La congiura degli ignoranti

Solo la rabbia laicista dopo il Family day spiega perché all’improvviso il documentario dell’ottobre 2006 della BBC Sex Crimes and the Vatican abbia cominciato a circolare su Internet con sottotitoli italiani, e Santoro abbia cominciato ad agitarsi. Il documentario, infatti, è merce avariata: quando uscì fu subito fatto a pezzi dagli specialisti di diritto canonico, in quanto confonde diritto della Chiesa e diritto dello Stato. La Chiesa ha anche un suo diritto penale, che si occupa tra l’altro delle infrazioni commesse da sacerdoti e delle relative sanzioni, dalla sospensione a divinis alla scomunica. Queste pene non c’entrano con lo Stato, anche se potrà capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade anche sotto le leggi civili sia giudicato due volte: dalla Chiesa, che lo ridurrà allo stato laicale, e dallo Stato, che lo metterà in prigione.

Il 30 aprile 2001 Papa Giovanni Paolo II pubblica la lettera apostolica «Sacramentorum sanctitatis tutela», con una serie di norme su quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione per la dottrina della fede e quali ad altri tribunali vaticani o diocesani. La lettera «De delictis gravioribus» firmata da Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 – quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano – costituisce il regolamento di esecuzione delle norme fissate da Giovanni Paolo II. Nella nota 3 della lettera di Ratzinger si cita l’istruzione «Crimen sollicitationis» emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava Sant’Uffizio, il 16 marzo 1962, ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger. Questa istruzione dimenticata, «scoperta» nel 2001 solo in grazia di quella nota, non si occupa affatto di pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti. L’istruzione del 1962 non nasconde questi abusi, anzi impone a chi ne venga a conoscenza di denunciarli sotto pena di scomunica. Dispone che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza sia dei testimoni sia degli imputati eventualmente innocenti.
La lettera del 2001, al contrario di quanto fa credere il documentario, crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi da minorenne abbia compiuto i ventotto anni. Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi clamorosi e la stessa nomina del cardinale americano Levada, severissimo con i preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali. Non c’entrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui – fatto salvo il solo segreto della confessione – chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti. La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dell’ignoranza.

Massimo Introvigne
Articolo pubblicato su ilGiornale

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17 commenti

Franco Siccardi

“La Chiesa ha anche un suo diritto penale

Lo ha sempre sostenuto, il diritto dei suoi ciarlatani ad infilare il loro pene consacrato nelle parti intime di chichessia, maschio, femmina, adulto, fanciullo, senza alcuna differenza.

kilowatt

Guardi, Introvigne, se lei è nel giusto mi sta benissimo. Dunque che problema c’è con la trasmissione di Santoro? Basta andare lì e fare a pezzi il documento. Non è mica un processo penale.

Monsignèr

Ma allora perchè i preti venivano spostati da una parrocchia all’altra e non denunciati?

roxbux

Questo signore deve cambiare mestiere e pusher. L’erba che fuma è della peggior specie e qualità.
I signori di cui questo Introvigne parla, e signori è un eufemismo, sono 20 secoli che commettono le peggiori atrocità e abusi in nome di un dio che, se esistesse veramente, li fulminerebbe all’istante trasformandoli in cenere.

Marco G.

Ah, ecco, grazie… dunque dicevo: Introvigne ha scritto un polpettone illeggibile per dimostrare che la BBC ha frainteso il contenuto dll’ istruzione “Crimen sollicitationis”, come se fosse quello l’argomento principale del documentario. Naturalmente il punto non è cosa c’era scritto in questo o quel documento, ma cosa è successo in realtà.

ciceracchio

hooo sono qui FINALMENTE .
MALEDETTI OSCURANTISTI MELEDETTI PEDOFILI

Sailor-Sun

Questo articolo propone una visione delle cose ANTITETICA a quella di cui sono a conoscienza io.

1)”Solo la rabbia laicista dopo il Family day spiega perché all’improvviso il documentario dell’ottobre 2006 della BBC Sex Crimes and the Vatican abbia cominciato a circolare su Internet con sottotitoli italiani”
A me pareva fosse in rete gia da tempo prima del family day. Inoltre non conta quando lo si è sottotitolato, ma quando è stato prodotto, ovvero mesi e mesi prima che se ne venisse a conoscenza.

2) “quando uscì fu subito fatto a pezzi dagli specialisti di diritto canonico, in quanto confonde diritto della Chiesa e diritto dello Stato”
Ok, non conosco la differenza tra le due cose, ma nessuno di questi diritti può legalizzare l’abuso di potere, per di più ai danni di minori, meno che mai se questi reati sono tenuti volutamente nascosti.

3) “La Chiesa ha anche un suo diritto penale, che si occupa tra l’altro delle infrazioni commesse da sacerdoti e delle relative sanzioni, dalla sospensione a divinis alla scomunica”
Sanzioni che non vengono attuate in casi di pedofilia.

4) “Queste pene non c’entrano con lo Stato, anche se potrà capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade anche sotto le leggi civili sia giudicato due volte: dalla Chiesa, che lo ridurrà allo stato laicale, e dallo Stato, che lo metterà in prigione”
I preti pedofili sono migliaia, l’iter sopra descritto è stato usato pochissime volte.

5) “La lettera «De delictis gravioribus» firmata da Ratzinger come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede il 18 maggio 2001 – quella presentata dalla BBC come un documento segreto, mentre fu subito pubblicata sul bollettino ufficiale della Santa Sede e figura sul sito Internet del Vaticano”
Mi sono rivisto il filmato ieri sera: non dice affatto che il Delictis è segreto.

6) “Crimen sollicitationis» emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede, che allora si chiamava Sant’Uffizio, il 16 marzo 1962, ben prima che alla Congregazione arrivasse lo stesso Ratzinger”
Nessuno ha mai accusato Ratz di essere l’autore dello scritto, semplicemente l’ha fatto rispettare x 20 anni.

7) “Questa istruzione dimenticata, «scoperta» nel 2001 solo in grazia di quella nota, non si occupa affatto di pedofilia ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del sacramento della confessione per intessere relazioni sessuali con le loro penitenti”
Perchè, i penitenti non possono essere bambini? E comunque perchè le istruzioni del crimen sono state adottate nei casi di pedofilia, allora?

8)”L’istruzione del 1962 non nasconde questi abusi, anzi impone a chi ne venga a conoscenza di denunciarli sotto pena di scomunica”
FALSISSIMO! Dice di TACERE sotto pena di scomunica, e di denunciare il fatto UNICAMENTE alla chiesa, che, come si è visto, insabbia tutto.

9) “Dispone che i relativi processi si svolgano a porte chiuse, a tutela della riservatezza sia dei testimoni sia degli imputati eventualmente innocenti.”
Strano che da questi processi non sia mai saltato fuori un colpevole. Lo dimostra il fatto che preti pedofili anche plurirecidivi vengano continuamente trasferiti, ma mai arrestati.

10) “La lettera del 2001, al contrario di quanto fa credere il documentario, crea una disciplina più severa per il caso di abuso di minori rendendolo perseguibile oltre i normali termini di prescrizione, fino a quando chi dichiara di avere subito abusi da minorenne abbia compiuto i ventotto anni.”
FALSISSIMO!!! La lettera dice che LA VITTIMA deve TACERE fino al raggiungimento del 28 anni! E’ per questa missiva che Ratzinger è accusato in texas per “intralcio alla giustzia!”

11) “Con questa nuova disciplina la durezza della Chiesa verso i sacerdoti accusati di pedofilia è molto cresciuta con Benedetto XVI, come dimostrano casi clamorosi e la stessa nomina del cardinale americano Levada, severissimo con i preti pedofili, a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.”
Per quanto riguarda Levada non so, ma i casi clamorosi dimostrano l’efficenza della polizia americana e di altri paesi, e sono clamorosi proprio per il fatto che sono tenuti segreti con ogni mezzo.

12) “Tutte queste norme riguardano, ancora una volta, il diritto canonico, cioè le sospensioni e le scomuniche per i sacerdoti colpevoli di abusi sessuali”
Vedi punto 3.

13) “Non c’entrano nulla con il diritto civile, o con il principio generale secondo cui – fatto salvo il solo segreto della confessione – chi nella Chiesa venga a conoscenza di un reato giustamente punito dalle leggi dello Stato ha il dovere di denunciarlo alle autorità competenti.”
Chissà perchè è il “solo” caso del segreto confessionale su cui si basa la segretezza di tutti questi casi!!!

14) “La confusione, intrattenuta ad arte per gettare fango sul Papa, è solo frutto del pregiudizio e dell’ignoranza.”
No comment.

cartman666

Bravo Sailor sun, questo tizio confonde il processo canonico, con quello penale. Denunciare un
prete solo alla congregazione della fede, e non alle autorita’ competenti, significa essere complici, ed a propria volta passibili di essere inquisiti, come stava succedendo a Ratzi, d’altronde nel documentario stesso, due vescovi cattolici inglesi si sono ben guardati dal rispondere ai giornalisti, se tempo fa prima di internet nessuno sarebbe venuto a conoscenza di questo fatto, adesso sono cazzi loro!

Damiano

Introvigne, per cercare di dare credito alle scemenze che va dicendo, dovrebbe almeno citare dei casi in cui un vescovo abbia denunciato alle autorità civili un suo sottoposto colpevole di abusi sessuali.
Abbiamo invece le prove che molti vescovi, pur sapendo, non hanno fatto nulla, anzi, in conformità ai documenti vaticani, hanno contribuito ad insabbiare i casi.

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