore 21 terrò una conferenza/incontro dal titolo “Evoluzione del comportamento. Le basi anatomiche e molecolari della monogamia e …”

Soqquadro

Registrato in un albergo con il ragazzino? Tanto di vendetta questa non mi sa… Uhm… beh, certo, i ragazzini dei cattolicissimi italiani si possono anche non toccare, visto che ci sono i poveretti dell’immigrazione che si vendono per due lire…. e sempre 13 enni sono!

Pessimista Cosmica

@Bruna Tadolini
I nostri non sono mai colpevoli o, in presenza di prove schiaccianti, sono meno colpevoli degli altri ed hanno sempre tutte le attenuanti! I meccanismi genetici che difendono la solidità del gruppo sono fortissimi!

Io trovo affascinanti questi meccanismi, dobbiamo anche ad essi l’essere qui in questo momento. Non penso neppure che vadano condannati in preda ad una sorta di delirio di onnipotenza che ci spinga a crederci “menti indipendenti” dal nostro dna, dai nostri ormoni, dalla nostra chimica.

@Emel
Pensare che solo perche’ una persona sia salita in macchina insieme a noi e non ci abbia molestati, ALLORA non possa molestare nessuno, e’ di una idiozia che non varrebbe neanche la pena di far notare. Se basta questo per scagionare qualcuno…
Se basta dire “Sembrava una cosi brava persona…”-

Non per fare l’avvocato del diavolo… ma credo si stiano interpretando in maniera tendenziosa quelle che sono solo normali ed universali reazioni umane. Mettiamo che al posto dei preti ci fossero due professori qualsiasi. Se fossi una loro studentessa, se li stimassi e potessi riferire solo di esperienze positive avute con loro dovrei forse tacere?
Non sarebbe naturale che il mio sconcerto per le accuse derivasse anche dal confronto tra quanto denunciato e la mia personale esperienza? In fondo anche la polizia, in casi come questi, trova interessante indagare anche gli altri rapporti stretti dall’indagato, non solo per raccogliere il maggior numero di testimonianze, ma anche per tracciarne un profilo piu’ completo.
Quello che voglio dire e’ che per l’omerta’ si intende il volontario e consapevole silenzio su un fatto delittuoso. Queste persone sono omertose solo se tacciono qualcosa, se semplicemente si limitano a manifestazioni di solidarieta’, le si puo’ definire in tante maniere: da ingenue a superficiali ma l’omerta’ e’ tutt’altra cosa eh!

Precisato questo, c’e’ probabilmente una tendenza tipicamente italiana a manifestare certezze fideistiche ed a dichiararsi innocentista o colpevolista a seconda dell’umore con cui si e’ letta la notizia. Se poi a questo si aggiunge il fattore “prete” (ovvero buono e incompreso per definizione) ed il fatto che l’accusatore e’ un rom ecco che l’effetto si amplifica. Ecco perche’ occorre mantenere un atteggiamento razionale e non abbandonarsi ne’ all’uno ne’ all’altro eccesso… se no si rischia di diventare il corrispettivo ateo di Grillo Parlante… ed e’ una brutta, bruttissima cosa! XDDD

Kaworu

grillo, fai veramente schifo…

o sei un prete o sei un cerebroleso.

od entrambe le cose.

sai, tutti sono uguali davanti alla legge.

Joséphine

Sono d’accordo con pessimista cosmica.
Gli sciacalli sono sempre in agguato. E in questo momento è facile per chiunque, non solo per i rom, cavalcare l’onda della pedofilia.

Bruna Tadolini

X Pessimista Cosmica

se quei meccanismi ci sono significa che sono stati evolutivamente utili per l’individuo e per la specie! e lo sono tuttora! …. ma il troppo stroppia!

emel

@Bruna

>la solidità del gruppo ha lo scopo di permettere al gruppo di sopravvivere e riprodursi!
>Tu cosa c’entri in questa logica? Quindi fuori!
>

uhm ….spero che l’ultima frase sia una forzatura per semplificare il concetto 😐

Non vedo proprio come quello di cui parli possa avere a che fare con la genetica…
Gli stessi meccanismi di allontanamento dal gruppo funzionano (o hanno funzionato) nei confronti dei matrimoni di sangue misto. Anche qui tireresti in ballo fantomatiche finalita’ riproduttive ?
Devo farti presente che nessun uomo o donna omosessuale e’ sterile in quanto tale ?
Spererei di no.

Lasciamo la genetica a determinare il colore degli occhi o l’altezza…
La sessuofobia e’ indotta, come tutte le fobia e’ solo questione di cultura, e di imporre ai piu’ ignoranti e deboli di mente la paura di un inferno.

Josephine

Francamente mi trovo d’accordo con Emel.
E francamente trovo altamente limitate, irrazionali e pericolose le tesi di Bruna Tadolini,
peraltro null’affatto convalidate da dati scientifici.

Josephine

Il vecchio caro Konrad Lorenz ha un approccio ben più umano e convincente verso lo studio del comportamento umano e non.

Ale

Premesso che sono Ateo e odio il prelato in generale, ho però particolare ammirazione per Don Mimmo (domenico Repice) in particolare, mio professore di religione al Liceo Giorgio de Chirico di Roma.
Dovrebbe essere veramente idiota Mimmo pedofilo a lavorare per 10 anni in scuole e parrocchie, vedersi passare davanti agli occhi bambini di tutte le età e non poterli nemmeno toccare… Cioè… se io sono amante della cioccolata e lavorassi in una cioccolateria, prima o poi qualche cioccolatino scomparirebbe.
Tra le altre cose mi pare che i giudici abbiano revocato il fermo agli arresti domiciliari… quindi… se volete scagliarvi contro i preti, attaccateli nei punti in cui sono VERAMENTE vulnerabili, e mi riferisco alle centinaia di contraddizioni che ci sono nella bibbia e nella chiesa, attaccateli sul loro bigottismo generale e per aver diffuso il germe malarico della Democrazia Cristiana. Non attaccateli sulla base di una giustizia farraginosa e ancora provvisoria

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