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	Commenti a: Pillola abortiva RU486. Ecco come e perchè sarà presto commercializzata in Italia	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 Jun 2007 17:06:46 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Marja		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marja]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 17:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In ogni caso niente potrebbe impedire ai proletari di ribellarsi, se realmente volessero farlo. Però, nel mentre che si verifichi questa rivoluzione anti-capitalista(che nessuno peraltro ci potrà assicurare che sarà di orientamento libertario, visto che ci sono tanti movimenti di  integralisti religiosi che sono anti-capitalisti), dal momento che la vita degli individui è pur sempre molto breve, sarebbe meglio, in una prospettiva edonistica, prima di tutto, liberarsi dal dispotismo della Chiesa cattolica e dei clerico-fascisti,cosa facilissima se solo i capitalisti lo volessero,  dal momento che la religione è inutile allo sviluppo del sistema capitalistico e anzi vi pone dei limiti.
Del resto, se il capitalismo libertario continuasse ad essere iniquo per i proletari, eventuali loro rivoluzioni  non potranno certo essere  ostacolate da un regime laicista-liberal-libertario. Mentre un regime clerico-fascista sicuramente esercita la sua capacità di asservimento proprio sulle persone più prive di mezzi di reazione, sia economici che culturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In ogni caso niente potrebbe impedire ai proletari di ribellarsi, se realmente volessero farlo. Però, nel mentre che si verifichi questa rivoluzione anti-capitalista(che nessuno peraltro ci potrà assicurare che sarà di orientamento libertario, visto che ci sono tanti movimenti di  integralisti religiosi che sono anti-capitalisti), dal momento che la vita degli individui è pur sempre molto breve, sarebbe meglio, in una prospettiva edonistica, prima di tutto, liberarsi dal dispotismo della Chiesa cattolica e dei clerico-fascisti,cosa facilissima se solo i capitalisti lo volessero,  dal momento che la religione è inutile allo sviluppo del sistema capitalistico e anzi vi pone dei limiti.<br />
Del resto, se il capitalismo libertario continuasse ad essere iniquo per i proletari, eventuali loro rivoluzioni  non potranno certo essere  ostacolate da un regime laicista-liberal-libertario. Mentre un regime clerico-fascista sicuramente esercita la sua capacità di asservimento proprio sulle persone più prive di mezzi di reazione, sia economici che culturali.</p>
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		<title>
		Di: IVAN		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[IVAN]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 23:50:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il post di Marja mi da l’occasione di fare alcuni chiarimenti.

“ABBATTERE IL CAPITALISMO? FORSE E’ UNA ESPRESSIONE IMPROPRIA E GENERICA. ” 

I comunisti non abbattono, per una loro arbitraria scelta politica, il capitalismo; ma APPROFITTANO DELLE SUE CRISI CICLICHE ED ENEVITABILI PER ISTAURARE LA DITTATURA DEL PROLETARIATO. IL CAPITALISMO E’ UN SISTEMA SIMILE AD UN ORGANISMO VIVENTE. HA UNA NASCITA, UN VITA ED UNA MORTE: MA QUESTA MORTE, PONE LE CONDIZIONI MATERIALI PER UN NUOVO PROCESSO, IL COMUNISMO. La rivoluzione comunista, è l’atto cosciente dell’avanguardia del proletariato, il quale INTRODUCE UN’ AZIONE POLITICA SOGGETTIVA, MA NON ARBITRARIA E GRATUITA, IN UN PROCESSO STORICO-NATURALE OGGETTIVO QUALE E’ LA CRISI  CICLICA DEL CAPITALISMO. La rivoluzione è l’atto finale della lotta di classe in generale tra proletariato e borghesia. Un atto che poiché è soggettivo, può anche fallire MA CHE COMUNQUE, NON FARA’ RITORNARE IL PROCESSO STORICO A STATO PRECEDENTE. Anzi, la successiva e inevitabile crisi del sistema, sarà ancora più distruttiva e non porrà alternative al comunismo se non la fine dell’umanità. Quindi non è improprio dire che i comunisti abbattono il capitalismo, se per abbattere si intende estinguere per sempre.

“PREMESSO CHE L’ECONOMIA CAPITALISTICA e’ L’UNICA FORMA DI ECONOMIA EVOLUTA E RAZIONALE CHE SIA POSSIBILE IMMAGINARE…”

Premessa storicamente errata. Le forme di produzione materiali, economiche, che la storia ha generato, sono state razionali ed immaginabili alle società che le avevano adottate. Questo non toglie, che una volta che maturarono le condizioni, le vecchie fossero soppiantate dalle nuove. Un sistema economico è razionale quando le sue forze produttive, esprimono il massimo delle possibilità date storicamente. Per molto tempo, il capitalismo è stata una forma di produzione razionale, storicamente razionale, un progresso. Oggi, non credo che sia così: l’imperialismo, la forma moderna di capitalismo, per continuare ad esistere, deve distruggere. E’ ridicolo pensare al capitalismo di oggi come una forma razionale di produzione, se il modello di sviluppo è quello dell’occidente: le risorse naturali, si esauriranno molto presto ai ritmi di produzione e consumo imposti dal mercato. Solo una produzione per il consumo e non per il profitto, è l’unica soluzione. Non solo: non può essere considerato razionale un sistema di produzione che non sviluppa a pieno le sue forze produttive, ma che invece chiude le fabbriche, tiene incolti i campi, crea disoccupazione e miseria in mezzo allo sfarzo di lusso e immondizia. Resta il comunismo, che c’è già nei mezzi di produzione. E’ solo una questione politica, allora. 

 “…SI PUO’ DISCUTERE SOLO SE L’ECONOMIA DEBBA ESSERE GESTITA DALLO STATO O LASCIATA ALLA LIBERA INIZIATIVA DEI SOGGETTI PRIVATI O DI ALCUNI DI LORO.”

E’ falso dire che lo stato gestisce l’economia: è la classe dominante di turno, che attraverso lo stato, gestisce l’economia. Lo stato, nella dittatura della borghesia, deve garantire il dominio politico di questa: ciò significa la difesa ad ogni costo, della PROPRIETA’ PRIVATA DEI MEZZI DI PRODUZIONE IN TUTTE LE SUE FORME. La questione dell’iniziativa privata, è una questione prima storica e sociale, che politica: nei paesi dove il capitalismo si è sviluppato prima, lo stato non ha il compito diretto di capitalista, poiché la concentrazione del capitale in mani private non ha bisogno della massa del capitale statale. Il capitalismo di stato, si sviluppa in paesi arretrati nello sviluppo della borghesia imprenditrice: la concentrazione del capitale, necessaria ai mezzi di produzione per produrre profitto, è determinata a livello mondiale, non nazionale. In questo caso interviene lo stato, e lo fa di solito investendo in infrastrutture, dove il profitto è lontano nel tempo e l’indebitamento immediato: ecco i grandi debiti pubblici. Profitti privati, debiti pubblici, appunto: questa è la democrazia del credito. 

“ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL’ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL’ALTO MEDIOEV ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL’ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL’ALTO MEDIOEVO? O?”

No, o comunismo o morte. Come ho scritto, il comunismo è già possibile, visto l’enorme potenzialità delle forze produttive. La questione è politica, cioè, per ora la borghesia può ancora avere il controllo dei mezzi di produzione e lo fa ad suo esclusivo vantaggio. Inoltre, è lo stesso capitalismo, che nel suo ineguale e convulso sviluppo senza progresso, a tenere parte dell’umanità nel medioevo o nelle caverne. Ciò è intollerabile, ed irrazionale, ma c’è chi non vede altro futuro che la barbarie presente. E’ ovvio che sia così, poiché essere i padroni del capitale, implica il possesso anche delle idee ficcate in testa agli schiavi del sistema: quando mai gli sfruttatori diranno che essi sono tali e non indispensabili? La paura del medioevo, per la borghesia, è il terrore di perdere il potere. O capitalismo o morte, questo è il loro motto. Li capisco, ma la loro morte, figurata, è la nascita a nuova vita per l’umanità.

“NO GRAZIE, IO PREFERISCO IL CAPITALISMO, MEGLIO ESSERE “SERVI DEL CAPITALE” IN UNA SOCIETA’ TECNOLOGICAMENTE AVANZATA, che ti lascia libero di disporre di te stesso e della tua vita personale…”

Questo può essere il manifesto politico di una delle classi intermedie tra borghesia e proletariato. Già, ci scrive Marja, dopo tutto, il capitale mi rende libera di vivere di rendita sul mio piccolo capitale, di fare affari: questa è l’essenza della democrazia, spendere bene il proprio denaro per i propri bisogni. Oppure la dichiarazione di resa e corruzione, dell’aristocrazia del proletariato, gli impiegati di ogni ordine e grado, privati o statali.  Ma il capitalismo evolve e crea miseria distruggendo quelle classi intermedie che prima potevano trarne vantaggio. Un declassamento che colpisce anche i professionisti dell’intelletto, i laureati, di cui Marja sembra fare parte. La libertà nel dominio del capitale è la libertà di spendere, punto. Una libertà condizionata dal processo storico, e che non può che ridimensionarsi ai minimi termini. I comunisti lottano e lotteranno per una libertà che non sia cosa da mercato delle pulci.  

 “…CHE SERVI DELLA NECESSITA’ NATURALE E BIOLOGICA IN UNA SOCIETA’ FEROCE E PRIMITIVA.”
Ma questo è il capitalismo, Marja…Che tutti gli uomini abbaiano bisogni biologici e necessità naturali, è vero oggi come 100000 anni fa: quello che cambia è la forma della lotta per la sopravvivenza. La nostra società è la giungla moderna. La quale distrugge la giungla, quella vera: e questo non è barbarie primitiva? Certo, impestati  di luoghi comuni sul progresso, consideriamo i popoli primitivi, dei selvaggi cannibali: ma i veri cannibali siamo noi, che mangeremo il futuro delle prossime generazioni…se non faremo il comunismo. I 200 milioni di morti nelle guerre del XX secolo, dimostrano che noi siamo i selvaggi, oggi e non in un futuro che tu non puoi concepire senza capitalismo. Per comprendere il futuro, bisogna capire il presente, e tu non sai nulla se non che ci stai bene. 

“Bisogna smetterla di pensare ai capitalisti come a dei mostri, i capitalisti possono essere amici della libertà, basta non dare loro il motivo di allearsi con gli integralisti religiosi e con i fascisti.”

Finché si pensa, e non si agisce, i padroni saranno felici di sfruttarci con il nostro consenso: l’amore che hanno per la libertà è proprio questa. Il motivo che gli daremo per alleanze reazionarie, c’è li daranno loro stessi: ma non è colpa loro se la storia li destina ad estinguersi e noi ad affrettare tale processo storico. E poi, clericali e fascisti non sono altro che loro rappresentanti politici, loro emanazioni contingenti. Il capitalismo è sempre reazionario, il problema è questo. Non può essere “democratico” e libertario, colui che deve cedere il malloppo. La borghesia non vuole morire e non vuole cedere il potere, anche quando non ciò è imposto da necessità storiche. E’ il folle terrore di chi non vuole trapassare, ecco cosa è la politica della borghesia. 

 “Comunque, poichè io non sono interessata ad esercitare l’iniziativa economica, nel senso che non ho la passione nè per l’imprenditoria, nè per il commercio, io vivrei bene anche un regime di economia statalizzata come quello dell’ex unione sovietica, l’importante per me, come intellettuale, è avere la possibilità di svolgere la mia attività teoretica.”

Il lavoro per gli intellettuali, nel capitalismo, ci sarà sempre. Se si sapranno vendere alle condizioni del capitale, è ovvio. Quello che potrà mutare, è il livello del salario: saranno disposti i nostri intellettuali a vendersi per un salario da metalmeccanico? Certo, ma non senza prima protestare…E’ la bronzea legge della concorrenza, signori laureati. Non è la fatica, la dedizione, la cultura, che costituiscono il valore di un intellettuale, ma quanto costa alla società produrne uno. Oggi non costa molto, e le idee che produce, valgono ancora meno. Scioperare, allora. I proletari non vi aiuteranno che ad una condizione: riconoscere finalmente di essere solo dei salariati e avere con essi un solo scopo, lottare per il comunismo.

Un saluto internazionalista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il post di Marja mi da l’occasione di fare alcuni chiarimenti.</p>
<p>“ABBATTERE IL CAPITALISMO? FORSE E’ UNA ESPRESSIONE IMPROPRIA E GENERICA. ” </p>
<p>I comunisti non abbattono, per una loro arbitraria scelta politica, il capitalismo; ma APPROFITTANO DELLE SUE CRISI CICLICHE ED ENEVITABILI PER ISTAURARE LA DITTATURA DEL PROLETARIATO. IL CAPITALISMO E’ UN SISTEMA SIMILE AD UN ORGANISMO VIVENTE. HA UNA NASCITA, UN VITA ED UNA MORTE: MA QUESTA MORTE, PONE LE CONDIZIONI MATERIALI PER UN NUOVO PROCESSO, IL COMUNISMO. La rivoluzione comunista, è l’atto cosciente dell’avanguardia del proletariato, il quale INTRODUCE UN’ AZIONE POLITICA SOGGETTIVA, MA NON ARBITRARIA E GRATUITA, IN UN PROCESSO STORICO-NATURALE OGGETTIVO QUALE E’ LA CRISI  CICLICA DEL CAPITALISMO. La rivoluzione è l’atto finale della lotta di classe in generale tra proletariato e borghesia. Un atto che poiché è soggettivo, può anche fallire MA CHE COMUNQUE, NON FARA’ RITORNARE IL PROCESSO STORICO A STATO PRECEDENTE. Anzi, la successiva e inevitabile crisi del sistema, sarà ancora più distruttiva e non porrà alternative al comunismo se non la fine dell’umanità. Quindi non è improprio dire che i comunisti abbattono il capitalismo, se per abbattere si intende estinguere per sempre.</p>
<p>“PREMESSO CHE L’ECONOMIA CAPITALISTICA e’ L’UNICA FORMA DI ECONOMIA EVOLUTA E RAZIONALE CHE SIA POSSIBILE IMMAGINARE…”</p>
<p>Premessa storicamente errata. Le forme di produzione materiali, economiche, che la storia ha generato, sono state razionali ed immaginabili alle società che le avevano adottate. Questo non toglie, che una volta che maturarono le condizioni, le vecchie fossero soppiantate dalle nuove. Un sistema economico è razionale quando le sue forze produttive, esprimono il massimo delle possibilità date storicamente. Per molto tempo, il capitalismo è stata una forma di produzione razionale, storicamente razionale, un progresso. Oggi, non credo che sia così: l’imperialismo, la forma moderna di capitalismo, per continuare ad esistere, deve distruggere. E’ ridicolo pensare al capitalismo di oggi come una forma razionale di produzione, se il modello di sviluppo è quello dell’occidente: le risorse naturali, si esauriranno molto presto ai ritmi di produzione e consumo imposti dal mercato. Solo una produzione per il consumo e non per il profitto, è l’unica soluzione. Non solo: non può essere considerato razionale un sistema di produzione che non sviluppa a pieno le sue forze produttive, ma che invece chiude le fabbriche, tiene incolti i campi, crea disoccupazione e miseria in mezzo allo sfarzo di lusso e immondizia. Resta il comunismo, che c’è già nei mezzi di produzione. E’ solo una questione politica, allora. </p>
<p> “…SI PUO’ DISCUTERE SOLO SE L’ECONOMIA DEBBA ESSERE GESTITA DALLO STATO O LASCIATA ALLA LIBERA INIZIATIVA DEI SOGGETTI PRIVATI O DI ALCUNI DI LORO.”</p>
<p>E’ falso dire che lo stato gestisce l’economia: è la classe dominante di turno, che attraverso lo stato, gestisce l’economia. Lo stato, nella dittatura della borghesia, deve garantire il dominio politico di questa: ciò significa la difesa ad ogni costo, della PROPRIETA’ PRIVATA DEI MEZZI DI PRODUZIONE IN TUTTE LE SUE FORME. La questione dell’iniziativa privata, è una questione prima storica e sociale, che politica: nei paesi dove il capitalismo si è sviluppato prima, lo stato non ha il compito diretto di capitalista, poiché la concentrazione del capitale in mani private non ha bisogno della massa del capitale statale. Il capitalismo di stato, si sviluppa in paesi arretrati nello sviluppo della borghesia imprenditrice: la concentrazione del capitale, necessaria ai mezzi di produzione per produrre profitto, è determinata a livello mondiale, non nazionale. In questo caso interviene lo stato, e lo fa di solito investendo in infrastrutture, dove il profitto è lontano nel tempo e l’indebitamento immediato: ecco i grandi debiti pubblici. Profitti privati, debiti pubblici, appunto: questa è la democrazia del credito. </p>
<p>“ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL’ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL’ALTO MEDIOEV ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL’ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL’ALTO MEDIOEVO? O?”</p>
<p>No, o comunismo o morte. Come ho scritto, il comunismo è già possibile, visto l’enorme potenzialità delle forze produttive. La questione è politica, cioè, per ora la borghesia può ancora avere il controllo dei mezzi di produzione e lo fa ad suo esclusivo vantaggio. Inoltre, è lo stesso capitalismo, che nel suo ineguale e convulso sviluppo senza progresso, a tenere parte dell’umanità nel medioevo o nelle caverne. Ciò è intollerabile, ed irrazionale, ma c’è chi non vede altro futuro che la barbarie presente. E’ ovvio che sia così, poiché essere i padroni del capitale, implica il possesso anche delle idee ficcate in testa agli schiavi del sistema: quando mai gli sfruttatori diranno che essi sono tali e non indispensabili? La paura del medioevo, per la borghesia, è il terrore di perdere il potere. O capitalismo o morte, questo è il loro motto. Li capisco, ma la loro morte, figurata, è la nascita a nuova vita per l’umanità.</p>
<p>“NO GRAZIE, IO PREFERISCO IL CAPITALISMO, MEGLIO ESSERE “SERVI DEL CAPITALE” IN UNA SOCIETA’ TECNOLOGICAMENTE AVANZATA, che ti lascia libero di disporre di te stesso e della tua vita personale…”</p>
<p>Questo può essere il manifesto politico di una delle classi intermedie tra borghesia e proletariato. Già, ci scrive Marja, dopo tutto, il capitale mi rende libera di vivere di rendita sul mio piccolo capitale, di fare affari: questa è l’essenza della democrazia, spendere bene il proprio denaro per i propri bisogni. Oppure la dichiarazione di resa e corruzione, dell’aristocrazia del proletariato, gli impiegati di ogni ordine e grado, privati o statali.  Ma il capitalismo evolve e crea miseria distruggendo quelle classi intermedie che prima potevano trarne vantaggio. Un declassamento che colpisce anche i professionisti dell’intelletto, i laureati, di cui Marja sembra fare parte. La libertà nel dominio del capitale è la libertà di spendere, punto. Una libertà condizionata dal processo storico, e che non può che ridimensionarsi ai minimi termini. I comunisti lottano e lotteranno per una libertà che non sia cosa da mercato delle pulci.  </p>
<p> “…CHE SERVI DELLA NECESSITA’ NATURALE E BIOLOGICA IN UNA SOCIETA’ FEROCE E PRIMITIVA.”<br />
Ma questo è il capitalismo, Marja…Che tutti gli uomini abbaiano bisogni biologici e necessità naturali, è vero oggi come 100000 anni fa: quello che cambia è la forma della lotta per la sopravvivenza. La nostra società è la giungla moderna. La quale distrugge la giungla, quella vera: e questo non è barbarie primitiva? Certo, impestati  di luoghi comuni sul progresso, consideriamo i popoli primitivi, dei selvaggi cannibali: ma i veri cannibali siamo noi, che mangeremo il futuro delle prossime generazioni…se non faremo il comunismo. I 200 milioni di morti nelle guerre del XX secolo, dimostrano che noi siamo i selvaggi, oggi e non in un futuro che tu non puoi concepire senza capitalismo. Per comprendere il futuro, bisogna capire il presente, e tu non sai nulla se non che ci stai bene. </p>
<p>“Bisogna smetterla di pensare ai capitalisti come a dei mostri, i capitalisti possono essere amici della libertà, basta non dare loro il motivo di allearsi con gli integralisti religiosi e con i fascisti.”</p>
<p>Finché si pensa, e non si agisce, i padroni saranno felici di sfruttarci con il nostro consenso: l’amore che hanno per la libertà è proprio questa. Il motivo che gli daremo per alleanze reazionarie, c’è li daranno loro stessi: ma non è colpa loro se la storia li destina ad estinguersi e noi ad affrettare tale processo storico. E poi, clericali e fascisti non sono altro che loro rappresentanti politici, loro emanazioni contingenti. Il capitalismo è sempre reazionario, il problema è questo. Non può essere “democratico” e libertario, colui che deve cedere il malloppo. La borghesia non vuole morire e non vuole cedere il potere, anche quando non ciò è imposto da necessità storiche. E’ il folle terrore di chi non vuole trapassare, ecco cosa è la politica della borghesia. </p>
<p> “Comunque, poichè io non sono interessata ad esercitare l’iniziativa economica, nel senso che non ho la passione nè per l’imprenditoria, nè per il commercio, io vivrei bene anche un regime di economia statalizzata come quello dell’ex unione sovietica, l’importante per me, come intellettuale, è avere la possibilità di svolgere la mia attività teoretica.”</p>
<p>Il lavoro per gli intellettuali, nel capitalismo, ci sarà sempre. Se si sapranno vendere alle condizioni del capitale, è ovvio. Quello che potrà mutare, è il livello del salario: saranno disposti i nostri intellettuali a vendersi per un salario da metalmeccanico? Certo, ma non senza prima protestare…E’ la bronzea legge della concorrenza, signori laureati. Non è la fatica, la dedizione, la cultura, che costituiscono il valore di un intellettuale, ma quanto costa alla società produrne uno. Oggi non costa molto, e le idee che produce, valgono ancora meno. Scioperare, allora. I proletari non vi aiuteranno che ad una condizione: riconoscere finalmente di essere solo dei salariati e avere con essi un solo scopo, lottare per il comunismo.</p>
<p>Un saluto internazionalista.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marja		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92659</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marja]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 21:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche il metodo farmacologico non è 100% senza rischi. Ci possono essere rari complicazioni e sono successi 12 casi mortali in Europa e in America Settentrionale - per press&#039;a poco 1,6 milioni di IVG realizzate con questo metodo. Solo due di questi decessi (dovuti a emorragie fortissime non trattate), possono in modo definitivo essere attribuiti direttamente alla Mifegyne, secondo le autorità sanitarie. Un caso fu causato in Francia nel 1991 dalla prostaglandina Nalador (che non viene più usata). Cinque casi (quattro negli Stati Uniti, uno nel Canada) accaddero in seguito a una infezione grave col batterio rarissimo clostridium sordellii. Ancora non è stato chiarificato se c&#039;è un rapporto colla RU 486 o la prostaglandine Cytotec che va usata insieme alla RU 486. Per due decessi, la causa non si conosce. Due altre morti in seguito a un aborto farmacologico non avevano niente da fare colla RU 486: una fu la conseguenza di una gravidanza extrauterina non trattata, un altra fu provocata da una overdose di metadone. Queste morti sono molto deplorevoli. Intanto sono rarissime, la mortalità dell&#039;IVG colla Mifegyne è di circa 0,6/100&#039;000 e corrisponde a quella dell&#039;intervento chirurgico nel primo trimestre. Il parto invece con una mortalità intorno ai 5/100&#039;000 è tra 8 e 10 volte più rischioso.
http://www.svss-uspda.ch/it/mifegyne.htm
Capito, non è la RU486 a causare la morte, è che in alcuni casi ci sono state emorragie non tempestivamente trattate o infezioni non diagnosticate e curate adeguatamente. Ma si tratta solo di 12 casi per 1,6 milioni di IVG.
IL RISCHIO DI MORTALITA&#039; CORRELATO AL PARTO(ma anche alla gestazione stessa)e&#039; 8-10 VOLTE SUPERIORE A QUELLO CORRELATO ALL&#039;USO DELLA RU486. Quindi non esiste motivo per cui la RU486 non debba essere introdotta in Italia, altrimenti sarebbe necessaria anche una legge che vieti alle donne di restare incinte e di partorire(magari!!!! sarebbe l&#039;unica legge repressiva che rispetterei con zelo). 
Del resto anche gli assorbenti interni sono correlati a rischio di morte per TSS(Shock Tossico),ora, non dispongo di cifre, ma pare che i casi siano in aumento, dunque bisogna vietare la vendita dei Tampax e degli OB?  Gli anti-aborto dovrebbero piuttosto pensare alle migliaia di donne che ogni anno muiono, per colpa loro, di aborto clandestino praticato con mezzi impropri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il metodo farmacologico non è 100% senza rischi. Ci possono essere rari complicazioni e sono successi 12 casi mortali in Europa e in America Settentrionale &#8211; per press&#8217;a poco 1,6 milioni di IVG realizzate con questo metodo. Solo due di questi decessi (dovuti a emorragie fortissime non trattate), possono in modo definitivo essere attribuiti direttamente alla Mifegyne, secondo le autorità sanitarie. Un caso fu causato in Francia nel 1991 dalla prostaglandina Nalador (che non viene più usata). Cinque casi (quattro negli Stati Uniti, uno nel Canada) accaddero in seguito a una infezione grave col batterio rarissimo clostridium sordellii. Ancora non è stato chiarificato se c&#8217;è un rapporto colla RU 486 o la prostaglandine Cytotec che va usata insieme alla RU 486. Per due decessi, la causa non si conosce. Due altre morti in seguito a un aborto farmacologico non avevano niente da fare colla RU 486: una fu la conseguenza di una gravidanza extrauterina non trattata, un altra fu provocata da una overdose di metadone. Queste morti sono molto deplorevoli. Intanto sono rarissime, la mortalità dell&#8217;IVG colla Mifegyne è di circa 0,6/100&#8217;000 e corrisponde a quella dell&#8217;intervento chirurgico nel primo trimestre. Il parto invece con una mortalità intorno ai 5/100&#8217;000 è tra 8 e 10 volte più rischioso.<br />
<a href="http://www.svss-uspda.ch/it/mifegyne.htm" rel="nofollow ugc">http://www.svss-uspda.ch/it/mifegyne.htm</a><br />
Capito, non è la RU486 a causare la morte, è che in alcuni casi ci sono state emorragie non tempestivamente trattate o infezioni non diagnosticate e curate adeguatamente. Ma si tratta solo di 12 casi per 1,6 milioni di IVG.<br />
IL RISCHIO DI MORTALITA&#8217; CORRELATO AL PARTO(ma anche alla gestazione stessa)e&#8217; 8-10 VOLTE SUPERIORE A QUELLO CORRELATO ALL&#8217;USO DELLA RU486. Quindi non esiste motivo per cui la RU486 non debba essere introdotta in Italia, altrimenti sarebbe necessaria anche una legge che vieti alle donne di restare incinte e di partorire(magari!!!! sarebbe l&#8217;unica legge repressiva che rispetterei con zelo).<br />
Del resto anche gli assorbenti interni sono correlati a rischio di morte per TSS(Shock Tossico),ora, non dispongo di cifre, ma pare che i casi siano in aumento, dunque bisogna vietare la vendita dei Tampax e degli OB?  Gli anti-aborto dovrebbero piuttosto pensare alle migliaia di donne che ogni anno muiono, per colpa loro, di aborto clandestino praticato con mezzi impropri.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lady Godiva		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92647</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lady Godiva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 19:43:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando si leggono delle balle, si smontano.
Ma temo che il tuo millantanto acume non sia sufficiente per farlo, Emel.
Tanto meno ti ritengo in grado di confutare le cifre dell&#039;OMS riportate nel link che ho segnalato.
Intanto non hai neppure dimostrato di saperlo interpretare il file del link.

Tu non sei neppure giuliva, sei giusto oca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si leggono delle balle, si smontano.<br />
Ma temo che il tuo millantanto acume non sia sufficiente per farlo, Emel.<br />
Tanto meno ti ritengo in grado di confutare le cifre dell&#8217;OMS riportate nel link che ho segnalato.<br />
Intanto non hai neppure dimostrato di saperlo interpretare il file del link.</p>
<p>Tu non sei neppure giuliva, sei giusto oca.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lady Godiva		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92646</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lady Godiva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 19:37:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E chi mi dice che invece il troll non sei tu, Emel?
Ad un laico che si rispetti le insinuazioni e le calunnie non fanno certo onore.
E tu insinui e calunni.
Chi mi dice che tu non cerchi di gettare discredito sui liberi pensatori
con il tuo comportamento incivile e anti-democratico?

Come la mettiamo? 
Credi di servire la libertà di espressione ammesso che tu sappia cosa sia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E chi mi dice che invece il troll non sei tu, Emel?<br />
Ad un laico che si rispetti le insinuazioni e le calunnie non fanno certo onore.<br />
E tu insinui e calunni.<br />
Chi mi dice che tu non cerchi di gettare discredito sui liberi pensatori<br />
con il tuo comportamento incivile e anti-democratico?</p>
<p>Come la mettiamo?<br />
Credi di servire la libertà di espressione ammesso che tu sappia cosa sia?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Lady Godiva		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92645</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lady Godiva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 19:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Di oche giulive sdoganate come opinionisti ce ne sono gia troppe in questo disgraziato paese. Ma se e’ simpa a voi tenetevela pure, le oche giulive in Italia sono un must per ogni uomo che si rispetti.

Per altro, a naso, racconta tante di quelle balle da non essere ancora del tutto escluso che sia un troll.&lt;/blockquote&gt;


&lt;b&gt;Quanto a te, Emel, devi ancora dimostrare di non essere l&#039;alias di Vittorio Sgarbi&lt;/b&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Di oche giulive sdoganate come opinionisti ce ne sono gia troppe in questo disgraziato paese. Ma se e’ simpa a voi tenetevela pure, le oche giulive in Italia sono un must per ogni uomo che si rispetti.</p>
<p>Per altro, a naso, racconta tante di quelle balle da non essere ancora del tutto escluso che sia un troll.</p></blockquote>
<p><b>Quanto a te, Emel, devi ancora dimostrare di non essere l&#8217;alias di Vittorio Sgarbi</b></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Lady Godiva		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92644</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lady Godiva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 19:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di oche giulive sdoganate come opinionisti ce ne sono gia troppe in questo disgraziato paese. Ma se e’ simpa a voi tenetevela pure, le oche giulive in Italia sono un must per ogni uomo che si rispetti.

Per altro, a naso, racconta tante di quelle balle da non essere ancora del tutto escluso che sia un troll.&lt;/blockquote&gt;


&lt;b&gt;Quanto a te, Emel, devi ancora dimostrare di non essere l&#039;alias di Vittorio Sgarbi&lt;/b&gt;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di oche giulive sdoganate come opinionisti ce ne sono gia troppe in questo disgraziato paese. Ma se e’ simpa a voi tenetevela pure, le oche giulive in Italia sono un must per ogni uomo che si rispetti.</p>
<p>Per altro, a naso, racconta tante di quelle balle da non essere ancora del tutto escluso che sia un troll.</p>
<p><b>Quanto a te, Emel, devi ancora dimostrare di non essere l&#8217;alias di Vittorio Sgarbi</b></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marja		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92633</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marja]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 17:41:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque il fatto che la Chiesa cattolica stessa si dichiari contraria al capitalismo deve far riflettere, significa che l&#039;anti-capitalismo non è affatto una garanzia di libertà. In realtà bisogna diffidare di tutte quelle correnti di pensiero e di tutti quei movimenti politici che si propongono di esplicare un&#039;azione moralizzatrice, di ripristinare un concetto assoluto di  dignità umana, di realizzare un mondo di  giustizia assoluta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque il fatto che la Chiesa cattolica stessa si dichiari contraria al capitalismo deve far riflettere, significa che l&#8217;anti-capitalismo non è affatto una garanzia di libertà. In realtà bisogna diffidare di tutte quelle correnti di pensiero e di tutti quei movimenti politici che si propongono di esplicare un&#8217;azione moralizzatrice, di ripristinare un concetto assoluto di  dignità umana, di realizzare un mondo di  giustizia assoluta &#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marja		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92627</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marja]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 16:57:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Comunque, poichè io non sono interessata ad esercitare l&#039;iniziativa economica, nel senso che non ho la passione nè per l&#039;imprenditoria, nè per il commercio, io vivrei bene anche un regime di economia statalizzata come quello dell&#039;ex unione sovietica, l&#039;importante per me, come intellettuale, è avere la possibilità di svolgere la mia attività teoretica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque, poichè io non sono interessata ad esercitare l&#8217;iniziativa economica, nel senso che non ho la passione nè per l&#8217;imprenditoria, nè per il commercio, io vivrei bene anche un regime di economia statalizzata come quello dell&#8217;ex unione sovietica, l&#8217;importante per me, come intellettuale, è avere la possibilità di svolgere la mia attività teoretica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marja		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92621</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marja]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 16:37:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/06/22/pillola-abortiva-ru486-ecco-come-perche-sara-presto-commercializzata-italia/#comment-92621</guid>

					<description><![CDATA[ABBATTERE IL CAPITALISMO?  FORSE E&#039; UNA ESPRESSIONE IMPROPRIA E GENERICA. PREMESSO CHE L&#039;ECONOMIA CAPITALISTICA e&#039; L&#039;UNICA FORMA DI ECONOMIA EVOLUTA E RAZIONALE CHE SIA POSSIBILE IMMAGINARE, SI PUO&#039; DISCUTERE SOLO SE L&#039;ECONOMIA DEBBA ESSERE GESTITA DALLO STATO O LASCIATA ALLA LIBERA INIZIATIVA DEI SOGGETTI PRIVATI O DI ALCUNI DI LORO. 
ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL&#039;ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL&#039;ALTO MEDIOEVO? NO GRAZIE, IO PREFERISCO IL CAPITALISMO, MEGLIO ESSERE &quot;SERVI DEL CAPITALE&quot;  IN UNA SOCIETA&#039; TECNOLOGICAMENTE AVANZATA,  che ti lascia libero di disporre di te stesso e della tua vita personale, CHE SERVI DELLA NECESSITA&#039; NATURALE E BIOLOGICA IN UNA SOCIETA&#039; FEROCE E PRIMITIVA. 
Bisogna smetterla di pensare ai capitalisti come a dei mostri, i capitalisti possono essere amici della libertà, basta non dare loro il motivo di allearsi con gli integralisti religiosi e con i fascisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ABBATTERE IL CAPITALISMO?  FORSE E&#8217; UNA ESPRESSIONE IMPROPRIA E GENERICA. PREMESSO CHE L&#8217;ECONOMIA CAPITALISTICA e&#8217; L&#8217;UNICA FORMA DI ECONOMIA EVOLUTA E RAZIONALE CHE SIA POSSIBILE IMMAGINARE, SI PUO&#8217; DISCUTERE SOLO SE L&#8217;ECONOMIA DEBBA ESSERE GESTITA DALLO STATO O LASCIATA ALLA LIBERA INIZIATIVA DEI SOGGETTI PRIVATI O DI ALCUNI DI LORO.<br />
ABBATTUTO IL CAPITALISMO, DOVE SI TORNA: ALL&#8217;ECONOMIA NATURALE , CIOè A QUELLA DEI POPOLI PREISTORICI O DELL&#8217;ALTO MEDIOEVO? NO GRAZIE, IO PREFERISCO IL CAPITALISMO, MEGLIO ESSERE &#8220;SERVI DEL CAPITALE&#8221;  IN UNA SOCIETA&#8217; TECNOLOGICAMENTE AVANZATA,  che ti lascia libero di disporre di te stesso e della tua vita personale, CHE SERVI DELLA NECESSITA&#8217; NATURALE E BIOLOGICA IN UNA SOCIETA&#8217; FEROCE E PRIMITIVA.<br />
Bisogna smetterla di pensare ai capitalisti come a dei mostri, i capitalisti possono essere amici della libertà, basta non dare loro il motivo di allearsi con gli integralisti religiosi e con i fascisti.</p>
]]></content:encoded>
		
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