Siena: rinviato a giudizio monsignor Giuseppe Acampa

La procura di Siena ha chiesto il rinvio a giudizio di monsignor Giuseppe Acampa, 38 anni, economo della Curia arcivescovile di Siena, per l’incendio doloso che nell’aprile 2006 interessò alcuni uffici del palazzo dell’arcidiocesi, causando la distruzione di documenti. L’arcidiocesi di Siena ha diffuso un comunicato in cui sostiene che ”gli inquirenti sembrano essere giunti a conclusioni che distorcono completamente la realtà dei fatti”.

Fonte: Radio Nostalgia Toscana

Archiviato in: Generale

103 commenti

Steve

Da notare che il monsignore presunto piromane è l’economo dell’arcidiocesi, quello che gestisce la cassa, insomma.

L’incendio distrusse proprie i documenti sulla gestione economica della curia…

ciceracchio 2la vendetta

ecco perche ‘ sono contro la pena capitale sti cattoparanoici
nerone tu si che li avevi inquadrati.

Franco Siccardi

Certo, le carceri sono piene di condannati da una visione distorta della realta’ cui sono giunti i tribunali…

Lady Godiva

Accidenti, pare che gli inquirenti italiani non ne azzecchino una.
Né con la destra, né con la sinistra e neppure con il Vaticano.

Fuffa Forte

E pensare che, da non piu’ di dieci anni, questi sono stati fatti entrare nel CDA della Fondazione Monte dei Paschi (il vertiche che decide come finanziare tramite la ripartizione di ricche quote degli utili della Banca le piu’ svariate attivita’ sul terrtorio).

Una istituzione con sei secoli di vita, che era sempre stata “dei senesi”, e mai con l’interessenza della curia.
C’e’ voluto (l’ennesimo) sindaco DS, con l’accordo della (immancabile) giunta provinciale DS, ed il beneplacito del (solito) consiglio regionale a maggioranza DS, per fare quello che secoli di pressioni clericali non erano riuscite a fare, nella citta’ simbolo del ghibellinismo.

Poi dice uno si butta a sinistra…
Ti ci butti e ti prende in collo un prete

Saluti

Pin8

E’ un incendio salvifico provocato dalle fiammelle dello SSanto il monsignore ha eseguito degli ordini,’sti giudici comunisti propri non usano lo ben dell’intelletto

Jamp

@ fuffa forte

Qui a Siena i DS li te li ritrovi anche sotto il letto e nel buco del cesso, se non stai attento. Le giunte comunali e provinciali sono composte da gente che ormai si è sclerotizzata tra se, diventando totalmente incapace di fare alcunchè di diverso dalla deriva a cui hanno sempre trascinato la città. Fino a qualche anno fa, la situazione sociale era tale che anche con le idiozie tirate fuori da questa gente (MPS in testa), si riusciva a mantenere la città nei suoi binari storici, come comportamenti e gestione del bene comune. Quello che dici è l’ennesimo esempio di come ci rivorrebbe il vecchio Barbicone, che salì in comune e traventò il governo dalle trifore del palazzo comunale.

giannyno

Io non lo so come fa un arcivescovo a difendere un prete che non è solo “sospettato ” (ma è molto di più) dalla magistratura di aver dato fuoco ad un pezzo del Duomo di Siena. Allora:o i magistrati sono tutti completamente pazzi, oppure ogni tanto ci vorrebbe un po’ di buon senso. Che cosa avrà fatto sparire secondo voi? le tracce di una gestione del denaro “disinvolta”? o qualche giornaletto porno? il vescovo ha detto in un comunicato ufficiale che ci vuole un acuto disagio mentale per pensare che sia stato il suo monsignore a fare una cosa del genere. Caro vescovo, crediamo davvero che sia arrivata l’ora che tu faccia le tende e i bagagli e lasci questa città. Non ti vogliamo più tra i piedi, nè te, nè il tuo caro economo. Andate a dar fuoco da un’altra parte…ci sono tanti campi di grano che hanno bisogno di voi…

franco nardi

Vi ringrazio della solidarietà. Dodici mesi di dolore e un vescovo che non mi accetta, anzi mi telefona l’unica volta, il 19 giugno c. m., per impormi di contraffare la verità sono troppo per farmi credere che nel mondo ci sia ancora speranza. mi ostino ad aver fede, forse nella Chiesa ci sarà ancora la semplicità di crede nel Vero.
Franco Nardi ex archivista della curia.

franco nardi

P.S. Intendo mettere a conoscenza l’utenza che ufficiosamente l’arcivescovo mi ha imposto dal giorno 19 giugno c.a. di allontanarmi dall’archivio per non aver accettato di ritrattare quanto da me affermato nell’articolo apparso su La Repubblica del giorno 19 giugno 2007.
Franti Nardi

gruppo studenti di milano

Senesi, mobilitatevi in appoggio al prof Nardi, vittima di ingiustizie religiose. Il Professore ha saputo tenere alto il nome di Siena nel mondo della cultura con la sua presenza costante in archivio, accogliendo studenti di tutto il mondo e seguendoli nel loro studio.
un gruppo di studenti dell’università di milano

Osservatore

E bravo il nostro monsignore “rampante”, che strizza un occhio alla Massoneria (Ha presentato il libro “Mitra e compasso” di Stefano Bisi insieme a Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – La notizia campaeggia nel sito del Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani) ed un’altro ai Comunisti (nel sito dei “Democratici di Sinistra” della provincia di Siena c’è addirittura un suo intervento dal titolo “Privilegiare la politica fondata sulle relazioni con il cliente”) … ed ora si mette pure a fare il piromane. Mah. Avanti così, a tutta birra, in barba a quei fessacchiotti che ancora credono alla “santità” della Chiesa!

caos

“lascia che il resto lo racconti chi ha visto ormai troppe volte il suo nome nascosto da troppi segni fuori posto…” una canzone semi-sconosciuta integra la rabbia urlante di chi non può più spendere lacrime cercando un senso in quello che succede, ma solo il conforto. La situazione è critica. Tolleranza per questo povero clero che da ormai 2000 anni impone il suo principato sul nostro paese. Ennesima pressante presenza del monsignore rampante. Il tempo delle streghe e del fuoco è finito. Adesso vedremo chi diventerà la preda.

ci manca la meningite

So che è stato coinvolto un professore che lavorava nella curia. Non ricorda in piccolo la storia dei banchieri di dio?… Inquirenti, fermatela ora prima che dilaghi come all’epoca. Non è sempre colpa del maggiordomo.

Pietro

E queste sarebbero le persone che ci dovrebbero insegnare l’amore per il prossimo e la fratellanza???????????? Forza Franco siamo tutti con te……tu si che mi hai insegnato veramente qualcosa.

annalisa

Ragazzi roba da non credere. Oggi sui giornali (non tutti perchè al LA NAZIONE SIENA gli hanno tappato la bocca) è comparsa un’altra mitica e spettacolare performance dell’arcivescovo. Acampa si dimette, e dopo 5 minuti il consiglio della diocesi con in testa l’arcivescovo lo rinominano economo per altri 5 anni!!! ma dove siamo finiti? quanto dobbiamo farci prendere ancora in giro? Le dimissioni non sono dimissioni se c’è qualcuno d’accordo con quello che si dimette per rinominarlo appena si è dimesso, salvando, così, tutti la loro bella faccia. Cari illustri Signori del Clero: LA GENTE NON E’ IDIOTA….

Pietro

Ridate l’archivio a Franco, non penso che esista persona al mondo che posso svolgere lo stesso compito con la stessa passione e premura. Siete solo una massa di ipocriti e falsi, molto presto le presone capiranno e a quel punto fate in modo di avere una via di fuga sicura perchè i fatti che sono ultimamente accaduti sono di una gravità inaudita. Voi dovreste essere i pastori della mia anima, della quale fortunatemente mene sono sbarazzato da tempo…. Non avrei voluto vedere i posti in cui mi avreste condotto…..se veramente esiste un paradiso state pur tranquilli che non lo sfiorerete nemmeno…mi verrete a far compagnia all’inferno….con tutto il fuoco che c’è laggiù vi sentirete a casa vostra…..state sereni….

Alunno che megli ultimi 3 anni ha visto Franco + di suo padre...

Chissà come mai tutte le persone che hanno conosciuto Franco, alla domanda “Come è il professor Franco Nardi?” rispondono con un sorriso stampato in volto…….io ho passato gli ultimi 3 anni della mia vita scolastica con lui e sono sicuro di poter affermare che è il miglior professore che abbia mai avuto (e ne ho avuti tanti)……quando mi disse che era stato accusato dell’incendio alla curia non ci potevo credere. Tutti i suoi studenti, anche quelli + svogliati (e io sono tra questi) lo adorano. Quale mente contorta può pensare di incastrare una persona così? andrebbero aperti nuovamente i manicomi….o forse è gia stato fatto visto che non hanno chiuso quello + grande al centro della nostra capitale e tutte le sue “filiali”…..
Clero: abbreviazione della parola “sclero”.
Sclero: forma dialettale per intendere pazzia, alterazioni delle facoltà mentali.

Osservatore

Messaggio per ANNALISA
La cosa più grave – o più ridicola – è che il “Consiglio” della diocesi cui l’arcivescovo di Siena si è rivolto per avere l’illuminato parere sulle dimissioni del monsignore Acampa, … è composto da “Consiglieri” NOMINATI DALL’ARCIVESCOVO STESSO, mica eletti. Capito? Perchè nella chiesa cattolica la democrazia funziona così, il vescovo si nomina i consiglieri così si fa dare i pareri che vuole lui, con l’illusione che siano gli altri a decidere.
Comunque ho notato anch’io, fra lo strombazzare dei giornali IL SILENZIO DE “LA NAZIONE”, che non ha dedicato alla facenda manco mezza riga, come se non fosse successo niente, e pensare che Bettino Ricasoli – sì, proprio il barone di ferro – chiamava “La Nazione” “giornale non servile”, alla faccia!!!

annalisa

MESSAGGIO PER OSSERVATORE
Caro “Osservatore” sono contenta che ci siano persone come te e come tanti, che in questi giorni stanno gridando indignati allo scandalo. Urliamo alla città la nostra voce, anche se non serve a niente, facciamolo per la nostra coscienza, facciamolo per i nostri figli, facciamolo per quella parte SANA DELLA CHIESA, fatta di preti onesti, e di fedeli che amano Dio nel messaggio di povertà e umilità che insegna ai popoli…!!! E’ scoppiato lo scandalo più grave, più grosso e più inquietante che la storia di Siena ricordi negli ultimi 20 anni, e nonostante ciò lo stanno facendo passare sotto silenzio. Anzi, povero monsignore, lo stanno facendo martire… Non è grave l’incendio in sè, ma è gravissimo il significato simbolico che riveste perchè è atroce doversi immaginare quanto fosse voluminoso il fardello di carte che dovevano nascondere in curia dagli occhi dei curiosi. Alla prossima denuncia deli redditi l’otto per mille lo destino alla chiesa musulmana!!!!

Mariangela

In tutta questa oscura vicenda c’è forse un caso di omonimia…non è possibile che il Professor Nardi accusato sia il Franco Daniele Nardi-amico della mia adolescenza-con il quale ho trascorso tanti pomeriggi a studiare e preparare gli esami universitari. Se recupero dalla cesta della memoria i ricordi e le esperienze di noi giovani studenti si materializza davanti a me una persona squisita, di rara bontà d’ animo, corretta, sempre disposta a confrontarsi umilmente con l’ altro, un animo limpido ed incapace di fare del male.Senza dubbio questa immagine non può coincidere con quella che in modo maligno ed arrogante si vorrebbe imporre con delle accuse assurde.Vorrei che Franco Daniele ricevesse-in questo momento così difficile-tutta la mia solidarietà e riuscisse a sorridere ricordando Poliziano e Simonetta…

Cattolico deluso ed indignato

L’ultimo arcivescovo di Siena, degno di questo nome, è morto nell’aprile scorso: SUA ECCELLENZA REVERENDISSIMA MONSIGNOR MARIO ISMAELE CASTELLANO.

ermes

Un doveroso srazie alla UAAR per lo spazio che ci concede nel discutere di questo scandalo, visto che i giornali non lo fanno. Invito tutti quanti a visitare anche il sito http://www.lucacicca.it, proprio oggi c’è un articolo che fedelmente e con grande lucidità analizza la discutibile scelta del consiglio diocesano nel rinominare l’indagato come economo per un altro quinquennio. L’articolo si chiama: “L’Italia è il paese degli inamovibili”.

arcivergogna

E’ a dir poco strano che l’intero consiglio diocesano si sia stretto attorno al monsignore in una così avvincente e singolare gara di solidarietà, votando unanimemente una fiducia talmente ampia e illimitata da non conoscere dissensi neppure isolati. Insomma fatemi capire, a questi membri componenti il consiglio, non è venuto neanche un minimo dubbio? nemmeno uno di loro nurte perplessità sulla colpevolezza del loro collega? Strano. Strano. Strano. Non si saranno mica messi d’accordo? o peggio non glielo avranno mica imposto? o suggerito calorosamente? molto calorosamente? Sento puzza di bruciato….non brucerà mica la curia??!!!

co69o

la chiesa è un organizzazione che si basa sull’omertà dei prorpi componenti così che questi possano fare i loro comodi senza essere disturbati per poi pretendere di insegnarci come vivere…da quando esiste la chiesa ha sempre perseguitato i più deboli e l’accusa a Franco Nardi lo dimostra perfettamente…se c’è qualcuno che davvero mi ha insegnato qualcosa nella vita grazie alla sua saggezza ed esperienza è prpr Franco…

probox

passavo i miei pomeriggi nella fortezza di siena. ero disperato, bisognoso d’amore e di affetto. mi concedevo facilmente sperando che qualcuno si accorgesse finalmente di me. in quel periodo importanti personaggi della città ,che ora ricoprono ruoli di prestigio all’interno del monte dei paschi di siena, mi chedevano dei servizietti e io li accontentavo. queste persone difendono ovviamente il monsignor Acampa, senza sapere che chi mi ha aiutato nel superare momenti tragici della mia esistenza e a ridarmi il sorriso è stato un tal franco daniele nardi, allontanato dalla curia per aver raccontato la verità.

Provenzano Salvani

NUNZIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEMUS ACAMPAM
Il vescovo conte l’ha riconfermato per un quinquennio alla guida economica e quanto altro della diocesi e ciò grazie anche ai paladini di ferro membri del Collegio dei Consultori (don Giovanni Soldani, don Lorenzo Bozzi, don Roberto Pialli, don Claudio Rosi, don Gaetano Rutilo, don Giuseppe Cegnini, don Gino Giannini) e dei componenti il Consiglio diocesano per gli affari economici (don Giovanni Soldani, don Giuseppe Acampa, don Augusto Bellugi, dr. Franco Belli, dr. Massimo Capitani, dr. Nunzio Filippo Fortunato, dr. Duccio Panti, dr. Patrizia Sideri). A tutti quanti il saluto della cittadinanza per aver ricompattato la TRIMURTI (Curia, DS e MPS) e in modo particolare un grazie all’infaticabile vicario Soldani che invitiamo a meditare sulle parole di Cristo “NON C’E’ PEGGIOR CIECO DI QUELLO CHE NON VUOLE VEDERE E PEGGIOR SORDO DI QUELLO CHE NON VUOLE SENTIRE”

Caro

Carissimi, sono con voi in tutto quello che avete detto, con Franco Nardi che conosco personalmente. Conosco gli archivisti e studiosi in questo campo…nessun archivista avrebbe potuto fare una cosa del genere rischiando di bruciare documenti d’archivio così importanti dove gran parte di noi passa le giornate.
Comunque il carissimo Monsignore fregandosene di tutto e di tutti non ha rinunciato alle sue “meritate” vacanze…infatti adesso è a godersele mentre noi siamo qui a parlare di lui.

viaggiatore

Non per accanirsi, ma purtroppo la strada è pubblica, ed è di tutti…..anche all’estero….Qualcuno ha per caso trascorso capodanno a Budapest? Peccato per chi non lo ha fatto. Ha perso l’occasione di vedere due volti noti del clero senese, uno basso, moro, l’altro alto, biondo, con gli occhiali…. allegri, felici, e avevano in testa delle strane parrucche….!!! non è una cattiveria, nè una maldicenza. Sono cose viste con i miei occhi.

co69o

un chiarissimo esempio di come la chiesa ci insegna a mettere in pratica l’8^ comandamento: ‘non dire falsa testimonianza’…che paraculi…forza Franco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

avirex

Povero Prof Nardi, io non lo conosco personalmente ma tutti dicono che è così buono che quasi mi fa paura. Peccato forse non ha gli elementi per poter inchiodare quel sant’uomo di Acampa. ci penserà la gente a scredidarlo

volvo

non capisco il senso di questa vicenda. da una parte un prelato potente e a detta della cittadinanza omosessuale praticante e amico particolare del vescovo, dall’altra il prof. nardi al di fuori di tutti i maneggi. Caro Acampa, proprio lui dovevi coinvolgere per proteggerti? tutto questo ti si ritorcerà contro, e gli effetti già si stanno vedendo. buone vacanze

discernimento

Caro Provenzano (usi un nome importante per Siena) non gettare fango su persone che forse nemmeno conosci

finalmente

CARO DISCERNIMENTO (di nome ma non di fatto, evidentemente). Provenzano non ha gettato fango su nessuno. Non ha offeso e non ha fatto null’altro che FARE NOMI. I nomi dei responsabili di questa decisione da cui si spera che sia legittimo prendere le distanze, se c’è rimasta un po’ di libertà di parola in questa città. E’ bene che lo sappiano tutti da quali persone sono composti gli organi che hanno INVESTITO tanta fiducia sul monsignore.

Attento e sconcertato

Volvo, che notizia!!!!!
combina forse con quella di Viaggiatore?
Cose sentite dire in tutte le botteghe e bar!
Come è ridotta la chiesa di siena!
Nessuno ha pensato a qualche fischio in piazza il 2 luglio e mattina?
Ma come si presenteranno in piazza a dire le messe? Che coraggio!!!

parabola

Vi siete chiesti come sia possibile che una intera città si sia scatenata in questo forum contro un paio di persone appartenenti alla Chiesa? E’ possibile che ci fosse tanto sopito fermento nelle anime dei senesi? perchè sono stati tutti zitti per anni e ora ce l’hanno tutti con loro ? Non crediamo che dipenda dall’incendio, si sente a pelle che la gente cova rancori antichi e profondi. CIASCUNO RACCOGLIE QUELLO CHE SEMINA.

Provenzano Salvani

Caro Finalmente,
grazie per la difesa. Grazie anche ad Attento e sconcertato per l’invito a fischiare un vescovo che non ha nulla a che vedere con la religione e con le alte tradizioni della nostra città. Rimaniamo compatti e facciamo vedere che la storia di Siena non si compra con i testamenti bruciati, con la paura di chi non sa prendere posizione nè in favore di Cristo nè in favore della Civiltà.

Kito

è veramente vergognoso che l’arcivescovo di Siena non abbia almeno sospeso dall’incarico Acampa. La sospensione non sarebbe stata certamente un riconoscimento di responsabilità di un indagato, ma un atto dovuto verso la comunità religiosa e nel rispetto dell’attività Giudiziaria in corso. Il grande rammarico è che la Chiesa di Siena vive, grazie alla guida di questo vescovo e della smania di potere del suo economo una crisi fortissima facendo cadere nel discreto tutta la chiesa Senese. Credo inoltre che la maggior parte dei sacerdoti e dei fedeli sia loro malgrado contenta che finalmente una persona così falsa e tracotante come acampa possa finalmente iniziare a pagare parte del male che ha fatto alla Chiesa e a tanti suoi amichetti…di curia.
Per rispondere ad un commento precedente l’ultimo vero Vescovo di Siena è stato oltre che Castellano anche mons. Bonicelli.

FISCHI ALLA MESSA DELLA PROVACCIA

SENESI SE AVETE CORAGGIO, E SE SUA ECCELLENZA HA IL CORAGGIO DI PRESENTARSI A DIRE MESSA IN PIAZZA PER LA PROVACCIA, UNIAMOCI IN UN FISCHIO DI DISAPPROVAZIONE.

Cattolico deluso ed indignato

Che shifo!
Ma che preti sono questi qua, senza fede, senza umanità …
I fischi in piazza? CI SARO’ ANCH’IO !!! E che siano fischi sonori !!! E calci in c… a questa gente !!!

Osservatore

E facciamola finita di chiamare ‘sto tizio “MONSIGNORE”, perchè tale NON LO E’!

Osservatore

VIAGGIATORE, ma niente niente il biondino è il segretario dell’Arcigayvescovo?

Pia de' Tolomei

Non è possibile, se dovesse essere il monsignore l’autore dell’incendio in Curia, che altri all’interno della medesima non sappiano. Possibile che la sua segretaria non abbia idea di niente? Dov’era quella mattina, forse a costruirsi un alibi con lui?

Brandano

La Curia di Siena, partorita a immagine e somiglianza del suo creatore Acampa, comprende solamente tre preti i quali, ligi al loro dovere, incensano il loro idolo. Essi sono: don Giuseppe Soldani, prete di S. Rocco a Pilli, don Stefano Bimbi, prete di Staggia e don Domenico Poeta, prete di Monticiano. Cosa potranno fare un domani quando il loro Acampa dovrà andarsene? Come impiegheranno il loro tempo dopo sì tanta perdita? Sappiano che la gente non li vuole e che d’ora in poi dovranno guardare agli eremi lontani per pourificarsi delle loro colpe.

Tal de' Tali

… E se fosse che CHI SA, CHI HA VISTO, AVESSE GIA’ PARLATO? (Intendo nelle sedi opportune).

celestino V

oggi ha vinto la contrada dell’oca e questo evento non può distogliere l’attenzione di noi senesi dalle conseguenze della meschina scelta cattolica di seguire l’impostazione voluta da Acampa di trasformare la pastorale in un mero esercizio finanziario, ovvero in un piccolo Yor di cui lui e il vescovo sono direttori. Con l’esempio di Santa Caterina vincitrice ribelliamoci, senesi, al giogo cui ci costringono due falsi ministri di Cristo

provenzano salvani

il palio di provenzano segna una svolta a siena.I fischi programmati per la piazza di stamani sono solo rimandati in cattedrale a data da destinarsi in base alle esternazioni che il presule farà. Senesi, riappriopriamoci della nostra chiesa, rimandiamo indietro i colonizzatori dello spirito.

commentare

perche tanto chiasso e poi nulla ? infatti i fischi dove erano stammatina? quante parole al vento …..eccola qui la paura il non coraggio…… solo parole….. povero archivista Nardi dovrà cosi aspetttare la solidarietà quella vera e genuina… forse la giustizia lo speriamo perche noi uomini siamo codardi e molto…… difenditi nelle sedi opportune perchè delgli uomini non ti fidar……

Paul de France

La situazione è tragica: non si era mai vista una situazione allo sbando in questa maniera, con un arcivescovo completamente immedesimato con il suo economo indagato, il quale ha accusato la magistratura di non perseguire la verità con il comunicato del 17 Giugno, dando quindi un secondo ceffone alla stessa magistratura riconfermando don Acampa economo della Diocesi per cinque anni …
Ma pare che non sia finita …
A Roma dicono che il “trono” di Mons. Buoncristiani sia piuttosto vacillante … Speriamo.

alunno

Franco siamo tutti con te……vogliamo che la giustizia trionfi……se hai bisogno di una mano sai a chi rivolgerti…..ti siamo vicini.

Sator

….. e così sia!
Potete chiudere questo blog.
L’innocenza trionferà!
Avrà ragione solo il vescovo che ha giustamente difeso il suo imputato.
Avete avuto l’opportunità di sfogarvi … la possibilità di accanirvi e il tempo per le calunnie e maldicenze.
Potete rientrare nei vostri covi.
Le vostre minacce non hanno fatto paura e non le faranno: “Or fu già mai
gente sì vana come la sanese?…”
….. e così sia!

Satorotas

….. e così sia!
Potete chiudere questo blog.
L’innocenza trionferà!
Avrà ragione solo il vescovo che ha giustamente difeso il suo imputato.
Avete avuto l’opportunità di sfogarvi … la possibilità di accanirvi e il tempo per le calunnie e maldicenze.
Potete rientrare nei vostri covi.
Le vostre minacce non hanno fatto paura e non le faranno: “Or fu già mai
gente sì vana come la sanese?…”
….. e così sia!

nondico

….. e così sia!
Potete chiudere questo blog.
L’innocenza trionferà!
Avrà ragione solo il vescovo che ha giustamente difeso il suo imputato.
Avete avuto l’opportunità di sfogarvi … la possibilità di accanirvi e il tempo per le calunnie e maldicenze.
Potete rientrare nei vostri covi.
Le vostre minacce non hanno fatto paura e non le faranno: “Or fu già mai
gente sì vana come la sanese?…”
….. e così sia!

tristemente

Tristemente concludo, per poi scomparire nel nulla, amareggiato dal vedere come vanno le cose e in Italia, e nello specifico, a Siena. Da cittadino, da cattolico, da persona onesta che crede in Dio, nella Chiesa e nei suoi Valori con la V maiuscola. Mi sembra di capire che la libertà di parola sia una di quelle prerogative riservate ai Potenti. E’ singolare che questo blog abbia delle lunghe e significative pause nei suoi momenti più topici. Si blocca all’improvviso quando la città si sta mobilitando nel progammare un fischio di disapprovazione contro il vescovo. Si riaccende come per miracolo quando SATOR, SATOROTAS e NONDICO, con sfida e e offese contro i senesi, si riesumano dal nulla con messaggi da ciclostile, ripetendo l’ossessiva filastrocca per tre volte, come se chi legge fosse cieco o imbecille, e difendono strenuamente le loro posizioni. Non c’è più spazio neppure per ribellarsi alle ingiustizie. Avete comprato anche i proprietari di questo blog? quanti soldi gli avete dato per farli tacere?

uno che passava

Che strano discorso per un blog di razionalisti, ateisti e agnosti.

Non ne capisco molto, ma sembrate vecchie pettegole in sacrestia 🙂

cecchino salviati

non temete, giustizia sarà fatta e la congrega di preti malfattori con i loro complici dovrà rendere conto e non solo a Dio.

Comitato senesi Attenti

Siamo esterrefatti da ciò che abbiamo letto ieri sui giornali.Ci rendiamo conto di che cosa sono capaci Misericordia e Curia nella gestione dei beni che dovrebbero servire per le opere di Carità? Vergona!

montaperti

che vergogna! il mgr ma ancor più l’arcivescovo. Ma ci sarà qualche cattolico che porti la cosa a Roma, no? Nardi è un galantuomo, non ha nulla dell’arrivista che sembra invece stampato in fronte a qualche altro: Vi pare?

liprando

sappiamo che i tempi della giustizia ordinaria possono essere molto lunghi, quelli del giudizio popolare troppo sbrigativi, quelli della politica troppo di parte. Allora inviterei, in occasione del palio dell’Assunta, il monsignore a sottoporsi volontariamente ad un “Giudizio di Dio” (non sono ammesse scarpe o qualsiasi sorta di pantofole ) in piazza del Duomo (prima dell’arrivo delle comparse). Così sapremo? finalmente la “verità” su questa misera storia. Se qualcuno vuole può aprire la sottoscrizione per la raccolta dei carboni da ardere (quelli dell’Archivio credo siano sotto sequestro)

Alunno 2

Franco anche se non te lo dimostrerò mai abbastanza per me sei importantissimo in quanto mi fai vedere come è veramente il mondo! io sarò sempre disposto a schierarmi dalla tua parte come del resto tutti quelli che sanno chi sei veramente!!! FORZA FRANCO!!! La chiesa di oggi fa schifo come quella del passato, siamo noi che abbiamo sbagliato fino ad ora credendo che uomini con cosi tanto potere tra le mani potessero essere persone oneste e addirittura caritatevoli!!! FRANCO LIBERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

discernimento

e mentre Siena dorme e tutto tace… dopo tanto scalpore … silenzio; arriverà il Palio di Agosto e Siena entrerà nell’oblia dell’inverno dimentica di tutto… svegliatevi fedeli nelle vostre parrocchie, nei vostri gruppi, associazioni e movimenti, il temo è maturo, la messe è molta e gli operai onesti sono pochi, aiutiamoli: bruciate la zizzania e fate crescere il frumento!!!

discernimento

(testo corretto) e mentre Siena dorme e tutto tace… dopo tanto scalpore … silenzio; arriverà il Palio di Agosto e Siena entrerà nell’oblio dell’inverno dimentica di tutto… svegliatevi fedeli nelle vostre parrocchie, nei vostri gruppi, associazioni e movimenti, il tempo è maturo, la messe è molta e gli operai onesti sono pochi, aiutiamoli: bruciate la zizzania e fate crescere il frumento!!! non facciamo di tutta l’erba un fascio.

filù

ti ho pensato tanto domenica durante la messa quando ti vedevo celebrare in modo distaccato e quasi estraneo e dentro di me sentivo la nostalgia dei tempi che furono. Ti ho amato tanto. Smettila di voler essere quello che non sei e affidati di nuovo a me. Mi manchi

dolores

Eravamo grandi amici e non credevo che mi deludessi fino a questo punto.Roghi in curia, auto lussuose in regalo, frequentazioni eccellenti, dove è finito il mio piccolino?

dolores

i fischi al vescovo sono organizzati per il palio d’agosto. Cittadini e senesi ribelliamoci e cominciamo a farci sentire anche in vaticano

filù

la nostra storia è finita ormai da un pezzo ma io non ti ho mai dimenticato. A tutt’oggi mi dilanio nel dubbio se riaprire quella porta che tu conosci o chiuderla definitivamente.Intanto, ti guardo durante le celebrazioni o mentre stai cenando con un’amica in Piazza del Campo come lo scorso 3 luglio. Ti aspetto. Tuo per sempre

provenzano salvani

Possibile che nessuno parli più della questione incendio in curia e delle novità ad esso correlate? é un silenzio sospetto e penso che diversi se ne siano accorti. Stiamo aspettando la rivoluzione che finalmente metterà fine all’episcopato di un vescovo incapace e all’economato di un prete indegno, nonchè alle connivenze alte o basse che siano, comprese quelle di impiegati di curia consenzienti e amanti dell’ultimo minuto.

accalabi

Un po’ di aggiornamenti, dato che la stampa locale (come al solito) è più solerte a parlare della sciatalgia di un cavallo che di argomenti veri.
Ieri mercoledì nell’ inserto toscano di Repubblica era riportato una dettagliata cronologia delle telefonate di acampa che prima chiama (11.04) segretaria e (11.09) ragioniera per comunicare del fuoco (una delle 2, dopo aver creduto ad un pesce d’aprile, gli chiede il perchè della chiamata a lei invece che ai pompieri, che invece vengono chiamati alle 11.19. Arrivano alle 11.28 ed in poco tempo spengono il tutto, accertando che il fuoco ha avuto origine in punti diversi. Da incidente probatorio richiesto dagli inquirenti gli stessi vigili del fuoco ritengono che il fuoco sia iniziato 30-40 min prima del loro arrivo.
Sono notizie giornalistiche, ovviamente da verificare, ma se vere non credo ci siano dubbi su chi sia nerone…….

sospettoso

non vorrei che continuando a concentrare l’attenzione sull’incendio si perdesse di vista il filo che sembrerebbe legare i sospettati sulla vicenda senese con gli argomenti che stanno coinvolgendo la chiesa americana, fiorentina, torinese ed i responsabili delle comunità di recuipero tossicodipendenti… in fondo sembrerebbe moralmente più accettabile una condanna per incendio ad una per pedopornofilia

Andrea

scusami, accalabi.
Potresti postare l’articolo per intero dell’8 agosto di Repubblica, visto che non riesco a trovare nessuna copia, ne cartacea ne online.

Grazie mille!!

sospettoso

dove sono finiti i fischi promessi per il Palio del 16 Agosto? nel frattempo l’Arcivescovo ignora l’omaggio delle contrade dalla finestra della sua residenza distraendosi a parlare con i suoi vicini più o meno nascosti dietro le finestre, ma poi si fa vedere ben pimpante alle finestre delle Fondazione MPS in compagnia del suo diletto collaboratore Beppino

accalabi

X Andrea.
Mi dispiace non ho più la copia di Repubblica dell’ 8 agosto e anche io non ho trovato on line l’articolo.
Comunque, da cristiano, mi fa piacere, non vedere più troppo in giro e su tutti i giornali come un divetto dell’ isola dei famosi, il prete champagne che ha forse avuto la compiacenza di auto-sospendersi de facto, visto che chi doveva farlo non lo ha fatto, in attesa (speriamo….) di un sereno accertamento della verità da parte di chi lo deve fare. Perchè se sporco c’è, che venga fuori e spazzato via, per preservare la Verità per la quale tanti Cristiani silenziosi operano, pregano e lavorano e si vedono denigrati, derisi e vanificare tante cose buone fatte per colpa di questi mercantucoli del tempio.

discernimento

ho notato che i focosi spiriti (evidentemente di paglia) che animavano i primi giorni il blog si sono “caduti in sonno” (messi a tacere?)… ; colgo l’occasione per segnalare ad Andrea che può trovare quanto cerca in Biblioteca oppure chiedere il testo alla redazione di Firenze di La Repubblica (ne saranno ben lieti); circa il Monsignore segnalo ad Accalabi che il medesimo faceva bella mostra di se dalle finestre di Palazzo Sansedoni la sera del Palio dell’Assunta.

Ale

Giovanni Bocaccio

Decameron
Prima Giornata.
Novella Seconda

Abraam giudeo, da Giannotto di Civignì stimolato, va in corte di Roma; e veduta la malvagità de’ cherici, torna a Parigi e fassi cristiano.

La novella di Panfilo fu in parte risa e tutta commendata dalle donne; la quale diligentemente ascoltata e al suo fine essendo venuta, sedendo appresso di lui Neifile, le comandò la reina che, una dicendone, l’ordine dello incominciato sollazzo seguisse. La quale, sì come colei che non meno era di cortesi costumi che di bellezza ornata, lietamente rispose che volentieri, e cominciò in questa guisa.
Mostrato n’ha Panfilo nel suo novellare la benignità di Dio non guardare a’ nostri errori, quando da cosa che per noi veder non si possa procedano; e io nel mio intendo di dimostrarvi quanto questa medesima benignità, sostenendo pazientemente i difetti di coloro li quali d’essa ne deono dare e colle opere e colle parole vera testimonianza, il contrario operando, di se’ argomento d’infallibile verità ne dimostri, acciò che quello che noi crediamo con più fermezza d’animo seguitiamo.
Sì come io, graziose donne, già udii ragionare, in Parigi fu un gran mercatante e buono uomo, il quale fu chiamato Giannotto di Civignì, lealissimo e diritto e di gran traffico d’opera di drapperia; e avea singulare amistà con uno ricchissimo uomo giudeo, chiamato Abraam, il qual similmente mercatante era e diritto e leale uomo assai. La cui dirittura e la cui lealtà veggendo Giannotto, gl’incominciò forte ad increscere che l’anima d’un così valente e savio e buono uomo per difetto di fede andasse a perdizione. E per ciò amichevolmente lo cominciò a pregare che egli lasciasse gli errori della fede giudaica e ritornasse alla verità cristiana, la quale egli poteva vedere, sì come santa e buona, sempre prosperare e aumentarsi; dove la sua, in contrario, diminuirsi e venire al niente poteva discernere.
Il giudeo rispondeva che niuna ne credeva né santa né buona fuor che la giudaica, e che egli in quella era nato e in quella intendeva e vivere e morire; né cosa sarebbe che mai da ciò il facesse rimuovere. Giannotto non stette per questo che egli, passati alquanti dì, non gli rimovesse simiglianti parole, mostrandogli, così grossamente come il più i mercatanti sanno fare, per quali ragioni la nostra era migliore che la giudaica. E come che il giudeo fosse nella giudaica legge un gran maestro, tuttavia, o l’amicizia grande che con Giannotto avea che il movesse, o forse parole le quali lo Spirito Santo sopra la lingua dell’uomo idiota poneva che sel facessero, al giudeo cominciarono forte a piacere le dimostrazioni di Giannotto; ma pure, ostinato in su la sua credenza, volger non si lasciava.
Così come egli pertinace dimorava, così Giannotto di sollecitarlo non finava giammai, tanto che il giudeo, da così continua instanzia vinto, disse: – Ecco, Giannotto, a te piace che io divenga cristiano, e io sono disposto a farlo, sì veramente che io voglio in prima andare a Roma, e quivi vedere colui il quale tu dì che è vicario di Dio in terra, e considerare i suoi modi e i suoi costumi e similmente dei suoi fratelli cardinali; e se essi mi parranno tali che io possa tra per le tue parole e per quelli comprendere che la vostra fede sia migliore che la mia, come tu ti se’ ingegnato di dimostrarmi, io farò quello che detto t’ho; ove così non fosse, io mi rimarrò giudeo come io mi sono.
Quando Giannotto intese questo, fu in se’ stesso oltremodo dolente, tacitamente dicendo: -Perduta ho la fatica, la quale ottimamente mi parea avere impiegata, credendomi costui aver convertito; per ciò che, se egli va in corte di Roma e vede la vita scelerata e lorda de’ cherici, non che egli di giudeo si faccia cristiano, ma, se egli fosse cristiano fatto, senza fallo giudeo si ritornerebbe – .
E ad Abraam rivolto disse: – Deh, amico mio, perché vuoi tu entrare in questa fatica e così grande spesa, come a te sarà d’andare di qui a Roma? senza che, e per mare e per terra, ad un ricco uomo come tu se’, ci è tutto pien di pericoli. Non credi tu trovar qui chi i1 battesimo ti dea? E, se forse alcuni dubbi hai intorno alla fede che io ti dimostro, dove ha maggiori maestri e più savi uomini in quella, che son qui, da poterti di ciò che tu vorrai o domanderai dichiarire? Per le quali cose al mio parere questa tua andata è di soperchio. Pensa che tali sono là i prelati quali tu gli hai qui potuti vedere e puoi, e tanto ancor migliori quanto essi son più vicini al pastor principale. E perciò questa fatica, per mio consiglio, ti serberai in altra volta ad alcuno perdono, al quale io per avventura ti farò compagnia.
A cui il giudeo rispose: – Io mi credo, Giannotto, che così sia come tu mi favelli, ma, recandoti le molte parole in una, io son del tutto (se tu vuogli che io faccia quello di che tu m’hai cotanto pregato) disposto ad andarvi, e altramenti mai non ne farò nulla.
Giannotto, vedendo il voler suo, disse: – E tu va con buona ventura- ; e seco avvisò lui mai non doversi far cristiano, come la corte di Roma veduta avesse; ma pur, niente perdendovi, si stette.
Il giudeo montò a cavallo e, come più tosto potè, se n’andò in corte di Roma, là dove pervenuto dà suoi giudei fu onorevolmente ricevuto. E quivi dimorando, senza dire ad alcuno per che andato vi fosse, cautamente cominciò a riguardare alle maniere del papa e de’ cardinali e degli altri prelati e di tutti i cortigiani; e tra che egli s’accorse, sì come uomo che molto avveduto era, e che egli ancora da alcuno fu informato, egli trovò dal maggiore infino al minore generalmente tutti disonestissimamente peccare in lussuria, e non solo nella naturale, ma ancora nella soddomitica, senza freno alcuno di rimordimento o di vergogna, in tanto che la potenzia delle meretrici e de’ garzoni in impetrare qualunque gran cosa non v’era di picciol potere. Oltre a questo, universalmente gulosi, bevitori, ebriachi e più al ventre serventi a guisa d’animali bruti, appresso alla lussuria, che ad altro, gli conobbe apertamente.
E più avanti guardando, in tanto tutti avari e cupidi di denari gli vide, che parimente l’uman sangue, anzi il cristiano, e le divine cose, chenti che elle si fossero, o a’ sacrifici o a’ benefici appartenenti, a denari e vendevano e comperavano, maggior mercatantia faccendone e più sensali avendone che a Parigi di drappi o di alcun’altra cosa non erano, avendo alla manifesta simonia ” procureria ” posto nome, e alla gulosità “sustentazioni “, quasi Iddio, lasciamo stare il significato de’ vocaboli, ma la ‘ntenzione de’ pessimi animi non conoscesse, e a guisa degli uomini a’ nomi delle cose si debba lasciare ingannare. Le quali cose, insieme con molte altre le quali da tacer sono, sommamente spiacendo al giudeo, sì come a colui che sobrio e modesto uomo era, parendogli assai aver veduto, propose di tornare a Parigi, e così fece. Al quale, come Giannotto seppe che venuto se n’era, niuna cosa meno sperando che del suo farsi cristiano, se ne venne, e gran festa insieme si fecero; e, poi che riposato si fu alcun giorno, Giannotto il domandò quello che del santo padre e de’ cardinali e degli altri cortigiani gli parea.
Al quale il giudeo prestamente rispose: – Parmene male, che Iddio dea a quanti sono; e di coti così che, se io ben seppi considerare, quivi niuna santità, niuna divozione, niuna buona opera o essemplo di vita o d’altro in alcuno che cherico fosse veder mi parve; ma lussuria, avarizia e gulosità, fraude, invidia e superbia e simili cose e piggiori (se piggiori essere possono in alcuno) mi vi parve in tanta grazia di tutti vedere, che io ho più tosto quella per una fucina di diaboliche operazioni che di divine. E per quello che io estimi, con ogni sollecitudine e con ogni ingegno e con ogni arte mi pare che il vostro pastore, e per consequente tutti gli altri, si procaccino di riducere a nulla e di cacciare del mondo la cristiana religione, là dove essi fondamento e sostegno esser dovrebber di quella.
E per ciò che io veggio non quello avvenire che essi procacciano, ma continuamente la vostra religione aumentarsi e più lucida e più chiara divenire, meritamente mi par di scerner io Spirito Santo esser d’essa, sì come di vera e di santa più che alcun’altra, fondamento e sostegno. Per la qual cosa, dove io rigido e duro stava a’ tuoi conforti e non mi volea far cristiano, ora tutto aperto ti dico che io per niuna cosa lascerei di cristian farmi. Andiamo adunque alla chiesa: e quivi, secondo il debito costume della vostra santa fede, mi fa battezzare.
Giannotto, il quale aspettava dirittamente contraria conclusione a questa, come lui così udì dire fu il più contento uomo che giammai fosse. E a Nostra Dama di Parigi con lui insieme andatosene, richiese i cherici di là entro che ad Abraam dovessero dare il battesimo. Li quali, udendo che esso l’addomandava, prestamente il fecero: e Giannotto il levò del sacro fonte e nominollo Giovanni; e appresso a gran valenti uomini il fece compiutamente ammaestrare nella nostra fede la quale egli prestamente apprese, e fu, poi buono e valente uomo e di santa vita.

donclaudio

Ho letto qua e là i vari commenti. Non ho capito tanta fredda nell’esprimere squallidi giudizi da parte di gente prevenuta contro i singoli e contro la Chiesa. E’ il solito sistema italiano, Ci sentiamo tutti professoroni quando possiamo esprimere giudizi protetti da una certa anonimia. Io sono sacerdote da poco arrivato a Siena. Inviterei tutti i super critici e gli pseudo difensori della cosiddetta verità ad essere pazienti e di non confondere la Chiesa, i sacedoti e i vescovi con le singole persone. Sono d’accordo con coloro che cercano di difendersi con tutti i mezzi da accuse che devono essere ancora dimostrate. E mi sento vicino al nostro Vescovo, ai sacerdoti e ai laici che stanno soffrendo per quanto accaduto.
P. Claudio

discernimento

condivido le sofferte parole di P. Claudio ed invito tutti alla “vigilanza” evangelica in spirito di servizio e di umiltà evitando di mescolare il grano con la zizzannia

ORA MI INCAZZO

Il signor “Discernimento” condivide le “sofferte parole” del povero Padre Claudio ed invita tutti alla “vigilanza evangelica in spirito di servizio e di umiltà evitando di mescolare il grano con la zizzania….” ORA BASTA CON QUESTE FREGNACCEEEEE!! basta con le parabole del grano, delle messi, del raccolto…ma di che soffre questo povero prete? soffre perchè attaccano il suo monsignore o il suo amato Vescovo? farebbe meglio a soffrire per il decadimento della sua Chiesa, a cui ha regalato la sua vita! farebbe meglio a soffrire al pensiero che coloro che lo governano vivono nel lusso mentre lui non ha i soldi per pagare la luce della canonica…e intanto c’è chi al posto suo mangia..mangia..mangia…e va a fare le ferie in Brasile…poi in Trentino… farebbe meglio a soffrire perchè quando la domenica va a dire messa non gli crede più nessuno, farebbe meglio a ribellarsi contro le ingiustizie di chi gli sta accanto (anzi sopra) piuttosto che rammaricarsi perchè un sito internet è diventato lo spazio per dire quello che la gente pensa, per affermare la propria opinione senza le solite censure a cui ci hanno abituato in questa città infestata da gente meschina, da giornalisti venduti, da politici assoldati nella redditizia battaglia del silenzio. Caro reverendo Claudio, caro discernimento, cari PRETI E PRETONZOLI VARI, uomini senza “attributi”, che nonostante le prove lampanti di un ladrocinio che vi viene fatto sotto agli occhi, continuate a TACERE, per la paura di perdere quel poco di agio a cui vi hanno subdolamente assuefatto. Preferite pensare alla congiura, al complotto, alle cattiverie della politica (MA CHE ## C’ENTRA LA POLITICA??) piuttosto che guardarvi in casa vostra, andando a bussare alla porta del vostro Padrone, a chiedere che cosa è successo, dove sono finiti i soldi vostri, quelli dei fedeli, quelli della gente che crede in DIO e nell’onestà!! Continuate così, a difendere l’indifendibile, a sostenere chi naviga nell’ingiustizia e nel sopruso. E’ grazie anche a quelli come voi che il mondo va a rotoli, e con esso la Chiesa…la vostra Chiesa, la NOSTRA Chiesa… Caro don Claudio, dove sono i giudizi contro la Chiesa? chi te l’ha incendiata la tua Chiesa? Noi?

donclaudio

Caro Ora mi in….
Non riesco ad immaginare il tuo volto ed il tuo aspetto fisico; riesco però ad immaginare il tuo animo, esacerbato ed insoddisfatto, con turbe forse ataviche. E la prova che sei esagitato lo dimostra il fatto che non hai compreso, o forse non hai voluto comprendere quello che intendevo dire con il mio brevissimo intervento.
Inoltre tu non riesci ad immaginare il mio volto se pensi che io stia soffrendo da arrabbiato, per quanto sta succedendo nella chiesa. Certamente a me dispiace tutto questo, ma ho fiducia nella Provvidenza, che ha sempre aiutato la sua chiesa ad uscire a testa alta da qualsiasi frangente grave o meno grave.
Con le mie parole intendevo suggerire a tutti gli arrabbiati come te contro la Chiesa di Siena, contro il Vescovo e contro i Sacerdoti di adottare un comportamento di normalità giuridica. Non si può uccidere, prima della sentenza, chi è stato rinviato a giudizio per un crimine che potrebbe non avere commesso. E questo tutti lo sanno (anche se in Italia sembra passato di moda). Occorre dare tempo al tempo, per non incappare in una eventuale condanna a risarcire i danni compiuti per leggerezza o per malanimo o per distrazione….. Se le tue forsennate considerazioni le ritenevi vere da tempo, avresti dovuto parlarne prima, a prescindere dal rinvio a giudizio …. le persone professionalmente oneste, se lo vorranno, potranno esprimere il loro pensiero, anche con rabbia, ma solo dopo sentenza passata in giudicato……
Inoltre tutti i consigli che dai a me e ai “poveri preti, angariati dal potere temporale della chiesa di Siena” li puoi tranquillamente risparmiare o indirizzarli a destinatari (incaz…) arrabbiati come te…. Io sto tanto bene e non sento tutte le difficoltà da libro “Cuore” da te denunciate con enfasi di altri tempi e ti assicuro che quando predico non sento i complessi di sfiducia da parte della gente….. Ti auguro di vivere più serenamente questo tempo che la Provvidenza ci concede….
Sfiducia pure le parole degli uomini… per quelle di Cristo non farlo mai… Io sono tanti anni che le gusto e le ho trovate sempre gratificanti.
P. Claudio

Arturo Viviani

Quoto Don Claudio, che purtroppo non ho il piacere di conoscere.
Trovo molta isteria collettiva nelle parole e nelle invettive vigliacche ed anonime di cui sopra, e dietro a tutto i soliti anticlericali di maniera,sobillatori anonimi e vigliacchi, con gli occhietti soddisfatti e le fauci spalancate davanti a tanto prelibato boccone.Quanta ipocrisia, e quanta disonestà intellettuale!Voi che giudicate con tanto cieco furore e sicumera,chi siete, il comitato dei probi, degli onesti, dei retti, degli uomini privi di peccato, intatti da piccole-grandi disonestà?!!
Certo, la vicenda colpisce, avvilisce, SCANDALIZZA anche, ma non è il caso di sospendere il giudizio!?Perché per altri personaggi senesi, ben più potenti ed importanti , che risultano quantomeno indagati in procedimenti penali, non è stato fatto così tanto baccano!?Un caso!?Oh, se qualcuno un giorno decidesse di spalancare il coperchio, ci sarebbe da ridere!!!!!!
Poi, a fatti processualmente accertati, la Chiesa senese dovrà e credo saprà fare i suoi conti, senza bisogno delle vostre lezioni e dei vostri tribunali sommari.Quanta ipocrisia sento che si nasconde dietro ai più duri ed implacabili censori!!!!Liberticidi!Voi siete in piena caccia, lo capisco, ma non troverete solo agnellini belanti sulla vostra strada, sappiatelo.I primi a volere chiarezza, trasparenza e pulizia, siamo noi cattolici di Siena.Ma bando alle strumentalizzazioni, alle sparate a zero inconferenti sul clero e i preti!Che pena!!Nascondetevi dietro il vostro anonimato, non siete che avvoltoi.Piccoli, ripugnanti avvoltoi.E noi cattolici, liberi e chiari come le colombe, astuti come i serpenti.

sergio

carissimi,sapevo che Siena è una città provinciale al massimo,dove tutto è regolato dal Palio e dal Monte,che stabilisce anche l’attivita sessuale delle mogli,ma che poi l’unica notizia del giorno fosse un sacerdote e le liti fra sacerdoti,mi meraviglia molto,anche perchè vista da lontanto.Ma la dignità di Siena dove è finita?Possibile chwe non abbiate nulla da fare?se è cosi perche non provate a uscire un po dal vostro provincialismo borghese e pensare anche a vedere fuori dalle vostre mura che cosa succede?Il mondo è grande non è solo Siena e i suoi cavalli

Nicola

Ho appreso della notizia in maniera del tutto casuale, leggendo che erano stati riaperti i commenti ad essa. Sono veramente sbalordito, innanzitutto dal silenzio sulla vicenda.
Sorvoliamo poi sugli ultimi interventi… gente che appartiene ad un’organizzazione che dispensa condanne morali su tutto e su tutti e che quotidianamente critica le leggi dello stato italiano si fa all’improvviso paladina del garantismo: veramente bizzarro!
E’ comunque quanto mai strano che certi incendi possano scoppiare solo per caso. E’ bizzarro che nessuno si interroghi pubblicamente su questo.
Condivido e sottoscrivo comunque l’appello di P. Claudio sul tenere separate le responsabilità penali dei singoli da quelle delle organizzazioni di cui fanno parti. Su queste ultime (se non si dimostrano gli estremi di una associazione a delinquere, magari finalizzata ad occultare reati e a favorire i colpevoli…) gravano solo responsabilità morali, politiche e sociali. Per queste tuttavia, non è necessario attendere nessun processo per esprimere commenti e svolgere riflessioni…. Se la chiesa si attenesse a questo parametro di giudizio non avrebbe sbraitato tanto (ad esempio) sul caso Welby, nel quale il medico che ha interrotto l’accanimento terapeutico è stato poi PROSCIOLTO da qualunque accusa…
spero che il sito UAAR ci tenga aggiornati sugli sviluppi della vicenda penale, e lo ringrazio per il servizio di informazione e la possibilità di discussione che offre a tutti.

Simone

Certo che se ad essere sospettato di aver distrutto documenti contabili, magari compromettenti, fosse stato un ragioniere di una qualunque azienda, non ci sarebbe stata questa grancassa.
Il ragionierino sarebbe già filato in carcere, la ditta posta sotto sequestro dalla Finanza e la gente avrebbe detto che è giusto perchè ci sono leggi da rispettare.
Vi ce li immaginati i sigilli della Finanza ad una curia???

franco nardi

a tut’oggi mi domando come, da cattolico, un vescovo abbia potuto rifiutare la mia richiesta di incontro per capire per quale motivo il numero 1 della curia di siena, mons acampa, avesse fatto il mio nome alla questura, rispetto all’incendio ricordato.
Mons. Buoncristiani non solo, non mi ha mai voluto incontrare (non ottemperando a un dovere che aveva come pastore della diocesi) ma mi ha pure fatto presente, quasi per convincermene, della responsabilità eventuale come psicotico esecutore di un atto di cui non mi sarei ricordato (piromane). Oggi mi chiedo cosa abbia spinto un Ministro della Chiesa ad agire in modo tanto bieco e totalmente privo dell’insegnamento cristiano, dato che la magistratura mi rende estraneo da tale responsabilità. Lascio alla stessa magistratura e ai lettori la risposta.

Alberto Bernardini alunno ex-alunno di franco

Ciao franco, chi ti parla è un tuo ex-alunno, alberto. Voglio solamente farti un grande in bocca al lupo per questa vicenda che ho appreso soltanto oggi.

antonio

innanzitutto solidarietà piena a franco nardi, senza se e senza ma. io mi donando semplicemente come fanno don acampa e l’arcivescovo a spiegare ai credenti (mi ci metto anch’io) il loro atteggiamento, i perchè di tutto questo. la solita favola dell’anticlericarismo? no, non ci casca più nessuno. se certe cose sono venute a galla in una città connivente come siena, qualcosa di grosso ci deve essere e la gente non è più stupida. per finire uan semplice domandina per don acampa. al di là di tutto, come spieghi con la tua coscienza lìaver accettato un dono da 27.000 euro? dormi tranquillo? vorrei capire almeno questo, come si giustifica, molto semplicemente. meno male che la fede cattolica non si basa sullepersone che pretenderebbero di diffonderla, altrimenti a siena si diventerebbe tutti mussulmani!

VENTENNE

io non conosco personalmente il professor Franco Daniele Nardi ma conosco Don Giuseppe!”Ah ah questa è una delinquente come lui che lo difende!!” penserete…bene io non lo difendo e nemmeno lo accuso perchè, non so se ne siete al corrente, in Italia per mettere alle sbarre qualcuno SONO NECESSARIE DELLE PROVE!!!Voi le avete?Io no e per questo non mi permetto di giudicare nessuno! Ho visto che scrivono molti amici, alunni, ecc… del prof. Nardi che lo difendono a spada tratta convinti della sua innocenza spinti immagino da un sentimento di amicizia e stima.
Io stimo Don Giuseppe e sicuramente spero per lui che le cose si risolvano riguardo queste accuse infamanti…con questo non lo sto difendendo! Allo stesso tempo non mi permetterei mai di dire che il prof Nardi sia un pazoide criminale comunista omossessuale e bla bla bla…e che sia stato sicuramente lui a commettere il fatto! E tutto semplicemente perchè mancano prove!!!!!!!
A prescindere da tutte le altre cose che verranno scritte mi piacerebbe che voi rifletteste su una famosa frase che fu detta tanto tanto tempo fa…magari è un po’ banale ma rende l’idea: “CHI E’ SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA!”
Saluti

hans castorp

I bilanci della curia ,dell’istituto per il sostentamento del clero ed enti simili, sono pubblici? Se si dove si trovano?

Qualcuno di voi sa rispondermi con certezza a questa domanda?

saluti a tutti

hans

Nardo Bonomi

Sono un ricercatore di Firenze ed ho avuto il piacere di fare ricerca in Archivio Arcivescovile a Siena.
Grazie alla cortesia ed alla disponibilità del prof. Nardi ho trovato documenti interessantissimi che mi consentiranno pubblicazioni davvero originali.
Sin da subito mi hanno stupito la sua schiettezza e la sua libertà di pensiero.
Continuavo a chiedermi come potessero tollerare uno studioso come lui che attraverso le carte dell’archivio riesce a ricostruire (e demolire) la storia delle istituzioni religiose con il distacco dello scienziato, formulando giudizi controcorrente ma sempre azzeccati.

Questo per quanto riguarda una pubblica attestazione di stima.
Per un affettuoso saluto chiamerò Franco a casa perché nella sua gentilezza mi aveva dato anche il suo numero privato.

antonio

guarda, cara Ventenne, che del pazzoide o roba simile al prof nardi lo ha dato qualcuno molto importante….Tra le altre cose, ritengo giusto non condannare mediaticamente, ma nemmeno il signor arcivescovo si può permettere di scrivere in un comunicato che ” Tale procedere delle indagini ha assecondato e si è servito pure del desiderio di rivalsa di componenti ecclesiali probabilmente contrarie all’attuazione della riorganizzazione degli uffici di Curia”. e chi è lui ? il giudice, l’accusatore, l’imputato? un po’ di tutto? quindi, la frase “chi è senza peccato scagli la prima pietra” se la tenga a mente lui per primo e non interferisca nelle indagini (delle quali, scriveva in un comunicato, non era stato informato che andavano in un’altra direzione…e perchè lo dovevano informare? mica riguardavano lui?). come si può vedere se c’è chi ha straparlato sulla vicenda non vive fuori dalla curia….

antonio

scusate, vorrei aggiungere ancora una cosa. ripeto: don acampa ha ricevuto in regalo in regalo l’auto da 27.000 euro? se si perchè? se anche non fosse un reato, è normale che un prete riceva un regalo del genere? fatemi capire, grazie

ella

Ma per favore, la chiesa è sempre stata così. Questo fatto di Giuseppe Acampa, che inoltre ha avuto anche la faccia tosta di fare il nome del volontario Franco Nardi, non è un singolo caso che da discredito alla chiesa, ma a quanto pare negli ultimi tempi stanno venendo fuori in tutta italia scandali. Dov’è il vostro “buon dio” quando questi individui, che agiscono in suo nome, fanno delle vittime?
Dio è l’unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere.

sospettoso

si fa un gran parlare con accuse e controaccuse, illazioni e supposizioni; ma se qualcuno/a sa realmente qualcosa di più e di certo sui vizi privati (se illeciti) e le pubbliche virtù (se lecite) dei personaggi di questa squallida tragedia “metropolita” perchè non va a dirlo al giudice?

delusissimo

Una volta ho ascoltato una conferenza al Santa M.della Scala dal titolo “Etica e Finanza”. Relatori Mons.Acampa e l’Avv.Giuseppe Mussari allora Presidente della Fondazione Mps. Tra lo stupore ( e anche l’indignazione ) dei molti presenti, Mons. Acampa parlò un’ora di Finanza sfoggiando, visibilmente compiaciuto, grandi conoscenze tecniche in materia (fece persino l’elogio dei Bond !) e al povero Mussari non resto che parlare di Etica. Fu una cocente delusione………….

Daniele

una notizia mi giunge assai strana (ma non troppo). mentre alcuni devoti parrocchiani fanno collette per mantenere certi sacerdoti in difficoltà economiche anche perchè la curia di siena lesina denaro, mentre il “nò” tuona sovrano ai sacerdoti questuanti che si rivolgono all’economato della curia, risulterebbe ( ma si sa, in questo caso sono chiacchiere di popolo) che mons.. Acampa si sarebbe fatto attrezzare dall’economato della curia suddetta un bell’appartamento dodato di palestra e bagno idromassaggio in barba alla secolarizzazione presente nell’omelia del vescovo! L’ipocrisia non è mai troppa. A chi la volete dare ancora da bere?

per sospettoso

le voci, le illazioni, i sospetti sono sempre cose da condannare. per quanto atiene il fatto di recarsia denucniare ogni aabuso in procura, stai certa che se sapessi qualcosa di concreto, lo farei. il problema, per me, non è tanto il comportamento verso le leggi (per quello ci sono gli accertamenti e il rinvio a giudizio), quanto ilsomportamento morale. se don acampa ha ccettato un’auto perchè lo ha fatto? perchè invece non ha accettato un contributo verso qualche associazione che si occupa dei poveri? perchè un prete deve girare con un’auto lussuosa, regatagli da un imprenditore al quale ha venduto un immobile della curia? se anche tutto questo non cadesse sotto la scure della legge, da cattolico gli chiedo:perchè lo ha fatto? chiedere questo è sospettare, dire malcidenze o altro? credo di no, a casa mia si chiama chiarezza e coerenza con il proprio ruolo. ultima domanda. la pongo a tutti quelli vicini alla curia: potete spiegarmi perchè l’arcivescovo si è subito precipitato a solidarizzare pubblicamente verso don acampa e non ha detto nulla in difesa di franco nardi? spiegatemelo, perchè per me è incomrpensibile, soprattuto visto con l’ottica cristiana.

poeta contemporaneo

Santo cielo, che peccato
con benzina han dato fuoco
e non a tutto hanno pensato
riflettendo troppo poco

han svenduto quel palazzo
per 2 soldi e una vettura
e la Curia non ci ha fatto
una gran bella figura

il giudizio che noi diamo
non è poi così importante
d’altro canto l’uomo è uomo
che sia onesto o lestofante

c’è Qualcuno che dall’alto
tutto vede e tutto sente
la giustizia arriva piano
con le sue gambine lente

e non piangere fratello
sulla Madonnina Santa
male male che ti vada
troverai lavoro in banca…

ugo

qualche semplice osservazione:
– visto che la verità richiede i tempi della giustizia, forse è bene che non facciamo danni parlando a vanvera;
– mi sembra molto più dannoso il veleno successivo che l’incendio in sè;
– forse nessuno ha notato che il Prof. Nardi non è mai stato rinviato a giudizio, quindi non ha nessun bisogno di essere difeso;
– a forza di etichette di laicismo e di cattolicesimo, mi sembra che ci scordiamo che il rispetto umano viene prima di tutto. Mi sembrerebbe bene che ciascuno iniziasse per primo a praticarlo. Altrimenti non facciamo che scaricare le nostre frustrazioni sul primo malcapitato messo alla gogna dai media.

mirina

Ho conosciuto solo un prete che la pensava diversamente, o meglio che cercava di mettere in pratica l’insegnamento del vangelo, ma proprio perchè credeva in quello che faceva e quindi andava contro alle strane ideee cristiane del vescovo è stato costretto ad allontanarsi da questa massa di pseudo-cristiani.
Nella diocesi di siena chi non la pensa come loro è costretto ad andarsene e quelli che rimangono stanno tutti zitti. Proprio ieri sera ho visto la serie francesco e chiara, spero che abbia aperto gli occhi almeno a qualcuno all’interno della diocesi.

ugo

chi sa che le strane idee cristiane non siano proprio di coloro che non credono che il vescovo sia un punto di riferimento essenziale per la chiesa. i santi, anche se perseguitati, hanno sempre mantenuto rispetto per i vescovi. chi invece fa di testa sua spesso tenta di affermare le proprie idee con la vendetta, la calunnia, l’odio e la menzogna. queste mi sembrano strane idee cristiane! chi conosce san francesco sa quanto rispetto avesse per gli altri, ma in misura esagerata anche per i preti, anche per quelli che non se lo fossero meritato

Commenti chiusi.