Il ”messiah Game” e’, secondo il patriarca di Venezia, Angelo Scola, ”una operazione banale di provocazione strutturalmente offensiva”, per cui chiede alla Biennale di sospendere il balletto e si augura che, se verra’ confermato, ”venga visto da pochissime persone”. Comunque, ”chi parla di censura fa un discorso totalmente alieno”. Il cardinale ne ha parlato a margine di un convegnodella rivista ”Oasis. ”Vogliamo mettere in evidenza la dimensione sociale dlela liberta’, mentre spesso noi europei avendo rotto il nesso liberta’-verita’, esaltiamo in modo formalistico e individualistico soltanto l’aspetto solitario della liberta’ – ha puntualizzato Scola -. Non ogni capriccio ha la dignita’ di incontrare l’arena sociale, se chiediamo il rispetto per Gesu’ Cristo lo chiediamo per il presente ed il futuro. Lo chiediamo perche’ ci sta a cuore questa citta’, l’umanita’ stessa. Dire che chiedendo questo andiamo contro la liberta’ vuol dire non stare ad ascoltare. Chiedo ancora che si sospenda questo spettacolo”, ha concluso ilcardinale, domandasi se ”e’ tutto qua quello che sa offrire Venezia” e ”quale educazione” offre una citta’ dal patrimonio culturale tanto importante alle generazioni future. ”Venezia – ha sottolineato – ha il diritto dovere di proporre ben altre cose”.
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